Interno Libri Edizioni: Interno versi
Rimango fedele alla terra
Mario Saccomanno
Libro: Libro in brossura
editore: Interno Libri Edizioni
anno edizione: 2026
pagine: 132
Il libro Rimango fedele alla terra è una raccolta poetica divisa in due atti. Il titolo rimanda a Friedrich Nietzsche, che nel Prologo di Così parlò Zarathustra invitava a non cedere alle “sovraterrene speranze”: una frase che diventa epigrafe e chiave interpretativa dell’intera silloge. Il Preludio funziona da dichiarazione di poetica: l’io che parla si offre come “imbuto” in cui far confluire il reale e travasarlo in parola, nel tentativo di creare una fragile zona d’equilibrio in cui il singolo possa rispecchiarsi nell’altro. L’opera si articola come una partitura musicale: ai Notturni e alle Dissonanze del Primo atto seguono l’Intermezzo, gli Acuti, gli Inni e la Dissolvenza finale. Ogni sezione dà voce a una diversa tensione: lirismo e natura, conflitto e memoria storica, riflessione sull’arte e sul tempo, crisi globali, ricerca di radici e genealogie affettive. La raccolta si chiude con la Dissolvenza, che rinnova il voto del titolo: rimanere fedeli alla terra, radicare le speranze nel presente, cogliendo nell’oggi i segni del proprio esserci. Ne emerge un’opera corale e musicale, in cui il verso oscilla fra canto e pensiero, lirismo e ragionamento, accogliendo la dissonanza per trasformarla in possibilità di riconciliazione.
Oscilla la notte
Alessandro Trionfetti
Libro: Libro in brossura
editore: Interno Libri Edizioni
anno edizione: 2026
pagine: 68
Il libro Oscilla la notte è un libro che attraversa il presente come un campo instabile, un territorio in cui la materia del mondo – politica, lavoro, violenza, linguaggio, memoria – entra in collisione con l’esperienza individuale. Alessandro Trionfetti scrive da un punto di equilibrio precario: la notte, appunto, come spazio mentale e storico in cui nulla è fermo, nulla è pacificato. I testi oscillano tra visione e cronaca, ironia e disperazione, riflessione civile e improvvise epifanie quotidiane. La voce poetica si misura con i grandi eventi e con i dettagli minimi, con il disastro collettivo e con la fragilità del corpo, con la lingua logorata dall’uso e la necessità di rimetterla continuamente in gioco. Ogni poesia è un tentativo di resistenza: contro l’assuefazione, contro la semplificazione, contro l’idea che il linguaggio non abbia più forza. Ne emerge un libro teso, mobile, attraversato da immagini potenti e da un pensiero inquieto, che non offre consolazioni ma chiede attenzione. Oscilla la notte invita il lettore a sostare in questa instabilità, a non distogliere lo sguardo, a riconoscere nella poesia uno spazio ancora vitale di interrogazione e di confronto con il reale.

