Fuorilinea: Rosso sospeso
Le migliori parole possibili
Mauro Cicchinelli, Hitar Tahir
Libro: Libro rilegato
editore: Fuorilinea
anno edizione: 2019
pagine: 88
Danza per me stanotte Che non c’è luna Scaldami il cuore poggiato Su questa gelida sabbia Meravigliami col tuo canto Incanta i miei sensi Illuminami col tuo sorriso. Che questa notte Non mi facciano più paura E i mostri svaniscano. Perché tu sei coraggio e pace Un cuore nomade seduto Accanto al mio.
La coesione delle molecole
Giuliano Giustarini
Libro: Copertina rigida
editore: Fuorilinea
anno edizione: 2019
pagine: 88
«Forse non avrete la fortuna, come ho avuto io, di andare a spasso con un poeta. Ma a voi, lettori illuminati che avete tra le mani questo libro prezioso e fragile, basterà senz'altro leggere le sue poesie e guardare le sue fotografie per capire. Delle sue parole vi giungeranno la musica e i silenzi, del suo sguardo vi colpirà la penetrante profondità, dei passi vi resterà l'eco della loro leggerezza. (da "A spasso con un poeta. A GG da MM", di Mara Matta) "Gli atomi si diradano e non riconosci più le vecchie molecole [...] nuove molecole giocheranno la danza degli atomi". In questo gioco la scrittura svolge un ruolo fondamentale nel riavviare il processo, rappresenta quella spinta all'azione, alla vita, alla ricerca di un senso altrimenti inafferrabile: "Basterà una matita nuova per ricominciare da capo, o crederlo". Non una penna però, affinché di nuovo si possa cancellare, correggere, e nuovamente ricominciare. Questi versi sorretti da onestà morale e nobiltà di spirito ci ricordano l'importanza dell'attenzione contemplativa, dell'osservazione rispettosa di se stessi e degli altri: "Ora è tempo del gentile microscopio".» (dalla Prefazione di Maria Laura Gargiulo)
Er pennino rosso
Carla Nibaldi Martini
Libro: Libro rilegato
editore: Fuorilinea
anno edizione: 2019
pagine: 48
"Poesie di Angiolo S. Novaro, lette sui libri di scuola, spingevano Carla Nibaldi Martini (1927-2015) a eccellere nel ventennio fascista. Medaglie, anche di platino – in un Italia che avrebbe raccolto le fedi nuziali, per far fronte alla guerra. Maestre, intimorite dalla visita di un Gerarca, interrogavano l'alunno di turno: Chi sono i Quadrunviri? E quello: Il cane, il porco... Sembra di vederle sprofondare – interrompendolo – Ma no, ti confondi coi quadrupedi! La mamma Margherita, che negò di partecipare alla premiazione nelle Colonie Estive organizzate dal Fascio – sostenendo lo sguardo del Gerarca – Come? Voi non aderite alle iniziative del Regime? – Saranno pure cose belle, ma a mia figlia ci penso io! Trilussa e l'animo trasteverino, le trecce intinte nell'inchiostro, dalla compagna di dietro al suo. Tutto questo ha forgiato uno sguardo, rutilante, entusiasta, che negli anni è divenuto attento, carezzevole e carico di nostalgia. Piazza Mastai dove: (...)“Mo c'è 'na pora piazza sfigurata Che me se stregne ’n groppo ’n de la gola. ...Lemme lemme, 'gni tanto c'aritorno Mo che già cala er sole: Arzo la testa a ricercà quer volo P’aritrovà... la giovinezz'n core"
La cognizione del colore. Antologia poetica
Libro: Copertina morbida
editore: Fuorilinea
anno edizione: 2018
pagine: 128
Scrivono della Cognizione del Colore, Oreste Bisazza, Ennio Cavalli, Valentina Colonna, Claudio Damiani, Laura De Luca, Luciano Luisi, Dante Maffia, Serena Maffia, Anna Manna, Piera Mattei, Daniele Mencarelli, Renato Minore, Alfredo Morganti, ArnoldoMosca Mondadori, Paolo Parisi Presicce, Vittorio Pavoncello, Elio Pecora, Massimo Pedroni, Paolo Pelli, Daniela Pericone, Daniele Piccini, Giancarlo Pontiggia, Antonella Radogna, Stefano Raimondi, Ruggero Ramella, Mariù Safier, Anna Santoliquido, Gabriella Sica, Alberto Toni, Mattia Záccaro Garau, Michela Zanarella, Zingonia Zingone.
Per scommessa
Massimo Pedroni
Libro: Copertina rigida
editore: Fuorilinea
anno edizione: 2018
pagine: 160
Doveva trovare un riparo un ricovero che lo salvaguardasse. Da quella macina scriteriata di albe e tramonti. Vittorie e sconfitte. Disincanti al lume di candela. Era inseguito. Ma da chi? Cosa?... Perché? Nei fatti sotto minaccia... costante. Infrangibile. Tentacoli dalla fioritura vermiglia dilagavano. Con fogliame lattiginoso slargato e accogliente di aculei. La voracità della pianta carnivora della vita era inesausta. Inesorabile. Inestinguibile. Non si poteva che scappare in soffitta. Quella trepidante di passioni. In quella soffitta. Nel sole.
Poesie scelte
Kishwar Naheed
Libro: Copertina rigida
editore: Fuorilinea
anno edizione: 2018
pagine: 71
"Kishwar Naheed è un'autrice pakistana di straordinaria grandezza, le cui poesie in lingua urdu hanno segnato in modo profondo la storia della letteratura del Pakistan. Vengono in mente i racconti dell'immenso Sadaat Hasan Manto, lo scrittore 'nato indiano e morto pakistano' che aveva sempre condannato la Partizione del subcontinente. Anche Kishwar Naheed è nata indiana e si trova oggi a essere cittadina del Pakistan. Anche le opere della Naheed non celebrano un solo paese e non sono espressione di una sensibilità femminile esclusivamente pakistana. I versi contenuti in questo libro, sono la voce lirica, vibrante e temeraria di una donna che ha scelto di parlare per sé e, nell'utilizzare la parola come una spada, ha incalzato, combattuto e ferito una folta schiera di benpensanti, bigotti e ottusi moralisti di regime. Nonostante i tentativi di contenere la sua voce critica e sferzante, le poesie di Kishwar Naheed hanno conosciuto un successo straordinario. Sono certa che questa prima collezione di poesie, dedicate in particolar modo alle battaglie delle donne, conquisterà anche le lettrici e i lettori italiani." (La curatrice)
Città senza mura
Flavio Pagano
Libro: Copertina rigida
editore: Fuorilinea
anno edizione: 2018
pagine: 96
Flavio Pagano mostra come la creatività scaturisca dalla quotidianità che improvvisamente irradia nuovi significati, poiché letta da una percezione che vede lo straordinario nell'ordinario, capace di narrare non solo le più piccole delle "sfumature" della vita, ma anche gli eventi più dolorosi. Nella sua poesia c'è un'idea di stringersi a raccolta, fare muro, difendersi a oltranza. Ma i suoi versi - sciolti, esametri, settenari o endecasillabi - diventano trasparenti a svelare pensieri e sentimenti, a sbloccare l'anacronismo di scrivere che, da sempre, è il culmine di un percorso di resistenza. Perché l'intento è di resistere disseminando poesia che, malgrado tutto, continua a essere motore di conoscenza e meraviglia. Il titolo di questa raccolta di versi prende spunto dalla poesia "Felicità". La metafora della felicità come stato di grazia, inverosimile e tuttavia irrinunciabile, è resa dall'immagine della città senza mura, la cui vera difesa è di tutt'altra natura. Solo l'amore offre all'uomo riscatto dalla sua condizione di precarietà, colmando il vuoto che il nostro stesso desiderio genera dentro di noi.
Viola (non è una donna è il colore del mio moleskine)
Massimo Pedroni
Libro: Libro rilegato
editore: Fuorilinea
anno edizione: 2017
pagine: 128
Si tratta di un “diario di versi” che si distende e si contrae, dove l’anelito per l’autenticità – scrive Renato Minore nell’introduzione – trasforma la lingua poetica in “una sorta di invisibile filo di ferro che riorganizza intorno a sé pensieri, passioni, emozioni”. Il precipitare nella “gabbia” di una patologia cronica cambia tutto nella vita di Massimo Pedroni. “Ero diventato molto più attento. Anche alle piccole sfumature. Magari di una frase orecchiata casualmente, o all’osservazione di qualcosa, o qualcuno, che avevo sempre avuto sotto gli occhi ma che solo ora compiutamente ‘vedevo’. Questo incremento di materiale emotivo, mi portò a ‘inciampare’ nella poesia. Quasi automaticamente. Con essa non si cade mai a terra. È un’inspiegabile, efficace, liturgia di pacificazione con il mondo. Tutto rimane sospeso, ma chiaro, di quella chiarezza che conduce a sciogliere i nodi dell’essenziale”. Pedroni – scrive ancora Minore – è consapevole che un “verso ti da una scossa, cioè la speranza di una risposta più che la risposta stessa. E quella speranza ha il senso celato e incessante di una tensione continua, il pathos di una domanda che vuole essere essenziale”.
Uomini condannati a sognare
Piero Gaffuri
Libro: Libro rilegato
editore: Fuorilinea
anno edizione: 2017
pagine: 104
Il poeta non è uno con la testa tra le nuvole, ma un uomo o una donna che si misura con le nuvole nella testa. Accetta la sfida del pensiero e dei suoi turbamenti. Pensieri come visioni, frammenti di percorsi tentati e poi abbandonati, cogliendo gli aromi dell’estate e l’odore pungente della neve. Impronte sulla sabbia e nel fango, come a dire: io una volta ci sono stato/a, c’ero. Pochi segni, che lasciamo intorno, prima che il grande oblio, come un umido, impalpabile lenzuolo, ricopra i piccoli resti. Per questo abbiamo bisogno di guide, testimoni che hanno camminato sulla terra prima di noi: filosofi, pittori, scrittori, poeti, musicisti. I loro itinerari disegnano un universo geografico emotivo al quale non possiamo sottrarci, se siamo condannati a sognare. Anche gli uomini e le donne che accompagnano la nostra vita, per un istante o per lunghi tratti, sono compagni indiscreti del pensiero che diventa parola e la natura, gli animali, l’acqua, gli alberi, le foglie, le pietre. Un’infinità di attori che recitano sul palcoscenico dell’immaginario nutrendo le nostre visioni.
Nuove terzine
Ornella Spagnulo
Libro: Libro rilegato
editore: Fuorilinea
anno edizione: 2016
pagine: 96
Un tessuto onirico che si svela sotto il costante ritmo dei tre versi. Citazioni tratte da canzoni e testi letterari fanno da commento insieme a stralci autobiografici. Il paradosso di queste nuove terzine sta nel fatto che l’evanescenza delle riflessioni teologiche ed esistenziali lascia costantemente il posto a frammenti più prosastici e quotidiani. Le terzine di Spagnulo commuovono per la capacità che hanno di punture lo sguardo sull'interiorità, sulla psicologia, sul mistero dell’uomo e anche sulla società, sulle diseguaglianze sessuali, sul mestiere della scrittura, sulle difficoltà tipiche di un rapporto amoroso, sull'amicizia e sulla fede. Le Nuove terzine registrano quindi il passaggio da un’infanzia vissuta con un irrazionale desiderio di morte all'appagamento dell’amore in età adulta, passando per un calvario di illusioni, delusioni, conflitti, disprezzo per il mondo circostante, inettitudine e isolamento. Le terzine di Spagnulo riservano delle particolari sorprese: i componimenti verbografici con cui l’autrice ha arricchito il testo e che stupiscono e commuovono il lettore. Riferimento esplicito di questo prosimetro, è "Il mondo salvato dai ragazzini" di Elsa Morante.
Nelle notti riflesse delle anime incendiate
Antonio Tentori Montalto
Libro: Libro rilegato
editore: Fuorilinea
anno edizione: 2016
pagine: 92
A produrre il ‘poema’ non è solo il rilancio da una pagina all'altra di un tema o di un vocabolo (ad esempio l’“oriente”, la “tigre”…); è specialmente, e tenacemente, il divieto che Tentori impone a se stesso di ‘posarsi’, di ‘riposarsi’ a una qualsiasi delle stazioni del libro. Se non c’è punteggiatura, se nessun componimento ha un suo titolo specifico, ciò dipende dall'intenzione d’autore (quindi inconfutabile) di fornire di sé un’immagine ansiosa, quasi ansimante in perpetuo: dove si rinvia a qualcuno esplicitamente (Campana, già nel titolo ‘notturno’ e ‘incendiario’ che unifica i singoli pezzi) o magari allusivamente (Rimbaud con la sua «farfalla a maggio») il richiamo non tende a istituire una rassicurante complicità fra poeta a poeta, non a invocare la protezione lirica di un’eletta famiglia di auctores; no, qui ogni momento, ogni foglietto, risponde a un’ansia primaria, che può anche attraversare i campi della letteratura e della tradizione poetica ma non necessariamente e tanto meno programmaticamente.
Censimento degli invisibili
Cesare D. Cavoni
Libro: Copertina rigida
editore: Fuorilinea
anno edizione: 2016
pagine: 144
Gli ultimi, coloro che vivono in eterne periferie, dell'anima e dello spazio, ai margini della storia; quelli di cui ci si ricorda solo attraverso statistiche e numeri. Sono loro i protagonisti di Censimento degli invisibili, un duplice e coraggioso viaggio, reale e immaginario, che Cavoni fa snodare lungo due distinti versanti narrativi; da una parte gli invisibili che affiorano dalla realtà, fino a farsi cronaca: malati, migranti, vittime di guerre e regimi; dall'altra il simbolo di un altro viaggio che rispecchia la ricerca di senso di ogni persona. Solo la poesia può predisporsi a un censimento di tutto ciò, cose e persone, che pur viaggiandoci accanto sembrano invisibili. Figure e storie che entrano tutte in un gigantesco museo dell'inquietudine. La seconda sezione "Ulisse all'idroscalo" si pone infatti come il diario personale di un viaggio che partendo dal cuore dell'Europa, arriva alle radici universali dell'umano. Il calvario di Ulisse è quello di ognuno di noi. "Arriva la fine della poesia / senza aver aperto il pacco delle promesse / in cui non c'era un biglietto per l'infinito / in prima classe, ma solo un semplice giro / intorno al perdono, dietro casa".

