Longanesi: Biblioteca di archeologia
I Veneti. Società e cultura di un popolo dell'Italia preromana
Loredana Capuis
Libro: Copertina morbida
editore: Longanesi
anno edizione: 1993
pagine: 344
Questo volume intende fare il punto delle conoscenze su quello che i Romani definirono il Venetorum angulus, ma che in realtà più che un angulus è, per la sua stessa posizione geografica, un crocevia di esperienze, un punto nodale di incontro tra realtà culturali diverse: gli indigeni Veneti, gli Etruschi loro confinanti nei territori dell'Etruria padana, i Greci adriatici, le popolazioni celtiche transalpine. La trama del discorso non può che svolgersi secondo uno schema diacronico, dove l'unitarietà e la varietà del panorama culturale, i tratti dei comparti geografici e dei singoli centri vengono evidenziati con tematiche sincroniche quali la dinamica del popolamento, l'emergere di classi sociali, i rapporti tra produzione e scambio.
Iconologia e politica nell'Italia antica
Françoise-Hélène Pairault Massa
Libro: Copertina morbida
editore: Longanesi
anno edizione: 1992
pagine: 264
Un illustratissimo studio, accessibile anche a un pubblico di non specialisti, sulle ideologie e l'immaginario collettivo dei nostri più diretti antenati; ovvero su come le immagini tramandateci dall'antichità riflettano opinioni e aspirazioni di singoli individui e di intere classi sociali.
I longobardi in Italia
Alessandra Melucco Vaccaro
Libro: Copertina morbida
editore: Longanesi
anno edizione: 1992
pagine: 282
In un paese come il nostro nel quale, a livello di informazione diffusa, il mondo antico finisce con Costantino e il Medioevo inizia con Carlo Magno, può sembrare azzardato voler sollevare il lembo di quei "secoli bui" collocati nel mezzo, e presentare problematiche ed evidenza archeologica di oltre due secoli di vicende italiane. Ma i dati del consumo di massa del fantasy e del genere Sword and Sorcery ("spada e stregoneria") la sensazione diffusa di una fase di transizione segnata dalla crisi politica e ideale: tutto ciò presuppone una sensibilità favorevole a recepire le tematiche di una società precaria e in trasformazione quale quella alto-medievale; a vedere la fine dell'Impero romano non come fine della civiltà tout court, ma come fine di un ordine sociale ed economico. Il silenzio sull'Italia longobarda sembra un fenomeno di rimozione collettiva: se nell'Ottocento si rimproverò a questo popolo di non aver avuto forza sufficiente per condurre a termine la conquista della penisola, nel nostro secolo si considerò la sua presenza come un marginale straripamento dell'onda germanica a sud delle Alpi. Ancor oggi una "archeologia dell'Italia in età longobarda" è tutta da fondare. Questo volume si misura con questa complessa problematica culturale e conduce il lettore in un terreno che va oltre quello dell'antichità classica per avvicinarlo ai metodi dell'indagine archeologica: dai manufatti alle attività umane, dai quesiti storici alla verifica sul terreno.

