Neldiritto Editore: Il nuovo codice della crisi d'Impresa e dell'insolvenza. I focus
La nuova disciplina del sovraindebitamento
Libro
editore: Neldiritto Editore
anno edizione: 2022
pagine: 370
Il cambio di prospettiva che ha interessato le procedure concorsuali a seguito della riforma del 2005, privandole del loro carattere afflittivo e trasformandole in mezzi digestione delle crisi di impresa, aveva palesato l'esigenza di garantire una seconda chance anche in favore di quei soggetti, sottratti alla disciplina del fallimento, che si trovino in una situazione di sovraindebitamento. Di tale istanza di tutela si era fatto carico il legislatore con la legge 27 gennaio 2012, disegnando uno strumento apposito, rivelatosi, tuttavia, di scarsa utilizzabilità pratica. Il legislatore delegato ha, quindi, inteso, col d.lgs. 12gennaio 2019, n. 14, come modificato dal d.lgs. 26ottobre 2020, n. 147 e da ultimo dal d.l. 30 aprile 2022,n. 36, conv. con mod. dalla l. 29 giugno 2022, n. 79,riformare l'intera materia, semplificando le procedure e potenziando il meccanismo dell'esdebitazione, vero fulcro della riforma. Il presente testo intende fornire una prima analisi delle novità normative, evidenziandone le differenze rispetto al passato e dando conto del loro possibile impatto sui contrasti dottrinali e giurisprudenziali insorti nel vigore della legge n. 3/2012.
La nuova disciplina del concordato preventivo
Vittorio Zanichelli
Libro: Libro in brossura
editore: Neldiritto Editore
anno edizione: 2019
pagine: XI-299
Quella che nell'intenzione del legislatore dovrebbe essere, nella sua declinazione di concordato in continuità aziendale, la procedura regina tra quelle destinate a risolvere la crisi di impresa è stata oggetto di un intervento che da un lato fornisce al giudice più poteri a tutela della serietà dell'iniziativa del debitore e di efficienza dell'esecuzione del piano finalizzata all'adempimento della proposta nell'interesse del ceto creditorio ma dall'altro, come si è illustrato nel testo, garantisce al proponente maggiori certezze circa il riconoscimento del requisito della continuità e dei conseguenti benefici al medesimo accordati nel caso, frequente nella pratica, di concordato misto. Il nuovo quadro normativo, di cui continua a far parte, sia pure in posizione defilata, il modificato concordato liquidatorio, in uno con l'inequivocabile imperativo di dare preminenza alla soluzione concordata nell'alternativa con la liquidazione coattiva, giudiziale o controllata, rende più certo e quindi appetibile per tutte la parti il percorso negoziale, che dovrebbe trovare una maggiore trasparenza grazie agli innovativi interventi sull'obbligatorietà di alcune classi, variamente motivata, e sulle esclusioni dal voto per conflitto di interesse cui è dedicata una specifica disamina. Aggiornato al D.Lgs. 12 Gennaio 2019 n. 14 "Codice delle crisi d'impresa e dell'insolvenza".

