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L'Arcadia ritrovata. La cantata da camera a Torino nel primo Settecento

novità
L'Arcadia ritrovata. La cantata da camera a Torino nel primo Settecento
Titolo L'Arcadia ritrovata. La cantata da camera a Torino nel primo Settecento
Curatore
Argomenti Arti, cinema e spettacolo Musica
Scienze umane Storia
Collana Corona di delizie musicali, 10
Editore LIM
Formato
Formato Libro Libro
Pagine 123
Pubblicazione 2026
ISBN 9788855434751
 
25,00 €

 
0 copie disponibili
presso Libreria L'ippogrifo (Piazza Europa, 3)
0 copie disponibili
presso L' Ippogrifo Bookstore (C.so Nizza, 1)
Ordinabile
La valorizzazione della musica piemontese passa anche attraverso la riscoperta di un genere, come quello della cantata, particolarmente fiorente e apprezzato in ambiente aristocratico tra Seicento e Settecento. Se il repertorio di un certo contesto geografico (come Napoli, Roma, Venezia) è stato ampiamente studiato e gode già di un grado considerevole di approfondimento, quello torinese, e più in generale piemontese, attende una sua riscoperta. Preziosa risulta pertanto questa silloge che riunisce tre autori di quel contesto, contemporanei e colleghi su più fronti. L'obiettivo del curatore è stato quello di «raccogliere quanto sinora rintracciabile, disponibile e ascrivibile al genere della cantata per voce e continuo [...] riconducibile - con buona dose di certezza - alla composizione ed esecuzione in ambito torinese in un periodo compreso entro il primo trentennio del XVIII secolo». E così sono state allineate undici cantate, otto delle quali ascrivibili alla corte sabauda - composte dai maestri di cappella Andrea Stefano Fiorè e Giovanni Antonio Giay - e tre estranee, create da Francesco Maria Benedetti [dalla Prefazione di Mariateresa Dellaborra].
 

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