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Racconti di scuola

in uscita
Racconti di scuola
Titolo Racconti di scuola
Curatore
Argomenti Narrativa Narrativa moderna e contemporanea (dopo il 1945)
Narrativa Narrativa: specifici temi e argomenti
Collana Supercoralli
Editore Einaudi
Formato
Formato Libro Libro
Pagine 376
Pubblicazione 2026
ISBN 9788806273613
 
21,00 €

 
0 copie disponibili
presso Libreria L'ippogrifo (Piazza Europa, 3)
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presso L' Ippogrifo Bookstore (C.so Nizza, 1)
Il libro è di prossima pubblicazione
Di prossima pubblicazione
Le aule scolastiche sono luoghi in cui si decide qualcosa di importante anche quando sembra che non stia succedendo niente. Dove si impara a parlare o a tacere, a obbedire e a disobbedire, a stare con gli altri oppure da soli per la prima volta. Dove il mondo entra, spesso senza chiedere permesso, e lascia un segno che ci accompagnerà per tutta la vita. Questi venti racconti ci regalano venti singolari sguardi sul mondo, muovendosi nel tempo e nello spazio per indagare come ogni storia di scuola, in fondo, si assomigli. Eppure per ciascuno di noi quel periodo rappresenta qualcosa di irripetibile e mitico, che solo la letteratura può restituirci con tanta esattezza: l'appello che ricordiamo ancora a memoria, le interrogazioni vissute come prove di coraggio, le prof che non scorderemo mai, e gli insegnanti che detestavamo perché sembrava ce l'avessero proprio con noi - e forse era vero. Un libro per chi la scuola l'ha amata, subita, attraversata. Dunque, un libro per tutti. Cortázar, Starnone, Jackson, Adichie, King, Lispector, Cechov, Serao, Celati, Bradbury... Ci sono insegnanti che amano il loro lavoro come fosse una questione di vita o di morte e altri che lo sopportano come una condanna a morte, alunni che imparano a stare al mondo e altri che invece soccombono sotto il suo peso. In aula si sperimenta la noia, quella noia specifica, quasi cosmica, dell'ora di lezione che pare interminabile, ma anche il grottesco e la malinconia, lo stupore e la rabbia. La scuola diventa cosí l'occasione per desiderare, emanciparsi, diventare grandi. Oppure la scusa perfetta per arrendersi e sentirsi inutili, esclusi, per sempre perduti. In queste pagine si passa dalla Germania della Seconda guerra mondiale, in cui un soldato deve fare i conti con quello che la sua vecchia aula scolastica è diventata, a un futuro imprecisato sul pianeta Venere dove una bambina viene emarginata dai compagni perché portatrice di conoscenza. Da un villaggio della Nigeria in cui per ottenere giustizia e accedere all'istruzione è necessario rinnegare le proprie radici, a una classe della Napoli di fine Ottocento dove le ragazze provano a essere donne secondo le regole di una società che non ha ancora deciso di cambiare, per poi approdare a un'altra classe in cui si tiene l'ultima lezione in francese prima che arrivino le truppe tedesche... Christian Raimo la scuola l'ha raccontata nei dibattiti, nei libri e sui giornali e ogni giorno la vive in prima persona insieme ai suoi studenti. Ma non aveva mai esplorato dall'interno, facendosi prestare la voce dalle scrittrici e dagli scrittori, il meccanismo di questa grande macchina narrativa che ci ha affabulati tutti. Questi Racconti di scuola non sono accomunati da un messaggio edificante o pedagogico, ci suggerisce Raimo nel percorso originale che fa da commento all'antologia; e tuttavia il tempo trascorso sui banchi è per eccellenza quello dove il senso di giustizia (o di ingiustizia) sembra essere l'unica cosa che conta. Non vedevamo l'ora di uscire dall'aula, convinti che la vita vera ci aspettasse fuori di lí, altrove. E invece la scuola ci stava preparando a immaginare il futuro grazie alla piú importante delle lezioni: capire il senso, la bellezza e la forza del tempo presente.
 

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