Libri di Davide Pellegrino
Manuale per preparazione del tè. Coltivazione e lavorazione. Degustazione e varietà. Stili di infusione. La cerimonia del tè
Davide Pellegrino
Libro: Libro rilegato
editore: Giunti Editore
anno edizione: 2024
pagine: 192
Il tè è una delle bevande più amate e diffuse al mondo, protagonista di tradizioni e leggende antichissime e diversissime tra loro, così come i Paesi che lo producono, le sue varietà e i modi di prepararlo. Questo manuale, concepito come una guida completa al tè, offre una visione approfondita sulla cultura che si sviluppa intorno alla ''Camellia sinensis'', dalle origini alla coltivazione e alla lavorazione, dalla preparazione alle varietà fino agli ingredienti da abbinare e all'oggettistica, senza tralasciare le indicazioni per comporre da soli la propria miscela e i suggerimenti su come usare il tè ''oltre il tè'' e impiegarlo in ricette alternative. Cuore del libro, scritto con uno stile chiaro e insieme coinvolgente, sono le oltre 50 schede dedicate alle varie tipologie di tè, complete di origine, caratteristiche organolettiche, tempo di infusione, temperatura dell'acqua, abbinamenti e momenti più indicati per la degustazione. Completano l'opera un dettagliato apparato fotografico, una cronologia del tè, un glossario e un elenco dei migliori negozi del tè in Italia e in Europa.
Distopia americana. L’impatto della presidenza Trump sul sistema politico statunitense
Fabio Armao, Davide Pellegrino
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2025
pagine: 208
Distopia americana analizza l’involuzione del sistema politico statunitense, approfondendone le cause: dalla crescente dipendenza della politica dal finanziamento privato di un’élite di supermiliardari e grandi lobby industriali, alla perdita di una reale funzione di rappresentanza da parte dei partiti. Prefigura un futuro distopico nel quale l’attività politica sarà sempre più determinata da reti occulte di interessi economici, nel quale le campagne elettorali saranno dominate da tecnologie manipolative avanzate e i candidati non verranno più scelti dagli elettori, bensì da comitati ristretti che controllano l’accesso all’arena politica. L’America di Trump si fa migliore interprete di un modello di “democrazia patrimoniale” nel quale il potere politico arriva a riscoprire le proprie origini patriarcali, in perfetta sinergia con la crescita incontrollata del capitalismo clientelare. Ed è in questa nuova veste che rivendica il ruolo di potenza egemone del sistema internazionale.

