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Arcigoticissimo Bembo. Bonifacio in Sant'Agostino e in duomo a Cremona

Arcigoticissimo Bembo. Bonifacio in Sant'Agostino e in duomo a Cremona
Titolo Arcigoticissimo Bembo. Bonifacio in Sant'Agostino e in duomo a Cremona
Autore
Editore Officina Libraria
Formato
Formato Libro Libro: Copertina rigida
Pagine 150
Pubblicazione 03/2012
ISBN 9788889854976
 
20,00

Bonifacio Bembo, cremonese, è il principale pittore tardogotico del ducato di Milano, riscoperto da Roberto Longhi nel 1928 in un saggio memorabile apparso sulla rivista "Pinacotheca". Attento alle suggestioni dei grandi maestri del gotico internazionale di passaggio in Lombardia - Gentile da Fabriano, Masolino, Pisanello -, è titolare di una bottega affermatissima nella quale operano anche diversi fratelli, impegnati in svariate commissioni tra pittura e "arti congeneri": miniature, tarocchi, decorazione di tavolette da soffitto e di cassoni nuziali. L'attività del Bembo, sempre per committenti di alto rango, si svolge tra le principali residenze della corte (Milano, Pavia, Vigevano e Cremona) e altri centri di non secondario interesse nella geografia artistica del Quattrocento padano (Reggio Emilia, Caravaggio, Brescia), ma di queste imprese, emblematiche della "civiltà degli ori lombardi" evocata dalle pagine longhiane, quasi tutto è perduto. Nella città natale i lavori più importanti di Bonifacio, spesso malintesi dalla critica, sono per la chiesa di Sant'Agostino, in un momento di particolare fervore culturale del convento eremitano, e per il Duomo, dove dipinge la pala per l'altare maggiore.
 
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