Marsilio: Gli specchi
Una infanzia siberiana
Clara Strada Janovic
Libro: Copertina morbida
editore: Marsilio
anno edizione: 2017
pagine: 159
La Russia che vive in questo libro singolare e inatteso è quella dell'estremo oriente siberiano, una Russia sconosciuta, mai entrata nella letteratura. Se questo è lo spazio sconfinato del libro, il tempo della sua narrazione non è meno ricco di interesse: gli anni cupi e clamorosi del trionfo del potere staliniano. In questo spazio-tempo, tra popolazioni autoctone di varie etnie (tungusi, ghiliaki, nanai), contadini deportati dopo la collettivizzazione delle campagne (i kulaki) e un variopinto campionario di nazionalità (coreani, cinesi, tatari, polacchi), nella comunità russa cresce una bambina dotata di una sensibilità che le permette di cogliere non solo i dettagli, ma l'anima stessa della realtà che la circonda, e di una capacità di trarre dall'aspra esperienza quotidiana l'energia di sviluppo della sua personalità. La sua infanzia e adolescenza si svolgono tra natura e storia: la natura è quella selvatica della taiga siberiana, nel cui mondo severo eppure fascinoso essa è immersa come una sua parte, e la storia è quella che si va facendo lontano, a Mosca, e i suoi echi arrivano drammaticamente fino a quello sperduto villaggio in terra asiatica. Oltre alla visione analitica, quasi da naturalista, del regno vegetale e animale, e alla sottigliezza con cui sono percepiti i segni del regime politico del paese, affascina nel libro la sequela di destini umani che di volta in volta entrano nella narrazione. La miniera d'oro, in cui suo padre lavora e vive con la famiglia, diventa un punto eccentrico rivelatore di una immensa realtà. In una appendice di "Una infanzia siberiana" lo scenario muta radicalmente, diventa italiano e l'autrice racconta gli straordinari incontri con personaggi come Palmiro Togliatti e Karol Wojtyla e letterati come Sergio Solmi e Franco Fortini, oltre che con uno scrittore sovietico "stalinista", autore di un romanzo che fece scandalo e del quale anch'essa è protagonista.
Intoccabili. Un medico italiano nella più grande epidemia di Ebola nella storia
Valerio La Martire
Libro: Copertina morbida
editore: Marsilio
anno edizione: 2017
pagine: 132
Il 26 dicembre 2013 un bambino di due anni si ammala a Meliandou, un remoto villaggio della Guinea. Inizia così la più grave epidemia di Ebola mai affrontata dall'umanità. Roberto, un medico italiano, decide di partire per una missione con Medici Senza Frontiere che lo metterà di fronte a orrori che non avrebbe mai immaginato, a scontrarsi con difficoltà e scelte di cui porterà il peso per tutta la vita. Intoccabili è l'emozionante testimonianza di un operatore umanitario che, insieme a tanti colleghi, ha deciso di mettersi tra l'Ebola e le sue vittime. Una storia vera, inaspettata e unica, un viaggio in un inferno dal quale nessuno è uscito indenne. Nemmeno quelli che ce l'hanno fatta.
Nel segno dei padri. La storia di Guglielmina e Peter
Giacomo Marinelli Andreoli
Libro: Copertina morbida
editore: Marsilio
anno edizione: 2017
pagine: 187
Guglielmina Roncigli è la figlia di Vittorio, uno dei quaranta civili fucilati nella rappresaglia che la Wehrmacht mise in atto a Gubbio, il 22 giugno 1944, dopo l'uccisione di un ufficiale medico tedesco, Kurt Staudacher, da parte di un gruppo di giovani armati dal GAP locale. Le polemiche, nella comunità, sulle responsabilità dell'eccidio - il fatto di sangue più grave in tutta l'Umbria nel periodo dell'occupazione - sono durate decenni. Peter Staudacher è figlio di Kurt. Guglielmina e Peter si incontrano - per caso, ma verrebbe da pensare: per destino - quasi settantanni dopo. Si riconoscono. Si parlano. Si scrivono, a lungo. Né le colpe, né i meriti dei padri ricadono sui figli: ma Peter e Guglielmina capiscono che l'incontro, per quanto fortuito, ha lasciato in dono una responsabilità: la responsabilità di raccontare, di capire, di comprendere, di perdonare, di riconciliare. La loro storia può sembrare piccola e periferica, ma contiene in sé un messaggio universale. Ovunque un conflitto lascia ferite e macerie; e oggi più che mai c'è bisogno di un esempio come quello di Peter e Guglielmina, che hanno avuto la forza, la tenacia, la capacità di guardare oltre il muro. Le tracce del loro percorso dovrebbero guidarci nelle infinite incertezze del nostro presente.
Auschwitz. Guida alla visita dell'ex campo di concentramento e del sito memoriale
Carlo Saletti, Frediano Sessi
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio
anno edizione: 2016
pagine: 168
Ogni anno, dall'Italia, migliaia di visitatori raggiungono il lager di Auschwitz; per lo più gruppi di studenti e di insegnanti, ma anche famiglie e singole persone. Dal 1959 il loro numero cresce continuamente, nonostante sia trascorso ormai più di mezzo secolo dalla sua liberazione. Chi si reca a Oswiecim (Polonia), visita il lager di Auschwitz, che ha sede nel campo base, e poi raggiunge Birkenau, il campo poco distante, spesso non riesce a capire come funzionava questo immenso centro di sterminio e di afflizione. Intorno a questo luogo memoriale immerso in un grande e profondo silenzio che lascia esterrefatti, la vita scorre e la città come i suoi abitanti cercano di mostrarsi per quello che sono oggi, senza riuscire a risolvere (ma si potrà mai?) il conflitto tra il presente e un passato che non passa. Per capire occorre arrivare a Oswiecim preparati e informati, ma poi, sul luogo che tra il 1940 e il 1945 vide morire più di un milione di ebrei e fu il lager del martirio di un'Europa soggiogata dalla scure nazista, gli occhi guardano ciò che rimane senza troppo comprendere. Auschwitz è una guida ricca di informazioni, fotografie e mappe, di suggerimenti puntuali per aiutare il visitatore a entrare in ciò che resta oggi di questo terribile passato, un utile strumento per cominciare a ricostruire la storia del complesso concentrazionario e a rivivere con l'immaginazione i frammenti di vita quotidiana di molti dei deportati ebrei e non che vissero in questo luogo.
L'orco in canonica. Una ragazza esce dal buio del passato
Paolo Cendon
Libro
editore: Marsilio
anno edizione: 2016
pagine: 306
Una bambina di otto anni, Anna, graziosa, occhi verdi, genitori all'antica, si vede proporre da un prete di ventisei anni in una cittadina italiana, dopo la prima comunione un "percorso" di approfondimento religioso. La piccola accetta, comincia a frequentare la parrocchia; sarà l'inizio di cinque anni di violenze sessuali, dapprima subdole, poi sempre più pesanti, compiute in una stanzetta della canonica. Ogni tentativo di fuga della bimba fallisce, anche per la complicità omertosa del parroco e della maestra di religione. Segue un periodo di rimozione, con gravi malesseri fisici e mentali. A vent'anni Anna inizia una terapia psicologica, assai faticosa, col recupero progressivo della memoria; poi la denuncia in questura, l'apertura di un'istruttoria, un lungo processo. Due sentenze: nella prima Anna è sconfitta, in secondo grado sarà creduta, "vincerà"; il sacerdote viene condannato, così come la Chiesa locale. Dopo vari anni Anna, ormai adulta, si recherà a Venezia a trovare il suo professore di diritto, che l'aveva seguita fin dall'inizio. Accanto a lui rivisitando tanti particolari lontani, cercando di capire cosa brucia ancora in lei prende alcune importanti decisioni per il suo avvenire.
Colpevoli di omicidio. La vita dentro un carcere di massima sicurezza
Danner Darcleight
Libro: Copertina morbida
editore: Marsilio
anno edizione: 2016
pagine: 373
Poco più di vent'anni e finisci in galera, con la prospettiva di passare il resto della vita dietro le sbarre. Che cosa fai? Danner Darcleight si è messo a scrivere. Scrive quello che vede e quello che ha fatto in passato, e racconta il prezzo che è costretto a pagare. "Colpevoli di omicidio" ci porta dentro una prigione di massima sicurezza, presentandoci un multiforme cast di detenuti e svelandoci le sfide quotidiane affrontate da milioni di americani che oggi vivono nel più grande sistema detentivo del mondo. Perseguitato dal suo passato, Danner sfugge al legame insidioso con l'eroina. Viene spogliato, spidocchiato e gli viene assegnato un numero. Impara a cavarsela tra antisociali, stupratori, ladri, spacciatori, sfruttatori, guardie carcerarie dal comportamento imprevedibile, e un rimorso schiacciante. Supera la tentazione ricorrente del suicidio, riesce a trarre vantaggio da alcuni incontri fortuiti e alla fine trova una donna che lo ama e ne riscalda la difficile esistenza. Darcleight si libera dei luoghi comuni e delle caricature della cultura pop e ci offre una prospettiva limpida su cosa significa davvero scontare una pena. Quello che inizia come un reportage dal fronte diventa l'analisi di un indimenticabile caso di resilienza e determinazione contro ogni avversità immaginabile.
L'Italia del Family day. Dialogo sulla deriva etica con il leader del comitato Difendiamo i nostri figli
Massimo Gandolfini, Stefano Lorenzetto
Libro: Libro rilegato
editore: Marsilio
anno edizione: 2016
pagine: 234
Ha nelle vene un po' del sangue di don Enrico Tazzoli, il più famoso dei cinque martiri di Belfiore. Da giovane scelse l'"opzione privilegiata per i poveri". Militava nei Cristiani per il socialismo e professava la teologia della liberazione. Aveva i suoi riferimenti spirituali e politici in Giulio Girardi, Ernesto Balducci e Giovanni Franzoni. Votava Psi e leggeva "Com Nuovi Tempi". Al referendum del 1974 si espresse a favore del divorzio. Poteva finire arruolato nelle Brigate rosse o in Prima linea. La svolta avvenne il 14 maggio 1977, quando a Milano partecipò al corteo di protesta in cui il poliziotto Antonio Custra, 25 anni, fu ucciso con una rivoltellata da un manifestante che aveva il volto coperto da un passamontagna. Davanti al sangue che scorreva sull'asfalto, lo studente universitario prossimo alla laurea cominciò a diventare l'uomo che è oggi. Eppure lo descrivono come sanfedista, oscurantista, omofobo, retrogrado, reazionario. Ma chi è in realtà, che cosa vuole e fin dove è disposto ad arrivare Massimo Gandolfini, il presidente del comitato Difendiamo i nostri figli, comparso all'improvviso all'orizzonte dell'Italia con il Family day? E perché ha sfidato il premier Matteo Renzi? Questo movimento di popolo diventerà un partito?
Pensieri del lambrusco. Contro l'invasione
Camillo Langone
Libro: Copertina morbida
editore: Marsilio
anno edizione: 2016
pagine: 175
Langone ha visto il cuore dell'Italia vuoto per apostasia, le vene dell'Italia vuote per crollo demografico, e prima che la deculturazione e l'immigrazione riducano i suoi connazionali a indiani nelle riserve ha voluto provare, incoraggiato dal vino, il lambrusco, unico vero vino autoctono italiano, a riempire di parole una parte di quel vuoto. Riflettendo sull'ambientalismo, sull'animalismo, sul buddismo, sul femminismo, sull'immigrazionismo, sull'islamismo, sull'omosessualismo, sul pauperismo, sullo statalismo, sul veganismo... Nel suo stile mai così brillante e conciso, intelligente, pungente, a volte tragico, a volte comico, sempre libero.
Il cammino del vecchio leone. Cento anni di Tamini un'eccellenza italiana
Erika Dellacasa
Libro: Copertina rigida
editore: Marsilio
anno edizione: 2016
pagine: 212
Nel 1916 a Milano, in via Redi, il ventiduenne Carlo Tamini fonda la Tamini Vannuccini. È poco più che un'officina ma in dieci anni è già diventata la Tamini Costruzioni Elettromeccaniche. Cento anni, due guerre, il "miracolo economico" e il boom, i "favolosi" Sessanta, le lotte sindacali dei Settanta, la sfida sui mercati esteri, l'America. Infine la vendita nel 2014 a una multinazionale, la Terna. Quasi un paradigma della storia dell'industria italiana e in particolare di quella lombarda. E, sullo sfondo, la politica energetica e siderurgica del Paese, la nazionalizzazione del 1962 e la nascita dell'Enel, perché la Tamini produce grandi trasformatori, tanto da diventare, al culmine della sua attività di questo settore, uno dei gioielli dell'imprenditoria nazionale apprezzata all'estero e capace di macinare utili e record. Sul suo percorso i big dell'acciaio da Riva a Lucchini ma anche la Olivetti, nella parentesi durante la quale Tamini produce gruppi di continuità. Quando il fondatore Carlo Tamini muore, nel 1953, lascia tre figli, ed è il più giovane, Luciano, quello che si troverà di fatto alla guida della società. Alla storia industriale si intreccia per sessant'anni quella famigliare fino allo scontro durissimo, che arriverà in tribunale, fra Luciano Tamini e il nipote Carlo. Gli avvocati avranno molto da lavorare. Anche questo è un appuntamento ricorrente di quel capitalismo famigliare che deve confrontarsi con la conflittualità fra i suoi componenti.
Un'altra America. Viaggio nelle città «italiane» degli Stati Uniti
Alberto Giuffrè
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio
anno edizione: 2016
pagine: 126
Si chiamano Rome, Milan, Naples, Venice, Florence, Palermo, Verona, Genoa. Sono otto città americane, in otto Stati diversi: da Ovest a Est, da Nord a Sud. Sono le protagoniste di "Un'altra America", un "giro d'Italia" dentro i confini statunitensi. Sono punti sulla mappa che, uniti, disegnano una realtà sconosciuta, con le sue ansie, i suoi simboli, le sue ambizioni, le sue frustrazioni. L'America che suona e quella che cerca di scrollarsi di dosso il titolo di "patria del cibo spazzatura". L'America che porta i figli a sparare con i fucili e quella che cava milioni di dollari dalle start up tecnologiche e dal petrolio. Storie, paesaggi, leggende, personaggi di posti quasi del tutto fuori dalle rotte turistiche tradizionali. In alcuni casi hanno molto in comune con l'Italia. Come Rome, in Georgia, che sorge su sette colli, è attraversata da tre fiumi e sfoggia, davanti al municipio, una copia in bronzo della "Lupa capitolina". Qui, in una terra tutta "Dio, pistole e football americano", un manager italiano guida la fabbrica della Pirelli, la principale di tutto il Continente. In altri casi, invece, la somiglianza con il Belpaese è più dura da trovare. Come a Palermo, in North Dakota, a un passo dal confine con il Canada: una realtà fantasma di neanche cento abitanti al centro di un'area che negli ultimi anni, fino a quando non è calato il prezzo del petrolio, è diventata terra di conquista. Luoghi diversi tra loro, più o meno lontani dalle metropoli: piccoli come villaggi o grandi come città.
L'Asia ai miei occhi. Un quarto di secolo di economia, storia e tradizione dal taccuino di una viaggiatrice d'eccezione
Stefania Tucci
Libro: Copertina morbida
editore: Marsilio
anno edizione: 2016
pagine: 262
Imprenditrice partenopea giramondo che conobbe per la prima volta l'Asia da giovanissima, Stefania Tucci riavvolge la pellicola di un quarto di secolo di viaggi in alcuni dei luoghi più affascinanti della terra. Il suo taccuino tiene meticolosamente traccia dei profondi cambiamenti che hanno attraversato e continuano tuttora a sollecitare questo continente carico di enigmi, dove milioni di individui si sono riscattati dalla condizione di povertà assoluta inseguendo il mito del benessere dischiuso dal capitalismo occidentale. L'occhio dell'autrice indaga curioso l'umanità varia e assortita che incrocia: dall'imprenditore all'autista, dall'artista al bagnino, fino a espatriati europei in cerca di un nuovo Eldorado, sono tutti fili che si intrecciano nella trama sapiente di questo libro.
Ogni volta è la prima volta. 21 racconti per sensibilizzare sui temi della donazione del sangue e della solidarietà
Libro: Copertina morbida
editore: Marsilio
anno edizione: 2016
pagine: 125
Ci sono tante prime volte nella nostra vita: momenti che sembrano impossibili da affrontare ma poi restano nel ricordo e ci regalano emozioni. Nel 2015 Avis Nazionale ha lanciato un contest per invitare tutti, donatori e non donatori, a raccontare una loro prima volta importante. Tra le centinaia di racconti inviati, la Scuola di Scrittura Creativa di Pordenonelegge ne ha selezionati ventuno. Ogni volta è la prima volta è un grande racconto collettivo che tocca temi diversi: l'amore, l'amicizia, la malattia, il viaggio, l'attesa, la paura, la speranza. Tante esperienze, vicine e lontane, felici e dolorose, intime e personali ma allo stesso tempo universali, perché in fondo sono simili le esperienze che segnano la nostra vita e ci fanno diventare quello che siamo.

