Ermes: Il cortile delle ninfe
Hi-suk. Workable spacespazio per lavorare
Paola Galante
Libro: Libro in brossura
editore: Ermes
anno edizione: 2016
pagine: 140
La necessità di un up-date sui luoghi di lavoro, riguarda più di ogni altra cosa uno studio sulle potenzialità degli spazi che gestiscono le transizioni tra il dentro e il fuori. Accogliendo funzioni di uso collettivo, questi spazi non riguardano più esclusivamente il privato–lo spazio del lavoro–ma l’intera città e si configurano essi stessi come promotori di rinascite spesso indispensabili e non attuabili con gli strumenti urbanistici tradizionali, che prevedono tempi di gestazione troppo lunghi e poco sostenibili specie dal punto di punto di vista economico, in questo particolare momento storico. 'Spazio per Lavorare' non è una rassegna di luoghi di lavoro ma una chiave di lettura delle aree produttive riorganizzate che individua nella rilettura di antichi elementi-la soglia, la scala, il belvedere-la strada per una progettazione consapevole, praticabile, aderente alle esigenze del vivere contemporaneo. 'Spazio per Lavorare' è un ragionamento sulle possibilità di agire dell’architetto che assediato da anni da immagini impalpabili e fluide trova un campo di azione concreto necessario misurato dove sperimentare, agire, incidere.
Bucarest, città in attesa
Luigi Pintacuda
Libro: Libro in brossura
editore: Ermes
anno edizione: 2016
pagine: 112
Bucarest è oggi una città di due milioni di abitanti, da venti anni abbandonata, che non ha bisogno di un progetto a scala urbana (per altro tutti i grandi progetti per la città hanno fallito), ma che, a partire dallo studio di tutti questi spazi interstiziali di proprietà pubblica, deve individuare una propria strategia. Una strategia alla grande scala che rifletta su luoghi alla scala architettonica. Una città composta di frammenti, non scarti, ma luoghi del progetto: “spazi in attesa” di un possibile prosecuzione del processo di genesi di una città più volte incompiuta. A conclusione di questo percorso viene proposto uno scenario possibile: in un periodo di crisi globale sarà difficile trovare risorse dirette che possano mettere in moto queste micro trasformazioni a grande scala. Si auspica, come per altro già si inizia ad osservare in parte della città, che l’entrata a regime dei Corridoi Pan-Europei, in particolare il Danubio o Corridoio VII, possa reinserire Bucarest nel network continentale e dunque trovare, a partire da questo suo ritrovato ruolo, le risorse necessarie ad andare oltre il suo essere città in attesa.