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Guida: Poesia

Fusi

Fusi

Mario Sapio

Libro: Libro in brossura

editore: Guida

anno edizione: 2025

pagine: 94

La parola del nuovo millennio è fusi. Il secolo scorso fu detto 'breve' perché spezzato a metà tra le guerre mondiali e la guerra fredda. Il lacerante problema della dualità investì l’intero panorama culturale. Diviso in sé e smarrito tra le crepe della propria scissione, l’uomo del Novecento ha cercato incessantemente nuove opportunità di identità; e così, stretto dalla sua materialità, ha deciso di sciogliersi, anche accettando delle nozionistiche classificazioni, per mescersi in un tutt’uno con chi gli somiglia. Vuote etichette son divenute utili contenitori per uomini liquidi che si sono così fusi. In questi versi si sono invece fusi mito e natura. La natura scorre impetuosa dalle gabbie in cui l’abbiamo confinata e, nel suo incessante fluire, non può che legarsi a un mito, non più un suo riflesso, ma il suo compagno di vita. Il mito, scolpito nella dura roccia, ritrova movimento proprio nella vitalità della natura. E così entrambi esistono solo fusi.
12,00

Canti ludici

Canti ludici

Leonardo Furia

Libro: Libro in brossura

editore: Guida

anno edizione: 2025

pagine: 78

C’è una distanza abissale tra la forza morbosa della 'macchina' deleuziana e ciò che spinge questi versi all’essere. Non è il solo 'lavorare', pur essendo un'eco inevitabile, di Campana. È una forza priva di spiegazioni tangibili, non è materia di carta e inchiostro, sangue e seme che si spezzano nello stesso asse umano. È una forza invisibile. Il culmine inesplorato e ignoto della propria coscienza, il fine di ogni consapevolezza. Questi versi non sono una ricerca poetica, somigliano più a un bicchiere di vino. Che nel suo mescere vivente ha il volto dell’uva sul grembo liquido. Come I Canti hanno in ogni verso e in ogni parte, ogni frazione del mio tempo, ogni particella del mio corpo. Io sono i miei versi. Il senso vive nella purezza. Nella mancanza di senso. L’innocenza traghetta lungo sessantaquattro voci, lune, anni. Verso il finire dei sessantaquattro canti. I "Canti ludici" sono i canti dell’età del gioco, della giovinezza. L’unico momento della vita in cui si può giocare, l’unico che conta, in una vita violenta. Il gioco, il ludo, non è semplicemente il momento della gioia; al contrario, lacanianamente potremmo dire che esso è l’ultimo sincero momento di gioia d’ogni persona
12,00

Superfici senza fondo. Pensieri inattuali e vaganti

Maurizio Fistarol

Libro: Libro in brossura

editore: Guida

anno edizione: 2025

pagine: 136

Scritti nel corso di alcuni decenni – poi ripresi, ordinati e ‘completati’ negli anni più recenti – questi pensieri assumono le diverse forme dell’aforisma, del verso, del saggio, ma anche del racconto e della critica d’arte, essendo tuttavia strettamente connessi in una rete di richiami e affinità desumibili già dalla prefazione. Pagine testimonianza di una ricerca intellettuale tra filosofia, letteratura ed espressioni artistiche, che muovendo dalle «forme di vita» si afferma sotto il segno dell’ascesa, della rarefazione – tradendo il ritmo del cammino sull’Alta Via, là dove l’aria è «pura e forte». Gli aforismi, così come i versi ‘orientali’, sono abbracciati dal vuoto che li circonda. E il riserbo del linguaggio si accompagna alla «chiarezza» per meglio vedere, nell’angoscia del tempo, l’eterna luce del mondo – per amare la profonda apparenza della terra, le sue sfumature, le pieghe, le sue «superfici senza fondo».
15,00

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