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Franco Angeli: Letteratura italiana. Saggi e strumenti

Il servita melanconico. Paolo Sarpi e l'«arte dello scrittore»

Il servita melanconico. Paolo Sarpi e l'«arte dello scrittore»

Pasquale Guaragnella

Libro: Libro in brossura

editore: Franco Angeli

anno edizione: 2011

pagine: 224

Il volume si prefigge di ripercorrere il complesso itinerario di Paolo Sarpi scrittore. Medico dell'animo, pensatore che si inserisce originalmente nel filone della riflessione secentesca sul comportamento umano, consultore in iure della Serenissima, storico acuto e di profondo respiro intellettuale, fra' Paolo condensa nella sua prosa una vera e propria enciclopedia di "professioni" che si intersecano indissolubilmente. In lui l'arte dello scrittore rivela di tener fede a un convincimento severo, secondo cui "la materia de libri par cosa di poco momento perché tutta di parole; ma da quelle parole vengono le opinioni del mondo, che causano le parzialità, le sedizioni e finalmente le guerre".
26,50

Un'eloquenza militante per la Controriforma. Francesco Panigarola tra politica e religione

Un'eloquenza militante per la Controriforma. Francesco Panigarola tra politica e religione

Fabio Giunta

Libro: Libro in brossura

editore: Franco Angeli

anno edizione: 2018

pagine: 144

Il rinnovamento dell’omiletica cattolica promosso dal Concilio di Trento rappresenta uno degli aspetti più significativi della risposta dottrinale e politica della Chiesa Romana alla dilagante minaccia protestante. Gli studi raccolti in questo volume affrontano le diverse forme in cui l’elaborazione di una nuova retorica militante al servizio della Chiesa controriformista prende corpo nelle opere e nell’attività di Francesco Panigarola, esplorando non solo i testi più noti e fortunati del predicatore, ma anche quelli meno conosciuti del controversista e del teologo, come le Lezioni calviniche pronunciate a Torino nel 1582 o le prediche recitate a Parigi nel 1590, durante la resistenza all’assedio di Enrico IV. In un’epoca in cui lo scontro religioso è anche un conflitto politico, la retorica diviene un’arma formidabile e, attraverso la difesa di un’eloquenza ricca e magniloquente, l’opera del Panigarola è volta a contrastare con ogni mezzo la “rozza semplicità” dell’“eresia” calvinista, come prova anche il trattato sul Modo di comporre una predica, molto noto nel Cinquecento, qui pubblicato in quanto testimonianza tra le più significative delle istanze politiche della retorica postridentina.
18,00

Città specchio. Soggettività e spazio urbano in Palazzeschi, Govoni e Boine

Città specchio. Soggettività e spazio urbano in Palazzeschi, Govoni e Boine

Francesco Capello

Libro

editore: Franco Angeli

anno edizione: 2013

pagine: 208

I paesaggi urbani costituiscono un osservatorio privilegiato per lo studio della modernità in tutte le maggiori letterature europee. Il presente volume si accosta a tre autori fondamentali del canone italiano primonovecentesco da un'angolatura inedita, mostrando come nei loro testi il nucleo di fantasie associate al tema cittadino si ritrovi operante anche nel rapportarsi del soggetto ad altri oggetti significativi - in primo luogo la donna, ma anche il divino e la poesia. Nelle indagini qui condotte la città si rivela a ogni modo immagine speculare non solo dell'alterità con cui si entra in rapporto, ma anche e soprattutto di quella costellazione di forme relazionali che è la soggettività stessa. Mettendo da parte l'approccio decrittante-decifratorio che ha a lungo caratterizzato l'applicazione della psicoanalisi alla critica letteraria, l'Autore fa riferimento alla teoria psicoanalitica contemporanea e in particolare al modello kleiniano-bioniano per illustrare come, nelle "città specchio" di Palazzeschi, Govoni e Boine, si possa osservare in filigrana il tentativo di metabolizzare nella scrittura la traumaticità intrinseca tanto (storicamente) alla frattura che il moderno rappresenta quanto (psicologicamente) al nascere e all'esistere come soggetti.
25,00

Ritrarre i lineamenti e i colori dell'animo. Biografie cinquecentesche tra paratesto e novellistica

Ritrarre i lineamenti e i colori dell'animo. Biografie cinquecentesche tra paratesto e novellistica

Vincenzo Caputo

Libro: Libro in brossura

editore: Franco Angeli

anno edizione: 2012

pagine: 224

Il volume che qui si offre ai lettori intende scrutare, nella pratica dei testi, i rattoppi ben o mal cuciti che ogni autore deve utilizzare nel momento in cui è costretto ad affrontare i luoghi problematici della scrittura di vite. Si pone, insomma, una particolare attenzione su quelle zone d'ombra della biografia, dove la sua tenuta granitica si sgretola nell'interferenza con altri generi letterari. A interessare sono gli spazi d'ibridismo narrativo che strutturano tale scrittura nella convinzione che essi debbano essere considerati come elementi costituitivi e, per questo, positivamente connaturati al genere. Gli usi paratestuali e le metamorfosi lungo i secoli, i legami con la storiografia, la novellistica e l'autobiografia mostrano la prolificità e le potenzialità di un genere, ormai consolidato all'altezza del secondo Cinquecento, il quale si pone l'obiettivo specifico di "ritrarre i lineamenti e i colori dell'animo". È questa la formula utilizzata dal trattatista Malaspina nel tentativo di indicare il senso profondo di qualunque scrittura di vite: azioni specifiche e caratteristiche fisiche, ma anche aneddoti, detti e motti arguti devono essere selezionati con l'unico scopo di delineare il "costume" del personaggio biografato.
28,00

Le muse sediziose. Un volto ignorato del petrarchismo

Le muse sediziose. Un volto ignorato del petrarchismo

Domenico Chiodo, Rossana Sodano

Libro: Copertina morbida

editore: Franco Angeli

anno edizione: 2012

pagine: 240

Tesi dell'opera è che la compagnia dei 'giovani' che si riuniva agli Orti Oricellari (Cosimo Rucellai, Luigi Alamanni, Zanobi Buondelmonti, Francesco Guidetti, Antonio Brucioli, Ludovico Martelli) e manteneva stretti contatti con Machiavelli si servisse del codice della lirica amorosa per esprimere nelle proprie opere contenuti politici sì che soltanto una lettura in chiave delle loro esercitazioni poetiche consenta, se non di coglierne appieno i contenuti, quanto meno di evitare colossali fraintendimenti quali quelli di cui si è finora dato prova circa l'autore tra essi più studiato, Luigi Alamanni. Nel contempo è ricostruita nel dettaglio la temperie letteraria e politica che condusse alla congiura antimedicea del 1522, nonché le vicende che portarono all'instaurazione dell'ultima Repubblica fiorentina nel 1527.
32,00

Pinocchio digitale. Postumanesimo e iper-romanzo

Pinocchio digitale. Postumanesimo e iper-romanzo

Massimo Riva

Libro

editore: Franco Angeli

anno edizione: 2012

pagine: 176

Qual è oggi e come muta il soggetto della cultura letteraria? Come si riarticola la dimensione del racconto che di quel soggetto rimane la forma di espressione forse più caratteristica? Sono questi alcuni dei temi di riflessione dei saggi contenuti nel presente volume: dalla dimensione costitutivamente "proteica" o "camaleontica" del soggetto umanistico, capace di simulare, inventare e autoprodursi in guise molteplici, alla destrutturazione rizomatica contemporanea in cui il soggetto si disperde nel reticolo sempre più complesso delle sue finzioni. Uno dei fili conduttori di questo libro è l'emergere nella letteratura del Novecento, nell'opera di Gadda e di Calvino, dell'iper-romanzo, ovvero di una idea potenziata e autocritica insieme del racconto, sullo sfondo tanto stimolante che minaccioso di un accelerato progresso scientifico e tecnologico. La riflessione su postumanesimo e letteratura moderna si conclude con la rilettura "inattuale" di un classico, il Pinocchio di Collodi, interpretato come "carattere poetico" (Vico) e come antesignano non di una identità culturale ma del destino possibile di un'umanità futura.
23,50

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