Forme d'arte
Decorazioni farnesiane nei palazzi di Valentano e Capodimonte
Libro
editore: De Luca Editori d'Arte
anno edizione: 1996
pagine: 64
I marmi degli zar. Gli scultori carraresi all'Ermitage e a Petergóf. Catalogo della mostra (Carrara, 1996). Ediz. italiana e cirillica
Umberto Baldini, Massimo Bertozzi, Carlo Bordoni
Libro
editore: Charta
anno edizione: 1996
pagine: 224
Tessuti copti nel Museo di palazzo Mansi. La collezione Tongiorgi
Loretta Del Francia Barocas
Libro
editore: Maria Pacini Fazzi Editore
anno edizione: 1996
pagine: 116
La pinacoteca ambrosiana
Marco Rossi, Alessandro Rovetta
Libro
editore: Electa
anno edizione: 1996
pagine: 306
La battaglia di Pavia nelle stampe
Cesare Sinistri
Libro
editore: La Goliardica Pavese
anno edizione: 1996
pagine: 52
I colori della luce. Angelo Orsoni e l'arte del mosaico
Libro: Copertina rigida
editore: Marsilio
anno edizione: 1996
pagine: 196
C'è una fabbrica a Venezia, unica nel suo genere, fondata nel 1888, che da più di cento anni produce mosaici per tutto il mondo e tramanda da quattro generazioni, di padre in figlio, i segreti di questa fabbricazione. Le tessere per mosaico della "Angelo Orsoni" sono a Santa Sofia di Costantinopoli, nella Basilica di San Marco a Venezia, a San Vitale a Ravenna, sul Budda d'oro di Singhabury in Tailandia, prodotte artigianalmente secondo tecniche antichissime giunte in maniera fortunosa prima ai maestri bizantini e successivamente a quelli muranesi. Il volume propone una esplorazione nel mondo del mosaico dal punto di vista storico ed artistico, e soprattutto tecnico e conservativo.
La pinacoteca ambrosiana. Ediz. inglese
Marco Rossi, Alessandro Rovetta
Libro
editore: Electa
anno edizione: 1996
pagine: 306
I bronzi di Riace. Il maestro di Olimpia e i sette a Tebe
Paolo Moreno
Libro
editore: Electa
anno edizione: 1996
pagine: 92
Pesaro. Museo delle ceramiche
Claudio Giardini
Libro
editore: Calderini
anno edizione: 1996
pagine: 172
Catalogo del Museo delle Ceramiche di Pesaro, il quale prese corpo nel 1857 a seguito dell'acquisto da parte del Comune della raccolta di maioliche rinascimentali del Ducato di Urbino e di quelle barocche di Castelli d'Abruzzo. Tale raccolta è costituita da 371 pezzi di pregevole fattura che collocano il Museo fra i più prestigiosi ed interessanti di questo genere. Nel 1974 entrarono a far parte delle collezioni museali oltre 500 pezzi di ceramica sette-ottocentesca.

