Fusta Editore: Finisterre
Nella notte straniera
Alberto Cavaglion
Libro: Libro in brossura
editore: Fusta Editore
anno edizione: 2025
pagine: 240
Tra il 1939 e il 1943 il susseguirsi di tragici eventi in Europa favorì il convergere lungo l'arco alpino occidentale di una cospicua quantità di ebrei in fuga dalle persecuzioni. Le leggi razziali in Italia, lo scoppio della seconda guerra mondiale e la conseguente invasione della Francia meridionale da parte degli italiani, poi la conquista di Parigi da parte dei tedeschi formularono una sorta di fatale legge di gravità, capace di attrarre decine e decine di famiglie: donne, anziani e bambini, che ripararono prima lungo la costa che unisce la Riviera di Ponente e la Costa Azzurra (si pensi a Walter Benjamin o Arthur Koestler), poi lungo il versante francese delle montagne che salgono dalla valle della Vésubie su fino all'Alta Savoia. La maggior parte di loro erano “stranieri”, giunti in Italia dopo il 1933, o fuggiti da Parigi invasa dalle SS. Polacchi, russi, ungheresi, austriaci. Tra Nizza e St Martin vissero un periodo di relativa tranquillità, che di poco precede la fuga attraverso i valichi alpini al seguito di una armata in rotta, l'incerto domani in un'Italia occupata dai nazisti. Per una parte di loro l'arrivo in Italia volle dire prima l'internamento nel campo di Borgo S. Dalmazzo, poi la deportazione ad Auschwitz. Per i sopravvissuti le valli cuneesi furono terra d'asilo fino alla Liberazione. Una vicenda di grande intensità emotiva, ma un problema non semplice da spiegare per gli storici. Come sciogliere infatti la contraddizione di un paese come l'Italia, che s'era dato una legislazione razziale feroce, ma alla ferocia rinuncia quando si trova a convivere con le strategie di sterminio dell'alleato e un regime come quello collaborazionista di Vichy?
Frontiera judaica
Libro: Libro in brossura
editore: Fusta Editore
anno edizione: 2021
pagine: 278
Il volume,ha l’ambizione di percorrere molte strade e di dare spazio ad approcci storiografici differenti; affronta il tema della presenza ebraica nel contesto ligure-provenzale con una visuale nel contempo larga e profonda e soprattutto in un’ottica diacronica, par- tendo dai secoli medievali e giungendo agli anni delle persecuzioni razziali. In questo spazio transfrontaliero tradizionalmente omogeneo, frutto di continui interscambi culturali,mercantili e umani,si muovono gli autori, i cui meriti risiedono soprattutto nell’avere utilizzato fonti primarie inedite e nello stimolare la riflessione sui fatti e gli avvenimenti presentati.

