Edizioni ETS: Mod
Lo scriba e l'oblio. Letteratura e storia: teoria e critica delle rappresentazioni nell'epoca borghese
Mario Domenichelli
Libro
editore: Edizioni ETS
anno edizione: 2011
pagine: 338
«Lo scriba e l'oblio interroga il destino della letteratura, il suo incessante dialogo con le forme della realtà e con la loro evanescenza, con il tempo che essa si lascia alle spalle e con quello verso cui essa si affaccia senza poterlo afferrare; e interrogando il destino della letteratura pone domande essenziali sui modi in cui essa si fa carico della memoria, sulle varie strategie che mette in atto per dare corpo a forme di esistenza che si dissolvono, sulla sua sfida all'inevitabile oblio, e sul legame necessario che comunque essa istituisce con l'oblio. Seguendo in una solida prospettiva ermeneutica i più vari sviluppi della riflessione contemporanea, attraverso memoria e oblio Domenichelli chiama in causa altri cruciali nodi teorici, come la critica della rappresentazione e della narratività, l'interpretazione figurale, il rapporto tra costruzione dell'oggetto e costruzione del soggetto, il senso della fine, il conflitto tra modelli culturali, i caratteri del romanzo storico, le attuali prospettive della forma romanzesca. In un serrato dialogo con tanti testi capitali (Nietzsche e Benjamin, Dickens e Manzoni, Collodi e Conrad, Eliot e Virginia Woolf, Lukács e Foucault, Auerbach e Geertz, Gramsci e Said), Lo scriba e l'oblio è un libro "totale" sulla letteratura, sulla sua condizione attuale, su possibilità e compiti che le toccano ancora oggi.» (Giulio Ferroni).
Gianfranco Contini vent'anni dopo. Il romanista, il contemporaneista. Atti del Convegno internazionale di Arcavacata (Cosenza, 14-16 aprile 2020)
Libro: Copertina morbida
editore: Edizioni ETS
anno edizione: 2011
pagine: 242
A coronamento del convegno che si è tenuto all'università della Calabria a vent'anni dalla scomparsa di Gianfranco Contini (1912-1990), questo libro intende ricordare il talento, la passione e l'operosità del grande studioso, che nel suo celebrato magistero riuscì a conciliare felicemente competenze eminenti di filologo e critico letterario, ottenendo risultati memorabili sia come editore e commentatore dei poeti del Duecento, di Dante e di Petrarca, sia come interprete acutissimo e precoce dei maggiori scrittori del Novecento, da Ungaretti a Montale, a Gadda, senza trascurare i saggisti, da Croce a Longhi, a Debenedetti. Interrogarsi oggi su Contini, che con la sua indiscussa autorità contribuì in maniera decisiva all'avvento della grande stagione della critica e ha assistito solo all'inizio del suo declino, significa anche tornare a porre sul tappeto la questione del ruolo degli studi letterari nel nostro sistema formativo e nella cultura contemporanea.

