Pacini Editore: Le ragioni di Clio
I martiri dell'antifascismo. Storia e memorie pubbliche
Libro
editore: Pacini Editore
anno edizione: 2026
pagine: 192
Se la storia dell'antifascismo è in gran parte ancora da scrivere, altrettanta attenzione meritano i percorsi memoriali che si
L'ombra del matto. Mito e memoria di Dino Campana (1932-2025)
Giovanni Cavagnini
Libro
editore: Pacini Editore
anno edizione: 2026
pagine: 224
A quasi cent'anni dalla scomparsa, il poeta Dino Campana (1885-1932) gode in Italia di una grande popolarità, culminata nel re
Il Tessitore. Memoria e usi pubblici di Cavour (1861-1925)
Giovanni Battista Boggione
Libro
editore: Pacini Editore
anno edizione: 2026
pagine: 320
La morte improvvisa di Camillo Benso di Cavour nel giugno 1861 ha segnato in modo indelebile la storia d'Italia
I luoghi del dittatore. Una memoria europea, 1945-2025
Xosé M. Núñezz Seixas
Libro
editore: Pacini Editore
anno edizione: 2026
pagine: 304
Questo libro, adottando un approccio transnazionale e comparativo, esplora la mutevole evoluzione della memoria che alcuni dit
La lunga aggressione coloniale. Studi in memoria di Angelo Del Boca
Libro
editore: Pacini Editore
anno edizione: 2026
pagine: 312
Angelo Del Boca è stato un pioniere negli studi sul colonialismo italiano
Architettura, morte e nazione. I cimiteri monumentali italiani
Hannah Malone
Libro: Libro in brossura
editore: Pacini Editore
anno edizione: 2026
pagine: 320
Nell’Ottocento in Italia vennero costruiti cimiteri senza pari nel mondo per dimensioni e imponenza. La loro costruzione corrispose a un periodo di turbolenti cambiamenti sociali e politici segnato dall’emergere della borghesia, dalla lotta per l’indipendenza politica e dall’affermazione dell’Italia unita. L’architettura dei nuovi cimiteri rifletteva gli sforzi per costruire una nuova identità nazionale attraverso una memoria condivisa dei morti. In quanto microcosmi di un ordine sociale e politico in evoluzione, i cimiteri monumentali incarnavano le tensioni tra regioni e gruppi sociali in evoluzione, nonché gli interessi della Chiesa e dello Stato. Allo stesso tempo essi rimanevano lo specchio di miti e memorie collettive che continuano ancora oggi a definire l’Italia come nazione. Il presente volume è la prima monografia a trattare in modo completo il tema del cimitero monumentale, quale patrimonio italiano di grande significato storico ed artistico.
La guerra fascista in Spagna (1936-1939)
Javier Rodrigo
Libro: Libro in brossura
editore: Pacini Editore
anno edizione: 2025
pagine: 320
Lungi dall’essere irrilevante o banalizzata, la partecipazione dell’Italia fascista nella Guerra Civile spagnola fu fondamentale sia per la storia della guerra, sia per l’evoluzione del regime di Mussolini. Avviato come aiuto militare, strategico e diplomatico, l’intervento fece dell’Italia parte integrante delle forze impegnate nel conflitto e del Corpo Truppe Volontarie una componente essenziale della sua dimensione internazionale. Se qualcuno ha internazionalizzato la guerra civile spagnola, quello è stato proprio Mussolini. Il corpo di spedizione fascista fu, di fatto, responsabile di politiche di violenza contro la popolazione civile, tra cui i terribili bombardamenti di quasi tutte le città del Levante spagnolo. Inoltre, l’intervento non si limitò al solo ambito militare. Attingendo a un’ampia documentazione italiana e spagnola, tra cui gli ordini ministeriali e i diari dei combattenti, il libro ricostruisce l’evangelizzazione fascista in Spagna, dimostrando l’enorme importanza dell’Italia nella costruzione dell’architettura politica del regime di Franco.
«Non mollare» (1925)
Libro: Libro in brossura
editore: Pacini Editore
anno edizione: 2025
pagine: 192
Il foglio clandestino «Non Mollare» rappresenta, nel 1925, uno straordinario esempio di controinformazione, nella fase costitutiva della dittatura mussoliniana, con la pubblicazione di materiale segreto sui retroscena del delitto Matteotti e la documentazione di altre violenze delle camicie nere, alternate ad appelli alla mobilitazione popolare. Ne furono protagonisti a Firenze Ernesto Rossi, Gaetano Salvemini, Carlo Rosselli, Nello Traquandi e una dozzina di altri antifascisti di orientamento democratico e social-riformista. Pur realizzato in condizioni proibitive, quell’esperimento giornalistico rappresentò per il regime una sfida intollerabile: squadristi e polizia si impegnarono strenuamente a individuarne gli artefici. Dopo una decina di mesi, con la diffusione alla macchia di 22 numeri del foglio clandestino, arresti e processi determinarono la fine del «Non Mollare»: molti tra i suoi promotori avrebbero proseguito l’attività cospirativa tra carcere, confino ed esilio. Il volume riproduce in edizione anastatica i numeri del giornale, preceduti dagli scritti di tre suoi protagonisti: Gaetano Salvemini, Ernesto Rossi e Piero Calamandrei. Il saggio introduttivo di Mimmo Franzinelli illustra caratteri, significato ed eredità di quel laboratorio di libero giornalismo.
Mussolini e Caprera. L'idea impossibile di un fascismo garibaldino
Paola S Salvatori
Libro: Libro in brossura
editore: Pacini Editore
anno edizione: 2025
pagine: 176
Milano 1906. Il primo congresso di storia del Risorgimento italiano
Libro: Libro in brossura
editore: Pacini Editore
anno edizione: 2025
pagine: 288
Dal 6 al 9 novembre 1906, mentre stava volgendo al termine la grande Esposizione internazionale, il Castello Sforzesco di Milano ospitò i lavori del primo congresso di storia del Risorgimento. Fu l’occasione di un animato confronto pubblico sulle principali questioni che gravitavano intorno al momento fondativo dell’unità. Archivi e biblioteche, musei, scuola e università, divulgazione e celebrazione patriottica, assetto organizzativo: le decisioni prese in quella sede avrebbero lasciato un’impronta profonda sulla storia dell’organizzazione risorgimentista. Gli atti del congresso, pubblicati nel 1907 in forma di resoconto stenografico, sono qui ristampati con una edizione critica che contestualizza l’evento e offre un quadro dettagliato degli uomini e delle donne che vi parteciparono. Ne esce una “biografia collettiva” di grande interesse, una galleria di personaggi appartenenti alle più svariate categorie (accademici, cultori di storia patria, giornalisti, militari, insegnanti, collezionisti): come tali, portatori di attese e interessi spesso contrastanti, in una commistione di ambizioni scientifiche e slanci educativi che ha condizionato a lungo la presenza del Risorgimento nel discorso pubblico.
L'immaginario mediterraneo nella storia d'Italia
Claudio Fogu
Libro: Libro in brossura
editore: Pacini Editore
anno edizione: 2025
pagine: 288
Esiste una storia mediterranea d’Italia che appartiene tanto alla sua posizione geografica quanto all’immaginario delle sue genti. Quest’ultimo si è sviluppato con forza nel corso del XX secolo contribuendo notevolmente al “fare gli italiani”. Il libro, mettendo in luce i protagonisti, le forme e le peculiarità del mediterraneismo italiano, ne rintraccia la spinta primaria nella reazione di importanti settori politico-culturali alla cesura causata dal processo risorgimentale: unificando la nazione, il Risorgimento la separò però dal continente liquido per saldarla definitivamente ai destini dell’Europa. Lo stacco risultò drammatico soprattutto per quelle terre che da centro geografico del Mediterraneo furono trasformate in “meridione d’Italia”. Invertendo lo sguardo sulla storia dell’Italia unita, l’autore ne rilegge alcuni processi salienti – l’emigrazione e il colonialismo, il fascismo e l’immigrazione odierna – dal punto di vista di una “questione mediterranea” rimasta nell’ombra. Le forme culturali e politiche dell’immaginario mediterraneo degli italiani risultano iscritte nell’oscillazione tra due antiche matrici, quella dell’emporion e quella dell’Imperium, entro le quali si è sviluppata storicamente l’appartenenza della penisola al reticolo dei rapporti mediterranei.
«Uomini come noi». Il nemico nelle scritture dei soldati italiani (1915-18)
Francesco Cutolo
Libro: Libro in brossura
editore: Pacini Editore
anno edizione: 2025
pagine: 320
Nelle memorie, nelle lettere e nei diari dei combattenti italiani, il nemico emerge come una figura onnipresente, ma al contempo invisibile e intangibile. Infatti, i militari condividono il medesimo fronte con l’avversario, il quale rimane spesso al di fuori dell’orizzonte visivo. Verso il nemico, i soldati adottano pratiche e mentalità prismatiche e mutevoli, ma non necessariamente ostili e alla ricerca dello scontro. Nei lunghi tempi della guerra di trincea, anzi, si fa largo in molti uomini la convinzione di fronteggiare un simile, inserito a sua volta in un sistema coercitivo e obbligato a lottare per obiettivi che non comprende. «Uomini e soldati come noi, fatti come noi, in uniforme come noi», con queste parole l’ufficiale Emilio Lussu, in “Un anno sull’Altipiano”, tratteggia gli occupanti della trincea nemica, da lui scrutata in lontananza. Attraverso lo studio di un corpus di testimonianze scritte di combattenti, il volume delinea il rapporto tra i soldati italiani e il nemico, considerandolo nelle sue diverse declinazioni (la violenza, l’odio, la solidarietà, la fraternizzazione, ecc.) e tenendo conto di quei fattori – la propaganda, il contesto bellico, l’estrazione socioculturale dei testimoni – che hanno condizionato gli individui esaminati. Un tema cruciale per comprendere l’esperienza bellica, che restituisce elementi per ricostruire e verificare questioni quali gli atteggiamenti dei soldati verso il conflitto, le pratiche della lotta di trincea, le dinamiche di adesione alla guerra e i processi di mobilitazione culturale.

