Stilo Editrice
Luigi Fallacara e la fede nella poesia. Commento all'opera poetica 1914-1952
Marilena Squicciarini
Libro: Libro in brossura
editore: Stilo Editrice
anno edizione: 2013
pagine: 392
L'itinerario poetico di Luigi Fallacara (Bari 1890-Firenze 1963) è segnato da due date, il 1914 - anno delle sue prime pubblicazioni su "Lacerba" - e il 1952, quando dà alle stampe la sua "autoantologia". Fra questi estremi il poeta ha attraversato tutti i fenomeni culturali del primo Novecento: il maledettismo rimbaudiano-campaniano dell'esperienza lacerbiana, l'illuminato misticismo assisiate, la poesia pura ungarettiana, la "rinascenza" della scrittura cattolica e l'ermetismo nato all'interno del "Frontespizio", la rivista fiorentina che più di tutte segnò la sua attività creativa. Questa monografia, la prima dedicata a Fallacara, ripercorre la sua formazione, la costituzione del suo immaginario (mai del tutto slegato dalle origini pugliesi), l'insieme delle relazioni intellettuali che gli consentirono la partecipazione alle più importanti pagine della storia letteraria novecentesca, e propone una guida alla lettura delle raccolte poetiche di quegli anni con un apparato esegetico adeguato e funzionale.
La somma dei giorni. Generazioni a confronto nella letteratura moderna e contemporanea
Libro: Libro in brossura
editore: Stilo Editrice
anno edizione: 2013
pagine: 176
"I saggi raccolti nel presente volume esplorano alcune modalità della riflessione letteraria sul tema dello scorrere del tempo: le tre sezioni 'L'incanto dell'infanzia', 'Le stagioni della vita', 'Le età della letteratura' - dichiarano apertamente le tre prospettive applicate. Il mondo, l'immaginazione, il linguaggio dei bambini (e del proprio passato autobiografico) come fucina letteraria di autori maturi (Stevenson e Mansfield); i giovani in via di definizione nel confronto con la generazione precedente su temi come l'amore, il matrimonio, la guerra, i movimenti politici (Hardy, Singer, McEwan); le strategie retoriche applicate alla costruzione dell'identità americana come impresa civile e spirituale (il familiar commerce dei sermoni di Winthrop); il confronto degli scrittori con la generazione precedente e i suoi modelli letterari (Mme Cottin), il rapporto tra generazioni misurato su un contenuto specifico come il nihilismo (Turgenev)." (dalla nota della curatrice di Stefania Rutigliano)
Variazioni di genere. Il petrarchismo di Mary Sidney e Louise Labé
Stefania Rutigliano
Libro: Libro in brossura
editore: Stilo Editrice
anno edizione: 2013
pagine: 144
I saggi raccolti nel presente volume sono il risultato di ricerche svolte nell'ambito degli Studi di genere. Mary Sidney, contessa di Pembroke e animatrice del circolo Wilton, traduce il Triumphus Mortis nell'Inghilterra di fine Cinquecento inserendosi a pieno titolo nel petrarchismo femminile pur non optando per la ripresa della forma canzoniere. Già a metà del Cinquecento Louise Labé, con i suoi ventiquattro sonetti a tema amoroso, pur formalmente più vicina al modello aveva fatto propri alcuni dei segni dell'antipetrarchismo francese. A distanza di quattrocento anni la traduzione di Rainer Maria Rilke dei sonetti della poetessa di Lione conferma la forza del petrarchismo femminile e della traduzione come mezzo di sopravvivenza delle opere.
Lo scrittore indignato. Sperimentalismo, erotismo e critica sociale in Luigi Malerba
Rossella De Palma
Libro: Libro in brossura
editore: Stilo Editrice
anno edizione: 2012
pagine: 144
La narrativa di Luigi Malerba (1927-2008), antirealistica e 'informale' ha intrecciato eventi storici, dimensioni corporali e un gusto del paradosso che lascia perplesso il lettore. In questo studio monografico (completato da un'utile antologia minima delle opere) il suo itinerario è ricapitolato intorno a tre nodi tematici: lo sperimentalismo, col quale Malerba ha messo in discussione le tradizionali forme del romanzo, in accordo con la poetica del Gruppo 63; l'erotismo, con la centralità ossessivamente assegnata al corpo e al sesso, come metafore della conflittualità delle relazioni interpersonali e del vuoto di una civiltà divenuta assurda; la politica, che anima le ricostruzioni storiche del Pianeta azzurro (1986) e delle Maschere (1995), con le loro allusioni alle trame occulte, allo stragismo, ai servizi segreti e alla massoneria deviata. Malerba è stato, infatti, il fustigatore delle colpe della società italiana di fine millennio: l'indignazione è la vera protagonista della sua intera opera.
David Foster Wallace nella Casa stregata. Una scrittura tra postmoderno e nuovo realismo
Carlotta Susca
Libro: Libro in brossura
editore: Stilo Editrice
anno edizione: 2012
pagine: 224
David Foster Wallace è uno degli scrittori contemporanei canonizzati dal basso', da un popolo di lettori entusiasti e di internauti appassionati. Questa monografia offre spunti interpretativi sulla sua opera analizzando le tematiche wallaciane in maniera trasversale: da Infinite jest al postumo, incompiuto Re pallido passando per il romanzo giovanile e wittgensteiniano La scopa del sistema, e confrontando le tematiche dei racconti e dei saggi con quelle dei romanzi. Inserendosi nel dibattito sulla morte del Postmoderno' l'autrice delinea le caratteristiche, in campo letterario, della controversa corrente letteraria e offre spunti di riflessione sul New Realism e sull'Era dell'Autenticità, che recentemente sono state contrapposte al Postmoderno.
Il codice Dante. Cruces della «Commedia» e intertestualità novecentesche
Daniele Maria Pegorari
Libro: Libro in brossura
editore: Stilo Editrice
anno edizione: 2012
pagine: 440
Questo volume individua nella "Commedia" il "codice" di un sistema intertestuale su tre livelli: i primi due riguardano il rapporto con le fonti e le "autocitazioni" presenti nella "Commedia," il terzo livello scopre nel poema il "codice genetico" della letteratura italiana, europea e americana, che si manifesta particolarmente allorché numerosi autori hanno dovuto dar conto dello sgomento prodotto dalla postmodernità. Da un lato si collocano i tre saggi ruotanti intorno al misterioso lancio della "corda" di Inf., XVI (dietro cui si cela forse la chiave allegorica del primo canto e dell'intera struttura morale dell'opera), dall'altro i sette saggi su Marx e Gramsci, Gozzano, Montale, Pasolini, Luzi, Loi e su quasi sessanta romanzi duemilleschi dimostrano che i debiti contratti con Dante sono indispensabili sia per costruire le più consapevoli poetiche contemporanee, sia per colorare il caleidoscopio della letteratura di consumo, al crocevia fra impegno e "divertissement".
Nietzsche e la poesia
Libro: Libro in brossura
editore: Stilo Editrice
anno edizione: 2012
pagine: 224
Annalisa Caputo, partendo da alcune pagine di "Così parlò Zarathustra", affronta la questione del rapporto tra sofferenza e poesia. Michele Bracco sviluppa il tema del ritmo' in Nietzsche, in relazione non solo alla poetica, ma anche al tempo, alla musica e - soprattutto - al corpo. Gemma Adesso lavora sulla poetica cinematografica, specchiando Nietzsche in Dino Campana. Francesca Avelluto insegue la presenza e la voce di Nietzsche tra gli eteronimi di Fernando Pessoa. Eleonora Palmentura si interroga sul Nietzsche di Gadamer' e sul rapporto tra poetica e finitezza.
Rime
Giovanni A. Paglia
Libro: Libro in brossura
editore: Stilo Editrice
anno edizione: 2012
pagine: 288
La figura di Giovanni Antonio Paglia, erudito, storico e poeta di Giovinazzo, che pur nella posizione defilata di rimatore di provincia intrattenne rapporti con i letterati del suo tempo, dimostra come anche la 'periferia' fosse lambita dal fermento intellettuale che interessò nel Cinquecento le corti centro-settentrionali. Fra la sua non copiosa produzione letteraria vanno annoverate anche le "Rime", canzoniere conservato in forma autografa presso la Biblioteca Ambrosiana, e databile dal frontespizio al 1579. Il 'racconto lirico' muove dall'innamoramento, passa per l'esperienza del pentimento, e giunge infine all'approdo catartico, suggellato significativamente dall'immagine della "Donna celeste". Si pubblica qui per la prima volta il canzoniere di Paglia, con una corposa introduzione che ricostruisce lo scenario storico-culturale in cui le Rime furono scritte e analizza i testi e il rapporto con i modelli.
L'ombra. Giovanni Pascoli frammenti di un'anima
Paolo De Stefano
Libro: Libro in brossura
editore: Stilo Editrice
anno edizione: 2012
pagine: 136
In questo originale 'romanzo biografico', intessuto dello stesso linguaggio pascoliano, l'autore tratteggia il profilo interiore - gli sparsi frammenti dell'anima - del 'suo' Pascoli, rievocando alcuni anni della vita del poeta, quelli dell'avventura del "cavaliere errante dell'insegnamento" (dal 1882 al 1896), dalla nomina a professore di Latino e Greco a Matera sino all'ottenimento della cattedra universitaria a Bologna. De Stefano introduce il lettore nella vita quotidiana del 'nido' pascoliano (la casa un tempo devastata dal dramma della morte dei genitori e dei fratelli e ora abitata dal poeta e dalle due sorelle Ida e Maria, affettuosamente chiamata Mariù), narrando le vicende di un breve periodo della vita di Giovanni, quello dell'incipiente amore per una gentile fanciulla livornese, passione infranta sul nascere dalla pressione psicologica dell'onnipresente ombra, la devota e possessiva sorella Mariù.
Note di poesia. Canzoni d'autore in lingua italiana, inglese e francese
Libro: Libro in brossura
editore: Stilo Editrice
anno edizione: 2012
pagine: 280
Dall'Italia della 'Scuola genovese' alla Francia degli chansonniers, dall'America dei folk singers all'Inghilterra del pop impegnato, l'antologia, suddivisa per aree geografiche, raccoglie testi scritti da alcune tra le voci più intense e significative del cantautorato italiano e internazionale. Pur non trascurando i punti di contatto tra poesia e canzone d'autore, la selezione proposta offre al lettore un agile ma rigoroso strumento di riflessione sulla specifica dignità letteraria di un testo realizzato per musica.
Sergio Solmi critico militante. Un itinerario nella letteratura italiana del Novecento
Antonio Giampietro
Libro: Libro in brossura
editore: Stilo Editrice
anno edizione: 2012
pagine: 304
La scrittura di Sergio Solmi è esemplare della più seria 'critica militante', senza mai venir meno ai doveri di precisione e rigore che si richiedono allo studioso. Quest'indagine ricostruisce in quattro capitoli un profilo del Solmi italianista - cominciando dall'ampio contesto teorico che caratterizzò gli anni della sua formazione e illustrando le relazioni intellettuali da lui intrattenute - da cui emerge il suo accostamento al mondo dei giornali e delle riviste, culminato nella fondazione e nella direzione di numerose testate. Il terzo capitolo dimostra come, nonostante l'attività di Solmi si sia espressa attraverso una quantità di scritti, mai ordinati in forma monografica, dalle sue pagine emerga una ben precisa linea della lirica contemporanea, poggiante su alcune personalità poetiche che per il critico hanno agito come figure di riferimento: Saba, Ungaretti, Quasimodo e Montale. Il quarto e ultimo capitolo passa poi a esaminare la posizione di Solmi riguardo alle due forme basilari della contemporaneità: la prosa d'arte e il romanzo. Delle opere del critico e degli studi a lui già dedicati dà conto, infine, un'ampia e precisa bibliografia.
Euripide. L'assenza di Zeus e la crisi della democrazia
Giuseppe Micunco
Libro: Libro in brossura
editore: Stilo Editrice
anno edizione: 2012
pagine: 160
"Nessun'altra figura della letteratura antica è così difficile da afferrare nei suoi diversi aspetti. Per molti riguardi egli appartiene ancora al periodo culminante dell'età classica, eppure nella sua opera comincia a dissolversi quella grandiosa compattezza che è propria tanto del Partenone quanto della matura tragedia sofoclea. Nell'opera euripidea il pathos della passione ardente è accostato ad una contemplatività razionalistica, canti religiosi sono rivolti agli stessi dèi che altrove sono respinti nel regno della favola, e dappertutto l'intensità del dubbio supera di molto la sicurezza della risposta" (Lesky).

