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Quel che rimane (del Sessantotto). Cafoni siloniani e pazzi basagliani unitevi!

Quel che rimane (del Sessantotto). Cafoni siloniani e pazzi basagliani unitevi!
Titolo Quel che rimane (del Sessantotto). Cafoni siloniani e pazzi basagliani unitevi!
Autore
Argomenti Società, scienze sociali e politica Società e cultura: argomenti d'interesse generale
Società, scienze sociali e politica Servizi sociali, assistenza sociale e criminologia
Collana Saggistica
Editore Ianieri
Formato
Formato Libro Libro
Pagine 180
Pubblicazione 2026
ISBN 9791254881996
 
18,00 €

 
0 copie disponibili
presso Libreria L'ippogrifo (Piazza Europa, 3)
0 copie disponibili
presso L' Ippogrifo Bookstore (C.so Nizza, 1)
Ordinabile
"Quel che rimane (del Sessantotto) - Cafoni siloniani e pazzi basagliani unitevi!" è un saggio che mette a confronto l'opera letteraria di Ignazio Silone con gli scritti di Franco Basaglia a margine del suo impegno negli ospedali psichiatrici di Gorizia, Parma e Trieste, che diresse per circa un ventennio tra gli anni '60 e '70 del Novecento. Partendo da un'analisi comparata tra L'avventura d'un povero cristiano di Silone e L'istituzione negata di Basaglia e, proseguendo con altre opere dei due autori, il saggio supera la visione riduttiva che associa il Sessantotto esclusivamente alla contestazione giovanile, evidenziando anche figure come Silone e Basaglia, più mature e distanti dai fermenti giovanili, abbiano contribuito a una rivoluzione culturale senza precedenti. Una rivoluzione che, a differenza di tutte le altre "cominciate come movimenti di liberazione e finite come tirannie", si distingue per la sua capacità di rimanere fedele a sé stessa, capace di trasformarsi e resistere, pur restando ancorata a principi di tolleranza, convivenza e decentramento, sottraendosi al potere dei grandi apparati.
 

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