Rubbettino: Zonafranca
Storia del baccalà
Giovanni Sole
Libro: Libro in brossura
editore: Rubbettino
anno edizione: 2023
pagine: 225
Il baccalà era considerato dai nobili adatto alla gente rozza, dagli stomaci forti e che ne apprezzava l'odore intenso. Era il cibo della penitenza e si mangiava nei giorni di magro e di Quaresima dopo le grandi abbuffate di carne nel Carnevale. Molti medici lo sconsigliavano perché indigesto mentre gli economisti lo indicavano come un nemico per le casse dello stato. Nonostante le avversioni, i velieri stranieri scaricavano nei porti italiani immense quantità di merluzzo secco e salato facendolo diventare alimento fondamentale nella dieta della povera gente e degli stessi cittadini borghesi che lo gustavano cucinato in vari modi.
Oratorio Italia. Viaggio nel paese del bene
Alessia Ardesi
Libro: Libro in brossura
editore: Rubbettino
anno edizione: 2025
pagine: 172
Un libro sulla storia e il metodo dell’oratorio, da San Filippo Neri a don Bosco ai Salesiani. L’oratorio di oggi e le storie di terzo settore e di chi fa bene (Le Scuola della Pace di Sant’Egidio e le testimonianze del volontariato). Vite narrate in prima persona dalle persone che da ragazze e ragazzi hanno frequentato l’oratorio e si sono distinte poi nella vita lavorativa, Alcide De Gasperi, il presidente di Copasir Lorenzo Guerini, l’ex ministro della Giustizia Paola Severino, il Capo di Stato Maggiore della Difesa generale Luciano Portolano, Aldo Cazzullo, i cardinali Camillo Ruini, Gianfranco Ravasi, Gualtiero Bassetti e Matteo Zuppi, Gianluca Vialli e Cesare Prandelli, Dolce & Gabbana, Angelo Gaia. I capitoli finali lanciano uno sguardo sull’oratorio del futuro, luogo costruttivo di integrazione tra diverse culture. Prefazione di Pietro Parolin. Postfazione di Aldo Cazzullo.
Il tramonto del passato. La crisi della storia nella società contemporanea
Giovanni Belardelli
Libro: Libro in brossura
editore: Rubbettino
anno edizione: 2025
pagine: 116
Nelle società democratiche non è soltanto la storia in quanto disciplina ad essere in crisi. È in realtà la percezione stessa del passato che – per una serie di cause analizzate in questo libro – va scomparendo, a vantaggio di una nuova dimensione esperienziale e cognitiva incentrata sul presente come unica dimensione possibile. Questo implica una trasformazione gravida di conseguenze. È infatti il senso del passato, il rapporto con la storia, che dicono chi siamo, che aiutano una comunità ad avere una valutazione adeguata dei suoi problemi e delle sue possibilità, educano a una visione realistica delle cose. Conservare la percezione del passato, della profondità storica dalla quale proveniamo, è tanto più essenziale in un momento in cui avvenimenti inaspettati – dal ritorno della guerra nel nostro continente all’allontanamento tra le due sponde dell’Atlantico legato alla presidenza Trump – hanno risvegliato bruscamente l’Europa dall’illusione di poter continuare nella vita tranquilla, sonnacchiosa e pacifica in cui si era da tempo accomodata.
Antitotalitari d'Italia
Massimo Teodori
Libro: Libro in brossura
editore: Rubbettino
anno edizione: 2023
pagine: 116
Il totalitarismo nero e rosso sconfitto nel XX secolo è ricomparso nel XXI, se pure in altre forme. In Antitotalitari d’Italia Massimo Teodori si chiede come mai il termine “antitotalitario” sia stato bandito dal linguaggio storico e politico italiano mentre si parla molto di fascismo e antifascismo, elevati a concetti generali che pretendono di esaurire tutte le tendenze ideali. Con la pratica dello storico e la passione dell’intellettuale l’autore propone una memoria dei leader, dei gruppi e dei movimenti che nella Repubblica hanno animato la scena politica: liberali e socialisti, radicali e cristiani, conservatori e riformatori. Tra i precursori spiccano Croce, Salvemini e don Sturzo, tra i politici si incontrano De Gasperi, Einaudi, Sforza e Silone, quindi Saragat, Malagodi, Spinelli, Pannella e Craxi, e tra gli intellettuali Montale e Sciascia. Infine si ricordano Nicola Chiaromonte della Libertà della cultura e George Orwell di 1984, due tra le figure più significative dell’antitotalitarismo internazionale a cui durante la Guerra fredda furono rivolte le sprezzanti critiche di Togliatti.
E allora, la felicità, prof?
Giancarlo Visitilli
Libro: Libro in brossura
editore: Rubbettino
anno edizione: 2023
pagine: 190
Trentuno storie di ragazze e ragazzi, raccontate da un professore di Lettere del nostro Sud, che crede la scuola sia il luogo dove imparare a sbagliare, per non smettere di farlo alla fine di un percorso scolastico. Semmai, uscendo dai cancelli della scuola, con la Maturità, le studentesse e gli studenti sono più consapevoli che avrebbero sbagliato diversamente, se non avessero intercettato la scuola. Qui ci si forma come cittadini, avendo ben chiara l’idea che l’unica arma a disposizione di tutti, per cambiare la propria esistenza, è la conoscenza. Lo sguardo curioso e appassionato verso gli studenti ne restituisce in questo libro la voce vera, di un candore e di un’esattezza che sorprendono, commuovono, fanno sorridere. Si tratta di storie reali, contestualizzate in un gruppo di quinta classe superiore. Gli adolescenti che Visitilli racconta si rivelano spesso lontani dagli stereotipi, in grado di pensare e dire cose «inaspettate» (su politica, famiglia, tifo sportivo, religione…). Visto attraverso i loro sguardi, il mondo degli adulti diventa un «invito al massacro» e la scuola una «palestra per abituarsi al peggio della vita». Vistilli, professore inconsueto, ha come riferimenti privilegiati Milani e De Andrè, perciò si indigna a causa dell’ottusità con cui talvolta la scuola giudica, o valuta considerando le persone numeri, voti, il risultato di “crocette”. A ciò si aggiunga l’indolenza e la mancanza di coraggio da parte di una categoria, quella dei docenti, che spesso non sceglie “essere” prof, ma lo fa per ripiego, sommando frustrazioni a infelicità. Vistilli, invece, crede che educare significhi prima di tutto spingere i ragazzi alla ricerca del ben-essere, della felicità.
Nazione pop. L'idea di patria attraverso la musica
Leonardo Varasano
Libro: Libro in brossura
editore: Rubbettino
anno edizione: 2023
pagine: 154
L'idea di Nazione continua a proporsi in varie forme e gradazioni. A volte, come avverte Michael Billig, penetra nel nostro quotidiano in modi silenziosi, inavvertiti, "banali". Spesso non viene neppure nominata, eppure sopravvive e prospera. Le «banali profondità della coscienza nazionalista» si riproducono in una ricca molteplicità di manifestazioni. Tra queste c'è anche la musica. Ripercorrendo il legame tra musica e nazione alla luce della Filosofia della musica di Mazzini e dei Prolegomena sul patriottismo di Michels, il volume arriva fino al pop. Dall'analisi del caso italiano emerge una teoria di frasi, sintagmi, ritornelli inseriti in molte canzoni dagli anni Settanta a oggi. Nella musica popolare di massa il tema nazionale si presenta attraverso la celebrazione dell'amore o della nostalgia dell'Italia, il ricordo della storia patria, la critica al carattere e al malcostume italiani.

