Skira
Mito. Dei ed eroi
Libro: Copertina morbida
editore: Skira
anno edizione: 2019
pagine: 208
Un palazzo la cui decorazione murale racchiude un prezioso bagaglio di memorie e di bellezza, ispirata principalmente al mondo antico, apre i suoi portali a una mostra dedicata al tema intramontabile del mito, attraverso la sua continua riscrittura nel tempo, dalle origini al neoclassicismo. L'edificio barocco, consacrato simbolicamente ad Apollo, diventa scrigno di una magnifica selezione di capolavori legati in modo profondo anche ad altri protagonisti dello spazio simbolico dell'antica "Casa Montanara": Ercole, Atena, Achille, Niobe, Marsia, Alessandro Magno. Custodi e testimoni, nel bene e nel male, dei fondamenti etici della civiltà europea, queste presenze introducono lo sguardo verso una dimensione ideale in cui domina luminoso il connubio tra le arti, come forma di accesso a una conoscenza superiore. La mostra "Mito" è un doveroso atto di omaggio a Palazzo Leoni Montanari, a vent'anni dalla sua apertura al pubblico come prima sede delle Gallerie d'Italia di Intesa Sanpaolo.
Naturans. Il paesaggio nell'arte contemporanea
Angelo Capasso
Libro: Copertina morbida
editore: Skira
anno edizione: 2019
pagine: 254
Il "paesaggio" è il genere nella storia dell'arte che meglio ci aiuta a comprendere lo sguardo dell'artista. Nasce liberamente dal desiderio di dare forma al mondo e di coglierne l'essenza che si sostanzia nella Natura. "Naturans. Il paesaggio nell'arte contemporanea" analizza questo sguardo in uno scorcio storico - dalla seconda metà dell'Ottocento al Novecento, fino ai giorni nostri - durante il quale, attraverso la creazione artistica, il paesaggio si trasforma in un modello per verificare la complessità del fare arte: a partire dalla pittura, passando per gli interventi sul territorio, fino alla riproduzione fotografica, in video e cinematografica. L'arte contemporanea ha articolato attorno al "paesaggio" un discorso appassionato che ha superato ogni confine, attraversato culture diverse, avvicinando Oriente e Occidente, ed è giunta a proporre una possibile risposta all'interrogativo più antico, "che cosa è l'arte?".
Cines de Cuba. Photographs by Carolina Sandretto
Libro: Libro rilegato
editore: Skira
anno edizione: 2019
pagine: 393
Un viaggio fotografico alla scoperta dei cinema di Cuba. La testimonianza di uno straordinario patrimonio culturale e architettonico. Nel 1953, Cuba aveva 694 cinema e teatri. La sola Avana ne aveva 134, più di New York o Parigi. Nel 2014, la fotografa documentarista Carolina Sandretto ha deciso di trovare e fotografare, con una fotocamera di medio formato degli anni ’50, i cinema di quell’epoca d’oro sopravvissuti fino ai nostri giorni. Questo libro è il documento visivo del suo viaggio. Con Cines de Cuba Carolina Sandretto compie un viaggio per immagini attraverso i cinema dell’isola di Cuba, raccontando una parte della storia e delle trasformazioni di questo Paese. Il percorso si è compiuto in quattro anni di lavoro, nel corso dei quali la fotografa è andata alla ricerca delle oltre 600 sale cinematografiche che l’intera isola contava negli anni ’60. Il cinema è entrato nella vita e nell’immaginario dei cubani negli anni del boom economico precedenti la Rivoluzione per poi subire un declino nei decenni a venire. Oggi ne restano attivi solo 19, mentre la maggior parte sono stati abbandonati o convertiti in sedi teatrali e di compagnie di danza. Carolina Sandretto ne ha fotografati oltre 300 tra l’Havana e le città e villaggi di tutte le regioni dell’isola. Oltre 500 immagini ne raccontano le architetture, le facciate e le insegne rovinate dal tempo, le sale vuote e quelle riconvertite. Il volume, introdotto da un testo dell’autrice, è arricchito dai testi dell’artista Carlos Garaicoa e della scrittrice Grettel Jiménez-Singer, due esponenti della cultura cubana che, con diversi linguaggi, raccontano il loro Paese a livello internazionale. Nei loro contributi si intrecciano ricordi e testimonianze ancora vivide del ruolo fondamentale che il cinema ha avuto nella loro formazione e probabilmente nel loro lavoro.
Antonello da Messina
Libro: Libro in brossura
editore: Skira
anno edizione: 2019
pagine: 176
La prima opera firmata e datata di Antonello, il Salvator Mundi della National Gallery di Londra, del 1465, rivela d'acchito una partecipazione diretta al clima di ricerche della Rinascenza italiana, quale in quegli anni mai ci si sarebbe atteso da parte di un pittore di origine e di formazione meridionali. Il dipinto, pur nella sua frontalità assoluta, e più generalmente nella tipologia consueta alla pittura mediterranea del tempo, è contraddistinto curiosamente (ma non è caso unico nel percorso dí Antonello) dalla presenza di un 'pentimento' che vale a chiarire, quasi programmaticamente, il mutar di intendimenti formali: la prima redazione nella positura originaria della mano ancora ben evidente, le dita tese verso l'alto secondo l'accezione corrente, viene corretta in quella definitiva con l'imposto nuovo, in scorcio, delle dita a taglio rispetto al piano del torace. E mai correzione fu più vero segno di una nuova fede rivelata, autentica folgorazione sulla via di Damasco." (Dalla Presentazione di Raffaello Causa)
Gastone Biggi. Catalogo ragionato dei dipinti. Ediz. italiana e inglese
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Skira
anno edizione: 2019
pagine: 736
L’opera di Gastone Biggi (1925-2014), artista singolare e significativo nella storia della pittura dal dopoguerra a oggi. Curato da Arturo Carlo Quintavalle e Gloria Bianchino, il catalogo ragionato delle opere di Gastone Biggi mette in evidenza l’importanza dell’artista e a ricostruirne il ricco, complesso percorso storico. Dal realismo e dall’Informale, al dialogo approfondito con Paul Klee e con Vasilij Kandinskij, infine all’incontro con l’Abstract Expressionism americano, da Kline a Pollock, da Tobey a Cy Twombly, Biggi è stato un consapevole mediatore fra la cultura europea e statunitense. Il catalogo delle opere comprende circa 4000 dipinti dagli inizi al 2014, sui 6000 realizzati dall’artista ma in parte da lui distrutti; a questi pezzi si aggiunge un saggio delle tempere e dei disegni. Nel catalogo vengono presentati in ordine cronologico i diversi cicli, tutti analiticamente schedati e preceduti da una scheda specifica. Al catalogo si aggiunge un’ampia selezione critica dei testi dei maggiori studiosi che hanno scritto di Gastone Biggi e una antologia di testi di dello stesso artista, la cui consapevolezza della propria e delle altrui ricerche è ben nota.
Haegue Yang. Anthology 2006-2018. Tightrope walking and its wordless shadow. Ediz. italiana e inglese
Libro: Copertina rigida
editore: Skira
anno edizione: 2019
pagine: 448
L'ampio orizzonte di Haegue Yang (nata a Seoul nel 1971) si snoda in libertà tra indagine sociale e storia, vissuto personale e memoria collettiva, generando immagini ed esperienze dall'enorme forza evocativa in cui oggetti, figure e luoghi s'intrecciano inestricabilmente. L'artista impiega una vasta gamma di mezzi espressivi, dal collage al saggio video, alla scultura performativa e alla grande installazione, in una sperimentazione continua in cui oggetti e materiali danno vita a forme, emozioni e narrazioni inaspettate. "Haegue Yang. Anthology 2006-2018. Tightrope Walking and Its Wordless Shadow" è un'antologia completa e riccamente illustrata che raccoglie quindici importanti saggi e conversazioni sull'opera di Yang, percorrendone i temi ricorrenti - astrazione e geometria, movimento e performatività, piegare e dispiegare - e restituendo la complessità del loro essere entità interconnesse. Pubblicata in occasione della prima mostra personale dell'artista in Italia - organizzata da Fondazione Furla e dalla Triennale di Milano nel 2018 - l'antologia è introdotta da una sezione iconografica dedicata alla mostra, mentre i testi sono corredati da una ricca documentazione fotografica delle opere più significative che hanno segnato tappe fondamentali nella produzione di Yang a partire dal 2000. Il volume raccoglie conversazioni e testi di rinomati scrittori, storici dell'arte e curatori internazionali, come Lars Bang Larsen, Ute Meta Bauer, Nicolas Bourriaud, Binna Choi, Doryun Chong, T.J. Demos, Yilmaz Dziewior, Patricia Falguières, Eungie Joo, Tom McDonough, Bruna Roccasalva, Bart van der Heide e Anne M. Wagner.
Maledette belle arti
Ugo Nespolo
Libro: Copertina morbida
editore: Skira
anno edizione: 2019
pagine: 110
"Maledette belle arti" è un viaggio critico, ironico, talvolta forse crudele, attraverso il più che variegato territorio dell'Art World, un mondo svuotato di teorie e teorici, che vive oggi nella scomparsa anche di gruppi, movimenti e affinità. L'artista si aggira solo, a caccia di indicazioni e pensieri-guida che non siano soltanto i tristi diktat del diabolico mercato. Sono testi dai quali emerge chiaro il desiderio dell'autore di porre in primo piano la figura dell'artista come intellettuale, quasi per mettere in guardia dalla falsa idea che le opere d'arte siano soltanto il frutto della mano. Temi non consueti, avanguardie vitali e sotterranee come Fluxus, Patafisica, Lettrismo e Situazionismo sono qui rivisitati e riproposti come gesti di totale libertà e ricerca, lontano dalle falsità del "ciò che più costa più vale" e dalle false libertà dell'"everything goes". Presentazione di Felice Cimatti.
Le nature morte di Geo Poletti. Una collezione milanese
Libro: Copertina morbida
editore: Skira
anno edizione: 2019
pagine: 112
Il volume presenta la collezione di nature morte di Geo Poletti (Milano 9 aprile 1926 - Lenno 13 settembre 2012), pittore e collezionista, grande conoscitore, famoso per la sua capacità di scoprire opere di straordinaria importanza che comparivano sul mercato o trovava fra gli amici studiosi e nelle diverse collezioni. Con lui, attribuzionista di vaglia, si confrontavano Roberto Longhi, Giovanni Testori, Gian Alberto Dell'Acqua e via via tutte le generazioni più giovani degli storici d'arte. La sua collezione di 25 nature morte del Seicento e Settecento (comprendenti dipinti di Bernardo Strozzi, Evaristo Baschenis, Giacomo Ceruti) è sempre stata conservata nelle sue case e viene qui documentata per la prima volta nella sua interezza. Questo catalogo la analizza scientificamente, rielaborando le attribuzioni di Geo Poletti; è così possibile confrontare l'attribuzione del vecchio conoscitore con quelle degli studiosi coinvolti. Il catalogo presenta inoltre una rassegna di significative testimonianze redatte dai numerosi storici dell'arte che ancora oggi ricordano Geo Poletti. Ma la sua figura viene ricordata anche nella sua attività artistica. Così, oltre alle nature morte della sua collezione, il catalogo consente di osservare anche le opere da lui dipinte, cogliendo in esse quel tema della contemporaneità in cui la stessa opera d'arte antica trova una sua nuova identità.
Antonello da Messina
Libro: Libro rilegato
editore: Skira
anno edizione: 2019
pagine: 299
Una monografia su Antonello da Messina, uno degli artisti più importanti della storia dell’arte occidentale. Antonello da Messina fu un artista eccelso e inconfondibile, considerato il più grande ritrattista del Quattrocento, autore di una traccia indelebile nella storia della pittura italiana. Giorgio Vasari lo racconta, nelle sue celeberrime Vite, come colui che carpì il segreto della pittura a olio a Jan van Eyck, e da Bruges lo portò nel Mediterraneo. Di Antonello restano purtroppo poche straordinarie opere, scampate a tragici avvenimenti naturali e all’incuria; quelle rimaste sono disperse in varie raccolte e musei fra Tirreno e Adriatico, oltre la Manica, di là dall’Atlantico. Pubblicato in occasione della mostra a lui dedicata a Palazzo Reale di Milano, il volume presenta l’intero corpus di opere del maestro messinese e costituisce un’occasione unica e speciale per entrare nel mondo di questo artista di fondamentale importanza per la comprensione dell’arte europea. La monografia offre una lettura dell’opera di Antonello avvalendosi anche di occhi diversi da quelli degli storici dell’arte: ai saggi che introducono e offrono il taglio critico del catalogo dell’artista (con le intuizioni e letture di Giovan Battista Cavalcaselle a farci da guida nel catalogo di Antonello, lui che ne fu il moderno esegeta) e al contributo di uno storico, Renzo Villa, che ricostruisce la vicenda del siciliano collocandola nel suo tempo, si affiancano infatti i testi di cinque scrittori che raccontano l’opera prediletta dell’intero corpus antonelliano. Ne scaturisce un mosaico del tutto insolito, che vede accanto Roberto Alajmo, Nicola Gardini, Jhumpa Lahiri, Giorgio Montefoschi ed Elisabetta Rasy. Ognuno con la sua scrittura, ognuno con una diversa impostazione ma tutti con una grande e comune passione: Antonello da Messina.
Hito Steyerl. The city of broken windows. Ediz. italiana
Libro: Libro rilegato
editore: Skira
anno edizione: 2019
pagine: 205
Artista visiva e film-maker, Hito Steyerl (Monaco di Baviera, 1966) è tra le figure più influenti del nostro tempo. Le sue opere sono riflessioni critiche sull'epoca digitale contemporanea e si concentrano sul ruolo pervasivo della tecnologia e della circolazione delle immagini nell'era della globalizzazione. Le sue installazioni, sconfinando dal cinema all'arte visiva, sono ambienti architettonici immersivi che indagano quanto la tecnologia e l'Intelligenza Artificiale plasmino oggi il reale e la sua esperienza. Questo catalogo accompagna la mostra The city of broken windows (La città delle finestre rotte, 2018) al Castello di Rivoli e contiene saggi inediti di Carolyn Christov-Bakargiev e Marianna Vecellio, curatori della mostra, e della storica dell'arte femminista Griselda Pollock. Per l'occasione sono pubblicati per la prima volta i testi dell'artista "The city of broken windows" ("La città delle finestre rotte", 2018) e "The city of unbroken windows" ("La città delle finestre non rotte", 2018) nonché la traduzione italiana dell'importante saggio "In defense of the poor image" ("In difesa dell'immagine povera", 2009). Riccamente corredato da un'ampia sezione di immagini della mostra, il volume ospita una cronologia scientifica delle esposizioni, delle proiezioni e delle conferenze dell'artista accompagnata da un'antologia di saggi critici e interviste dal 1998 a oggi, con scritti di Anna Altman, Manuela Ammer, Julieta Aranda, Marius Babias, Camila Bechelany, Jochen Becker, Franco "Bifo" Berardi, Fred Camper, Lauren Cornell, T.J. Demos, Thomas Elsaesser, Harun Farocki, Joào Fernandes, Alwin Franke, Lynn Hershman Leeson, Marvin Jordan, Ann Kaneko, Heinz Kersten, Adam Kleinman, Brian Kuan Wood, Pablo Lafuente, Gil Leung, Maria Lind, Sven Liitticken, Anja Osswald, Trevor Paglen, Laura Poitras, Bert Rebhandl, Isabella Reicher, David Riff, Daniel Rourke, Berta Sichel, Roberta Smith, Kerstin Stakemeier, Anton Vidokle e Reinhard W. Wolf. Catalogo della mostra (Rivoli, 1 novembre 2018-30 giugno 2019).
Passage through Dar. Portraits from Tanzania
Carlo Mari
Libro: Copertina rigida
editore: Skira
anno edizione: 2019
pagine: 208
Nel febbraio del 2018 Carlo Mari, mentre in Africa lavora con la sua macchina fotografica a un lungo racconto sulla vita, le tecniche di pesca e le tradizioni dei pescatori della costa dell'Est Africa, dal nord del Kenya al Mozambico, durante un soggiorno in Tanzania decide: "realizzerò un libro sul mercato del pesce di Dar El Salaam che conosco come le mie tasche! Un libro nel libro, un tra parentesi del mio grande racconto sulla pesca della costa dell'est Africa". Così nasce l'idea di questo libro. "A Passage through Dar" presenta oltre 130 immagini in bianco e nero scattate dal fotografo italiano nel mercato del pesce di Dar Es Salaam; fotografie che mostrano la bellezza e la genuinità delle persone che vivono questo posto ogni giorno, in uno dei mercati più spettacolari del mondo.
Le mie Biennali (1974-1978)
Carlo Ripa di Meana
Libro: Copertina morbida
editore: Skira
anno edizione: 2019
pagine: 80
Tra il 1974 e il 1978 Carlo Ripa di Meana ricopre la carica di Presidente della Biennale di Venezia, istituzione a cui darà il suo personale imprinting attraverso la realizzazione, nel 1977, della Biennale del dissenso: nel clou della cosiddetta Guerra Fredda. Venezia inaugura così la sua Biennale politicamente impegnata, riflettendo sull'ostica condizione geopolitica che in questi anni grava sul mondo occidentale e opponendosi, in particolare, al governo dell'Unione Sovietica. Una selezione di scritti e di interviste a Carlo Ripa di Meana per ricostruire un percorso storico tra i più importanti nella cultura internazionale. Completano la pubblicazione le immagini di Lorenzo Capellini, testimone "oculare" di quanto accadeva in quegli anni a Venezia.

