Einaudi: Gli struzzi
Con gli occhi chiusi
Federigo Tozzi
Libro
editore: Einaudi
anno edizione: 1997
pagine: XVI-165
Il romanzo fu pubblicato nel 1918. E' la storia, largamente autobiografica, di un'adolescenza, dei primi dolorosi incontri con la realtà e con l'amore. Pietro Rosi è un giovane fragile e sognatore, figlio di un oste rude e di una donna delicata che muore ben presto. Pietro si innamora di una giovane contadina, Ghisola, sentimento che affronta "ad occhi chiusi". Quando a Firenze Ghisola, dopo essere stata l'amante di un uomo maturo, rimasta incinta, decide di sfruttare il sentimento di Pietro e di attribuirgli la paternità del figlio che aspetta, si trova però costretta a sfuggirgli, perché Piero la "rispetta" e fa sfumare il suo piano. Scoperta improvvisamente la verità Piero "apre" gli occhi e termina così la sua adolescenza.
Un eroe borghese. Il caso dell'avvocato Ambrosoli assassinato dalla mafia politica
Corrado Stajano
Libro
editore: Einaudi
anno edizione: 1997
pagine: 237
La camera chiara. Nota sulla fotografia
Roland Barthes
Libro
editore: Einaudi
anno edizione: 1997
pagine: 134
L'esile filo della memoria
Lidia Beccaria Rolfi
Libro
editore: Einaudi
anno edizione: 1997
pagine: 184
Dopo il lager: che cosa significa tornare alla vita dopo un'esperienza estrema e devastante? Il volume racconta il drammatico ritorno dell'autrice in Italia e i problemi con i quali è costretta a scontrarsi: l'indifferenza di una società rimasta fascista nella mentalità e nelle istituzioni, in cui l'esperienza del lager è addirittura una colpa da nascondere. Così Lidia Rolfi deve subire altre discriminazioni, persino tra i familiari, gli amici, gli ex compagni di lotta. La sua è la testimonianza di una combattente nata, sempre sospinta da una forte passione etica e civile, che ci ricorda che la dignità e la libertà sono beni che vanno conquistati duramente giorno per giorno.
Mistero napoletano
Ermanno Rea
Libro
editore: Einaudi
anno edizione: 1997
pagine: 387
Di Francesca, morta inspiegabilmente suicida la sera di Venerdì Santo del 1961, Ermanno Rea tenta di ricostruire l'identità e la storia attraverso un libro che, come dice l'autore, è forse un libro di fantascienza, oppure semplicemente un giallo, un giallo esistenziale, perché indaga su un suicidio apparentemente senza ragione. O forse è piuttosto un libro di viaggio in forma di diario: un viaggio nel passato scandito dalla forma diaristica della scrittura, che mescola passato e presente, testimonianza e congettura, memoria e cronaca, in cui nulla è inventato. Nel tentativo di dare spiegazione a questa misteriosa morte, Rea torna nella sua città e apre uno squarcio sugli anni del dopoguerra a Napoli tra politica, ideali e sentimenti.
Il Maestro e Margherita
Michail Bulgakov
Libro
editore: Einaudi
anno edizione: 1997
pagine: XVIII-390
Woland, incarnazione di Satana, capita nella Mosca degli anni '20. Con interventi magici sconvolge l'ambiente teatrale e letterario, smascherando soprusi e favoritismi. Aiuta soprattutto il Maestro, scrittore vittima della censura per un romanzo su Pilato (di cui vengono riportati nella narrazione alcuni capitoli, quelli relativi alla condanna a morte di Cristo). Rinchiuso in manicomio, come indesiderabile, viene liberato grazie all'intervento di Margherita, la donna da lui amata, che accetta di diventare strega e per una notte guidare il gran sabba di Satana.

