Rubbettino: Biblioteca austriaca
Karl Popper. Protagonista del secolo XX
Dario Antiseri
Libro
editore: Rubbettino
anno edizione: 2002
pagine: 190
Popper in Italia. Le disavventure di una filosofia politica
Bruno Lai
Libro
editore: Rubbettino
anno edizione: 2001
pagine: 236
Principi fondamentali di economia
Carl Menger
Libro
editore: Rubbettino
anno edizione: 2001
pagine: 410
La filosofia politica di Friedrich von Hayek. Una valutazione critica
Gerard Radnitzky
Libro
editore: Rubbettino
anno edizione: 2000
pagine: 108
La vienna di Popper
Dario Antiseri
Libro
editore: Rubbettino
anno edizione: 2000
pagine: 450
"Karl R. Popper nella sua autobiografia intellettuale "La ricerca non ha fine" ammette di essere l'assassino del neopositivismo. Questa sua confessione, però, fa subito sorgere l'ulteriore imprescindibile interrogativo: ma con quali armi Popper ha aggredito e ucciso il neopositivismo? Ebbene, la tesi del presente lavoro è che, per l'aggressione da lui scatenata contro il neopositivismo (e per altre sue "congetture" e "confutazioni"), Popper abbia maneggiato armi rinvenibili nell'arsenale della "Grande Vienna", di quella Vienna "pre-neopositivistica" che va, pressappoco, dal 1870 al 1930". Dalla prefazione.
Friedrich A. von Hayek. La vicenda intellettuale del più grande scienziato sociale del nostro secolo
John Raybould
Libro
editore: Rubbettino
anno edizione: 1999
pagine: 130
Individualismo: quello vero e quello falso
Friedrich A. von Hayek
Libro
editore: Rubbettino
anno edizione: 1997
pagine: 84
Concorrenza e imprenditorialità
Israel M. Kirzner
Libro
editore: Rubbettino
anno edizione: 1997
pagine: 342
I fallimenti dello stato interventista
Ludwig von Mises
Libro: Libro in brossura
editore: Rubbettino
anno edizione: 2011
pagine: 328
L'interventismo economico dello Stato distrugge le risorse collettive; impedisce la crescita della conoscenza e blocca l'innovazione; è un'inesauribile fonte di corruzione; ed è una permanente e sistematica minaccia per la libertà. Scrive Mises: "Ovviamente l'opinione pubblica non ha affatto torto a sentire dappertutto puzzo di corruzione nello Stato interventista [...] corruttori [... e] corrotti [...] violano le leggi e sono perfettamente consapevoli di danneggiare il bene collettivo. E, poiché a poco a poco si abituano a violare le leggi penali e le norme morali, finiscono per perdere interamente la facoltà di distinguere tra il giusto e l'ingiusto, tra il bene e il male [...] si finisce per pensare che in fondo peccare contro la legge e la morale faccia "purtroppo parte della vita" e per deridere quei "teorici" che vorrebbero che le cose andassero diversamente". Si afferma così l'uomo politico che dispensa più "favori". Il successo dipende dall'ammontare della spesa pubblica che il politico può, in un modo o nell'altro, destinare ai suoi clientes. Proprio il contrario di quel che avviene nel mercato, dove si afferma l'imprenditore che sa essere competitivo, contenere i propri costi. Prefazione di Lorenzo Infantino.

