Giuntina: Fuori collana
Contourner le vide : écriture et judéité(s) après la Shoah
Libro: Libro in brossura
editore: Giuntina
anno edizione: 2020
pagine: 128
Come si crea l'antisemitismo. La stampa cattolica italiana fra Otto e Novecento: Mantova, Milano, Venezia
Ulrich Wyrwa
Libro: Libro in brossura
editore: Giuntina
anno edizione: 2020
pagine: 95
L'antisemitismo non è un fenomeno autonomo che cresce e alza la testa all'improvviso, non è un fatto sociale che emerge indipendentemente dalle persone. L'antisemitismo non è neppure la conseguenza necessaria di un eterno odio cristiano contro gli ebrei. Piuttosto, l'antisemitismo è un fenomeno sociale la cui formazione è direttamente collegata ai grandi sconvolgimenti del XIX secolo e dell'industrializzazione. Il risentimento verso gli ebrei assume allora un carattere laico e nasce ad opera di protagonisti concreti. In Italia, uno di questi attori fu la Chiesa cattolica. Tuttavia, il rapporto tra antigiudaismo cristiano e antisemitismo laico è controverso nell'Europa del XIX secolo. Alcuni osservatori di quel tempo sottolinearono la novità del fenomeno e le sue cause sociali, mentre altri lo consideravano un ritorno dell'antico odio religioso medievale nei confronti degli ebrei. Per chiarire il rapporto tra radici cristiane e motivi laici nella configurazione che assume l'antisemitismo fra Otto e Novecento è quindi necessario tornare alle fonti. Sulla base della stampa cattolica di tre città, l'autore evidenzia quanto il clero cattolico abbia influenzato il linguaggio laico dell'antisemitismo.
Il Libro dei morti della Comunità Ebraica di Lugo di Romagna per gli anni 1658-1825
Elena Lolli
Libro: Libro in brossura
editore: Giuntina
anno edizione: 2020
pagine: 431
«Il presente volume fornisce il testo ebraico annotato e una versione italiana di ampie parti del 'Pinqas ha-niftarim' o Registro dei morti della comunità ebraica di Lugo di Romagna, oggi conservato presso la Biblioteca del 'Jewish Theological Seminary di New York'. Il prezioso manoscritto, oltre a comprendere gli atti di morte degli ebrei della comunità lughese per quasi due secoli, dal 1658 al 1825, nelle prime pagine contiene anche gli statuti e le deliberazioni emanate dalla 'Hevrat Gemilut Hasadim' o Confraternita della Misericordia, chiamata anche 'Hevrah Qaddiša' o Santa Compagnia, l'associazione caritativa incaricata di occuparsi della sepoltura dei membri della compagine israelitica. Questo documento, sopravvissuto, grazie alla sua acquisizione dall'università americana prima della devastazione nazi-fascista che probabilmente l'avrebbe bruciato, è senza dubbio di estrema importanza e unico nel suo genere, all'interno del patrimonio archivistico ebraico. Questo registro, infatti, compilato in ebraico, è di eccezionale interesse dal punto di vista storico, sociale, culturale, demografico e genealogico, senza dimenticare la ricercatezza letteraria dei contenuti, impreziositi da poemi in rima e ritmo, dal raffinato gusto barocco. Il manoscritto sembra non avere esemplari comparabili per la ricchezza di narrazioni, di dettagli biografici e a volte bibliografici relativi all'attività di defunti illustri, rabbini, intellettuali o banchieri — e spesso anche alle loro mogli, — ai quali lo scriba dedica delle vere e proprie schede biografiche che occupano quasi un'intera pagina. Ancora colpisce la descrizione puntuale dei riti e delle preghiere, delle veglie notturne, celebrate presso l'abitazione del trapassato, la descrizione dei suoi interessi culturali, delle opere da lui scritte, del suo carattere e dei suoi meriti e la processione che l'ha accompagnato al cimitero o 'Bet 'olamim', casa dell'eternità, con davanti un gruppo di ragazzi con un cero acceso in mano. Dalla lettura dei dati sulla vita dei singoli membri, donne comprese, è possibile evidenziare con certezza professioni e caratteristiche sociali, che aiutano a chiarire le dinamiche dell'integrazione di un nucleo ebraico dell'Italia settentrionale, ben radicato nel territorio dove vive e interagisce con la maggioranza cristiana di cui numericamente raggiunge il dieci per cento. La comunità ebraica di Lugo si formò, infatti, come effetto della Devoluzione del Ducato di Ferrara al Papa, avvenuta nel 1598, quando il nuovo sovrano obbligò gli ebrei a concentrarsi solo in tre città: Ferrara, Cento e Lugo. Attraverso l'analisi paleografica delle diverse mani che in due secoli hanno compilato il manoscritto e grazie alla versione italiana delle parti più significative in esso contenute, si ricostruisce la vita quotidiana di una piccola ma importante comunità ebraica della pianura padana che nell'era del ghetto, fra Sei e Settecento, fu una delle più importanti 'Yešivot'. I suoi rabbini, maestri e intellettuali ci hanno lasciato, anche se sparsi per il mondo, da Israele, all'Europa e agli Stati Uniti, una quantità incredibile di testi ebraici manoscritti, di registri con i verbali delle sedute del Consiglio e delle confraternite di carità, da intere opere di commento al Talmud a trattati vari, da quesiti e responsi a testi e preghiere in ebraico. Arricchiscono il libro dati statistici sulla mortalità, gli indici dei nomi dei defunti in ebraico e in italiano, la ricostruzione di alberi genealogici delle più importanti famiglie della comunità e un apparato fotografico di alcune pagine del manoscritto.» (Dalla Presentazione di Mauro Perani)
Gli ebrei a Reggio Emilia
Matthias Durchfeld
Libro: Libro in brossura
editore: Giuntina
anno edizione: 2020
pagine: 154
Quando il nazismo e il fascismo iniziarono la loro opera di distruzione degli ebrei d'Europa mancò una vera protesta, così come mancarono azioni decise nel dopoguerra quando il tempo iniziò a cancellare le tracce di tante vite brutalmente calpestate. Per fortuna negli anni '50 in Italia si mobilitò un piccolo gruppo di idealisti inarrestabili che seppero almeno in parte preservare l'esistenza e la memoria dell'ebraismo italiano attraverso complesse operazioni di salvataggio. Questo libro vuole raccontarne la storia, ponendo al centro della narrazione l'Aròn ha-Kodesh della sinagoga di Reggio Emilia, l'armadio sacro, custode dei rotoli della Torà. La sua presenza a Reggio Emilia prima della Shoah, il suo salvataggio e il successivo trasferimento sull'altra riva del Mediterraneo, a Haifa in Israele, ci parlano di continuità, di universalità e della capacità umana di non arrendersi davanti all'ingiustizia.
Il nonno ha aperto i cassetti delle memorie
Eugenio Mortara
Libro: Copertina morbida
editore: Giuntina
anno edizione: 2020
pagine: 178
"Il lettore di queste pagine non troverà ricordati che pochi dei fatti storici nei quali l'autore venne coinvolto e solo alcuni degli episodi che lo videro protagonista nella resistenza al nazifascismo e nella lotta per la salvezza di esseri umani spietatamente perseguitati e minacciati di sterminio. La caduta del fascismo, la liberazione nazionale, la fine del nazismo e la realizzazione dello Stato di Israele coincisero con una presa di coscienza che portò l'autore alla convinzione che l'umanità fosse avviata verso un sostanziale cambiamento nel quale l'odio avrebbe ceduto il passo alla fratellanza. Al tempo dell'eroismo avrebbe dovuto succedere quello della pace. Purtroppo, la sua speranza man mano che ci si allontana dal decennio 1935-1945 tende a diminuire e non rimane che la storia di una vita. Così, dopo cinquant'anni di silenzio, il ricordo e la presa di coscienza non possono essere più taciuti".
La rassegna mensile di Israel. Volume Vol. 84/3
Libro: Libro di altro formato
editore: Giuntina
anno edizione: 2019
pagine: 155
«La Rassegna Mensile di Israel», fondata da Alfonso Pacifici e Dante Lattes nel 1925, è la più importante sede di dibattito culturale dell'ebraismo italiano. Gli oltre ottanta volumi, le rassegne, i contributi scientifici pubblicati, le migliaia di libri recensiti, fanno della rivista una fra le più longeve e autorevoli voci dell'ebraismo europeo, interrotta solo dalle leggi antiebraiche del fascismo e dai successivi eventi bellici. La prima parte di questo numero è composta da sette saggi, interamente dedicati all'ebraismo italiano. Apre il volume una nuova testimonianza, risalente alla Venezia del 1519, sull'origine e diffusione della parola "ghetto", presentata da Angelo M. Piattelli. Segue un lavoro sull'apostata Giulio Morosini, la cui micidiale opera di diffamazione è analizzata da Alessandra Levi; la figura del rabbino veronese Leone Leoni è ricostruita con pietas da Laura Graziani Secchieri. Di storia ebraica italiana tratta anche lo studio di Claudia Di Cave, che ricrea l'etimologia del termine giudaico-romanesco "peromante". Parla ancora di Roma il testo di Vega Guerrieri, all'epoca della Seconda guerra mondiale e dei suoi terribili contraccolpi sulla vita quotidiana ebraica. Elia Boccara ricrea un periodo sconosciuto della storia degli ebrei italiani in Tunisia. Infine, lo storico del folclore dell'Università dello Utah Steve Siporin, esperto di storia degli ebrei italiani, illustra il lascito letterario di Augusto Segre, che della «Rassegna Mensile di Israel» fu direttore dal 1975 al 1979 e alla cui memoria è dedicata la copertina di questo volume. La sezione Dibattito, dedicata a Israele e Diaspora, è composta da quattro contributi: Sergio Della Pergola illustra la sempre più complessa situazione demografica dello Stato d'Israele; Daniele Fiorentino traccia una breve storia della cosiddetta "simbiosi ebraico-americana", Giorgio Gomel si sofferma sulla dualità Israele-Diaspora, cercando di evidenziarne la comune matrice etica. Maurizio Molinari, infine, conclude con un accenno ottimista, paragonando Israele alla gigantesca start up «di una nuova formula di identità nazionale».
Materia giudaica. Rivista dell'Associazione italiana per lo studio del giudaismo. Volume 24
Libro
editore: Giuntina
anno edizione: 2019
pagine: 668
"Materia giudaica" è la rivista semestrale dell'Associazione Italiana per lo Studio del Giudaismo, di cui fan parte docenti universitari italiani e stranieri e chiunque sia interessato allo studio dell'ebraismo in tutti i suoi variegati aspetti. Vi appaiono, presentati con tempestività, i resoconti più aggiornati delle scoperte e delle ricerche condotte in Italia nel campo del giudaismo antico, medievale, moderno e contemporaneo.
La cucina nella tradizione ebraica
Giuliana Ascoli Vitali-Norsa
Libro: Libro in brossura
editore: Giuntina
anno edizione: 2019
pagine: 432
Se i figli d’Israele sono sopravvissuti per più di quattromila anni non c’è dubbio che le madri di Israele hanno saputo cucinare come si deve! Le ricette tramandate di generazione in generazione hanno contribuito alla trasmissione delle identità specifiche. Ogni comunità - aschenazita, sefardita, italiana – ha elaborato nei secoli tradizioni culinarie in cui le ricette dei paesi di accoglienza venivano rivisitate in funzione delle leggi alimentari ebraiche e dei sapori e dei gusti portati con sé nel continuo pellegrinare diasporico. Il risultato quasi sempre è eccellente!
La mia Torah. Vaiqrà, Levitico per ragazzi
Anna Coen, Mirna Dell'Ariccia
Libro: Libro in brossura
editore: Giuntina
anno edizione: 2019
pagine: 125
Vaiqrà-Levitico: in questo volume sono contenute e spiegate nei minimi particolari, le norme legate al Santuario appena edificato e quelle che devono osservare i Kohanim. Perciò questo libro è chiamato anche Toràt Kohanim. Sono illustrati le offerte e i sacrifici da fare in segno di riconoscenza, pentimento, devozione, omaggio e ringraziamento al Creatore del Cielo e della Terra, sostituiti oggi, che il Bet ha Miqdàsh non c'è più, dalle preghiere. Accanto alla figura di Moshè, infaticabile conduttore del popolo e portavoce delle norme (mitzvòt) da osservare riguardo alla kasherut, allo shabbat, alle feste e a tutte le altre occasioni, vedremo delinearsi la figura del kohen gadol e degli altri kohanim, i sacerdoti. Ad essi il compito di accompagnare il popolo con la loro saggezza, il loro esempio ed il loro impegno; valuteranno i comportamenti di ognuno cercando sempre di creare un'atmosfera di armonia nella comunità in cammino; faranno da giudici e da guide per indirizzare i figli d'Israele verso abitudini e azioni corrette perché divengano un popolo Santo come Santo è l'Eterno. Il libro si conclude ricordando l'importanza del sabato e il divieto di prostrarsi agli idoli. Il libro propone a bambini e ragazzi della scuola elementare e media, la lettura del testo biblico con un riadattamento rigorosamente fedele all'originale. Viene riproposta la tecnica dell'ipertesto con note, chiarimenti e glosse. Al termine di ogni parashàh sono riportati brani scelti dai commenti dei Maestri, dei Saggi e dalla letteratura Midrashica. A seguire nuovi giochi, quiz, attività stimoleranno il nostro giovane lettore ad arricchire la lettura assimilandone i contenuti, rielaborando, rileggendo, rispondendo. Egli sarà invitato ad attualizzare gli insegnamenti, che di volta in volta vengono impartiti, attraverso la ricostruzione, la ricerca, la spiegazione, sentendosi coinvolto in prima persona. L'intento è quello di continuare l'insegnamento della Toràh scoprendone i valori universali, rafforzare l'identità ebraica, educare all'osservanza delle mitzvòt e stimolare il piacere di saperne di più. Età di lettura: da 9 anni.
La mia Torah. Bemidbàr, Numeri per ragazzi
Anna Coen, Mirna Dell'Ariccia
Libro: Libro in brossura
editore: Giuntina
anno edizione: 2019
pagine: 128
Bemidbàr-Numeri, è il quarto libro del Pentateuco, in ebraico Torah. Secondo la tradizione ebraica, ogni Sabato ne viene letta una parte, parashàh. Bemidbàr-Numeri: il termine ebraico Bemidbàr si traduce in italiano con l'espressione 'nel deserto'. In realtà questo libro si chiama anche chumàsh hapequdìm, il libro dei conteggi; in italiano si chiama 'Numeri'. Infatti si apre con un censimento e torna più volte sul concetto di numero. Il racconto si articola con le istruzioni sull'organizzazione dell'accampamento, la posizione di ognuna delle dodici tribù e il loro ordine di marcia; si sofferma sulla distribuzione dei compiti attribuiti a ciascuno, cominciando dai Kohanim. Il popolo è in cammino verso la terra promessa, Eretz Israel. È necessario ribadire le regole di purezza perché si mantenga degno di questo dono. Il viaggio lo porrà di fronte a popolazioni nemiche e difficoltà da sostenere che non sempre gli ebrei affronteranno in modo corretto. Ribelli irriducibili e contestatori causeranno l'ira dell'Eterno e, per questo, tutto il popolo dovrà vagare per 40 anni nel deserto prima di raggiungere la meta. Il libro si conclude con la visione della Terra in lontananza e con le tappe toccate per raggiungerla. Anche in questo volume, come nei primi tre (Bereshit, Shemot, Vaiqrà) il libro propone a bambini e ragazzi, la lettura del testo biblico con un riadattamento rigorosamente fedele all'originale. Viene riproposta la tecnica dell'ipertesto con note, chiarimenti e glosse. L'intento è quello, non solo di insegnare la storia biblica, ma di fornire, attraverso la letteratura midrashica e i commenti dei saggi, chiavi di lettura variegate e strumenti di approfondimento e comprensione. Al termine di ogni parashàh è riportato il riferimento all'haftaràh da leggere. A seguire nuovi giochi, quiz, attività inviteranno il nostro giovane lettore ad attualizzare gli insegnamenti, che di volta in volta vengono impartiti, attraverso la ricostruzione, la ricerca, la spiegazione, sentendosi coinvolto in prima persona. Età di lettura: da 9 anni.
Itinerario (Sefer massa'ot)
Binyamin da Tudela
Libro: Copertina morbida
editore: Giuntina
anno edizione: 2019
pagine: 129
"Un libro che resiste al trascorrere del tempo e che continua a catturare l'attenzione è innanzitutto, con buona pace dei dotti e dei critici, un libro bello. Un bel libro di viaggi è una gemma preziosa, tanto rara da suscitare in chi la trovi un senso di sorpresa e di stupore. La realtà non è mai avara con chi viaggia, ma si prodiga in emozioni e regala innumerevoli esperienze in un brevissimo volgere di tempo. Molto raramente viene ripagata con altrettanta generosità. Voler ridire cosa si è visto e provato è da pochi, saperlo ridire è un dono davvero inconsueto. Bisogna che la nostalgia del viaggio, che ostinata scuote ogni ritorno, si trasformi in un nuovo miraggio. Bisogna che il narratore cerchi di nuovo una meta, che sappia ricreare nel lettore l'inquietudine che lo ha attirato lontano. Al nostro viaggiatore ebreo l'inquietudine non faceva certo difetto. Le pagine dell'Itinerario non lasciano trasparire nulla sull'uomo, sulla sua vita e sulle sue emozioni; una cosa risulta però ben chiara in ogni frase del racconto, in ogni tappa del percorso: Binyamin è il suo viaggio. La lunghissima peregrinazione, che lo porta - nella sesta decade del XII secolo - da Tudela sino al limitare dell'Oriente estremo, ai confini del mare periglioso «su cui domina Orione», è vissuta nel libro come una necessità, quasi un dovere ineludibile."(Dall'introduzione di Giulio Busi)
Ebrei internati. La provincia di Perugia dal 1940 al 1944
Luciana Brunelli
Libro: Libro in brossura
editore: Giuntina
anno edizione: 2019
pagine: 357
Il volume presenta il quadro dell'internamento degli ebrei, soprattutto stranieri, nei comuni e nei campi della provincia di Perugia dal 1940 al 1944. Mediante una ricca documentazione archivistica, si delineano in particolare le condizioni di vita degli internati, i rapporti con la popolazione locale, le forme della persecuzione e i salvataggi nel territorio. Si evidenzia l'intreccio tra i percorsi transnazionali dei profughi, le politiche nazionali e la loro ricaduta ai livelli periferici. Completa il quadro un'appendice contenente le note biografiche e gli elenchi dei perseguitati nel territorio provinciale.

