Solferino
A Carnevale ogni omicidio vale
Maurizio Ferrini, Giovanni Fabiano
Libro: Libro in brossura
editore: Solferino
anno edizione: 2026
pagine: 224
Cosa ci fa uno svizzero morto nella piazza di Fano, la mattina di San Valentino? Va bene, è periodo di Carnevale, ma uccidere qualcuno solo perché si aggirava in costume da alpino sembra un po’ eccessivo. Il caso appare da subito complesso e allo stesso tempo semplicissimo al titolare del CSI di Fano (struttura investigativa in franchising): poco lontano da lì, infatti, la sera prima si è svolto il party di San Valentino della diabolica signora Coriandoli. Una femme fatale, una mantide, che mentre finge di collaborare con lui nella soluzione dei casi in realtà si dedica a oscure trame, tra cui occasionalmente il delitto – purché commesso con i crismi dell’eleganza e dello spettacolo, perché su questo la raffinata signora non transige. Tra interrogatori surreali e sfilate allegoriche, tra costumi e veleni, emergono più domande che risposte. Perché la vittima ha mangiato le famose «frittelle sbattute al muro» in una combinazione potenzialmente letale? Che ruolo ha il catering altoatesino ingaggiato per l’evento? Quale potere esercita davvero la signora Coriandoli sugli uomini del CSI? Tutti la amano, molti la temono, nessuno può accusarla… In questa avventura rocambolesca giocata sullo sfondo sfavillante del Carnevale di Fano, la casalinga più amata d’Italia sorprende e seduce nelle vesti di inquietante investigatrice. Dando vita a un nuovo genere, il «fucsia crime», che unisce il giallo del mistero, il noir del delitto, il rosso della passione, l’oro dell’eleganza e tutti i colori dell’ironia.
Italiani come voi. Una storia di resistenza tra esilio tra Istria e Italia
Itti Drioli
Libro: Libro in brossura
editore: Solferino
anno edizione: 2026
pagine: 288
«Voltatevi, siamo quelli dell’esodo, abbiamo lasciato il deserto dietro, ci siamo portati via anche i morti nelle bare. Siamo italiani come voi.» È il grido da cui nasce questo libro. Il grido dei trecentomila esuli istriani, fiumani, dalmati e giuliani costretti a fuggire dalle loro case, tra il 1947 e il 1954, dopo l’assegnazione delle loro terre alla Jugoslavia comunista. È il grido di chi se n’è andato, ma anche di chi ha provato a restare e resistere, pagandone duramente le conseguenze. Come Luigi Drioli, unico nel Comitato di liberazione nazionale dell’Istria a non lasciare quel pezzo d’Italia contesa. Irredentista prima, antifascista poi, infine strenuo oppositore del dominio di Tito, visse per i suoi valori, senza mai abbandonarli, nemmeno durante i sette anni di prigionia in Slovenia. Al suo fianco, una moglie e quattro figlie, che affrontano, sole, soprusi e indifferenza. Un’indifferenza, sotto certi aspetti, tuttora persistente e che l’autrice vuole dissipare con il racconto appassionante di questo libro dedicato al padre. Ricostruendo le vicende della sua famiglia e ritrovando così una trama intima e personale di eventi, ideali e ricordi che riflettono in pieno una pagina drammatica della storia italiana.

