Il Mulino: Quaderni di Astrid
Acqua per tutti? La gestione delle risorse idriche al tempo del cambiamento climatico
Libro: Libro in brossura
editore: Il Mulino
anno edizione: 2025
pagine: 288
Il cambiamento climatico impone, in Italia come in molte altre aree del mondo, una rivisitazione profonda della gestione delle risorse idriche. La siccità che si è registrata nel bacino del Po nel 2022-2023 e quella che dal 2023 persiste nell'Italia meridionale non sono episodi eccezionali ma strutturali: con ogni probabilità si ripeteranno in futuro, analogamente agli episodi alluvionali come quelli che hanno colpito la Romagna. La riduzione delle precipitazioni nevose, lo scioglimento dei ghiacciai, l'andamento decrescente della resa delle sorgenti, il degrado quanti-qualitativo delle acque sotterranee sono componenti di un trend negativo di lungo termine. Siamo preparati (o almeno ci stiamo attrezzando) ad affrontare le sfide che il cambiamento climatico impone sulla gestione delle risorse idriche e sull'attuale sistema infrastrutturale? Scontiamo significativi ritardi nell'organizzazione della governance del settore a livello di governo centrale, regionale e locale, non tanto per carenze legislative quanto per la lentezza della fase applicativa e per le sovrapposizioni di competenze. La mancanza di una pianificazione delle risorse idriche (che comprenda contestualmente gli usi civili, irrigui, industriali, energetici e ambientali), la carenza di investimenti infrastrutturali e l'assenza di una programmazione efficiente delle risorse finanziarie hanno a lungo caratterizzato la questione idrica nel nostro Paese. Da ultimo, si registrano però anche elementi positivi, come lo stimolo agli investimenti nel settore degli usi civili indotto dalla regolazione di ARERA e gli effetti del PNRR sia come misure infrastrutturali che come riforme. Ma quale sarà il futuro del settore idrico dopo il PNRR? Dove trovare le risorse finanziarie necessarie per affrontare le sfide imposte dal cambiamento climatico e dalle nuove direttive comunitarie? Come riorganizzare la governance? A queste domande cerca di dare risposta questa ricerca di Astrid, condotta da alcuni dei maggiori esperti del settore in un serrato confronto con alcune delle aziende leader nella gestione dei servizi idrici. La ricerca individua soluzioni e propone interventi concreti, che ormai non possono più essere rinviati.
L'energia nella transizione. Le infrastrutture
Libro: Libro in brossura
editore: Il Mulino
anno edizione: 2023
pagine: 400
Il nostro sistema energetico deve trasformarsi ancor più radicalmente di quanto pensavamo ancora tre anni fa con il Piano Nazionale Energia e Clima. Si sta rivedendo tutto per due motivi: l'urgenza di limitare il cambiamento climatico, che è oggi più evidente, netta e condivisa; l'aggressione dell'Ucraina da parte della Russia, che ha rivelato una pericolosa dipendenza europea da superare al più presto. Per costruire un nuovo sistema energetico sostenibile e sicuro sono necessarie infrastrutture radicalmente diverse dalle attuali, con investimenti costosi. Possono essere realizzati secondo disegni diversi, e non possiamo permetterci di sbagliare. Occorre ridurre le incertezze che ancora ci sono sugli scenari del futuro, cercare il mix migliore degli ingredienti (efficienza negli usi energetici, solare, eolico, biocombustibili, cattura del carbonio, nucleare in alcuni paesi europei) e costruire sufficienti reti di gas (idrogeno compreso) e di elettricità (per trasportarla, distribuirla, alimentare i veicoli) e sufficienti accumuli (stoccaggi di gas, bacini idroelettrici, batterie anche nelle case e nei veicoli). Questa ricerca esplora, spiega, fornisce indicazioni. Gli autori sono esperti di prim'ordine e il testo è chiaro, adatto anche a un lettore non specializzato.

