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Psicopedagogia e dispersione scolastica

Psicopedagogia e dispersione scolastica
Titolo Psicopedagogia e dispersione scolastica
Autore
Argomento Società, scienze sociali e politica Psicologia
Editore Maurizio Vetri Editore
Formato
Formato Libro Libro: Libro in brossura
Pagine 96
Pubblicazione 10/2025
ISBN 9791281306448
 
15,00

 
0 copie disponibili
presso Libreria L'ippogrifo (Piazza Europa, 3)
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presso L' Ippogrifo Bookstore (C.so Nizza, 1)
«Questo breve lavoro è frutto di un’esperienza professionale maturata nel corso degli anni quale docente titolare ordinario a tempo indeterminato di Scuola Secondaria di II grado e mediante le conoscenze psicosociali nella qualità di Assistente Sociale, iscritto all’Ordine professionale della Regione Sicilia; esperienza come figura di sistema (funzione strumentale per il contrasto alla dispersione scolastica, interventi a supporto degli alunni con Bisogni Educativi Speciali e ai genitori), e mediante collaborazione con i dirigenti scolastici in tutte quelle fasi in cui la scuola si manifesta come “sistema” a tutto tondo volta alla consapevolezza della Comunità scolastica e degli alunni. Questi incarichi, infatti, hanno consentito di avere una visione ravvicinata e sistemica delle dinamiche che quotidianamente coinvolgono gli alunni e le alunne in situazioni di fragilità educativa, spesso riconducibili a contesti familiari disfunzionali, povertà socio-culturale o discontinuità genitoriale. Il lavoro pedagogico ed educativo -infatti- ha permesso di riconoscere nella frequenza scolastica irregolare non solo un sintomo, ma un indicatore concreto di disagio profondo, spesso sommerso, che richiede un approccio integrato tra scuola, famiglia e Servizi del territorio. In particolare, si è constatato che nei casi di genitorialità separata o conflittuale, l’assenza di comunicazione e corresponsabilità tra i genitori può produrre conseguenze gravi sulla regolarità della frequenza scolastica degli studenti e delle studentesse, generando interruzioni nella continuità educativa, disformità negli apprendimenti e rischi concreti di dispersione. In questo contesto operativo è maturata la consapevolezza dell’importanza di una figura intermedia (il docente tutor dello Sportello di ascolto - referente per il disagio giovanile), capace di facilitare il dialogo tra scuola e famiglia e di ricostruirne, ove compromessa, la collaborazione. Ma vi è di più: l’ascolto è una componente imprescindibile del processo comunicativo che richiede -al destinatario- attenzione, elaborazione e risposta; tutti questi elementi sono fondamentali quando entriamo in classe o si entra in relazione con terzi, poiché permettono di sintonizzarci con i “pathos” degli alunni e delle alunne: gioia, sofferenza, dissidio, ansia, e tanto altro ancora.»
 
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