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La Fontana di Siloe: Saggi

La verità nell'abisso. L'amicizia necessaria tra cosmologia e teologia

La verità nell'abisso. L'amicizia necessaria tra cosmologia e teologia

Antonio Nasuto

Libro: Libro in brossura

editore: La Fontana di Siloe

anno edizione: 2022

pagine: 240

Buchi neri, particelle elementari e multiversi. La fisica contemporanea, in particolare quella teorica, è la disciplina scientifica che più di ogni altra si confronta quotidianamente con diversi concetti – il nulla, l’inizio e la fine, lo spazio e il tempo – propri della filosofia e della teologia. Il metodo che guida matematici, fisici e cosmologi tuttavia non consente loro di allargare il campo a valutazioni e considerazioni di carattere metafisico. Guardando alla storia del pensiero, ci si accorge che tale frattura è recente. Nel mondo antico, infatti, soprattutto in quello greco, i primi filosofi si interessarono prevalentemente di fisica e nel ricercare le cause dei fenomeni naturali non abbandonarono mai il loro legame col divino. Metafisica e teologia furono accantonate solo in seguito, quando il rapporto fra fede e ragione si incrinò e prevalse il carattere razionale e pratico della ricerca. In questo volume Antonio Nasuto ripercorre la storia travagliata dei legami fra fisica e teologia nel pensiero occidentale, dai filosofi presocratici alla moderna cosmologia sperimentale passando per pensatori unici ma fondamentali, fra cui Spinoza. Le figure di grandi scienziati contemporanei, come Stephen Hawking e Carlo Rovelli, costituiscono il punto d’arrivo del percorso qui proposto. Una tappa dopo l’altra l’autore mostra come tra scienza e teologia può esistere una feconda amicizia reciproca, necessaria alla scienza per mantenere aperto il suo orizzonte epistemologico e alla teologia per rinnovare il suo linguaggio e per aggiornare il suo sistema categoriale.
22,00

Verità e bellezza del rito antico

Verità e bellezza del rito antico

Massimo Cicero

Libro: Libro in brossura

editore: La Fontana di Siloe

anno edizione: 2021

pagine: 156

Va bene tutto, ma no, il latino no! È questa la frase che spesso sente ripetere chi va ad assistere alla Messa in Rito Antico. Ma la differenza tra questa e quella riformata dal Concilio Vaticano II si riduce soltanto a una mera questione linguistica? La risposta non può che essere negativa. Ricostruendo la storia e analizzando l’ordinamento liturgico e il significato profondo del cosiddetto Vetus Ordo, Massimo Cicero dimostra come il suo contenuto teologico sia molto più aderente alla millenaria Tradizione cattolica rispetto alla nuova Messa, per molti versi snaturata dall’ansia di modernizzazione che ha contraddistinto la Chiesa negli ultimi decenni. Questo pamphlet, vibrante e documentato, è un atto d’amore per quella che è stata la Messa di san Francesco, di san Pio da Pietrelcina, di santa Teresa. Un atto d’amore per la Verità, per l’antica liturgia, per la profondità del silenzio, per l’universalità del latino e del canto gregoriano, per quel Santo Sacrificio che riesce a toccare le corde più profonde dell’animo umano.
16,50

Indagine sul cristianesimo. Come si è costruito il meglio della civiltà

Indagine sul cristianesimo. Come si è costruito il meglio della civiltà

Francesco Agnoli

Libro: Libro in brossura

editore: La Fontana di Siloe

anno edizione: 2021

pagine: 246

I cattolici conoscono poco la storia della loro Chiesa. È un’ignoranza grave, che ha tra le sue conseguenze anche quella di pregiudicare la nascita di un confronto proficuo con quanti non credono, che spesso non trovano nei credenti degli interlocutori informati. Che cosa ha significato l’avvento del cristianesimo nella storia? Per comprenderlo, secondo Agnoli, è bene istituire un confronto tra il prima (il mondo pagano) e il poi (la cristianità). Ci si accorgerà così che l’Incarnazione di Cristo non è stato un evento straordinario solo per chi vi crede, ma ha avuto ripercussioni sulla vita dei popoli e degli individui in generale. Il cristianesimo, infatti, ha liberato l’uomo antico dalle superstizioni e dalle paure che lo immobilizzavano; ha introdotto l’idea di libertà e di eguaglianza; ha cambiato il modo di guardare gli schiavi, le donne, i bambini, i malati. La nuova religione ha favorito la nascita della scuola e dell’università, la diffusione degli ospedali e l’affermarsi della scienza moderna, proponendo un umanesimo pieno e universale, fatto di solidarietà, compassione e dialogo. Quella cristiana è una rivoluzione sociale, politica e culturale senza precedenti e tuttora in corso, da (ri)scoprire e da valutare con giudizio equanime, per capire cosa ha dato (e può ancora dare) alla nostra civiltà.
19,50

Dire Dio pregando. Teologia a partire dalla preghiera

Dire Dio pregando. Teologia a partire dalla preghiera

Giulio Meiattini

Libro: Libro in brossura

editore: La Fontana di Siloe

anno edizione: 2021

pagine: 304

Un saggio che si propone di analizzare a fondo i rapporti fra teologia e preghiera potrebbe sembrare inattuale e ingenuo per i tempi correnti, caratterizzati da stili di vita e sfide, anche in seno alla Chiesa, di tutt’altra natura. Eppure è impossibile e miope, soprattutto in un presente che vede molteplici forme di spiritualità senza preghiera e di etica senza culto, ignorare la necessità di tornare a ragionare su questo nesso antico e originario, dimostrando come la preghiera sia l’atto vitale su cui poggia e da cui si sviluppa la riflessione teologica. Attraverso una precisa ricognizione storica e un’esposizione chiara e attenta, Giulio Meiattini evidenzia le corrispondenze che legano la teologia di alcuni fra gli autori più rilevanti del secolo scorso e della contemporaneità: Gerhard Ebeling, Joseph Ratzinger, Wolfhart Pannenberg, Hans Urs von Balthasar e Ghislain Lafont. Dai loro scritti emerge in modo limpido come la preghiera possa essere considerata sia il trait d’union fra ragione e fede, in quanto presente nell’una e nell’altra in modalità diverse, sia la scaturigine della riflessione teologica. Dire Dio pregando mostra dunque come parlare di Dio (teologia) e parlare con Dio (preghiera) siano due modi distinti, ma inseparabili e convergenti, di orientarsi verso Dio. Orientamento che trova il suo punto focale e originario nella celebrazione liturgica, momento in cui la preghiera assume valenza teologica e la teologia la forma della preghiera.
24,00

Santi, martiri e samurai. Storia del Giappone cristiano

Santi, martiri e samurai. Storia del Giappone cristiano

Gabriele Di Comite

Libro: Libro in brossura

editore: La Fontana di Siloe

anno edizione: 2021

pagine: 308

Il Giappone è una sofisticata civiltà millenaria da sempre divisa tra la tentazione di aprirsi al mondo e quella di rinchiudersi nella sua insularità ai confini del globo. Nel 1549 vi sbarcò il cristianesimo con Francesco Saverio ed ebbe inizio un’avventura avvincente, sconosciuta ai più, che segnò indelebilmente la traiettoria storica, culturale e spirituale del Paese. È una storia di santi, martiri e samurai. Questo saggio ripercorre le vicende dei missionari europei che in pochi decenni, pagando un prezzo altissimo, conquistarono alla fede cattolica signori feudali, guerrieri, monaci, in tutto oltre 600.000 persone. Seguirono due secoli e mezzo di atroci persecuzioni – che causarono la morte di oltre 5.000 credenti (450 sono oggi santi e beati) –, durante i quali si formò il popolo dei Cristiani Nascosti, custodi in clandestinità di una fede senza sacerdoti né chiese né sacramenti. Con la riapertura agli stranieri verso la metà del XIX secolo il cristianesimo tornò a rifiorire, e quando il Paese visse le tragiche vicende della seconda guerra mondiale e delle due bombe atomiche, ancora una volta non mancarono mirabili testimonianze di fede. Il sangue dei martiri è da sempre il seme della comunità cristiana e poche vicende storiche lo documentano come quelle che ebbero luogo in Giappone.
24,00

Scienziati in tonaca. Da Copernico, padre dell'eliocentrismo, a Lemaître, padre del Big Bang

Scienziati in tonaca. Da Copernico, padre dell'eliocentrismo, a Lemaître, padre del Big Bang

Francesco Agnoli, Andrea Bartelloni

Libro: Libro in brossura

editore: La Fontana di Siloe

anno edizione: 2021

pagine: 180

Sacerdoti e scienziati: chissà perché, all’orecchio dell’uomo contemporaneo, questa accoppiata suona male. Il punto è che i dogmi del positivismo, sposati sia da molti ambienti liberali sia dalle dittature novecentesche, detti e ripetuti infinite volte, hanno fatto breccia nell’immaginario collettivo, nutrito da una versione banale, zoppa e antistorica dell’affare Galilei. La realtà, però, è facilmente verificabile: all’origine della scienza sperimentale moderna vi sono essenzialmente uomini religiosi, profondamente religiosi; uomini per i quali studiare la natura altro non è che cercare di leggere il libro scritto dal Creatore, andare alla ricerca delle sue tracce, delle sue orme. Senza nessuna presunzione di possedere ogni verità, di ridurre la causa prima alle cause seconde, di trasformare la scienza sperimentale in una fede, di farne una metafisica onnicomprensiva… Così è stato per Keplero, Newton, Maxwell, Volta, Galvani, Planck, e per tantissimi altri giganti del pensiero scientifico. Così è stato anche per numerosi sacerdoti che hanno contribuito con il loro lavoro alla nascita della citologia, della biologia, della genetica, della cristallografia, della geologia, dell’astronomia... Nomi a tutti noti, come quello di Gregor Mendel, e meno noti, come quello di Georges Lemaître, padre del Big Bang, o del tutto dimenticati come quelli dell’Abbé Haüy, di padre Corti, padre Venturi, padre Bertelli, padre Secchi, padre Guglielmini.
16,50

L'Apocalisse. Rivelazione del senso della storia. Testo e commento

L'Apocalisse. Rivelazione del senso della storia. Testo e commento

Giacobbe Elia

Libro: Libro in brossura

editore: La Fontana di Siloe

anno edizione: 2021

pagine: 304

Composta sul finire del I secolo, l’Apocalisse di Giovanni è il testo che chiude il Nuovo Testamento. I suoi ventidue capitoli, con la loro ricchezza di visioni travolgenti, ricoprono un ruolo chiave nella tradizione occidentale e hanno trovato spazio anche in contesti non strettamente religiosi, dove, ad esempio, i quattro cavalieri, i sigilli e Babilonia la Grande sono ben conosciuti. Tuttavia l’Apocalisse resta il testo biblico più criptico. I numeri, i simboli e le figure divine e diaboliche che si susseguono rendono i settenari di cui è composta tanto sorprendenti quanto enigmatici per il lettore, in particolar modo se li esplora per la prima volta. Per questo motivo, la puntuale analisi di padre Giacobbe Elia qui proposta rappresenta una guida essenziale per orientarsi fra i versetti del libro giovanneo. Introdotta da un necessario inquadramento storico e teologico, l’analisi procede capitolo per capitolo, soffermandosi su ogni simbolo, numero e immagine che si presenta davanti agli occhi di Giovanni. Non mancando di evidenziare i rimandi e i collegamenti esistenti con gli altri testi biblici, padre Giacobbe costruisce un percorso che culmina con lo svelamento del significato ultimo di questa opera straordinaria: il senso della storia per il fedele cristiano. Rileggere l’Apocalisse è far vibrare le sue parole e le sue immagini ancora una volta, per rimarcare il fatto che, al di là dell’apparenza cupa del racconto apocalittico, questo libro è un antidoto contro l’inazione e l’assenza di speranza propria dei tempi moderni.
24,00

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