Laterza: I Robinson. Letture
Ogni viaggio è un romanzo. Libri, partenze, arrivi. 19 incontri con scrittori di Paolo Di Paolo
DI PAOLO
Libro: Copertina morbida
editore: Laterza
anno edizione: 2007
pagine: 201
Può capitare di arrivare a Parigi, Rue de Fleurus 27, accompagnati da un misterioso romanzo di inizio Novecento. O di spostarsi da Castellammare di Stabia a Tokyo, passando per la Meseta spagnola, innamorati persi di Roland Barthes e di un ragazzo giapponese. Può capitare anche di dormire in un hotel di Singapore, all'ultimo piano di un grattacielo e di essere svegliati da una voce lontana, che forse viene fuori da un libro, forse dalla vita. Quando si sfiorano, i libri e i viaggi fanno cortocircuito; e con un romanzo in valigia, qualunque itinerario diventa singolare e sorprendente. Alcuni tra i più noti scrittori italiani, da Antonio Tabucchi a Dacia Maraini, da Andrea Camilleri a Melania G. Mazzucco, da Raffaele La Capria a Giuseppe Culicchia, da Carmen Covito a Emanuele Trevi, raccontano i propri viaggi: fughe, avventure impreviste, pellegrinaggi e sogni da fermi, intessuti di parole e gesti in un appassionato dialogo a distanza con gli autori e i libri più amati. In diciannove conversazioni fitte di piogge tropicali, ballerine cambogiane, valigie colme di libri, tiri di boxe fuori tempo massimo, Paolo Di Paolo crea una geografia del viaggio in forma di racconto o di mappa delle emozioni.
La prima marcia su Roma
Luciano Canfora
Libro: Copertina morbida
editore: Laterza
anno edizione: 2007
pagine: 87
"All'età di diciannove anni, di mia iniziativa e a mie spese, misi insieme un esercito, grazie al quale liberai la Repubblica dal dominio dei faziosi." Così iniziano le "Res Gestae Divi Augusti", fatte incidere come suo testamento da Augusto ormai vecchio. Un testo minaccioso con il quale Augusto rivendicava la legalità della sua inquietante carriera politica. Ben diverso è il resoconto che ne dà Tacito, grande smascheratore del linguaggio politico: la devozione per il padre Cesare e la situazione politica di emergenza erano stati solo pretesti per la sete di dominio di Ottaviano Augusto che non esitò a schierarsi dalla parte dei cesaricidi, osò arruolare un esercito privato e lo mosse contro Antonio, ebbe quasi sicuramente una oscura parte nella morte dei due consoli in carica e alla fine puntò sulla capitale scortato dall'esercito vincitore. A diciannove anni, si fece attribuire la massima magistratura imponendo come collega un parente che era una semplice comparsa, liquidata fisicamente dopo poche settimane; atterrì, armi in pugno, il Senato imponendogli di avallare una procedura sfacciatamente incostituzionale; avviò, creando una inedita magistratura straordinaria - il "triumvirato" -, le più feroci proscrizioni. Questa la "marcia su Roma" di Gaio Giulio Cesare Ottaviano, figlio adottivo di Cesare, e futuro Augusto, il 19 agosto dell'anno 43 a.C.
Roma del Rinascimento
Libro: Libro in brossura
editore: Laterza
anno edizione: 2007
pagine: XL-459
Quando, nel 1420, papa Martino V potè finalmente prendere possesso del trono di Pietro, entrò in una Roma che le cronache descrivono spopolata e degradata, con i maggiori edifici monumentali in rovina. Da quel giorno prese avvio un grandioso processo di rinascita politica e culturale che consentì alla città di riacquistare il suo antico ruolo universale, facendo leva sull'autorità spirituale garantita ai papi, oltre che sullo splendore materiale di una civiltà artistica che non esitò a stabilire una gara d'emulazione con la passata magnificenza della Roma classica. Non fu, tuttavia, un processo privo di contraddizioni. La rinascita dell'antico, lo sfarzo della corte papale, il nepotismo sfrenato, i programmi urbanistici e architettonici improntati al gusto del colossale, finirono per minarne la credibilità spirituale, dando esca alla drammatica lacerazione dello scisma protestante. Il sacco vandalico del 1527, il Concilio di Trento, la vittoria di Lepanto contro la minaccia turca segnarono un lungo periodo prima di crisi e poi di riscossa. Si apriva così una nuova stagione di rilancio del ruolo della città, all'insegna di un programmatico trionfalismo scandito da gigantesche imprese edilizie e da una miriade di iniziative in campo artistico. All'alba del XVII secolo, la nascente Roma barocca si apprestava a riaffermare, accanto al suo indiscusso ruolo di capitale del cattolicesimo, quella capacità di irradiare in tutta Europa i suoi modelli urbanistici e culturali.
Roma. Il primo giorno
Andrea Carandini
Libro: Copertina morbida
editore: Laterza
anno edizione: 2007
pagine: 142
"Vorrei prendere per mano il lettore e farlo scendere per circa dodici metri nel sottosuolo di Roma - lì dove un tempo, su macerie e immondizie, crescevano gli abitati - e risalire per oltre ventisette secoli alla ricerca del primo giorno della città: il 21 aprile di un anno intorno al 750 a.C. Ma cosa nasceva quel giorno? Cosa ne è seguito di importante nei millenni, per noi e per la storia del mondo? Nelle iscrizioni calendariali romane si legge: "Roma condita", fondata. Poco importa l'anno preciso, se il 750 a.C. o, come sostenevano gli storici romani, tra il 758 e il 728 a.C. Conta piuttosto che Roma sia nata, come città e come Stato, tra il 775 e il 675 a.C., nel secolo cui la tradizione attribuisce i regni di tre re fondatori: il violento Romolo, l'anemico Numa Pompilio e Tullo Ostilio. La leggenda di Roma, narrata dagli storici e ricordata per dettagli dagli eruditi antichi, è una grande congerie di temi mitici e di avvenimenti presunti, che occorre scavare stratigraficamente. Come in tutti i miti del mondo, anche in questo si racconta l'origine di qualcosa che emerge dal nulla; così facendo, la leggenda esprime a un tempo una verità e una falsità. La fondazione di Roma è senz'altro un inizio epocale, che ha tuttavia altri importanti inizi alle sue spalle, per cui non nasce dal niente e il mito, più che sublimare, oscura la realtà precedente."
Scipione e Annibale. La guerra per salvare Roma
Giovanni Brizzi
Libro: Copertina rigida
editore: Laterza
anno edizione: 2007
pagine: 411
"Alla notizia della morte di Annibale, Scipione era stato colto da una sensazione presaga: non gli sarebbe sopravvissuto a lungo. Non gli era stato amico, il Cartaginese; era stato il più grande e il più nobile dei suoi nemici e le loro vite si erano intrecciate più e più volte, legate sempre con il filo doppio del destino, quasi che l'esistenza dell'uno traesse motivo e giustificazione da quella dell'altro." Scipione e Annibale: antagonisti, affini, speculari. Giovanni Brizzi racconta le loro vite tangenti in un saggio storico che ha il passo del romanzo.
In principio era la meraviglia. Le grandi questioni della filosofia antica
Enrico Berti
Libro: Libro in brossura
editore: Laterza
anno edizione: 2007
pagine: XI-349
"Qualche volta può capitare di guardare il mondo in modo diverso, di meravigliarsi che le cose stiano in un certo modo. In questi momenti accade di guardare il mondo 'con occhi greci' ovvero con gli occhi dei Greci." La meraviglia è consapevolezza della propria ignoranza e desiderio di sottrarvisi, cioè di apprendere, di conoscere, di sapere. Ecco perché proprio la meraviglia, secondo Aristotele, è l'origine della filosofia, ovvero della ricerca disinteressata di sapere. Stato d'animo raro e prezioso, la meraviglia è la sola espressione della vera libertà. Enrico Berti rilegge il pensiero dei grandi filosofi della classicità e costruisce un sorprendente percorso attraverso le domande senza tempo che la filosofia occidentale ha continuato a porsi, formulate per la prima volta dai Greci: che cos'è l'uomo, che cos'è la felicità, chi sono gli dèi, qual è il nostro destino?
Un'estate a Teheran
S. Farian Sabahi
Libro: Copertina morbida
editore: Laterza
anno edizione: 2007
pagine: 143
"Il libro di Farian Sabahi è un viaggio attraverso la società iraniana. Le interviste, i colloqui con gli ayatollah, le conversazioni occasionali durante una corsa in taxi, la descrizione degli uomini e delle donne nelle loro occupazioni quotidiane aggiungono prospettiva e colore a un quadro che è divenuto in questi ultimi anni, nella percezione occidentale, sempre più piatto e monotono. Leggerlo può essere, soprattutto in questa fase politica, particolarmente utile." Dalla Prefazione di Sergio Romano
Il mondo islamico. Breve storia dal Cinquecento a oggi
Pier Giovanni Donini
Libro: Libro in brossura
editore: Laterza
anno edizione: 2007
pagine: 327
Un'ottica eurocentrica e coloniale vizia il nostro sguardo di occidentali, inducendoci ad accostare i popoli islamici con categorie falsate dal pregiudizio. Chiara, densa di riflessioni e argomentazioni, questa prima storia sistematica dei musulmani, raccontata alla luce delle loro tradizioni e della loro evoluzione politica e sociale, è uno strumento prezioso per avvicinare una realtà spesso percepita come ostile.
Modus vivendi. Inferno e utopia nel mondo liquido
Zygmunt Bauman
Libro: Copertina morbida
editore: Laterza
anno edizione: 2007
pagine: 131
"Non sono rimasti molti terreni solidi su cui gli individui possano edificare le loro speranze di salvezza. Non possiamo più sperare seriamente di rendere il mondo un posto migliore in cui vivere; non possiamo neppure rendere veramente sicuro quel posto migliore nel mondo che, forse, siamo riusciti a ritagliare per noi stessi. L'insicurezza c'è e resterà, qualunque cosa accada." Rendere l'incertezza meno terribile, la felicità più permanente. Ecco la grande utopia inseguita dagli abitanti del mondo liquido. Zygmunt Bauman rapisce la nostra attenzione e affronta la paura più inconfessabile: che futuro ci aspetta?
Geni rivali. Bernini, Borromini e la creazione di Roma barocca
Jake Morrissey
Libro: Libro rilegato
editore: Laterza
anno edizione: 2007
pagine: 313
"Se qualcuno ha inventato la Roma che oggi ci affascina, questi SOflo Bernini e Borromini. E stata la loro passione, il loro modo di vedere a consegnarci la Roma esuberante di chiese di travertino e le ampie piazze di granito. La Roma dalle cupole imponenti che si protendono verso Dio e gli alti palazzi che esaltano la forza dell'uomo. La storia di questi due uomini - le loro eccezionali carriere e la grande rivalità che si sviluppò tra loro - e una storia di ambizione e di desiderio. di antagonismo e di speranza. È il racconto contraddittorio di come un artista fioriva abbracciando il mondo, mentre l'altro appassiva allontanandosene. È la storia del loro antagonismo e della superba architettura che ne nacque e che, quasi quattro secoli dopo essere stata costruita, ha ancora il potere di stupire."
Il Medioevo spiegato ai ragazzi
Jacques Le Goff
Libro: Copertina morbida
editore: Laterza
anno edizione: 2007
pagine: 145
"Se studiate il Medioevo vi accorgerete che è diverso da ciò che siamo, da ciò che l'Europa è oggi diventata. Avrete come l'impressione di fare un viaggio all'estero. Occorre non dimenticare che gli uomini e le donne di questo periodo sono i nostri antenati, che il Medioevo è stato un momento essenziale del nostro passato, e che quindi un viaggio nel Medioevo potrà darvi il duplice piacere di incontrare insieme l'altro e voi stessi." In un dialogo appassionato e partecipe con un gruppo di studenti francesi, Jacques Le Goff racconta alle nuove generazioni che cos'è stata veramente, 'l'età di mezzo' della storia occidentale. Età di lettura: da 11 anni.
Il codice Provenzano
Salvo Palazzolo, Michele Prestipino
Libro: Copertina morbida
editore: Laterza
anno edizione: 2007
pagine: 322
"Non sapete quello che state facendo", sussurrò Bernardo Provenzano ai poliziotti che lo ammanettavano dentro il suo covo di Corleone, a Montagna dei Cavalli, l'11 aprile 2006, dopo 43 anni di latitanza. Erano le 11.21 di una mattina che il capo di Cosa Nostra aveva dedicato alla scrittura dei pizzini, l'unico strumento che utilizzava per comunicare con il mondo al di fuori della sua casa bunker. Bernardo Provenzano aveva comandato da sempre così, battendo i tasti delle sue macchine per scrivere. Dovunque si trovasse. Poi affidava quei messaggi, ripiegati sino all'inverosimile e avvolti dallo scotch trasparente, nelle mani di fidati mafiosi. La centrale di comando su cui si era fondato il trono di Bernardo Provenzano stava per intero su un tavolino." Chi è il misterioso "Nostro Signore Gesù Cristo", sempre beninformato sul corso delle indagini, che Provenzano ringraziava nei suoi pizzini per avergli svelato la telecamera nascosta dai carabinieri e per avergli offerto un rifugio sicuro dopo un blitz della polizia? Chi sono gli altri destinatari dei messaggi, indicati con numeri in sequenza da 2 a 164? L'arresto del padrino di Corleone non rappresenta la fine della lotta alla mafia, ancora molti sono i nodi da sciogliere.

