Einaudi: La biblioteca
Roma. Storia di un impero
Greg Woolf
Libro: Copertina rigida
editore: Einaudi
anno edizione: 2014
pagine: 380
L'idea di impero si è formata nell'antica Roma, e ancora oggi l'impero romano fornisce un'immagine potente per riflettere sull'imperialismo. Le sua vestigia si possono trovare in tutta l'Europa, nel Medio Oriente e in Nordafrica - a volte anche più lontano. Seguendo l'intera espansione del vasto impero e partendo proprio dagli inizi, "Roma. Storia di un impero" mette insieme tre prospettive. Innanzitutto, è una storia completa dell'impero: come è stato creato, come ha resistito alle crisi, come ha plasmato il mondo di coloro che lo reggevano e dei suoi sudditi, dall'VIII secolo a.C. all'alba del medioevo. In secondo luogo, spiega quali segreti del successo dei Romani hanno rivelato le scoperte archeologiche e gli studi storici più recenti. La schiavitù come motore dell'impero; il commercio, le estrazioni minerarie e l'agricoltura, sfruttati per il progetto imperiale; le condizioni ambientali; il potere della religione e dell'ideologia nel motivare le masse; le seduzioni dell'impero, che portarono l'aristocrazia di Roma a barattare la libertà in favore della ricchezza e del potere; e molto altro ancora. E infine, il quesito più rilevante: come mai, fra tutti gli imperi, quello di Roma è durato così a lungo, con un impatto così profondo, e ha fatto da modello esplicito per altri imperialismi? Nessuno ha mai pianificato la creazione di uno stato che sarebbe durato più di un millennio e mezzo, eppure le politiche a breve termine di alleanze tra gruppi sempre più ampi crearono una struttura stabile...
Sigmund Freud nel suo tempo e nel nostro
Élisabeth Roudinesco
Libro: Libro rilegato
editore: Einaudi
anno edizione: 2015
pagine: XVI-496
Vi è sicuramente qualcosa di paradossale nel dedicarsi a scrivere la biografia di qualcuno che aveva sottolineato l'inesorabile tendenza alla menzogna, alla dissimulazione, alla alterazione, all'incomprensione, propria di ogni impresa biografica - salvo il fatto di esservisi consacrato lui stesso in diverse circostanze, scrivendo addirittura la propria autobiografia e facendosi lo storico del movimento da lui fondato. Paradosso tanto più severo, inoltre, in quanto Freud aveva costituito una disciplina e una dottrina che non si limitava a mostrare le aporie e le contraddizioni proprie del metodo biografico, ma problematizzava il carattere enigmatico del suo stesso oggetto. Tutto ciò non ha impedito il proliferare di opere che hanno aspirato a dire la verità intorno alla vita, al pensiero e all'opera di un oscuro medico di Vienna destinato a rivoluzionare il nostro modo di guardare all'uomo. Ma per riuscire nell'impresa di scrivere la storia veritiera delle venture e sventure di quel vero e proprio "fondatore" di un nuovo regime di discorso e di verità, occorreva tenere conto del fatto che l'invenzione freudiana ha cambiato anche il modo in cui viene scritta, e fatta, la Storia. La biografia di Elisabeth Roudinesco riesce in questa impresa: raccontare con rigore l'avventura della psicoanalisi ma soprattutto il suo inventore, con la consapevolezza che, in virtù di tale avventura, la Storia, e le storie, di tutti e di ciascuno, non saranno più le stesse.

