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Le grandi cospirazioni. Complotti e inganni che hanno indirizzato il corso della storia
Danilo Sacco
Libro: Libro in brossura
editore: Odoya
anno edizione: 2023
pagine: 250
Esistono davvero i complotti? Certo che sì, e non parliamo di teorie fantasiose che mescolano pezzi di verità e ipotesi affascinanti, enfatizzando elementi bizzarri e coincidenze fortuite. Parliamo di cospirazioni che hanno indirizzato il corso della storia contemporanea, realmente ordite e altrettanto realmente smascherate. Per organizzare un complotto è necessario coinvolgere molte persone e i tradimenti, volontari o meno, alla lunga sono inevitabili; in alcuni casi intrighi e congiure sono stati scoperti grazie a documenti desecretati, in altri a seguito di inchieste giornalistiche. Insomma, le cospirazioni, quelle vere, presto o tardi vengono smascherate ed è possibile documentarle in modo inoppugnabile, insieme ai complessi schemi di menzogne intessuti sottotraccia. Questo libro racconta cospirazioni ordite da governi, da grandi banche internazionali, dalla ricerca medica e scientifica, da multinazionali del tabacco, dalla Chiesa e da agenzie di spionaggio.
Antropocene horror. Mostri, virus e mutazioni: il cinema dell'orrore nell'era della crisi climatica
Fabio Malagnini
Libro: Libro in brossura
editore: Odoya
anno edizione: 2023
pagine: 320
Il cinema horror è un sismografo che registra le oscillazioni dell’immaginario, rilevando paure e traumi collettivi. Negli ultimi decenni l’ansia per la crisi climatica e per la devastazione ambientale dovuta all’intensa attività umana ha cominciato a emergere sempre di più nel panorama cinematografico dell’orrore. Non è strano, d’altra parte, se si pensa che l’uomo è arrivato a provocare mutamenti talmente epocali sul pianeta che per quest’era geologica è stato coniato un nuovo nome: Antropocene. "Antropocene Horror" analizza la produzione horror dal punto di vista di ciò che la rende unica e perturbante: lo sguardo oltre quei confini tra il corpo umano e il mondo esterno, che definiamo natura e ambiente, oltre quelle barriere di specie, identità e genere che abbiamo eretto intorno a noi. Con sottogeneri vecchi e nuovi – new weird, eco-vengeance, animal horror, plant horror eccetera – questo genere non ha mai smesso di infrangerle, creando ibridi, mutazioni e innesti, facendosi beffe della scala e della prospettiva umana che ci ha reso ciechi anche davanti al rischio di estinzione. Seguendo il filone di idee emerse dal pensiero scientifico, filosofico, antropologico e acquisite dal discorso pubblico, "Antropocene Horror" non si limita però a passare in rassegna grandiose produzioni di catastrofi, ma si concentra sulle derive dell’umanità nel momento in cui viene posta a confronto con ciò che pensava di poter controllare: l’ambiente, gli animali e, in fondo, la sua stessa natura.
La collezione perduta. Una donna sulle tracce dei capolavori rubati dai nazisti alla sua famiglia
Pauline Baer de Perignon
Libro: Libro in brossura
editore: Odoya
anno edizione: 2023
pagine: 208
"Tutto è iniziato con un elenco di dipinti scarabocchiati da un cugino che conoscevo appena. Su questo foglio, capolavori impressionisti, Renoir, Monet, Degas, esposti oggi nei più grandi musei del mondo, tutti un tempo appartenuti al mio bisnonno, Jules Strauss. Non sapevo nulla della sua storia, né della sua collezione scomparsa. Queste poche parole frettolosamente appuntate mi avrebbero cambiato la vita, portandomi dal Louvre al museo di Dresda, dagli archivi della Gestapo al ministero della Cultura. Per tre anni, con la mia curiosità e uno spiccato gusto per gli enigmi come unico bagaglio, mi sono imbarcata sulle tracce dei miei antenati, alla ricerca di Jules Strauss, e di una storia che non mi era stata trasmessa. Cos'è successo nel 1942? Cos'era rimasto della sua collezione quando l'appartamento di famiglia fu saccheggiato dai nazisti? Non sono una storica dell'arte, volevo semplicemente svolgere un'indagine poliziesca e sentimentale sulle orme della mia famiglia, ebrea, depredata dei suoi averi". Una testimonianza personale dove l'emozione cresce pagina dopo pagina: il lettore accompagna Pauline Baer de Perignon nelle sue scoperte, nelle sue battaglie, nelle sue delusioni e in una sorta di riconciliazione con il passato. L'approccio che sta alla base di questo racconto, dall'Occupazione a oggi, pone molti e complessi interrogativi: cosa fare delle opere che hanno attraversato il caos della Storia? Come comportarsi, quando si è semplici cittadini, di fronte alla sorda legislazione? Cosa capire dal silenzio delle generazioni che ci hanno preceduto? Ma soprattutto, cosa ci trasmette un'opera d'arte nel tempo?
Mozart era una donna. Storia al femminile della musica classica
Aliette de Laleu
Libro: Libro in brossura
editore: Odoya
anno edizione: 2023
pagine: 208
No, Mozart non era una donna. Ma avrebbe potuto esserlo: Maria Anna Mozart è stata, come suo fratello, un prodigio musicale, prima di doversi sposare e sparire dalle scene ma anche dai libri, dai film e dalla storia. Risultato: nessuno si ricorda di lei. Chi può vantarsi di saper citare anche solo una compositrice donna? Conoscete forse Cassia, una delle prime della storia? Ildegarda di Bingen, donna di potere e pioniera della musica medievale? O forse Élisabeth Jacquet de La Guerre, protetta di Luigi XIV e geniale clavicembalista? Hélène de Montgeroult, dopo essere sfuggita alla ghigliottina grazie al suo virtuosismo, ha scritto uno dei metodi di insegnamento del pianoforte più importanti della storia. Altre, come Clara Schumann, Fanny Mendelssohn o Alma Mahler, hanno visto il loro talento e il loro nome rimanere all'ombra di un grande uomo. Maria Anna Mozart è un simbolo, la prova che la damnatio memoriae delle donne dalla storia della musica classica è tale da aver dimenticato persino la sorella del compositore più famoso al mondo. Ma è anche un pretesto per ricordare compositrici, strumentiste, direttrici d’orchestra, fondatrici di ensemble… tutte le donne che hanno dovuto rinunciare al successo. Eppure proprio a loro la musica classica deve tanto, ed è arrivato il momento di riconoscerlo. Con passione comunicativa e impegno, Aliette de Laleu si sforza di riparare a secoli di invisibilità restituendo alle donne il loro posto nella storia della musica. Perché non c’è vocazione senza modelli, né progresso senza eredità. E non ci sono persone geniali che non portino con sé una storia avvincente.
Guida alla scena del crimine. Metodi e procedure
Ian K. Pepper
Libro: Libro in brossura
editore: Odoya
anno edizione: 2023
pagine: 288
Le prove forensi sono sempre più rilevanti nell’individuazione e nel perseguimento dei reati. Questo significa che la conoscenza, l’abilità, l’intuizione della persona che esamina la scena del crimine – il Crime Scene Investigator (CSI) – non sono mai state così importanti. Questo libro guida gli aspiranti CSI attraverso i metodi e le procedure per l’accurata acquisizione e catalogazione delle prove sulla scena di un crimine. Presenta esempi di fotografie da scattare in loco, di come si raccolgono e si valutano i reperti, schemi di strutture organizzative e procedure, strumenti per l’autovalutazione, liste di controllo dei ruoli, del - le attrezzature e delle attività richieste sulla scena del crimine, fornendo allo studente o all’appassionato un manuale didattico e al CSI praticante un prezioso riferimento. Il libro offre anche informazioni sullo sviluppo professionale e sul contesto in cui un moderno CSI deve lavorare come membro integrante di una squadra investigativa. Guida alla scena del crimine è una lettura essenziale per coloro che desiderano diventare CSI, per chi ha sognato di diventarlo e per chi vuole capire di più dei vari casi che si alternano nella cronaca nera. Alla fine di ogni capitolo è presente un approfondimento sulla scena del crimine in Italia, a cura di Carmelo Pecora. Viene descritta la struttura della Polizia scientifica italiana, con un’analisi del ruolo dell’investigatore e delle modalità di intervento e di sopralluogo tecnico, senza tralasciare un’accurata descrizione delle diverse attrezzature in uso, uno studio sulle impronte digitali e molto altro.
Cristina di Belgiojoso. Eroina o sanguinaria?
Charles Neilson Gattey
Libro: Libro in brossura
editore: Odoya
anno edizione: 2023
pagine: 248
Di certo Cristina Trivulzio, principessa di Belgiojoso, non corrisponde allo stereotipo della principessa da salvare. E nemmeno balli, feste in maschera e intrighi di potere furono al centro della sua straordinaria vita. Intrappolata in un matrimonio infelice e chiacchierato, Cristina decise di usare le sue conoscenze, la sua mente brillante e il suo incredibile fascino per aiutare la causa di quanti volevano liberarsi dal giogo austriaco. I moti carbonari, la vita dei salotti di Parigi, l’amicizia con Luigi Napoleone e poi il suo tradimento alla causa, il tumulto delle Cinque Giornate di Milano… la storia d’Europa di metà Ottocento si dipana nei racconti delle sue lettere tra viaggi avventurosi e cure prodigate a poveri e malati. Come molte figure femminili che si sono conquistate un posto di rilievo nella storia, Cristina non rientra negli schemi di comportamento ritenuti appropriati dalla società del suo tempo. La sua personalità e le sue scelte di vita la resero bersaglio di innumerevoli critiche da parte dei suoi contemporanei, e la società dell’epoca non risparmiò nei suoi riguardi pettegolezzi, maldicenze e giudizi ingenerosi, quasi sempre infondati. La cronaca – gonfiata e alimentata dalla polizia austriaca, che sicuramente non gradiva l’attività patriottica di Cristina – dipingeva “la Belgiojoso” di volta in volta come amazzone sanguinaria, perversa Messalina, o una rivoluzionaria “di facciata”. Partendo da questo mosaico di giudizi contraddittori, questo libro ricostruisce la personalità eclettica di Cristina grazie ai documenti e alle molte lettere sue o di personaggi del calibro di Metternich, Mazzini o Cavour.
Come trasformare gli uomini in maiali. Piante psicoattive e veleni in antichi miti e leggende
Monika Niehaus, Michael Wink
Libro: Libro in brossura
editore: Odoya
anno edizione: 2023
pagine: 208
L’Odissea e i miti antichi sono pieni di metamorfosi, allucinazioni, personaggi magici e fantastici: Ciclopi, sirene, mangiatori di loto, uomini trasformati in maiali. Ma dietro a questi racconti, a questa o quella strana storia, si nasconde forse qualcosa di più di quanto si scorge a prima vista? Monika Niehaus e Michael Wink dimostrano che in effetti è proprio così: con l’avanzare della ricerca fitochimica e farmacologica, meravigliosi segreti vengono svelati grazie allo studio scientifico di alcune componenti vegetali e dell’effetto che queste hanno sul corpo e sulla mente. In un’appassionante ricerca scientifica, i due studiosi trovano plausibili spiegazioni alle questioni più controverse della storia e della leggenda, dalla furia dei berserker fino agli eccessi della droga, dalle streghe agli hippie, fino ai Galli invincibili di Asterix e Obelix. Piante officinali, coloratissimi e velenosissimi fiori, pozioni afrodisiache, radici come la mandragora, che con i suoi poteri ha affascinato tutte le epoche, da Machiavelli a Harry Potter… una carrellata di fatti peculiari e interessanti, corredati da immagini e schede dettagliate. Questa divertente incursione nella botanica e nella zoologia costruisce un ponte tra scienza e letteratura, permettendo di riscoprire la magia che si cela anche nella più comune delle erbe.
Cent'anni nel Far West. Storia, personaggi, eventi
Michele Tetro
Libro: Libro in brossura
editore: Odoya
anno edizione: 2023
pagine: 448
Cavalcate nel deserto, scontri a fuoco, duelli ed esplorazioni, assalti alla diligenza, cacce al bisonte e ancora cowboy, sceriffi e pellerossa, uomini di legge e criminali… cosa c’è di vero nell’idea che abbiamo del Far West? Il XIX secolo americano è entrato nell’immaginario collettivo attraverso il cinema e il fumetto, costruendo un mondo tanto affascinante quanto scollato dal vero storico. La leggenda tradiva l’esigenza di rendere gloriosa e legittima l’espansione dell’uomo bianco verso l’Ovest e questo ha comportato la distorsione di numerosi fatti storici, la loro mitizzazione e spesso la rimozione degli eventi più incresciosi. L’avventura, la corsa all’oro, i racconti di cowboy e ladri di bestiame celano le violenze etniche, le appropriazioni indebite, la dura realtà dei singoli individui. Eppure, il West storico, in contrapposizione con quello solo sognato, ci riserva vicende, fatti e personaggi spesso ancora più incredibili. Michele Tetro ripercorre un’epoca leggendaria che è alle fondamenta stesse dell’identità americana, accostando le storie alla Storia tramite una scansione cronologica degli eventi e approfondimenti. I luoghi iconici, gli scontri tra culture diverse, la dura legge della sopravvivenza sono raccontati nella loro dimensione storica e umana, permettendo così al lettore uno sguardo sincero e consapevole sul Mondo della Frontiera.
Storia dello scotch whisky. Un mito scozzese
David Daiches
Libro: Libro in brossura
editore: Odoya
anno edizione: 2023
pagine: 240
Il whisky è molto più di una bevanda alla moda, universalmente conosciuta e apprezzata: è un fatto culturale vasto e complesso, è un’abitudine antica, forte e amabile, che ha avuto un peso non irrilevante nella storia sociale ed economica dei paesi anglosassoni e poi anche del resto del mondo. In Scozia il whisky è anche una tradizione fatta di distillerie a conduzione famigliare, di ricette segrete e aneddoti sorprendenti. “L’acqua della vita” dei gaelici non ha misteri per David Daiches. Professore di inglese alla University of Sussex, appassionato in particolare di storia e cultura scozzese, Daiches ripercorre in questo libro le origini del whisky, spiegando con estrema chiarezza i procedimenti che danno origine a questa inconfondibile bevanda e delineando le implicazioni sociali ed economiche che hanno segnato la sua storia. Ma il whisky non è tutto uguale: le distillerie originali, le grandi marche (e le famiglie che le hanno create) così come i piccoli produttori sono in gran parte responsabili della nascita della leggenda. Una prospettiva storica sulle origini dello scotch whisky che non appassionerà solo lo studioso e l’intenditore, ma anche chiunque intenda avvicinarsi a questo “raro e sottile aroma” con la necessaria preparazione, con attenzione e discernimento, per comprenderne e assaporarne le peculiarità. Il whisky è un amico esigente e generoso che parla una lingua spesso difficile ma che finisce per svelare affascinanti segreti a chiunque lo avvicini con affetto sincero e “serie intenzioni”.
Renée Vivien. La Saffo della Belle Époque
Teresa Campi
Libro: Libro in brossura
editore: Odoya
anno edizione: 2023
pagine: 288
Nella Parigi di inizio Novecento, venticinque secoli dopo Saffo, in una città mondana e libertina, tra i pizzi delle gonne al Moulin Rouge e i cocktail “al vetriolo” serviti nei salotti, una poetessa sfidò il suo tempo, scrivendo versi appassionati sull’amore e sulle donne. Il suo nome era Pauline Mary Tarn (1877-1909), meglio conosciuta come Renée Vivien, una “figlia di Baudelaire”, come fu definita, che mise fine alla sua vita troppo presto, a soli trentadue anni. Riportata in auge dal femminismo degli anni Settanta come una pioniera del canto lesbico, è ora considerata una delle voci più autorevoli del simbolismo francese. Al di là di ogni vivisezione psicoanalitica, che la tratteggia come anoressica, masochista, amante della Morte a discapito della Vita, la provocazione di Renée Vivien ha ancora molto da dire a favore del canto poetico inteso come “panico del suono”. Teresa Campi, la prima studiosa italiana di Renée Vivien, restituisce finalmente un ritratto sincero di questa straordinaria donna presentandola non più come una figura misteriosa e “depravata” ma anzi come un personaggio appassionato, sullo sfondo dell’atmosfera dorata dei salotti e cenacoli delle jeunes filles de la Societé Future tra cui spiccava l’americana Natalie Clifford Barney, ricca e spavalda amante di Renée. Il loro legame, tanto sulfureo quanto doloroso, divenne il perno centrale dei delicatissimi e mistici versi della poetessa. Eccentrica e scandalosa, ma anche colta e raffinata, la “Musa delle violette” ci ha lasciato parole appassionate e tempestose, che continuano a risuonare nel tempo.
Verso un manifesto destino. Storia militare degli Stati Uniti dall'indipendenza alla guerra contro il Messico
Roberto Chiavini
Libro: Libro in brossura
editore: Odoya
anno edizione: 2023
pagine: 208
“Tale rivendicazione è resa giusta dal nostro manifesto destino di diffonderci e possedere l’intero continente che la Provvidenza ci ha concesso per sviluppare questo grandioso esperimento di libertà e di governo federale”. Così nel 1845 il giornalista, editore e ambasciatore John O’Sullivan sostenne l’annessione dell’intero Oregon nella disputa tra i giovani Stati Uniti e l’antica madrepatria britannica. Era voluto dalla Provvidenza, questo “manifesto destino”, e diventò lo slogan attraverso il quale giustificare l’aggressiva azione politica e militare statunitense, in quel XIX secolo che avrebbe visto il neonato stato federale sviluppare i propri muscoli e il proprio cervello attraverso conflitti più o meno grandi, fino al sanguinoso arresto imposto dalla Guerra Civile. Dopo "La guerra d’Indipendenza" (2021) e "La guerra di Secessione" (2018), Roberto Chiavini affronta i lunghi e intensi decenni che separarono i due conflitti, mostrando come il neonato stato dell’Aquila Calva impose la propria legge e la propria presenza sulle altre potenze continentali. Dalla nuova guerra contro la Gran Bretagna, fra il 1812 e il 1815, la narrazione arriva fino alla guerra contro il Messico, che diventò una palestra d’armi per moltissimi leader che più di un decennio dopo si sarebbero affrontati sotto opposte bandiere. La descrizione di eventi, guerre e battaglie è affiancata da schede di approfondimento sui tanti personaggi che caratterizzarono quell’epoca (da Andrew Jackson a Winfield Scott, da Davy Crockett al generale Santa Anna), sulle armi e sugli eserciti, oltre alle consuete sezioni dedicate alla fiction e ai giochi da tavolo.
Dylan Dog. Indocili sentimenti, arcane paure
Libro: Libro in brossura
editore: Odoya
anno edizione: 2023
pagine: 224
Fin dal primo albo uscito nel 1986, Dylan Dog ha rappresentato uno spartiacque dell’immaginario collettivo. In brevissimo tempo è diventato un fenomeno di costume raggiungendo un milione di copie vendute e incarnando sogni, desideri, ansie, paure e speranze di un’intera generazione che si riconosceva in questo investigatore sui generis. Dylan era altruista, romantico, idealista e soprattutto anticonformista; agli antipodi rispetto al modello culturale dominante dei “favolosi anni Ottanta” in cui le parole d’ordine erano successo, denaro, felicità, edonismo. Dylan era (ed è ancora) un “perdente” dal cuore d’oro. Le sue atmosfere cupe e surreali, le storie romantiche e disperate mettevano all’indice le ipocrisie di un’epoca che nel giro di pochi anni avrebbe visto crollare tutte le sue certezze e i suoi miti. Attraverso gli interventi di sceneggiatori, docenti e studiosi di fumetto, questo libro affronta tutti i temi della poetica dylandoghiana – l’orrore, l’amore, il comico, il citazionismo, la rivoluzionaria modernità del linguaggio – e getta uno sguardo critico, ma non malinconico, su un’epoca di straordinaria creatività e innovazione. Il volume è introdotto da una storica conversazione tra Tiziano Sclavi e Umberto Eco, in cui a ragionamenti letterari sulla “sgangherabilità” di Dylan Dog o alla sua appartenenza alle opere di culto si affiancano curiosità sull’occulto, sui processi di “regia” di Sclavi e sul suo rapporto con i disegnatori e con i fan. Con una sceneggiatura originale di 16 tavole di Tiziano Sclavi.

