Limina: Storie e miti
Il centravanti bello. Luca Toni, bomber sulla strada per la Germania
Giulio Giusti, Francesco Parigi
Libro: Libro in brossura
editore: Limina
anno edizione: 2006
pagine: VIII-158
Il libro, oltre la figura del Toni calciatore, analizza quella del fenomeno mediatico. Il bomber della Fiorentina, infatti, ha conquistato con la stessa velocità con cui è giunto sulla vetta della classifica dei cannonieri, le copertine dei maggiori quotidiani e settimanali. Completa il libro il racconto di chi ha conosciuto Toni sia nel periodo buio (Spalletta e Cavasin) che in quello d'oro (Mazzone, Baggio, Prandelli, Guidolin, Corvino).
Moggi bianco & noir. Indagine su un cittadino dietro ogni sospetto
Simone Stenti
Libro: Libro in brossura
editore: Limina
anno edizione: 2006
pagine: IX-182
Un logoro distintivo, una Magnum 44 che non ha mai sparato e una fiaschetta di bourbon sempre vuota dipingono un disincantato detective verso la sua ultima, definitiva indagine: scoprire se il grande vecchio del calcio italiano si chiama davvero Luciano. Con i modi spicci dei vecchi eroi del noir anni Quaranta, l'investigatore interroga i più importanti personaggi del calcio italiano. Messi con le spalle al muro, i testimoni danno forma a un ritratto di Luciano Moggi e di trent'anni di mercato, trame e strategie non soltanto "pallonare". E si scopre che sarebbe davvero piaciuto al re del noir Mickey Spillane, da cui sembra aver preso in prestito questa famosa battuta: "Quando discuto d'ingaggi preferisco il coltello. La pistola fa troppo rumore".
Davanti Superga. Il Toro come delirio
Maurizio Ferrarotti
Libro: Libro in brossura
editore: Limina
anno edizione: 2006
pagine: VI-87
Attingendo dai mezzi di comunicazione così come dalla piazza in fermento, l'autore racconta tutte le tappe del calvario torinista: la finale di ritorno degli spareggi giocata allo stadio delle Alpi contro il Perugia di Gaucci junior di fronte a cinquantamila anime trepidanti, la doccia fredda della perquisizione in casa di Francesco Cimminelli effettuata dalla Guardia di Finanza a seguito della fideiussione-patacca presentata dall'odiato patron granata alla Covisoc, i verdetti via via negativi emessi dai diversi gradi di giudizio sportivo, le marce e le contestazioni dei tifosi inferociti davanti al Municipio di Torino, il Lodo Petrucci come ultima spiaggia per iscrivere il Toro alla serie cadetta, l'estenuante e finanche grottesca trattativa fra lo sconcertante "psicologo ciociaro" Luca Giovannone e il facoltoso pubblicista alessandrino Urbano Cairo per impadronirsi del Toro, l'esplosione di rabbia ultrà all'Hotel Campanile di Moncalieri dove il fuggiasco Giovannone si era rintanato, e finalmente l'agognata, acclamatissima investitura di Cairo, "Papa Urbano I". Completa il volume un'appendice sul campionato in corso.
La quarta stella. L'avventura azzurra in Germania
Andrea Bacci
Libro: Libro in brossura
editore: Limina
anno edizione: 2006
pagine: V-201
Inattesa, fuori da ogni logica. Per questi stessi motivi bella, bellissima, di fascino sconvolgente. La vittoria italiana al Mondiale tedesco è la quarta stella, la più luminosa e la più brillante, per la sua storia e la sua incredibile genesi. Il gruppo di Marcello Lippi, nato da una ridicola sconfitta islandese, si è forgiato con il tempo nel carattere indomito del suo allenatore. La vittoria al Mondiale 2006, la quarta stella, non nasce dal tocco del fuoriclasse, dall'invenzione estetica, da un tema tattico sopraffino. La vittoria di questo gruppo, segnato dall'infortunio di Nesta, dalla convalescenza di Totti, dai pochi minuti preziosi di Del Piero, ha l'animo umile e la voglia di sacrificarsi della sua ciurma di uomini veri. Ha il cuore di Gattuso, le gambe di Perrotta, il cervello di Pirlo, il petto di Materazzi, la chioma di Camoranesi, il sudore di Toni, il sorriso di Grosso, il fiato di Zambrotta, le mani di Buffon, i muscoli di Cannavaro, perfetto capitano in campo e fuori, gli scatti di Iaquinta, Gilardino, Inzaghi. Ha la voce e la passione di tutti gli sportivi italiani che hanno visto in questa vittoria, in questo gruppo in perenne balia delle onde, la rivincita dei valori autentici del calcio sugli scandali e sulle miserie di certi personaggi e di certi modi di fare.
Felice l'ultimo tour. Gimondi o l'impossibile sfida
Maurizio Ruggeri
Libro
editore: Limina
anno edizione: 2006
pagine: 120
Azzurro. Il colore della vittoria
Enzo Palladini
Libro
editore: Limina
anno edizione: 2006
pagine: 331
Michael Schumacher, oltre il mito
Beppe Donazzan
Libro: Libro in brossura
editore: Limina
anno edizione: 2006
pagine: VII-345
Michael Schumacher, uno dei più grandi uomini dello sport mondiale, si è ritirato. Beppe Donazzan racconta la vita e la carriera di Schumi, le lacrime di Monza, giorno dell'ennesimo trionfo e dell'annuncio che lascia, fino alla conclusione del Mondiale 2006 in Brasile, attraverso personaggi, piste, aneddoti. Dalla A di Adelaide, la pista australiana dove il sette volte campione del mondo centra i suoi primi due titoli iridati nel 1994 e nel 1995, alla Z di Zeltweg, dove la Ferrari ai box si incendia e Schumi rimane impassibile al volante, riparte e vince, passando per l'H di Hakkinen, l'avversario più difficile da battere. In appendice tutte le corse alle quali ha partecipato, dai kart alla Formula 3, dai prototipi alla Fi con tutti i Gran Premi, dal 1991 al 2006, e le macchine con le quali ha gareggiato.
Capitano, mio capitano. La leggenda di Armando Picchi, livornese nerazzurro
Nando Dalla Chiesa
Libro: Libro in brossura
editore: Limina
anno edizione: 2005
pagine: XI-160
Capitano dell'Inter leggendaria degli anni Sessanta. Interprete per antonomasia del ruolo del "libero", ultimo baluardo davanti al portiere in cento battaglie seguite con il cuore in gola da milioni di spettatori. Leader tattico, ma soprattutto umano e morale della sua squadra. Sindacalista coraggioso e altruista quando i calciatori erano privi di diritti. Livornese purissimo, una famiglia di marinai, un nonno anarchico e un nonno repubblicano costretto all'esilio, Armando Picchi portò nell'Inter di Herrera e di Moratti tutto lo spirito ribelle e irriverente, ma anche combattivo e indomabile, ereditato dalla sua terra e dalla sua famiglia. E di quello spirito fece il cemento morale della prima squadra italiana che vinse tutto al mondo.
L'altra faccia della medaglia. Grandi maestri di grandi campioni
Elisa Chiari
Libro: Libro in brossura
editore: Limina
anno edizione: 2005
pagine: XI-148
Si chiamano Julio Velasco, Carlo Mazzone, Pierluigi Formiconi, Maurizio Allievi, Vitali Petrov, tanto per fare qualche nome. Li lega il filo rosso di un mestiere difficile: far crescere i campioni e regalarli al mondo. Scommettono su di loro anni di lavoro e poi, al momento decisivo, devono rimanere fuori, a guardarli vincere o perdere la gara da soli. Sono gli allenatori: un po' psicologi un po' padri, di un figlio unico o di tanti fratelli, a seconda che abbiano cresciuto un solo campione o squadre intere. Raccontano, in questo libro, le emozioni, le strategie, la passione e i timori che palpitano dietro le quinte dello sport.
Il cappotto spagnolo. Parate, pazzie e voli acrobatici del dottor Lamberto Boranga
Andrea Bacci
Libro: Libro in brossura
editore: Limina
anno edizione: 2005
pagine: 211
Un uomo, Boranga, che non rifiuta le sfide, che è stato goliarda irriducibile, clown da stadio e portiere duro e temerario, ragazzino scapestrato e studente preparato, uomo di cultura, poeta e scrittore, donnaiolo incallito, prima, e marito e padre modello, dopo. Calciatore, allenatore, dirigente. Personaggio pronto a menare la mani, spesso; allo scherzo, talvolta; a farsi prendere da tristezza e nostalgia, nel caso. Un uomo fortunato, che ha vissuto alla grande e che ha portato a termine tutti gli obiettivi che si era prefissato.
Una porta nel cielo. Un'autobiografia
Roberto Baggio
Libro
editore: Limina
anno edizione: 2005
pagine: 304
Discesa breve di Leonardo David
Massimiliano Morelli
Libro: Libro in brossura
editore: Limina
anno edizione: 2005
pagine: X-103
Leonardo David, diciottenne, all'epoca unico erede della Valanga azzurra, pochi giorni dopo aver vinto la sua prima gara di Coppa del Mondo a Oslo, cadde rovinosamente sulle nevi di Lake Placid. Entrò prima in coma, poi in uno stato vegetativo che lo accompagnò fino alla morte, avvenuta sei anni dopo. Il libro racconta le due vite dello sciatore di Gressoney, l'infanzia, l'adolescenza, la giovinezza felici e il calvario dopo l'incidente, vissuto da lui, ma anche dai familiari, da chi gli è stato vicino e ha incessantemente creduto in una ripresa, almeno nei gesti quotidiani.

