L'avventura atomica dell'Italia non si è conclusa con il referendum del 1987. Oggi si parla con sempre maggiore insistenza di un ritorno all'energia nucleare. Un ritorno appoggiato da politici e aziende. Ma c'è chi dice no. Cinque autorevoli personaggi del mondo scientifico e politico spiegano perché le notizie sul nucleare 'buono, pulito, sicuro ed efficiente" sono miti da sfatare. Attraverso le interviste che compongono il libro, il lettore viene a conoscenza di un punto di vista alternativo, che non dà voce ai luoghi comuni dell'ambientalismo militante, ma racconta i pregi (pochi) e i difetti (molti) del nucleare come lo conosciamo, proponendo alternative più praticabili, economiche e sicure, a partire dallo sfruttamento delle fonti rinnovabili, per il quale l'Italia, Paese del vento e del sole, è drammaticamente arretrata rispetto al resto d'Europa. Ma è un divario che si recupera. E così, tra una tecnologia ancora immatura, i problemi delle scorie, la difficoltà di individuare siti sicuri in Italia, gli enormi investimenti necessari, ecco i loro 'perché no" al nucleare. Almeno per adesso.
Perché no al nucleare
| Titolo | Perché no al nucleare |
| Curatore | F. Festuccia |
| Collana | I rossi e i blu |
| Editore | Armando Editore |
| Formato |
|
| Pagine | 80 |
| Pubblicazione | 10/2010 |
| ISBN | 9788860816788 |

