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Medusa Edizioni: Gli apocrifi

L'altra fine del capolavoro sconosciuto

L'altra fine del capolavoro sconosciuto

Il servo di Balzac

Libro: Copertina morbida

editore: Medusa Edizioni

anno edizione: 2016

pagine: 61

Frenhofer è il pittore misterioso che Balzac ha posto al centro del suo celebre racconto "Il capolavoro sconosciuto". Ormai anziano, Frenhofer sta dipingendo da anni il ritratto di una bellissima donna la cui immagine è così vera da apparire "viva". Amico di Porbus, un pittore con cui Frenhofer discute le sue idee artistiche, lo invita a recarsi nel suo atelier per svelargli finalmente il quadro segreto. Porbus accetta e porta con sé un altro amico, Nicolas Poussin, ancor giovane ma già ambizioso e consapevole sostenitore della classicità nella pittura. Il rito magico li pone di fronte a una singolare scoperta: fra sconcerto e meraviglia la tela appare loro come una mascherata di colori, un'informe tessitura da cui fuoriesce, su un lato, il particolare stupendamente dipinto di un piede femminile. Pur ammirando il talento che Frenhofer ha profuso in quel dettaglio, Porbus e Poussin non possono fare a meno di costatare che per la maggior parte il quadro è una indistinta crosta di colore senza capo né coda. Frenhofer, ferito e umiliato dalla loro reazione, congeda bruscamente gli ospiti con un addio che suona perentorio e definitivo. Il giorno dopo, infatti, recandosi di nuovo a casa di Frenhofer, Porbus scopre che il vecchio pittore ha dato fuoco alle sue opere ed è morto. A volte il sogno può cambiare il finale di una storia e creare un gioco di specchi che porta alla luce un altro riflesso della verità.
10,00 €

Guercino e il duca. Il carteggio ritrovato tra Giovan Francesco Barbieri e Alfonso III d'Este

Guercino e il duca. Il carteggio ritrovato tra Giovan Francesco Barbieri e Alfonso III d'Este

Libro: Copertina morbida

editore: Medusa Edizioni

anno edizione: 2016

pagine: 56

Modena 1629. Da un decennio è scoppiata la guerra dei Trent'anni, che da religioso si era presto trasformato in conflitto politico e nobiliare. Nell'anno della peste manzoniana, che dimezzò e ridusse in miseria la popolazione del contado, avviene un episodio tanto clamoroso, quanto rimosso: Alfonso III d'Este abdica lasciando il potere del ducato al figlio maggiore Francesco I, prendendo il saio francescano e ritirandosi in Alto Adige, presso il convento di Merano. Leone Gualtieri, studioso e archivista di Bressanone, dopo quasi quattro secoli, ha ritrovato e trascritto un carteggio nato tra Giovan Francesco Barbieri detto il Guercino e Alfonso d'Este, che dopo aver lasciato il comando aveva assunto il nome spirituale di Giovanni Battista da Modena. Oltre a dare risposte inedite alle motivazioni della rinuncia, le dodici lettere restituiscono uno spaccato di storia, individuale e collettiva. I viaggi dei pittori, anche quello italiano già ampiamente documentato di Diego Velazquez, oltre alla formazione artistica, celavano talvolta precise motivazioni politico-militari. Così traspare dagli scritti di Guercino il tentativo di assoldarlo a questo scopo, nonché le minacce conseguenti al suo rifiuto. Nel riverbero di una crisi che cambierà lo stile e lo spirito dell'artista centese, emerge la figura di un altro importante pittore, il parmense Luigi Amidani, il quale svolgerà un ruolo centrale nell'oscura vicenda che ben potrebbe divenire argomento di romanzo.
10,00 €

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