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Verbum dimissum

Verbum dimissum
Titolo Verbum dimissum
Autore
Curatore
Illustratore
Collana Punto luce, 72
Editore Tipheret
Formato
Formato Libro Libro: Libro rilegato
Pagine 76
Pubblicazione 12/2022
ISBN 9788864966687
 
10,00

 
0 copie disponibili
presso Libreria L'ippogrifo (Piazza Europa, 3)
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presso L' Ippogrifo Bookstore (C.so Nizza, 1)
Per Emanuele Severino la scienza si occupa degli oggetti come se gli oggetti non fossero 'per me'. Carnap diceva per esempio che i metafisici sono musicisti stonati, perché non seguono l'armonia dell'empiria. Invece il fatto non ha alcun fondamento da esibire. Il neopositivismo ha valore solo come pulizia del linguaggio, coerenza tra le proposizioni (cioè il protocollo scientifico) ma anche le proposizioni di Schmit sono in realtà arbitrio, «intrise di potenza dubitante». È una stanca riproposizione dell'argomento dello scettico per cui l'unica verità è quella che non c'è nessuna verità. L'alchimia ci invita a un cambio di prospettiva, radicale. Gli oggetti sono miei e io e gli oggetti apparteniamo a un'unica cosa. Solo questa visione ci può permettere di separare il diveniente dall'eterno, il perituro dall'incorruttibile.
 
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