Marsilio: Ricerche
L'eredità politica di Aldo Moro. Pensiero e azione di un uomo libero (1976-78)
Pietro Panzarino
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio
anno edizione: 2011
pagine: XI-163
"Il saggio si concentra sulla figura di Aldo Moro, approfondendo il pensiero e l'eredità politica di uno tra i maggiori protagonisti della nostra storia repubblicana, con il tormento riassunto da un interrogativo: si poteva evitare che Aldo Moro venisse assassinato? Ancora oggi, e forse mai, nessuno potrà dare una risposta certa, definitiva". (Pierluigi Castagnetti). Aldo Moro appare in tutta evidenza come il politico a tutto tondo. I valori professati, le scelte coerenti operate, la fede nel cristianesimo, vissuto laicamente, l'amore per la famiglia hanno fatto di lui non solo un martire politico, come fu in realtà, ma anche un simbolo, una icona, l'eredità più significativa del periodo repubblicano, finita in tragedia nazionale. Con interviste a Giovanni Galloni e Luciano Banca. Introduzione di Pierluigi Castagnetti.
La Repubblica romana del 1849
Marco Severini
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio
anno edizione: 2011
pagine: 224
La Repubblica romana del 1849 ha rappresentato uno degli episodi fondativi della vicenda storica nazionale e, al contempo, il regime politico più avanzato del Risorgimento italiano. Il volume ripercorre la storia della Repubblica, i suoi aspetti caratterizzanti e le molteplici eredità lasciate sul versante politico, istituzionale e ideale.
L'evoluzione dell'informazione televisiva locale. L'esperienza veneta e le prospettive future
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio
anno edizione: 2010
pagine: 219
Il tema del ruolo e della possibile evoluzione futura del sistema televisivo locale è venuto alla ribalta nel corso degli ultimi anni, anche a seguito di una sorta di "ostinata resistenza" di queste piccole realtà alle catastrofiche previsioni relative ai cambiamenti che avrebbe attraversato, con l'avvento di Internet e della globalizzazione prima, e il sorgere del satellitare e del digitale terrestre poi. Il sistema televisivo locale, nonostante (o forse per merito di) alcuni fattori che ne determinano una strutturale "debolezza", sembra in grado di trovare imprevisti margini di sopravvivenza, negli spazi grigi della legislazione come in quelli del mercato pubblicitario. Il Corecom (Comitato Regionale delle Comunicazioni) del Veneto ha commissionato alla Facoltà di Scienze Politiche dell'Università di Trieste una indagine approfondita del settore televisivo locale, anche rispetto alle prospettive aperte dai nuovi scenari.
L'onda di Civil Life
Libro
editore: Marsilio
anno edizione: 2010
pagine: 192
Il rilancio dell'educazione civica nella scuola italiana, l'irruzione delle nuove tecnologie di informazione e comunicazione nella didattica, il disagio giovanile che si manifesta nei processi di socializzazione, le difficoltà del sistema scolastico a fare i conti con la crescente domanda di rinnovamento degli strumenti e dei linguaggi con cui un corpo docente disorientato gestisce tradizionalmente l'offerta formativa: e tutto ciò dentro una fase di razionalizzazione delle risorse dedicate all'istruzione e di un'annunciata riforma federalista centrata sull'autonomia scolastica. Questo è il contesto nel quale è decollato nel 2007 il progetto Civil Life, promosso dal Consiglio regionale del Veneto, diventato oramai un laboratorio didattico in cui si affrontano i temi e le sfide dell'innovazione: attraverso la creazione e la divulgazione di tool multimediali, dai videogiochi ai cartoni animati, la realizzazione di bandi-concorsi rivolti alle scuole impegnate in programmi di ricerca-azione nei quali gli studenti diventano protagonisti di una nuova didattica, la sperimentazione della valenza pedagogica del dialogo intergenerazionale. Il risultato è davvero incoraggiante: oltre cinquanta scuole coinvolte, migliaia di alunni, scolari ed allievi che partecipano a programmi di educazione alla cittadinanza attiva adottando e praticando il linguaggio multimediale.
Lettere d'un padovano al celebre signor abate Denina
Melchiorre Cesarotti
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio
anno edizione: 2010
pagine: 144
Nella descrizione del suo viaggio attraverso alcune città del nordest d'Italia letta all'Accademia di Berlino, il poligrafo piemontese Carlo Denina, applicando le teorie che collegavano il carattere degli abitanti alle condizioni ambientali del luogo, aveva sostenuto che la bonomia dei padovani denotava assenza di energie combattive e d'ingegno. La risposta del Cesarotti, motivata anche da risvolti personali, nega la fondatezza di quei presupposti adducendo molti esempi di concittadini distintisi nei diversi ambiti dell'agire e del sapere. Ne emerge un ricco panorama di storia e di cultura che risale alla classicità e che dal basso medioevo in avanti si afferma grazie al ruolo delle famiglie di antica tradizione e delle istituzioni culturali di Padova, a partire dall'Università.
La pianura e il conflitto. Fascismo, Resistenza e ricostruzione a Castel Maggiore 1919-1946
Domenico Bruno, Enrico Cavalieri, Luca Pastore
Libro: Copertina morbida
editore: Marsilio
anno edizione: 2010
pagine: 278
La storia di Castel Maggiore dalla fine della Grande guerra alla nascita della Repubblica italiana è la storia del conflitto fra possidenti e lavoratori, un conflitto di lunga data, in cui il fascismo si inserisce riuscendo a conquistare l'appoggio dei primi e ricambiandoli con la distruzione sistematica del tessuto sindacale e cooperativistico della pianura padana. Dopo mesi di scontri l'alleanza tra proprietari e fascisti trionfa, ottenendo l'egemonia con la violenza, gli inganni e le seduzioni di questi ultimi, riducendo gli avversari residui, non pochi in pianura, al silenzio e condannandoli a un ventennio di opposizione sommessa e clandestina, saltuariamente manifestata da gesti simbolici, pagati a caro prezzo. La Seconda guerra mondiale e l'armistizio con gli alleati trascinano il paese nella guerra civile, e catalizzano le varie avversità al regime, producendo una serie di scontri armati che segneranno profondamente la storia del paese. Il comune di Castel Maggiore sarà un teatro significativo di questo scontro, e un terreno sul quale si dispiegheranno i numerosi caratteri e le diverse problematiche della lotta resistenziale. Il lungo conflitto di cui questa lotta fu momento acuto e tragico non terminerà con la conquista della libertà, ma la Resistenza diventerà un punto di riferimento costante per le battaglie democratiche successive, e per l'egemonia che il Partito Comunista conquisterà in questo comune.
Ma pupa, Henriette. Le lettere di Eleonora Duse alla figlia
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio
anno edizione: 2010
pagine: 364
La corrispondenza fra Eleonora Duse e la figlia Enrichetta Marchetti Bullough, costituisce una fonte originalissima per comprendere la figura e la personalità dell'attrice nei primi anni del Novecento e in particolare durante la Grande Guerra. Le lettere, nella stragrande maggioranza inedite e in lingua francese, permettono la conoscenza approfondita della Duse come madre e come donna nei numerosi contatti con intellettuali italiani ed europei dell'epoca. Dalla lettura di questi documenti è possibile approfondire argomenti nuovi e interessanti come la sua prima e unica esperienza nel mondo del cinema e la curiosità e i progetti che la nuova arte le aveva prospettato. Nell'ultima parte del carteggio risaltano le problematiche relative al suo ritorno sulle scene nel 1921, fino all'ultima tragica tournée negli Stati Uniti. Le missive descrivono una relazione madre-figlia complessa, in cui i ruoli tendono inevitabilmente a scambiarsi. Alla vita avventurosa e in continuo movimento della madre si contrappone, infatti, quella strutturata e pacata della figlia, madre e moglie esemplare, che vive a Cambridge con i due figli e il marito Edward Bullough, professore di italiano nella prestigiosa università inglese. Le lettere inviate da Eleonora Duse alla figlia e nella maggior parte da quest'ultima trascritte su quaderni, sono oggi conservate nell'Archivio Duse, nel Centro Studi per la Ricerca Documentale sul Teatro e il Melodramma Europeo della Fondazione Giorgio Cini di Venezia.
Corso Canalchiaro 26. Interviste, saggi, interventi negli anni di «Bollettario»
Nadia Cavalera
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio
anno edizione: 2010
pagine: 272
Questa selezione di articoli e saggi letterari, pubblicati per lo più su "Bollettario", documenta, nello spazio temporale dell'ultimo ventennio (1989-2009), la militanza artistico-letteraria dell'autrice, che con le sue analisi testuali mirate, gli incontri con intellettuali di spicco, gli interventi e le molteplici iniziative, ha sempre svolto, pur in forma defilata, un ruolo trainante, di stimolo continuo verso la realizzazione di un progetto di vita altro dal modello culturale corrente. Mantenendo così vivo il legame tra scrittura e vita. I testi sono predisposti secondo la data di pubblicazione, ma recano in margine quella di composizione, così da favorire riflessioni e riscontri storici precisi. Nato inizialmente per festeggiare i vent'anni della rivista "Bollettario", il libro, in seguito alla morte di Edoardo Sanguineti, suo fondatore e direttore, è stato dedicato alla sua memoria.
Le nuove politiche per l'immigrazione. Sfide e opportunità
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio
anno edizione: 2010
pagine: 256
In questo volume sono stati raccolti gli interventi della seconda edizione dei "Dialoghi asolani", dedicata a "Le nuove politiche per l'immigrazione. Sfide e opportunità". Con questa iniziativa, le fondazioni Farefuturo e Italianieuropei hanno avviato una riflessione comune intorno a una questione cruciale dell'agenda politica nazionale ed europea, convinte che l'Italia debba adottare, dinanzi al fenomeno migratorio e alla sua crescente importanza nella società e nell'economia, un modello di integrazione organico e adeguato alla rilevanza delle sfide attuali. Lo sforzo congiunto delle due fondazioni è stato anzitutto metodologico e si è ispirato alla necessità di "depoliticizzare" la questione immigrazione, evitando che l'analisi potesse essere condizionata da giudizi di parte, allo scopo di tratteggiare i contorni di uno spazio condiviso nel quale pensare strategicamente. I contributi raccolti hanno pertanto un minimo comune denominatore nella percezione del fenomeno migratorio come dato strutturale della società italiana e nel conseguente realismo suggerito dai numeri e dalle tendenze dell'immigrazione. Un realismo che tuttavia sconsiglia di negare le difficoltà, in quanto anche nelle democrazie mature non si è immuni da sentimenti di disagio quando ci si deve confrontare con gruppi di origine e identità diverse. Accogliere milioni di persone che portano con sé culture, religioni, abitudini differenti è una sfida, forse la più complessa delle sfide indotte dalla globalizzazione.
European Master's Degree in Human Rights and Democratisation
AA.VV
Libro
editore: Marsilio
anno edizione: 2010
Nord Est 2010. Rapporto sulla società e l'economia
Libro
editore: Marsilio
anno edizione: 2010
pagine: 288
La fase recessiva che stiamo vivendo coglie la società e l'economia del Nord Est in una fase di passaggio e di trasformazione dei suoi fattori fondativi, accelerando processi che erano in corso già da tempo, ma il cui dipanarsi era troppo lento rispetto alle esigenze, in particolare di fronte all'improvviso scenario che si sarebbe verificato dopo la crisi finanziaria apertasi nel settembre del 2008. Gli indicatori economici evidenziavano già nel 2007, ben più di un anno prima dell'avvio conclamato della crisi, esiti positivi decrescenti, segnalando situazioni di difficoltà nell'economia. Poi, dalla fine del 2008 la recessione si abbatte inevitabilmente anche sul sistema produttivo locale e, di conseguenza, sui lavoratori e sulle loro famiglie. Questi eventi mettono ancor più in luce i limiti di uno sviluppo di tipo estensivo, evidenziano la strutturalità delle trasformazioni sociali e economiche in corso, ma anche la necessità di accelerare lungo i percorsi di uno sviluppo diverso dal precedente, dove le dimensioni della conoscenza, della qualità e dell'immaterialità assumono un peso determinante. Dunque, il Nord Est non è più caratterizzato dai fattori delle sue origini e nello stesso tempo è alla ricerca di nuovi equilibri, di una nuova fisionomia che consenta all'area di continuare ad avere una posizione di rilievo nell'economia globale: alla ricerca di uno sviluppo sostenibile e competitivo assieme.

