Edusc: Quaderni di Storia della Chiesa
Corpus Christi et Vicarius Christi. I papi rinascimentali e l'eucaristia
Lukasz Zak
Libro: Libro in brossura
editore: Edusc
anno edizione: 2025
pagine: 392
Il papato rinascimentale è stato oggetto di un’ampia e consolidata produzione storiografica, che ne ha esplorato i molteplici aspetti politici, culturali e istituzionali. Manca tuttavia, in questo panorama, uno studio sistematico sul rapporto tra papato ed eucaristia. Questo volume intende colmare tale lacuna, mostrando come il sacramento del Corpo di Cristo non soltanto fosse al centro della devozione papale, ma rappresentasse anche un fondamento teologico e simbolico della concezione del potere pontificio sviluppatasi nel tardo Medioevo. La ricerca si concentra innanzitutto sulla celebrazione della solennità del Corpus Domini alla corte pontificia, dedicando particolare attenzione alla processione eucaristica, momento culminante della festa, in cui si riflettevano dinamiche curiali, gerarchie ecclesiastiche e messaggi politici. Il libro affronta inoltre un aspetto ad oggi poco indagato: la riluttanza dei papi rinascimentali a celebrare personalmente la Messa, cui preferivano, invece, assistere. Se questo fenomeno è stato interpretato da alcuni studiosi come un segno di “secolarizzazione”, l’autore ne propone qui una lettura più contestualizzata, legata alla sacralità del ruolo papale e alla liturgia come spazio di rappresentazione teologica. Lo studio si fonda su un’ampia base documentaria prodotta presso la corte pontificia tra XV e XVI secolo, e riserva particolare rilievo alle testimonianze dei maestri delle cerimonie, i cui diari e trattati offrono uno sguardo privilegiato sulla vita rituale della Curia romana e sulla costruzione simbolica del primato papale. Ne emerge un affresco ricco e inedito del ruolo dell’Eucaristia nella liturgia pontificia e nella visione del papato tra Medioevo ed età moderna.
«Ibant Magi qua uenerant». La ricezione di Sedulio nella processione quotidiana presso la Basilica della Natività in Betlemme
Carlo Giuseppe Adesso
Libro: Libro in brossura
editore: Edusc
anno edizione: 2025
pagine: 536
Dal 1384 i Francescani di Terra Santa, custodi della Basilica della Natività in Betlemme, realizzano e conducono una processione – scandita da soste, canti e preghiere – che ha il suo fulcro nella venerazione della santa Grotta, ove Cristo nacque da Maria Vergine. In una delle tappe principali della processione (col tempo divenuta quotidiana) si cantano le parole di un inno composto dal poeta cristiano Sedulio, vissuto nel V sec. Partendo da tali presupposti, l’autore si interroga sui motivi che abbiano spinto i Figli di san Francesco ad adottare le parole di tale antico e ignoto poeta all’interno dell’ordo. Nei tre capitoli che lo compongono, lo studio si sofferma dapprima su Sedulio. Ne tratteggia l’identità storica e ne analizza la produzione poetica, dalla quale emerge una solida ortodossia nicena, che ha meritato a Sedulio l’elogio di «evangelista del verso», «poeta verax» e «scrittore cattolico». Il secondo capitolo ricostruisce in sei tappe le intricate vicende storiche che hanno caratterizzato l’arrivo e la permanenza dei Francescani in Betlemme, influenzando così il percorso della processione votiva e plasmandone l’ordo. Il terzo capitolo è dedicato all’inno seduliano A solis ortus cardine, da cui i Francescani hanno tratto le parole ancor oggi cantate quotidianamente presso l’altare dei Magi, una delle tre tappe eminenti – e per questo vincolate dallo Statu quo – all’interno della santa Grotta della Natività. Ne è conseguito un viaggio affascinante, che si snoda lungo un arco cronologico di oltre sei secoli. Uno scavo accurato, ricco di scoperte e colpi di scena. Da Virgilio a Lutero; dalla pietas alla dulcedo; dalle Crociate ai giorni nostri: questo e molto altro è rintracciabile nei versi di Sedulio, confluiti in quel «sismografo» che è la processione quotidiana a Betlemme. Storia e teologia – come pure letteratura e filologia – armonicamente intrecciate, rendono il testo chiaro nelle premesse, solido nelle argomentazioni e convincente nelle conclusioni.
Due Nunzi nella tempesta. I documenti di Paolo Giobbe e Cesare Orsenigo negli Archivi Vaticani: l'occupazione nazista e la Chiesa olandese (1940-1943)
Marco Figliola
Libro: Libro in brossura
editore: Edusc
anno edizione: 2024
pagine: 218
Quando i Paesi Bassi vennero occupati dalle truppe naziste nel maggio 1940, l’Internunzio Apostolico Paolo Giobbe venne costretto a lasciare il paese. Così come in altri territori occupati dunque, la Chiesa si trovava nell’impossibilità di comunicare con Roma. L’episcopato olandese si distinse però per una ferma e costante opposizione sia ai soprusi e alle violenze nei confronti della popolazione che all’ideologia stessa del regime hitleriano. I vescovi agirono autonomamente, in continuità con le condanne del nazionalsocialismo già espresse prima della guerra. La specificità del caso olandese è nota nella storiografia mondiale in particolare per le pubbliche proteste dei vescovi in occasione della deportazione degli ebrei verso i campi di concentramento, le quali suscitarono la dura reazione dell’occupante. In che misura la Santa Sede era a conoscenza di ciò che stava accadendo nei Paesi Bassi? Come avrebbe giudicato papa Pacelli, noto per lo sforzo di difendere la neutralità della Santa Sede, l’esplicita resistenza dei vescovi olandesi? Grazie all’apertura degli Archivi Vaticani nel 2020 per il periodo del pontificato di Pio XII (1939-1958) è possibile ora conoscere i canali, ufficiali o clandestini, attraverso cui sia Paolo Giobbe, che il Nunzio di Berlino Cesare Orsenigo, riuscirono a tenersi in contatto con alcuni membri della Chiesa olandese. Essi trasmisero le informazioni raccolte alla Segreteria di Stato di Pio XII: ne risulta una corposa corrispondenza, da cui emergono i diversi punti di vista dei nunzi sull’azione dei vescovi olandesi. Questo lavoro cerca di indagare il significato e l’importanza delle interpretazioni che Giobbe e Orsenigo diedero all’opposizione cattolica al nazionalsocialismo nei Paesi Bassi, e l’influenza che queste hanno potuto avere sulla Santa Sede.
El Concilio Provincial de Burgos (1898). Contextos, participantes, decretos
José María Cerveró García
Libro: Libro in brossura
editore: Edusc
anno edizione: 2024
pagine: 374
L'isolato di San Girolamo della Carità a Roma. L'età antica e tardo antica
Javier Domingo, Luigi Finocchietti
Libro
editore: Edusc
anno edizione: 2019
pagine: 164
Lo studio consiste nell’analisi di una parte significativa dei resti antichi rinvenuti al di sotto dell’isolato di San Girolamo della Carità, portati alla luce grazie ad alcune campagne di scavi archeologici preventivi effettuati da parte dell’allora Soprintendenza Archeologica di Roma a partire dal 1998, ma dei quali è stata data solo una comunicazione preliminare. A una descrizione introduttiva di tutte le murature visibili all’interno della struttura che ospita la biblioteca dell’Università della Santa Croce (per lo più situate nei sotterranei della biblioteca), segue una trattazione diacronica (sviluppata con l’ausilio di apposite piante di fase) delle trasformazioni subite da questi edifici antichi nel periodo che va dal I secolo a.C. fino al V secolo d.C., in un settore urbano di grande rilevanza come è quello rappresentato dal Campo Marzio occidentale. Alla presentazione diacronica dei resti di epoca romana si è affiancato uno studio critico sulla tradizione storica che vuole la chiesa di San Girolamo della Carità costruita in epoca tardo-antica sul luogo in cui sorgeva la domus di Santa Paola romana, sua figlia spirituale. Questa stessa domus, inoltre, fu probabilmente una delle sedi in cui il Santo dimorò nell’Urbe prima di partire in pellegrinaggio e missione, in compagnia anche di Santa Paola, verso la Terra Santa.
La figura del emperador en las obras de Amiano Marcelino y Ambrosio de Milán
Silvia Mas
Libro
editore: Edusc
anno edizione: 2018
pagine: 364
The relevance of St. Bede the Venerable to the «Glossa Ordinaria». An analytical critique
Charles Berinyuy Sengka
Libro
editore: Edusc
anno edizione: 2018
pagine: 490
In epoca medioevale nessun libro ha influenzato l'esistenza degli uomini quanto la Bibbia. Da qui si comprende l'impegno profuso dai monasteri e dalle università del medioevo nella produzione di manoscritti e commentari e nella creazione di scuole per lo studio e l'esegesi della Sacra Scrittura. Nel corso degli anni una serie di glosse e commentari biblici risalenti fino ai Padri della Chiesa furono raccolte nella Glossa Ordinaria, che ben presto in Occidente divenne il commentario di riferimento per le Scritture, esercitando un'enorme influenza sulla teologia cristiana, sull'esegesi biblica e sulla cultura in generale. La Glossa fu compilata tra il XII e il XIII secolo, continuamente aggiornata e rivista, fino a cadere quasi in disuso nel XVI secolo. San Beda il Venerabile fu uno dei più assidui studiosi delle Scritture del periodo medioevale e il suo contributo alla Glossa Ordinaria fu di fondamentale importanza. L'obiettivo di questo studio è analizzare da un punto di vista storico e linguistico il contributo di San Beda alla Glossa, attraverso i 716 riferimenti espliciti presenti nel testo.
Congregazioni e Istituti religiosi a Milano durante l'episcopato del cardinal Ferrari (1894-1921). Un'indagine storico-sociologica a partire dai questionari delle visite pastorali
Carlo Pioppi
Libro
editore: Edusc
anno edizione: 2018
pagine: 444
Questo studio ha come oggetto il censimento delle numerose comunità religiose nella città di Milano a partire dagli Atti delle Visite Pastorali del card. Andrea Carlo Ferrari, arcivescovo del capoluogo lombardo dal 1894 al 1921, che visitò tutte le parrocchie per ben quattro volte. Il periodo dell'inizio del '900 è un tempo di ripresa della vita religiosa nella città, dopo le difficili vicende dei secc. XVIII-XIX (soppressioni del giuseppinismo, della Rivoluzione Francese, dell'epoca napoleonica e di quella postrisorgimentale). Nella trattazione sono anche offerti un panorama delle numerose attività sociali promosse da tali istituti religiosi, e la presentazione del contesto sociale, economico, politico ed ecclesiale della città.
«Colaborar en el terreno de la caridad». Santa Sede y Comité Internacional de la Cruz Roja entre los siglos XIX y XX
M. Eugenia Ossandón
Libro
editore: Edusc
anno edizione: 2018
pagine: 444
"Collaborer sur le terrain de la charité": questa frase da cui è tratto il titolo del libro appare - in forma diversa ma con il medesimo significato in tre lettere del 1920 tra la Santa Sede e il Comitato Internazionale della Croce Rossa. Con queste parole, sia il Comitato che la Segreteria di Stato vaticana definivano il rapporto creatosi tra le due istituzioni durante la Grande Guerra, e che si sarebbe rinnovato di lì a breve. I rapporti tra la Santa Sede e il Comitato Internazionale della Croce Rossa sono stati poco studiati. Questo libro è frutto di un accurato lavoro incrociato di analisi dei documenti presenti sia nell'archivio del Comitato Internazionale della Croce Rossa a Ginevra, sia negli archivi vaticani. Parte dei documenti consultati sono riprodotti in appendice: si tratta per lo più della corrispondenza tra il Comitato Internazionale della Croce Rossa e la Santa Sede tra il 1863 e il 1930. La ricerca si è concentrata sui motivi dei rapporti tra le due istituzioni, sui loro atteggiamenti e sulle cause e i periodi della loro collaborazione. Nel libro si analizza l'evoluzione della politica vaticana nei confronti del Comitato ginevrino, che partì con una certa cautela mista a sospetto (per l'origine protestante dell'istituzione) fino a giungere, durante gli anni tragici della Prima Guerra Mondiale, a un'intensa ed efficace collaborazione "sul terreno della carità"...
Passio sancti Alexandri eventii et theoduli. Studio storico-agiografico
Fabrizio Tiddia
Libro
editore: Edusc
anno edizione: 2014
Il presente volume contiene uno studio storico-agiografico sulla Passio Alexandri, Eventii et Theoduli, martiri romani sepolti al settimo miglio della via Nomentana. Il testo, come tutte le passiones simili, costituisce uno dei prodotti più vivi della comunità cristiana antica e un veicolo privilegiato di contenuti specifici, quali il tema dell'autorità vicaria, le catene di S. Pietro e la dottrina sul papato, la città di Roma come percorso culturale, i discorsi catechetici. La prima parte offre un'analisi particolareggiata delle fonti attestanti la presenza dei tre martiri, in particolare Martirologia, Itineraria e Liber Pontificalis. Ci si sofferma quindi sulle coordinate agiografiche, rappresentate dal dies natalis e dal luogo della sepoltura. Il secondo capitolo è dedicato all'analisi del testo con il suo carattere leggendario, i protagonisti, l'autore e la datazione, l'occasione e la finalità. Il terzo e il quarto capitolo contengono lo studio sulla tradizione manoscritta e l'edizione critica del testo, seguita da una traduzione italiana commentata.

