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Longanesi: Il Cammeo

L'ultimo sopravvissuto di Cefalonia. Dai campi nazisti ai gulag sovietici, l'incredibile storia di un eroe qualunque

L'ultimo sopravvissuto di Cefalonia. Dai campi nazisti ai gulag sovietici, l'incredibile storia di un eroe qualunque

Filippo Boni

Libro: Libro rilegato

editore: Longanesi

anno edizione: 2019

pagine: 324

L’eccidio di Cefalonia del settembre 1943 sembra oggi lontanissimo, ma è ancora prepotentemente vivo negli occhi di Bruno Bertoldi. E lui, cento anni compiuti il 23 ottobre 2018, è rimasto l’ultimo a poterlo raccontare. In quei giorni, migliaia di soldati italiani della Divisione Acqui vennero trucidati dai nazisti. Bertoldi riuscì miracolosamente a fuggire, ma fu subito catturato dai tedeschi e portato ad Atene. Da qui venne caricato su un treno diretto allo stalag di Leopoli, in Ucraina. La Wehrmacht cercava meccanici e Bertoldi fu destinato a un deposito di panzer, auto e moto a Minsk, in Bielorussia. Dopo una fuga rocambolesca, lui e altri tre italiani furono presto catturati dai partigiani polacchi che dopo un periodo di lavori forzati li consegnarono ai russi. Ebbe così inizio una terribile marcia per centinaia di chilometri, anche a trenta gradi sotto zero, finché, una volta arrivati a Mosca, vennero trasferiti nell’infernale gulag di Tambov, dove in gelide caverne scavate sottoterra Bertoldi vide morire migliaia di soldati italiani. Nella primavera del ’45, fu spedito a seminare e a raccogliere cotone, in condizioni estreme, nel gulag di Taskent, in Uzbekistan. Nell’ottobre 1945, venne caricato su un carro bestiame e finalmente mandato a casa, a Castelnuovo Valsugana, dove arrivò, ormai ridotto al lumicino e con la malaria, soltanto la notte di Natale. La storia delle incredibili avventure di Bruno Bertoldi è quella di un eroe suo malgrado: un uomo per bene che ha attraversato tutti gli orrori del Novecento cercando in ogni modo di sopravvivere, ma senza voler mai rinunciare alla propria dignità.
19,00

Con l'Italia mai! La storia mai raccontata dei Mille del papa

Con l'Italia mai! La storia mai raccontata dei Mille del papa

Alfio Caruso

Libro: Libro rilegato

editore: Longanesi

anno edizione: 2015

pagine: 320

Non erano mercenari, né ladroni, coloro che nel decennio dal 1860 al 1870 impugnarono le armi per difendere Pio IX. Erano principi, conti, marchesi, duchi, baroni. Provenivano dalla Francia e dall'Austria, dalla Germania e dalla Spagna. Li univa un forte sentimento cattolico e una discreta avversione nei confronti della nuova Italia, secondo loro in mano alla massoneria. Poi c'erano soldati di ventura olandesi e tedeschi attratti dal discreto soldo, irlandesi venuti a Roma in odio all'Inghilterra protestante, canadesi obbligati dai vescovi. Dal 1860 al 1870 costituirono il nucleo principale dell'esercito del Papa. E nell'anno di porta Pia ne arrivarono un migliaio sicuri di ripetere le prodezze di Mentana. A loro si unirono tanti emiliani, toscani, marchigiani, laziali cementati da un odio profondo per l'unità d'Italia e convinti che l'unica forma di Paese accettabile potesse coagularsi sotto l'egida del pontefice.
18,60

Quando la Sicilia fece guerra all'Italia

Quando la Sicilia fece guerra all'Italia

Alfio Caruso

Libro: Libro rilegato

editore: Longanesi

anno edizione: 2014

pagine: 315

Per quanto non dichiarata, la guerra che si combatté in Sicilia tra lo sbarco angloamericano nel 1943 e l'uccisione di Salvatore Giuliano nel 1950 fu ad altissima intensità. Cambiarono i pupi e gli scenari, ma il puparo rimase sempre il Partito unico siciliano (massoni, imprenditori, boss di Cosa Nostra, politici d'ogni colore, giudici). E suoi alla fine furono i guadagni. Sette anni di anarchia e terrore, con lo Stato ospite indesiderato. Cominciarono i grandi proprietari terrieri e i nobili per difendere anche i centimetri dei latifondi. Proseguirono gli agitatori fascisti per sabotare la leva obbligatoria. Poi avvennero le rivolte contro la politica dell'ammasso, la guerriglia per il pane, la ribellione di cento comuni, dove l'esercito per ristabilire l'ordine usò mitragliatrici, cannoni, blindati. In un misterioso agguato venne ucciso il personaggio più singolare, Antonio Canepa, professore universitario: nella sua breve vita preparò un attentato a Mussolini, guidò lo spionaggio britannico nell'isola, infiammò con un libello i cuori indipendentisti, si iscrisse clandestinamente al Pci. A intorbidare le acque provvidero la congiura per instaurare i Savoia a Palermo e l'arruolamento nell'Esercito dei volontari per l'indipendenza siciliana. Ne sarebbero discese le stragi di Portella della Ginestra e degli otto carabinieri di Feudo Nobile, sulle quali tuttora proseguono misteri e depistaggi...
17,60

Autostop per l'Himalaya. Dalla Cina al Nepal passando per il Tibet: un viaggio avventuroso e proibito

Autostop per l'Himalaya. Dalla Cina al Nepal passando per il Tibet: un viaggio avventuroso e proibito

Vikram Seth

Libro: Libro rilegato

editore: Longanesi

anno edizione: 2014

pagine: 249

Nell'estate del 1981, Vikram Seth non ha ancora scritto i romanzi che lo renderanno celebre in tutto il mondo: è uno studente indiano della Stanford University che, innamorato della lingua e della cultura cinese, frequenta un corso biennale all'Università di Nanchino. Durante una gita di gruppo organizzata dall'ateneo, e in previsione del rientro a Delhi per le vacanze, Seth si lascia sedurre da un'idea folle e quasi impraticabile per uno straniero: tornare a casa attraversando il Tibet e il Nepal. Per inseguire il sogno proibito di ogni viaggiatore alla ricerca di avventura, Seth dovrà di volta in volta riconsiderare il proprio itinerario - percorso per lo più a bordo di camion scomodi e sgangherati - e far fronte a ostacoli e imprevisti di ogni sorta. Tra strade rese inagibili dalle piogge, guasti meccanici, malesseri dovuti all'altitudine e pastoie burocratiche, pagina dopo pagina vedremo snodarsi un viaggio pieno di sorprese e dal sapore antico, che ci condurrà dall'esotica Urumqi alle alture del Qinghai, e poi sempre più su, fino al nobile cuore di Lhasa. Sospeso tra paesaggi incantati e quotidiane miserie, "Autostop per l'Himalaya" non è un reportage ideologico né un grido di denuncia quanto, semmai, il diario di una ricerca di sé attraverso l'incontro con l'altro, la testimonianza di un mondo millenario in cui il misticismo buddhista è costretto a una difficile convivenza con la dottrina maoista e con i primi semi di un capitalismo destinato a comprometterlo.
16,40

Novanta. (Quasi) un secolo per chiedersi chi siamo e dove andiamo noi italiani

Novanta. (Quasi) un secolo per chiedersi chi siamo e dove andiamo noi italiani

Piero Ottone

Libro: Copertina rigida

editore: Longanesi

anno edizione: 2014

pagine: 238

Cuore antichissimo di un Occidente che pare sfumare sempre più nei colori morbidi e caldi delle civiltà al tramonto, che cos'è oggi l'Italia, per molti già nazione europea di seconda fila la cui unificazione fu certo un azzardo se non addirittura un errore? Qual è il suo posto in un domani più ricco d'incognite che di certezze? Né autobiografia né libro di memorie, queste pagine hanno qualcosa dell'una e dell'altro, ma non sono ascrivibili a nessuno dei due generi letterari. Con una modestia, bonariamente rimproveratagli da Eugenio Scalfari nella sua prefazione e che in realtà è misura della sua arguzia, Ottone, da "spettatore" del proprio tempo, traccia, con il disincanto della lunga esperienza umana e professionale, un bilancio non solo della propria vita, ma della complessità nella quale è immerso il nostro paese, stretto tra antichi vizi e sollecitazioni contemporanee. Dagli anni di scuola durante il fascismo alle svariate letture giovanili e più tardi agli incontri da giornalista con i protagonisti della storia politico-economica italiana e internazionale (Krusciov, Adenauer, Mattei, Cuccia, Agnelli, De Benedetti, Berlusconi, Montanelli), Ottone racconta così il Belpaese cercando di coglierne il carattere e il destino. Con un occhio proteso alle profondità della Storia e un altro al curvo orizzonte del mare, seconda casa di qualunque spirito libero.
14,90

L'onore d'Italia. El Alamein: così Mussolini mandò al massacro la meglio gioventù

L'onore d'Italia. El Alamein: così Mussolini mandò al massacro la meglio gioventù

Alfio Caruso

Libro: Libro rilegato

editore: Longanesi

anno edizione: 2011

pagine: 336

Da settant'anni El Alamein è un grido che risuona nei cuori e nelle menti d'Italia. Per i ragazzi dell'Ariete, della Trento, della Folgore, della Trieste, della Littorio, della Bologna, della Brescia, della Pavia, del 4° e del 50° stormo d'assalto rappresentò l'appuntamento con un destino ingrato, da ciascuno onorato al meglio. A mandarli al massacro furono la sanguinaria follia del duce e il tradimento degli ammiragli: Mussolini, nel '41 e nel '42, preferì inviare undici divisioni e il meglio dell'artiglieria nel mattatoio sovietico anziché in Africa, dove avrebbero potuto cambiare il corso della guerra; i capi della Marina rivelarono agli inglesi le rotte dei trasporti verso Tripoli e Bengasi privando in tal modo l'armata italo-tedesca dei rifornimenti indispensabili per raggiungere il canale di Suez. Pur ignorati dalle ricostruzioni ufficiali, bersaglieri, para, fantaccini, genieri, aviatori scrissero pagine di memorabile abnegazione persino a dispetto del regime, che li aveva abbandonati nel deserto. E gli italiani non scapparono, non alzarono le mani, spesso morirono in silenzio nella loro buca. Gli stessi successi di Rommel furono frutto, finché il nemico non se ne accorse, di una straordinaria operazione di spionaggio condotta dal maggiore dei carabinieri Manfredi Talamo, in seguito fucilato alle Fosse Ardeatine. A El Alamein cominciò la presa di coscienza dei ragazzi della generazione sfortunata, che avrebbe indotto i sopravvissuti della Folgore ad arruolarsi con gli americani.
18,60

L'arte di ricordare tutto

L'arte di ricordare tutto

Joshua Foer

Libro: Libro rilegato

editore: Longanesi

anno edizione: 2011

pagine: 344

Quaranta giorni. È il tempo che ciascuno di noi spreca in media ogni anno per rimediare a ciò che dimentica: per andare a recuperare il cellulare lasciato chissà dove, per cercare le chiavi di casa o per rintracciare informazioni importanti. Joshua Foer rientrava a pieno titolo in questa media, ma dopo un anno di allenamento si è ritrovato alla finale del Campionato statunitense della memoria. Dunque la memoria si può davvero migliorare, chiunque può riuscire a imparare 1528 numeri a caso in un'ora e ricordarseli tutti, come il pluricampione del mondo Ben Pridmore. Ripercorrendo la storia della mnemotecnica dall'antica Grecia ai giorni nostri e illustrando metodi concreti grazie ai quali possiamo tenere a mente le informazioni che ci interessano, Joshua Foer ci dimostra che "in ognuno di noi si nasconde un piccolo Rain Man". Che la memoria è un dono che tutti possediamo ma di cui spessissimo ignoriamo le potenzialità. "Che cosa ha significato per l'individuo e per la società" si chiede Foer "il passaggio da una cultura fondata sulla memoria interna a una cultura basata sulle memorie immagazzinate al di fuori del cervello? Tutto questo per noi è stato senz'altro un guadagno, ma con che cosa l'abbiamo barattato? Come affrontiamo il fatto di aver perso la memoria?" A queste e a molte altre domande cerca di rispondere il saggio di Joshua Foer, che ha suscitato un grande interesse nella stampa e nel pubblico degli Stati Uniti.
19,90

Lo specchio oscuro. Enigmi, inganni e ossessioni della storia

Lo specchio oscuro. Enigmi, inganni e ossessioni della storia

Javier Sierra

Libro: Libro rilegato

editore: Longanesi

anno edizione: 2011

pagine: 336

È un cammino affascinante e ricco di mistero quello di chi percorre le pagine della Storia concentrando l'attenzione sulle pieghe nascoste, sui punti non segnalati sulle mappe. E sono proprio le "pieghe" della Storia, i suoi più grandi enigmi, l'oggetto d'indagine di questo libro. Possibile, ad esempio, che l'interpretazione di capolavori artistici come l'lliade e Las Meninas di Velazquez vada rivista in chiave astronomica? O che la figura di Gesù di Nazareth, così come ci è stata tramandata dal Nuovo Testamento, abbia tanti punti in comune con gli antichi testi egizi sul culto di Osiride? E quali misteri nascondono le piramidi azteche, le città sotterranee della Cappadocia, la cattedrale di Chartres? Qual è il significato dei simboli massonici impliciti nell'architettura di Washington o del Vaticano? La storia delle apparizioni di Fatima e del terzo segreto è stata raccontata fino in fondo? Muovendosi tra mito e realtà, religione e scienza, letteratura e archeologia, Javier Sierra ci regala il diario di un'avventura verso le radici perdute della nostra identità.
19,60

Nelle terre del silenzio. Viaggio nella zona buia della mente umana

Nelle terre del silenzio. Viaggio nella zona buia della mente umana

Paul Broks

Libro: Copertina rigida

editore: Longanesi

anno edizione: 2011

pagine: 248

Michael è diventato molto espansivo e vive in balia delle sue emozioni, senza filtri né pudori. Stuart non sa più cosa significhi amare, nulla lo interessa lo appassiona. Un drastico cambiamento della personalità avvenuto in entrambi casi in seguito a un grave incidente, che ha danneggiato irrimediabilmente una parte del loro cervello. Due lesioni simili, ma perfettamente speculari. Paul neuropsicologo, è il loro medico e quello di molti altri pazienti. Come Jeanie convinta di essere morta, o il ragazzo-guscio-d'uovo, ridotto a uno stato semi Interrogandosi sul significato e sui limiti del suo mestiere e della scienza, Broks ci accompagna in un viaggio affascinante nelle terre del silenzio, i luo spesso inesplorati della nostra mente, un sentiero lungo il quale i progressi delle neuroscienze si uniscono alle riflessioni e alle domande della filosofia che cos'è la memoria, com'è possibile perdere l'uso del linguaggio, che cosa è davvero la personalità di un individuo, dove è collocabile la sua unicità? E l più difficile, ancora senza risposta: se c'è un'anima, dov'è? Un libro che fa breccia nella mente del lettore e rimane dentro, ben oltre l'ultima pagina.
20,00

Storia portatile dell'universo

Storia portatile dell'universo

Christopher N. Potter

Libro: Libro in brossura

editore: Longanesi

anno edizione: 2010

pagine: 334

Voi siete qui: questo ci dice il punto (di solito rosso o verde) presente sulle mappe sparse qua e là nelle sale di un museo o in un parco. Ma se allarghiamo la prospettiva all'orizzonte, poi allo spazio, alla nostra galassia, all'intero universo, allora dove siamo? Che posto occupiamo nella realtà che ci circonda? E al di là della realtà visibile, che siamo in grado di percepire, come ci poniamo di fronte agli infiniti universi paralleli ipotizzati dalla fisica quantistica? Alla maggior parte delle persone non piace pensare all'universo perché la sua incommensurabilità ci riduce a granelli di sabbia, e d'altra parte non è piacevole nemmeno pensare al nulla assoluto, perché anche noi eravamo nulla, prima di diventare qualcosa (non si sa bene che cosa). Christopher Potter ci accompagna in un viaggio attraverso l'evoluzione della vita (e della scienza) che, dai greci a Stephen Hawking, procede in varie direzioni: dapprima verso l'in-finitamente grande, esplorando gli oggetti più lontani nell'universo, distanti miliardi di anni luce; poi verso l'infinitamente piccolo, fino alle particelle elementari della materia; infine verso gli abissi più remoti del tempo, all'alba del Big Bang. Un viaggio meraviglioso che ha lo scopo di stabilire il nostro ruolo nell'universo, fra le teorie che pongono il genere umano al centro di tutto e quelle, più propriamente scientifiche, che negano tale assunto. Ma forse è proprio a metà strada fra il tutto e il nulla che noi ci troviamo.
17,60

Il matematico si diverte. Duecento giochi ed enigmi che hanno fatto la storia della matematica

Il matematico si diverte. Duecento giochi ed enigmi che hanno fatto la storia della matematica

Federico Peiretti

Libro: Libro rilegato

editore: Longanesi

anno edizione: 2010

pagine: 336

Dicono che sia il più bel gioco inventato dall'uomo. Eppure molti non la conoscono (e la temono). E allora diciamolo forte e chiaro: la matematica è divertente, e anche facilmente accessibile. Quando Alessandro Magno chiese al suo istitutore Menecmo di indicargli la strada per impararla, questi rispose: "Non esiste una via regia per la matematica". Secondo Federico Peiretti invece esiste, ed è il gioco. Protagonisti del libro sono, per citarne alcuni, personaggi come Pitagora, Archimede, Eulero, Mòbius, Feynman, Penrose, per i quali la matematica è stata anche un gioco che, a sua volta, è diventato matematica. Ma si incontrano anche "giocolieri" di grande talento quali Lewis Carroll, Sam Loyd, Henry Dudeney e Martin Gardner, che con i loro enigmi accattivanti consentono "di avvicinare ragionamenti in cui la matematica è nascosta dietro le quinte", come scrive Piergiorgio Odifreddi nella Prefazione. Dunque proprio i matematici (e i loro parenti prossimi) hanno inventato la maggior parte dei giochi più popolari, dal "filetto", nato nell'Antico Egitto e ancora oggi diffuso tra gli studenti, al "gioco della vita" concepito da uno dei maggiori matematici viventi, John Horton Conway, che confessa di aver elaborato i suoi celebri teoremi giocando. Insomma, una storia della matematica attraverso una raccolta di giochi utili per migliorare, divertendosi, la logica e l'intuizione, doti indispensabili per capire veramente non solo la matematica, ma anche il gioco della vita.
18,00

Una tragedia italiana. 1943. L'affondamento della corazzata Roma

Una tragedia italiana. 1943. L'affondamento della corazzata Roma

Andrea Amici

Libro: Libro rilegato

editore: Longanesi

anno edizione: 2010

pagine: 320

Con i suoi maestosi interni d'acciaio, la corazzata Roma è l'unità più temuta del Mediterraneo. Poco prima dell'alba del 9 settembre 1943, insieme a una formazione navale imponente, lascia il porto di La Spezia. A bordo ci sono oltre duemila uomini. L'armistizio impone il trasferimento delle navi italiane in porti controllati dagli Alleati. Per le Forze navali da battaglia, la guerra non è quindi finita. Mentre la flotta procede in mare aperto, improvvisamente in cielo viene avvistato uno stormo di Dornier. Qualcuno urla: "Sono tedeschi!" È allarme aereo. Una prima bomba cade in mare. Pochi minuti dopo la Roma viene però colpita in pieno e comincia a sbandare. Una seconda bomba la ferisce a morte. Si sente un boato prolungato e in pochi secondi è l'inferno. Dal ponte torce umane si buttano in acqua prima che la nave si capovolga e le trascini con sé. Tra le 1393 vittime di quel drammatico pomeriggio di settembre c'è anche l'ammiraglio Carlo Bergamini, amatissimo dai suoi uomini, l'ufficiale più elevato in grado di tutte le forze armate caduto in combattimento. Ma la storia della Roma non finisce con il suo affondamento. I naufraghi vengono trasportati alle Baleari. Qui le navi saranno internate e i superstiti trasformati in merce di scambio. La loro vita resterà a lungo come sospesa, in difficile equilibrio tra gli opposti interessi di un'Italia spaccata in due, la Spagna e gli anglo-americani.
19,00

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