Piemme: Saggi PM
Il furto del millennio. Come la Cina ha turlupinato e depredato l'Occidente
Michele Mengoli, Fabio Scacciavillani
Libro: Libro rilegato
editore: Piemme
anno edizione: 2023
pagine: 320
Cosa c'è dietro la crescita vertiginosa della superpotenza cinese? Per Fabio Scacciavillani e Michele Mengoli, negli ultimi trent'anni la Cina ha commesso un furto epocale a danno dell'Occidente, sedotto, derubato e non abbandonato, ma sfruttato con lungimirante e criminale determinazione. I metodi utilizzati sono molteplici: frodi, truffe, spionaggio, hacking, appropriazione indebita, trasferimenti coatti di tecnologia, furti di know-how, dumping, ricatti, estorsioni, guerra ibrida, disprezzo per le regole commerciali e la tutela dei brevetti, violazioni dei trattati, contraffazioni su vasta scala. Una serie di colpi sempre più audaci - messi a segno in pieno giorno, sotto gli occhi distratti o appannati delle vittime e con la complicità di potentati occidentali - che trasformano l'analisi economica e geopolitica degli ultimi anni in una spy story dai mille colpi di scena. "Il furto del millennio" racconta con dovizia di particolari e documentazione i comportamenti sleali del regime comunista di Pechino, rintracciandone l'origine nell'umiliazione inflitta al Celeste Impero dalle potenze occidentali tra l'Ottocento e gli anni Cinquanta del secolo scorso. La successiva e inarrestabile rinascita, prima militare e poi economica, della Cina si è basata su metodi truffaldini, ed è giunto il momento di aprire gli occhi davanti al più gigantesco furto nella Storia dell'Umanità. Siamo ancora in tempo per invertire la rotta e recuperare almeno una minima parte del bottino sottratto all'Occidente, alle economie di mercato, alle società aperte, alle loro imprese, alle loro istituzioni, ai loro cittadini, scienziati e ricercatori.
Il mio calcio furioso e solitario
Walter Sabatini
Libro: Libro rilegato
editore: Piemme
anno edizione: 2023
pagine: 160
«Il calcio è una tragedia, con le sue sconfitte mortifere, carriere ribaltate per un calcio d'angolo sbagliato, tiri sbilenchi in tribuna, speranze di intere comunità frantumate. Se Eschilo e Sofocle, o lo stesso Shakespeare, avessero conosciuto il calcio, avrebbero rappresentato le loro tragedie mettendo negli anfiteatri calciatori e allenatori, e il pubblico a rappresentare il coro.» Sigarette, barba incolta, lessico provocatorio; talenti scoperti e occasioni perse, progetti visionari e fallimenti, gloria e litigi, passioni letterarie e passioni mondane. Walter Sabatini non voleva essere il personaggio che gli altri hanno raccontato e continuano a raccontare, ma solo un uomo capace di vivere intensamente. In particolare il suo amore per il calcio, furioso e solitario, tragico e iconoclasta. Ex calciatore, straordinario talent scout, dirigente di Lazio, Palermo, Inter, Sampdoria, Bologna, ma soprattutto dell'amatissima Roma e, recentemente, della miracolosa Salernitana, Sabatini non ha mai temuto di essere considerato eccessivo, visionario, scontroso, persino maledetto. Per lui vita e pallone sono inesorabilmente intrecciati, in una matassa che solo ora ha deciso di dipanare in questo libro intriso del suo stile inconfondibile, scritto in forma di lettera al figlio Santiago ma capace di svariare da Totti a Pasolini, da Pelé a García Márquez, da Spalletti a Joyce. Un racconto da cui emergono tutto il suo genio e tutta la sua sregolatezza, che rievoca senza ipocrisie splendori e miserie dello sport nazionalpopolare per eccellenza. E insieme la storia personale di Sabatini, fatta di momenti drammatici e di fallimenti più che di riconoscimenti: la storia di un uomo tormentato e controcorrente, «cervello di sinistra, corpo di destra», ma rimasto fedele al bambino che durante le estati al mare sognava il clima invernale della Serie A, fra nebbia, stadi e pallone.
La vita è maestra. La mia storia di rivoluzione
Vandana Shiva
Libro: Libro rilegato
editore: Piemme
anno edizione: 2023
pagine: 276
Non c'è dubbio che Vandana Shiva sia una personalità tra le più straordinarie del nostro tempo. Nata in India, la terra dei maestri, è cresciuta in quella che lei definisce una "scuola verde", in un rapporto quasi simbiotico con le piante, gli animali, la natura in tutta la sua grandezza. Fin da bambina ha imparato così che anche il più piccolo seme racchiude dentro di sé la complessa meraviglia della vita stessa. Ed è per questo che, per lei, diventare la più nota attivista per l'ambiente non è stata una scelta dettata da un'improvvisa presa di coscienza, ma il risultato di un processo naturale e inevitabile. Dopo la laurea in Fisica, nel 1987 fonda quella che non è solo un'iniziativa ambientalista, ma una missione di vita e una vera e propria rivoluzione: 'Navdanya', letteralmente "nove semi", un'organizzazione nata per difendere la sovranità alimentare, la biodiversità, ma non solo. Perché attraverso la propria opera, Vandana promuove anche l'empowerment femminile, la lotta alla povertà, la difesa delle tradizioni in nome di un'ecologia sociale che si oppone a un progresso distruttivo e senza scrupoli. Quella di Vandana Shiva è una storia incredibile, che l'ha portata a girare il mondo per parlare di fronte alle più alte cariche mondiali, nelle assemblee più autorevoli, così come a stare in mezzo agli umili, a chi la terra la lavora con le proprie mani. Una storia che Vandana ha deciso di raccontare per la prima volta in questo libro, che lei stessa definisce un testamento spirituale: un dono per le nuove generazioni, unica vera speranza per il futuro del pianeta.
Sottoterra. Cronache dai mille bunker della guerra ucraina
Luciana Coluccello
Libro: Libro in brossura
editore: Piemme
anno edizione: 2023
pagine: 179
Quello che di questa guerra resterà più impresso nella memoria collettiva, anche quando i riflettori mediatici piano piano si spegneranno, è il sottosuolo in cui una moltitudine di persone sono state costrette a vivere in condizioni precarie, al limite della sopportazione: operai, classe media, imprenditori, poveri. Famiglie che avevano tutto: belle case, la dignità di un lavoro, sogni per i propri figli. Inaspettatamente si sono ritrovate divise, spezzate, intrappolate come topi nei sotterranei delle città più martoriate per sfuggire alla morte. Uomini, donne, bambini. Civili e militari. Anziani, malati, disabili, donne in stato di gravidanza: tutti fantasmi all'improvviso. Fantasmi degli imprenditori, degli operai, dei marinai, dei professori, degli architetti che erano. Riusciti a sopravvivere con poco cibo, poca acqua, e senza la luce del sole. Riusciti a sopravvivere solo perché aggrappati alla speranza. Ma concretamente come hanno fatto? Chi portava loro il cibo? Come si lavavano? E vivevano davvero sotto i bombardamenti costanti? A un anno dall'invasione russa dell'Ucraina Luciana Coluccello, reporter e inviata delle trasmissioni di La7, racconta un aspetto insolito della guerra, la mera organizzazione quotidiana della sopravvivenza e lo fa mettendo i sentimenti e le emozioni delle vittime in primo piano, le loro drammatiche testimonianze, le speranze, il dolore irrefrenabile. E poi le riflessioni "masticate" per mesi dall'autrice, alla ricerca di un senso. Ne viene fuori un racconto straordinario, in presa diretta, che rievoca i grandi reportage dal fronte di Oriana Fallaci o quelli corali di Svetlana Aleksievič.
Nelle terre dei lupi. Storie italiane di un ritorno
Mia Canestrini
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Piemme
anno edizione: 2023
pagine: 158
«I lupi appaiono ai nostri occhi come la tempesta di neve alle porte dell'estate, come il primo fiore che si fa strada nel ghiaccio dell'inverno. In ogni possibile declinazione sono annunciatori della natura più selvaggia e incontenibile, che dal suo trono di verità allunga la testa e ci azzanna, ferendoci nelle nostre emozioni più profonde e facendole sanguinare. In taluni, i lupi scatenano uno stupore che travolge, che allarga gli occhi e i sorrisi, in altri sollevano nubi nere di terrore, che rimpiccioliscono le fronti e storpiano le bocche. Allergici al compromesso e alle vie di mezzo, i lupi lasciano sempre morti sulla loro strada. O morti di paura o morti di meraviglia». Dall'Irpinia, passando per la Toscana, l'Appennino emiliano, la Valtellina e il litorale romano, Mia Canestrini compie un viaggio alla ricerca delle tracce di questo straordinario, temuto e misterioso mammifero. Seguendo e tracciando i suoi spostamenti, le sue "nuove" abitudini e traiettorie, l'autrice costruisce e annota la nuova geografia del lupo sul territorio italiano. E lo fa non rinunciando mai alla riflessione sullo stare al mondo, come esseri viventi, su cosa sia l'uomo nella natura, che cosa sia il lupo in un mondo fortemente antropizzato. Da vera esploratrice contemporanea, zoologa e naturalista curiosa e intrepida, da scrittrice che riesce a parlare di lupi, natura e luoghi bellissimi e impervi in maniera accessibile e accattivante.
La fine del cristianesimo. La morte di Dio al tempo del mercato globale e di papa Francesco
Diego Fusaro
Libro: Libro rilegato
editore: Piemme
anno edizione: 2023
pagine: 450
La desacralizzazione e la scristianizzazione accompagnano il destino dell'uomo occidentale. La civiltà del capitalismo assoluto, che basa il suo dominio sul nichilismo relativista e sulla volontà di potenza tecnoscientifica, non solo non ha più bisogno di affidarsi, come un tempo, alla religione quale strumento di potere: deve necessariamente promuoverne l'estinzione. Con il suo richiamo al sacro e alla trascendenza, alla dignità dell'uomo come immagine di Dio e all'idea di una verità non utilitaristica, la religione cristiana resta infatti una "potenza frenante" rispetto al nulla della civiltà merciforme e del fanatismo economico. Per Diego Fusaro questo pernicioso processo di desacralizzazione si manifesta al livello più preoccupante nel pontificato di Francesco, e nel suo tentativo di scendere a patti con la civiltà dei consumi, assimilandone il lessico e la visione del mondo - anche se in salsa progressista. Come la perestrojka proposta da Gorbacëv per "ammodernare" il comunismo produsse il suo scioglimento nel capitalismo, così la modernizzazione combattuta da Ratzinger e difesa da Bergoglio non porta il cristianesimo alla sopravvivenza, ma alla dissoluzione. La fine del cristianesimo è un atto d'accusa filosofico contro la fede "liquida" e low cost , e insieme un invito a riscoprire il messaggio di Pasolini, secondo cui «l'opposizione al nuovo potere non può che essere un'opposizione anche di carattere religioso». Per Fusaro, contro lo spirito del tempo presente è irrinunciabile un'alleanza tra la Chiesa resistente al modernismo nichilista e le forze laiche anticapitalistiche che non intendono soggiacere al consumismo imperante.
C'era un volta la politica. Parla l’ultimo democristiano
Pier Ferdinando Casini
Libro: Libro rilegato
editore: Piemme
anno edizione: 2023
pagine: 255
«Ci sono momenti in cui tutto torna: i mille pezzi del puzzle vanno al loro posto e la visione si apre nitida davanti a noi. Come il sereno che arriva dopo un temporale. Il 29 gennaio del 2022, entrando nell'aula di Montecitorio per votare il bis di Sergio Mattarella e poi assistere alla sua proclamazione, ho ricevuto un applauso caldo e inaspettato. Quell'accoglienza calorosa è stata come il pezzo mancante di un puzzle che completa il quadro, regala l'immagine finale, la soddisfazione di aver compiuto il proprio dovere fino in fondo». Pier Ferdinando Casini è la memoria storica di questi ultimi quarant'anni di politica italiana. Ha attraversato la Prima e la Seconda Repubblica: dal suo emozionante esordio in Parlamento, al rapporto con le personalità più importanti della Democrazia Cristiana, passando per Tangentopoli, i governi di centro-destra e la presidenza della Camera, oggi è senatore decano della Repubblica. Il suo è un testo che sa ricostruire i momenti salienti di un'esistenza al servizio della cosa pubblica. E poi c'è la sua Bologna dove tutto comincia, la sua famiglia di origine, i suoi figli, i maestri della Dc e il mondo cattolico, il rapporto con i presidenti del Consiglio che si sono succeduti, la sua passione per la politica estera: un patrimonio di esperienze che è anche una precisa indicazione per le nuove generazioni di politici. Tra aneddoti, ricordi, riflessioni e speranze, la storia italiana passa attraverso il filo della memoria di uno dei suoi più autorevoli protagonisti che, per la prima volta, ha deciso di raccontarsi e raccontare.
Non dobbiamo salvare il mondo. Dall'auto elettrica al bio, tutti i falsi miti della religione green
Francesco Vecchi
Libro: Libro rilegato
editore: Piemme
anno edizione: 2023
pagine: 160
Bombardati di appelli e notizie allarmanti, siamo stati portati a credere che ormai ambiente e sviluppo economico siano definitivamente incompatibili. La tesi di Francesco Vecchi è che non debba per forza andare così. Ma dovremmo smetterla di farci accecare della crociata "per salvare il mondo" condotta dai fanatici dalla religione 'green': non ha senso contrapporre noi cattivi e dannosi esseri umani al povero pianeta messo a rischio, perché non è la Terra a dover essere salvata, siamo noi. Questo libro è un appello ad abbandonare riti e articoli di fede tipici del millenarismo verde alla moda, per abbracciare la scienza, e di conseguenza un ambientalismo pragmatico. Il primo passo: cominciare a basarsi su fatti e numeri per misurare - e mettere sulla bilancia con vera consapevolezza - i problemi sociali, economici ed ecologici che si intrecciano tra loro. Basterebbe questo per accantonare sia le illusioni sia il catastrofismo della religione 'green'. Scopriremmo che è impossibile affidare l'intero approvvigionamento energetico di un paese come l'Italia alle sole rinnovabili, che l'auto elettrica è di fatto controproducente in termini di impatto ambientale, che gli otto miliardi di persone che popolano il pianeta non potranno mai sfamarsi di cibo "bio". Ecco perché dovremmo accogliere senza pregiudizi ideologici le tecnologie che davvero potrebbero farci vincere la sfida contro il riscaldamento globale, senza precipitare in una decrescita economica tutt'altro che felice: in particolare, il nucleare di quarta generazione e l'agricoltura geneticamente modificata. Potrà piacere o meno, ma è l'unico modo per evitare entrambe le catastrofi: quella ambientale e quella della fame e della povertà.
7. Sette e manipolazioni mentali
Marco Marzari, Lorita Tinelli
Libro: Libro in brossura
editore: Piemme
anno edizione: 2023
pagine: 192
Come si rimane invischiati in una setta? Come avviene la manipolazione mentale? Come si riesce a uscire? "7" racconta una realtà molto diffusa e di cui tuttavia poco si parla. Un fenomeno che coinvolge, spesso pesantemente, moltissime persone per lunghi anni, segnando in modo indelebile la loro vita. Si tratta delle cosiddette "sette" e della manipolazione mentale che alcune persone, i leader che ne sono a capo, riescono efficacemente a operare su centinaia di vittime. Si tratta di guru, capi carismatici, sadici e pericolosi manipolatori che sfruttano fragilità, lutti, paure, traumi. Chi è vittima di una setta non è diverso da ciascuno di noi, e nessuno può sentirsi al sicuro dal rischio di poterci cadere. Il libro è scritto da due professionisti che, in ambiti diversi ma sinergici, si occupano di questo fenomeno dilagante, di studiarne le cause e assistere i fuoriusciti, ripercorrendo le loro storie, le esperienze terribili che hanno vissuto, i motivi per i quali sono rimasti coinvolti e le modalità di uscita. Un viaggio nella mente umana, nei casi più celebri e in quelli meno conosciuti. Un viaggio utile e necessario per capire come operano carnefici e vittime. Prefazione di Raffaela Fanelli.
Il padreterno è liberale. Antonio Martino e le idee che non muoiono mai
Nicola Porro
Libro: Libro rilegato
editore: Piemme
anno edizione: 2022
pagine: 201
«L'ultima volta che lo vidi era a casa sua sulla Cassia, sulla poltrona che era di suo nonno e poi di suo padre: avevamo intenzione di fare un libro intervista insieme. Stemmo insieme qualche ora. Poche settimane dopo, senza che nessuno potesse immaginarlo, è mancato. Ne è uscito uno zibaldone liberale che troverete in questo libro.» Essere liberali, nel vero senso della parola, in Italia, è sempre stata un'anomalia culturale e una scelta politica minoritaria. Perché in questo Paese è prevalsa sempre, con persistenza, un'egemonia statalista, fatta di spesa pubblica e consociativismo. Ma sposare il liberalismo è un'altra cosa. Neanche il partito liberale era veramente liberale. Nicola Porro riflette sul ruolo e la figura dei liberali italiani rievocando il grande maestro di questa tradizione: Antonio Martino. Ne viene fuori un ricordo spassionato, divertente, acuto, irriverente sui capisaldi, sull'essenza della cultura liberale, sui contributi dati alla crescita di questo Paese. Un libro che ha il merito di sfatare luoghi comuni e supposti miti. Attraverso aneddoti e retroscena molto personali su Berlusconi, su Montanelli e sulle figure apicali della tradizione liberale italiana, Porro riflette sul perché, quest'idea romantica tesa ad esaltare le virtù dell'essere umano, sia così tanto sfruttata, ma così poco amata e così poco profondamente seguita.
Il mostro. Inchieste, scandali e dossier. Come provano a distruggerti l'immagine
Matteo Renzi
Libro: Libro in brossura
editore: Piemme
anno edizione: 2022
pagine: 189
"Questo libro dovrebbe essere studiato alla Scuola superiore della magistratura " (Carlo Nordio, Ministro della Giustizia). Nel maggio 2022 "Il mostro" di Matteo Renzi è stato un caso editoriale. Per settimane è stato in cima alle classifiche raccontando fatti e coincidenze stupefacenti. Ora "Il mostro" torna in libreria in edizione economica e con clamorosi aggiornamenti sugli ultimi eventi. Le assoluzioni dei genitori, il segreto di stato sull'autogrill, gli eventi legati alla caduta di Mario Draghi e la campagna elettorale con l'arrivo a Palazzo Chigi di Giorgia Meloni. Una nuova edizione, aggiornata, che lascia senza parole. E con molte domande cui ancora nessuno sembra voler dare davvero una risposta.
Re Giorgia. Controstoria della donna che si è presa l'Italia
Susanna Turco
Libro: Libro rilegato
editore: Piemme
anno edizione: 2022
pagine: 171
Dal post-fascismo al potere. Dalle catacombe di Colle Oppio alle stanze dorate di Palazzo Chigi. Ritratto non autorizzato di Giorgia Meloni. È arrivata alla vittoria dopo una marcia incontrastata, e inattesa. Dal gruppo-setta dei Gabbiani al vertice dello Stato. Dalle tartine, frittini, prosecchi e pecorino assaggiati durante i desolati tour in periferia allo scontro politico con i vecchi capi del post-fascismo che l'hanno prima scelta e poi subita. Da presidente di Fratelli d'Italia, un partito che sembrava destinato a durare una settimana, Giorgia Meloni è la prima donna che arriva a conquistare il potere in Italia, con una storia a destra, tutta ancora da scrivere. Susanna Turco, firma de L'Espresso, ricostruisce il cammino della leader verso la guida del governo. La sua formazione, la famiglia, gli amici, i nemici, i mentori, gli ideologi, i lobbisti, le reti europee e internazionali, i segreti di una donna che ha fatto dell'ambiguità la sua cifra. Appare sincera, autentica, ma è inafferrabile. La controstoria mai raccontata di una Giano bifronte. Da un lato l'immagine tradizionale, la "onorevole Angelina" che incarna la destra contro tutti, la mitologia di Davide contro Golia, i fascisti nel ghetto, la sua preferita quando era giovanissima militante. Dall'altro una figura social, contemporanea, spietata, ambiziosa, la Cyber-Meloni che si autoproclama una e indivisibile: «Io sono Giorgia». Un'influencer più che una politica: la chiave del suo successo. Perfettamente in bilico tra il suo passato e il suo futuro. Che ora è anche il nostro.

