"Erano giorni stupendi, in cui l'estate ardeva ancora purissima, appena svuotata un po' dentro, dalla sua furia. Via Fanfulla da Lodi, in mezzo al Pigneto, con le casupole basse, i muretti screpolati, era di una granulosa grandiosità, nella sua estrema piccolezza; una povera, umile, sconosciuta stradetta, perduta sotto il sole, in una Roma che non era Roma". È Pasolini a regalarci questo fotogramma perfetto di Roma, grande città in grado di custodire piccoli tesori, sotto un sole che qui e solo qui, indossa un colore che altrove non conosce. Roma è il contrario di se stessa e lo sa bene, le sue leggende diventano storie e la sua storia è una leggenda. E lei ce lo dice tutti i giorni ammiccando dalla serratura del Giardino degli Aranci, ubriacandosi a Trastevere, abbracciando i suoi colli dall'alto di un Pincio solitario e maestoso, facendo le fusa come i suoi gatti. Roma ci racconta una verità che può sgorgare solo dalla sua Bocca. E noi ci crediamo sempre, perché alle tentazioni non si può resistere. Questo libro è una tentazione a più voci, che racconta una città infinita, nello spazio di un ricordo che dura solo cento parole.
Roma in cento parole
| Titolo | Roma in cento parole |
| Curatore | A. Dimartino |
| Collana | L'antologica |
| Editore | Perrone |
| Formato |
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| Pagine | 128 |
| Pubblicazione | 11/2014 |
| ISBN | 9788860043573 |

