Mimesis: Eterotopie
Derrida. Pensare la letteratura e l'arte
Giuseppe Zuccarino
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2024
pagine: 160
Il volume, articolato in due parti, raccoglie una serie di saggi intorno al pensiero di Jacques Derrida. Nella prima parte, oltre a esaminare il modo in cui il filosofo ha affrontato il concetto stesso di letteratura, vengono prese in esame le analisi da lui condotte sulle opere di alcuni scrittori otto-novecenteschi (Charles Baudelaire, Paul Valéry, Edmond Jabès). Nella seconda, dopo un approccio alle idee derridiane sull’arte in generale, vengono analizzati alcuni testi relativi a pittori contemporanei (Valerio Adami, Gérard Titus-Carmel, Colette Deblé, Jean-Michel Atlan). In tal modo viene evidenziato il fatto che, qualunque sia l’argomento cui Derrida si dedica di volta in volta, egli non rinuncia mai a sperimentare inusuali forme di scrittura, né a far entrare le proprie idee in dialogo con quelle di altri filosofi, siano essi del passato o del presente (Immanuel Kant, Georg W. F. Hegel, Friedrich Nietzsche, Martin Heidegger, Emmanuel Levinas). I suoi saggi differiscono dunque da quelli normalmente prodotti dalla critica letteraria o artistica e aprono a nuove prospettive, dimostrando che è sempre possibile leggere i testi degli scrittori e osservare i quadri dei pittori in una maniera imprevista, che risulta ancor oggi quanto mai fertile e stimolante.
Storie false. Dai faraoni alle bufale online
Michel Pretalli, Giovanni Zagni
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2024
pagine: 208
Dai messaggi per il faraone Akhenaton ai Protocolli dei Savi di Sion, un viaggio nelle storie false che hanno influenzato la Storia, quella vera. A volte diffuse in buona fede e con ingenuità, altre volte con secondi fini a sfondo politico e ideologico, le bufale orientano popoli e nazioni da ben prima di essere chiamate fake news. Una divertente raccolta di fatti universalmente conosciuti, come la Donazione di Costantino, e di vicende meno note, come le bizzarre opinioni di Jean Hardouin, secondo cui gran parte delle opere artistiche dell’antichità non fosse autentica, o la diceria per cui la morte di Napoleone avrebbe causato un crollo della Borsa di Londra nel 1814. Nell’ultima parte del libro i lettori troveranno una breve guida al fact-checking, con le indicazioni fondamentali per orientarsi nel mondo dell’informazione di oggi.
Dai Quaranta ai Settanta. Un percorso di Scorciatoie: da Umberto Saba al Moro di Pietro Di Donato
Francesca Cadel
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2024
pagine: 394
Il volume intende attraversare il lungo dopoguerra italiano passando per diversi testi letterari noti e meno noti: dalle Scorciatoie e raccontini (1946) di Umberto Saba, fino al primo testo che Pietro Di Donato (1911-1992) dedicò ad Aldo Moro, intitolato Christ in Plastic (1978), e alla sua sceneggiatura inedita Moro (la prima stesura venne completata il 30 ottobre 1979). Il contesto della Guerra Fredda in Italia e degli Anni di Piombo verrà inoltre esaminato nei capitoli dedicati a Petrolio di Pier Paolo Pasolini e ad Aracoeli di Elsa Morante, con particolare riferimento al “misto”, un concetto importante in entrambi i romanzi, in cui lo scontro tra il “rosso” e il “nero” del postfascismo americano risulta inevitabilmente legato ai cadaveri eccellenti della politica transnazionale: da Marylin Monroe, a Malcom X, dai Kennedy e Martin Luther King, a Pier Paolo Pasolini: “È possibile che Marilyn, la piccola Marilyn ci abbia indicato la strada?”. In appendice una conversazione con Toni Negri e un’intervista a Wilson McLean, che illustrò Christ in Plastic con uno splendido ritratto di Aldo Moro.
Interstizi e percorsi narranti. Approcci interdisciplinari nella contemporaneità
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2024
pagine: 144
Il volume offre una riflessione teorica interdisciplinare, dalla prima metà del secolo scorso ai giorni nostri, animata da aspetti interagenti applicativi. La complessità del nostro tempo è il punto di partenza per esplorare l’efficacia del paradigma narrativo nella descrizione, rappresentazione ed espressione delle interazioni tra soggetti. La narrazione è vista come uno spazio-tempo autenticamente formativo, capace di stimolare nuove possibilità di realizzazione e riscatto esistenziale. Attraverso l’uso di una vasta gamma di metodi, strumenti e linguaggi, il raccontare diventa una relazione di aiuto e una pratica di cura, favorendo una visione proiettata al futuro e una riorganizzazione del significato della storia personale. I contributi degli autori coniugano la poliedricità della narrazione, offrendo una visione complessa e variegata dei codici socioculturali e della cura educativa.
Disciplina del corpo e governo delle coscienze nella pedagogia dei Gesuiti
Maria Francesca D'Amante
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2024
pagine: 250
Se da sempre il "darsi forma" della soggettività accade tra i dispiegamenti dell'essere quale totalità fisico-spirituale, nel XVI secolo diversi modelli pedagogici assumono il corpo come specchio dell'anima e strumento di disciplinamento delle coscienze. In particolare, il fenomeno della disciplina corporis sembra costituire una delle componenti strutturali della realtà interna ai collegi della Compagnia di Gesù, che declinava l'educazione ad maiorem dei gloriam. Il corpo diviene luogo di modulazioni della persona e spazio di proiezioni di una cultura educativa totalizzante, capace di plasmare il soggetto mediante la dialettica formazione/con-formazione con lo sguardo sempre rivolto ad una forma hominis predefinita. La cornice esegetica nella quale si inseriscono le nostre riflessioni, è quella modernità disciplinata che Michel Foucault ha descritto come "processo di normalizzazione" da cui nasce l'anatomia politica, un complesso di forze che agiscono sul corpo sino alle profondità dell'essere per modellarlo. All'interno dei collegi istituiti dai Gesuiti l'individuo viene educato mediante i precetti di una pedagogia reticolare, sistemica e diffusa; il teatro, la musica e l'architettura sono gli assi portanti di una formazione umanistica completa, disegnata dai principi della Ratio Studiorum. Assumendo come chiave di lettura il binomio intus/foris quale congiuntura fondamentale tra disciplina e autodisciplina, il saggio intende ricostruire gli aspetti essenziali della grandiosa opera pedagogica gesuitica.
Come tutto è diventato guerra. Uno sguardo longitudinale dal femminile al militare e ritorno
Fatima Farina
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2024
pagine: 212
Il presente lavoro prende le mosse dall’esigenza di analizzare il presente e il processo contemporaneo di militarizzazione dello spazio pubblico nel linguaggio e nelle azioni, nel ricorso al bellico come metafora e riferimento autolegittimante di un’azione politica che restringe sempre più lo spazio sia in termini di percezione di alternative, sia della composizione sociale, nonché nel suo accentramento decisionale. Sotto osservazione sono gli eventi che dagli anni ’90, con il costituirsi del nuovo ordine mondiale post Muro, fino alla contemporanea cornice di guerra preventiva e permanente, ricadono sulla società civile, sulle relazioni tra stati e sull’affermazione di riferimenti valoriali e agende politiche che sempre meno pongono la guerra fuori dall’esperienza possibile, estendendone progressivamente l’area di legittimazione. Il primato della sicurezza, cui rispondere anche militarmente, ha ristretto lo spazio di istanze e movimenti per la pace per cederne alla bellicizzazione (maschile) e incrementale. L’espansione dello spazio bellico, con il protagonismo del Militare contemporaneo, è l’esito di un lungo processo che nel tempo non ha mai affrancato la convivenza civile dalla costruzione di relazioni armate. È quanto emerge nello sguardo retrospettivo che qui si propone. L’occasione è quella di rileggere il percorso di studio e analisi del Militare iniziato da chi scrive negli anni ’90, quando il movimento tellurico politico proiettava l’occidente e il mondo nell’era postbipolare e globalizzata, con i nervi scoperti delle frammentazioni e delle sempre più acute disparità.
Psicoanalisi come critica
Adriano Voltolin
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2024
pagine: 192
Freud si augurava, in uno scritto del 1926, che la psicoanalisi non divenisse un semplice capitolo dei manuali di medicina: essa avrebbe dovuto, secondo il suo fondatore, assieme alle altre scienze dell’uomo, contribuire ad affrontare i problemi che alla vita degli uomini si propongono. È il passaggio nella Geworfenheit heideggeriana quindi, il mestiere di vivere. Bion ci ha mostrato del resto come lo sviluppo della mente non sia affatto un progresso naturale e biologico, ma un lavoro di scambio con un’altra mente che possiede capacità di elaborazione e rappresentazione. Il volume propone, assieme a una riflessione sulla struttura della mente in psicoanalisi, una serie di contributi nei quali la teoria psicoanalitica del funzionamento della mente (l’unica cosa di cui siamo – noi psicoanalisti – veramente esperti, aveva detto Hanna Segal) aiuta a capire in modo più approfondito la trama dell’ordine simbolico. Arte, letteratura, cinema, piccoli fatti della vita quotidiana ci si presentano come manifestazioni frutto delle individualità e del caso piuttosto che come un tessuto che ha un rovescio (nel senso in cui Lacan usa questo termine) che (ri)costruisce il processo attraverso il quale essi si sono prodotti e manifestati. La psicoanalisi si presenta allora come scuola del sospetto secondo l’espressione di Paul Ricoeur, il vedere ciò che appare un punto di partenza invece come l’esito di un processo in cui si intrecciano, ci aveva detto Marx nell’Introduzione alla critica dell’economia politica, motivi economici, sociali, psicologici. Una psicoanalisi come critica dell’esistente.
Dalí Show. Per una televisione liquida
Anna Luigia De Simone
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2024
pagine: 274
Stravagante, esagerato, irriverente. Salvador Dalí non è stato solo un sofisticato pittore, capace di misurarsi con la tradizione dei maestri del passato. Tra i primi artisti a confrontarsi con i media, è un autore ancora controverso che, trasgredendo i confini tra i linguaggi, ha saputo inserirsi nei processi comunicativi della sua epoca, divenendo uno tra i più intensi interpreti della cultura visuale del Novecento. Come si conciliano, allora, il disprezzo per le distorsioni operate dalle avanguardie artistiche e la difesa della bella pittura con l’avveniristica e popolare parabola televisiva che lo ha reso un’icona riconosciuta a livello internazionale al di là dei circuiti dell’arte? Emerge, in questo libro, il segreto della tv teorizzata e sperimentata da Dalí, a lungo sottovalutato dalla critica. Tesa a ribaltare il linguaggio del mezzo, a risvegliare l’immaginazione, a diffondere la surrealtà, la “televisione liquida”, paradossale come i suoi orologi, è la risposta sorprendentemente antimoderna a un’ossessione: “Cos’è mai l’apparecchio televisivo per l’uomo, che deve solo chiudere gli occhi per vedere le più inaccessibili regioni di ciò che è stato visto e di ciò che non lo è mai stato?”.
Analogie digitali. Digital humanities tra ricerca e imprese culturali
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2024
pagine: 158
Questo volume prova a tracciare un percorso di riflessione in dieci conversazioni tenutesi tra ricercatori provenienti da diverse aree delle scienze umane, artisti e professionisti della cultura, ognuno chiamato a occuparsi di un ambito specifico trasformato dall’avvento del digitale. Ciascuna conversazione ha l’obiettivo di definire alcune delle questioni-chiave aperte dal digital turn e il modo in cui la ricerca e le pratiche possano accettare le sfide che queste pongono. Il volume è il risultato del progetto “Dhialogue” realizzato tra il 2021 e il 2023 presso l’Università di Modena e Reggio Emilia, coinvolgendo studiosi e studiose di diverse provenienze e imprese culturali di eccellenza.
Figure del sovrano. Assolutismi a confronto nel teatro della prima modernità
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2024
pagine: 248
Nella letteratura della prima modernità la rappresentazione del sovrano non è mai introdotta per fini puramente esornativi. I contributi che formano questo volume indagano esattamente le modalità con cui il teatro europeo tra Cinque e Settecento impiega la figura del sovrano per affrontare questioni di teoria politica contemporanea estremamente spinosi. Spaziando tra il teatro elisabettiano inglese, la tragedia italiana – da Giraldi Cinzio ad Alfieri – il ricco panorama drammaturgico olandese del primo Seicento, il teatro del Siglo de Oro, la tragedia di Schiller e l’affascinante mondo del dramma per musica veneziano, i saggi intendono dimostrare come la scrittura teatrale in questo periodo si costituisca anche come una forma del discorso politico, che con la trattatistica coeva dialoga in maniera tutt’altro che passiva.
La tragedia dell'Annunciazione. Riletture del contemporaneo
Gilberto Marconi
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2024
pagine: 96
Il saggio prende in esame le opere di alcuni artisti che dagli anni '20 del secolo scorso ai giorni nostri (Casorati, Chagall, Cutini, Dalì, Giuliani, Kokoschka, Magritte, Melotti, Pistoletto e Alberto Savinio) si sono occupati del racconto evangelico dell’annunciazione. Unisce tutte le interpretazioni prese in esame, prodotte con tecniche e in anni diversi, la sottolineatura dell’aspetto tragico della scena che si pone alle origini del cristianesimo.
La passione della ragione. Scienza economica e teoria critica in Claudio Napoleoni
Riccardo Bellofiore
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2024
pagine: 586
Nel pensiero di Claudio Napoleoni si intrecciano scienza e speranza, rigore del ragionamento e passione politica. Mai chiusa nello specialismo e attenta alla rilevanza storica e sociale delle proprie categorie, la riflessione di questo autore ha avuto il suo perno nella ripresa di un approccio critico all’economia politica che fosse anche una critica dell’economia politica. Il presente volume ripercorre le diverse tappe del continuo interrogarsi di Napoleoni sul contenuto e sul senso della scienza economica e ne saggia i risultati e le aperture problematiche. Questa seconda edizione interamente rivista e integrata con nuovi saggi approfondisce la conoscenza delle varie fasi che ha attraversato la riflessione di Napoleoni. Si ha così un quadro completo: dalla formazione negli anni Quaranta e Cinquanta al rapporto con la “Rivista Trimestrale” e con Franco Rodano negli anni Sessanta e oltre; dalla ripresa della teoria marxiana del valore come teoria della crisi nei primi anni Settanta al rapporto problematico tra fondazione filosofica e teoria economica nel discorso di politica economica degli anni Ottanta; sino a trattare dell’originale esperienza didattica come anche delle continuità e discontinuità nel discorso di politica economica. Particolare rilievo hanno il tentativo di sintesi tra la teoria dei prezzi di Piero Sraffa e lo schema di crescita quantitativa di von Neumann e il confronto con Schumpeter e Marx; come anche l’inseparabilità del tema continuo della lotta alle rendite dall’ininterrotto orizzonte di superamento rivoluzionario del capitalismo.

