Il Mulino: Studi e ricerche
Una lotta peggiore di una guerra. Storia dell'esercito della Repubblica sociale italiana
Stefano Gallerini
Libro: Libro in brossura
editore: Il Mulino
anno edizione: 2025
pagine: 296
L’8 settembre 1943 segna una profonda cesura nella storia d’Italia. Quel giorno rappresenta il tempo della scelta: l’implosione del regime fascista e il crollo delle istituzioni costringono gli italiani a confrontarsi con la propria responsabilità. Alcuni scelgono di combattere al fianco degli angloamericani, altri si astengono. Questo libro esplora il tentativo di ricostruire un esercito tra coloro che rimasero fedeli a Mussolini. Attraverso una rilettura della storia dell’esercito di Salò, dalla sua formazione alla sua sconfitta, si mettono in luce le contraddizioni di una società in crisi e si analizzano il consenso e la violenza del fascismo, contribuendo a una comprensione più profonda di questo periodo.
La finanza pubblica italiana. Rapporto 2022-2023
Libro: Libro in brossura
editore: Il Mulino
anno edizione: 2023
pagine: 368
Il Rapporto propone, come ogni anno, una rassegna critica dei principali sviluppi che hanno interessato le politiche pubbliche in Italia durante il 2022 e la prima parte del 2023. La principale novità, rispetto agli altri volumi che lo hanno preceduto nella sua ormai più che trentennale storia, consiste nella grande varietà dei temi trattati. Con un taglio divulgativo e sintetico, viene proposto infatti un quadro molto ampio delle forme dell'intervento pubblico nell'economia italiana e dei loro effetti. Oltre a coprire le aree tradizionalmente prese in esame in passato - i conti pubblici nel loro complesso e le prospettive macroeconomiche, le politiche fiscali, la sicurezza sociale, la sanità, l'istruzione, la spesa per infrastrutture -, il volume dedica capitoli di approfondimento a temi di particolare attualità come, tra gli altri, l'evoluzione e le prospettive del debito pubblico, la revisione in sede europea del patto di stabilità e crescita, la riforma fiscale, il dibattito sull'autonomia differenziata delle Regioni, il ridisegno degli istituti di contrasto della povertà e del sostegno delle responsabilità familiari, la riforma della legge sulla cura della non autosufficienza, le politiche per il clima.
Relazioni pericolose. Italia fascista e Russia comunista
Maria Teresa Giusti
Libro: Libro in brossura
editore: Il Mulino
anno edizione: 2023
pagine: 354
Quali furono i rapporti che legarono l'Unione sovietica e l'Italia fascista tra il 1924 e il 1941, anno d'inizio della campagna di Russia? A partire da fonti di archivio russe e italiane, Maria Teresa Giusti riscostruisce la storia poco conosciuta di queste relazioni, nell'intrecciarsi delle direttrici economiche e geopolitiche impostate dai governi liberali con quelle dettate dall'avvento al potere del fascismo. Mussolini dimostrò da subito interesse per la Russia con l'obiettivo di stipulare accordi commerciali per ottenere materie prime ed esportare i prodotti dell'industria italiana. Reinserire la Russia sovietica nella comunità internazionale avrebbe, inoltre, garantito un bilanciamento, a vantaggio dell'Italia, dell'influenza britannica e francese nei Balcani e nel Mediterraneo. Tra quanti agevolarono e promossero lo sviluppo di queste «relazioni pericolose» fra due totalitarismi antitetici, ma legati dal comune odio per le democrazie liberali, spiccano le figure iconiche di Italo Balbo, che al termine della trasvolata sul Mediterraneo orientale fu accolto con grandi onori a Odessa, e di Umberto Nobile, che collaborò attivamente allo sviluppo della dirigibilistica sovietica.
Giustizia fascista. Storia del Tribunale speciale (1926-1943)
Leonardo Pompeo D'Alessandro
Libro: Copertina morbida
editore: Il Mulino
anno edizione: 2020
pagine: 288
Il Tribunale speciale per la difesa dello Stato, strumento di repressione politica, fu creato dal fascismo perché, si è sostenuto, non aveva fiducia nella magistratura ordinaria. Ma cosa è stato quest'organo e che ruolo ha avuto nell'assetto istituzionale del regime? In realtà l'obiettivo era una riforma in senso fascista dell'intero sistema della giustizia; il Tribunale speciale voleva essere una specie di prova generale. Alla sua attività contribuirono, insieme ai magistrati militari e ai membri della Milizia, proprio i magistrati ordinari, con le prassi tipiche della magistratura, la loro cultura, ma anche il loro zelo repressivo. Basato su documenti inediti, lo studio indaga il concreto funzionamento del Tribunale e gli esiti, spesso contraddittori, della sua azione, senza trascurare la personalità dei giudici dei quali traccia un penetrante ritratto di gruppo.
Tocqueville e le basi giuridiche della democrazia
Giulia Oskian
Libro: Libro in brossura
editore: Il Mulino
anno edizione: 2014
pagine: 250
Il principio di sovranità popolare è oggi contestato non soltanto riguardo alla sua praticabilità, ma anche sul piano teorico: il popolo viene accusato di incompetenza e di sfrenatezza. Tali critiche alla democrazia ricalcano alla lettera quelle espresse dalla cultura della Restaurazione, contro le quali scriveva nell'Ottocento Alexis de Tocqueville. Discostandosi dal luogo comune che riduce il pensiero tocquevilliano alla denuncia della "tirannia della maggioranza", questo libro riscopre la filosofia e la teoria costituzionale contenute nella "Democrazia in America" e illustra il contributo rilevante che ne può derivare per il dibattito attuale sui problemi della democrazia.
Quando le persone diventano cose. Corpo e genere come uniche dimensioni di umanità
Maria Giuseppina Pacilli
Libro: Libro in brossura
editore: Il Mulino
anno edizione: 2014
pagine: 196
Nelle relazioni interpersonali e sociali molto spesso le persone non vengono considerate per le caratteristiche di personalità, per i contenuti del proprio pensiero e per il proprio modo di comportarsi. Ciò che viene enfatizzato è piuttosto l'aspetto fisico e l'appartenenza al genere femminile o maschile, trascurando la persona nella sua interezza e complessità. Questo libro approfondisce il fenomeno dell'oggettivazione sessuale e ne chiarisce gli aspetti cognitivi, motivazionali e sociali, illustrandone le conseguenze negative sul benessere psicologico e delineando le possibili strategie atte a contrastarlo.
Ceto medio. Perché e come occuparsene. Una ricerca del Consiglio italiano per le Scienze Sociali
Libro: Libro in brossura
editore: Il Mulino
anno edizione: 2008
pagine: 376
Nella discussione pubblica e nelle prese di posizione politiche è ormai diventata di uso comune l'espressione "malessere del ceto medio". Una parte corposa della nostra società, immaginata in passato come ben assestata, si direbbe entrata in una condizione di disagio e di crisi. Tramontata la vecchia dicotomia borghesia-classe operaia, questa condizione critica è diventata cruciale per le dinamiche della stratificazione e del cambiamento sociale. Ormai numericamente preponderante, il ceto medio non è un insieme informe e passivo, che in qualche modo si accoda ad altri. Proprio qui, anzi, possono nascere pesanti ostacoli, oppure risorse importanti, per la costruzione di una società capace di sviluppo ed equità. E qui si gioca la possibilità di una democrazia sana, o possono maturare minacciose derive reazionarie, come già altre volte in passato. In questo volume, che mette un punto fermo al dibattito e nel contempo inaugura un filone di ricerche, il ceto medio italiano è considerato sotto diversi aspetti: stili di vita, modelli di consumo, abitudini alimentari, condizioni abitative.

