Polistampa: Dalla stanza
Castelli di parole. Poesie degli anni '60 agli anni '80
Furio Ciapetti
Libro: Libro in brossura
editore: Polistampa
pagine: 64
Nella ristrutturazione di un sottosuolo ho ritrovato questi pensieri scritti una cinquantina di anni fa. Ognuno di essi voleva fermare nel tempo e racchiudere nell’animo ciò che più mi aveva colpito nel corso della giornata: la scoperta di un particolare luogo, un accadimento importante, un moto dell’animo suscitato dalla mia storia d’amore.Questi pensieri sono divenuti “poesia” perché nello scriverli ho cercato di dar loro una forma musicale
Musicismi-Excusatio non petita. Cofanetto
Michele Barbieri
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Polistampa
anno edizione: 2023
pagine: 524
Con i suoi «Musicismi», che formano un dittico col precedente Automatismi (2019), Barbieri si propone di contribuire a una riforma della poesia mediante un rilancio della petrarchesca "centralità dell’io" e del metastasiano "diletto sensibile". In Excusatio non petita (note e commenti a Musicismi) le numerose composizioni del Novecento ampiamente citate possono costituire una sorta di antologia della poesia, per lo più "minore", consonante con la sensibilità dell'autore.
Un giorno con te
Marilù Giannone
Libro: Libro in brossura
editore: Polistampa
anno edizione: 2023
pagine: 96
Accordi discordi/ sul passo del sole/ Ho il senso amaro/ di esserti straniera,/ ma tu voli concorde/ al tempo che trasmuta./ Il distacco è normale,/ e, tacendo rivedo/ la fiducia trascorsa./ I nostri uguali occhi/ s’incontrano d’amore.
Lontananze. (Poesie 2021-2022)
Ottaviano De Biase
Libro: Libro in brossura
editore: Polistampa
anno edizione: 2023
pagine: 192
La poesia di Ottaviano De Biase è espressione del tempo e dei suoi assurdi contrappassi, è semantica di segni, è resistenza a qualunque costo, è ribaltamento della morte in eternità, è tingere il minimo comun denominatore dell’uomo, la paura e la rassegnazione, con il chiaroscuro dell’infinito e dell’assoluto realismo. È ricordare le leggi, le regole umane e giuridiche dell’uomo che si annodano ai giuramenti dei soldati, ma anche alle inquietudini delle vite sempre in eterna lotta, tra restare e fuggire. Qui la parola diventa un porto calmo, “punto fermo al centro dell’universo” capace di tessere nuove speranze, senza tempo, alla felicità, anelata, quasi fosse un “frutto proibito/che puoi comprare pure al mercato” invero essa è la dimensione, il pane, l’aria, che dona sopravvivenza ai mortali, consapevoli della obbligata caducità umana nell’infinito curvo di ciò “che ci portiamo dentro/noi come granelli di sabbia/roccia sedimentata”.

