Skira
Christian Balzano. Fuori dal mondo
Marco Tonelli
Libro: Libro rilegato
editore: Skira
anno edizione: 2023
pagine: 120
Il resoconto di un viaggio immaginario nel mondo reale, tra tematiche legate alla globalizzazione, all'integrazione sociale e ai cambiamenti climatici. "È su questa terra che gli uomini esercitano il potere e bramano ricchezze, gettando l'umanità nel caos e scatenando guerre fratricide": così si legge nella mappa incisa intorno al 1580 dal cartografo Epichtonius Cosmopolites, raffigurante il cappuccio di un giullare con il mondo al posto del volto. Proprio ispirato da questa eccentrica immagine che parla di vanitas e follia degli uomini, Christian Balzano ha ideato il progetto Fuori dal mondo che vuole sollevare interrogativi sulla condizione del pianeta e soprattutto porre una domanda fondamentale: "Può l'identità storica e culturale di un luogo, di una comunità, essere completamente sconvolta e cambiata dalla convivenza con altre persone, con identità diverse?" Intorno a questa domanda si articola la monografia suddivisa in sezioni tematiche, profondamente legate l'una all'altra: il pluralismo della religione, la natura contaminata e contaminante, i continenti, i paesi e le bandiere sono infatti i temi intorno a cui ruotano le opere presentate, tutte accomunate dall'uso del tessuto, materiale che simboleggia con i suoi intrecci la pelle stessa e la carne delle nazioni in tutta la loro complessità geopolitica. Opere fortemente connesse tra loro, come i quattro grandi timbri in marmo con i simboli delle religioni più diffuse al mondo (ebraica, cristiana, musulmana, induista) ai quali si aggiunge il timbro "personale" dell'artista (che ha come effigie un toro); stoffe su cui campeggiano carte geografiche di paesi in guerra - trasformate dall'acqua del mare - o bandiere di paesi i cui confini sono separati da muri o linee invalicabili: tutti elementi che vanno a costituire un atlante critico del globo, cui Balzano si approccia come a un unico grande e sfaccettato "tessuto" sociale e politico. La monografia presenta i testi di Marco Tonelli, Sara Taglialagamba e Valentina Zucchi.
L'imperatore e il duca. Carlo V a Mantova
Daniela Sogliani, Marsel Grosso
Libro: Libro in brossura
editore: Skira
anno edizione: 2023
pagine: 85
I soggiorni dell'imperatore Carlo V a Mantova e l'influenza sulle arti Figlio di Filippo il Bello e Giovanna la Pazza, Carlo V d'Asburgo (1500- 1558) è stato imperatore del Sacro Romano Impero Germanico e arciduca d'Austria dal 1519, re di Spagna (Castiglia e Aragona) dal 1516, principe sovrano dei Paesi Bassi e duca di Borgogna dal 1506. Riunendo sotto il proprio regno vasti territori dell'Europa occidentale, centrale e meridionale ma anche le colonie spagnole nelle Americhe e in Asia, Carlo V è il vertice di un impero non più fiammingo o spagnolo ma europeo e globale. I soggiorni di Carlo V a Mantova del 1530 e del 1532 rappresentano due dei momenti più significativi della storia italiana ed europea dopo i tragici eventi del sacco di Roma (1527) e la pace ristabilita con Clemente VII a Bologna in occasione dell'incoronazione imperiale del 24 febbraio 1530. Le conseguenze di quelle visite furono importantissime non solo dal punto di vista politico, per le ricadute che ebbero sui delicati equilibri di potere fra l'Impero e le corti italiane, ma anche dal punto di vista delle arti figurative, per la messa a punto di un nuovo canone rappresentativo del potere imperiale. I protagonisti di questa memorabile stagione del Rinascimento furono alcuni dei migliori allievi di Raffaello: Perino del Vaga, regista degli apparati effimeri innalzati a Genova nell'estate del 1529, e Giulio Romano, che nei giorni del primo soggiorno dell'imperatore fece di Mantova "una nuova Roma". Palazzo Te fu l'epicentro dei festeggiamenti e Federico II Gonzaga il gran cerimoniere. Tra i numerosi artisti coinvolti figurano anche Parmigianino, Sebastiano del Piombo, Alfonso Lombardi e Tiziano, il cui incontro con Carlo V avvenne grazie alle trame diplomatiche intessute proprio dal duca di Mantova. In ambito internazionale fu Jakob Seisenegger, artista di corte del fratello dell'imperatore, Ferdinando I d'Asburgo, a segnare il passo verso la definizione della nuova immagine del sovrano, quindi del moderno State portrait, con il Ritratto di Carlo V con il cane del Kunsthistorisches Museum di Vienna, completato a Bologna nel 1532 e di cui lo stesso Tiziano darà una sua personale interpretazione nella tela con il medesimo soggetto, oggi conservata al Museo del Prado di Madrid.
Antonio Ligabue
Libro: Libro rilegato
editore: Skira
anno edizione: 2023
pagine: 112
Un omaggio ad Antonio Ligabue in occasione della prima grande antologica a lui dedicata in Puglia Dedicata al genio tormentato di Ligabue, questa monografia offre la possibilità di scoprirne l'intero percorso, dalla fine degli anni venti fino ai primi anni sessanta del Novecento, cogliendo l'occasione per raccontare una delle figure più interessanti dell'arte italiana del XX secolo. Questo volume è un viaggio attraverso l'arte e la vita di Antonio Ligabue: una vicenda esistenziale dominata da solitudine ed emarginazione, riscattata dallo sconfinato amore per una pittura in grado di penetrare l'anima e nutrire la fantasia. Un racconto che si snoda attraverso i temi principali in cui si sviluppa l'universo creativo del pittore: le fiere, nelle quali Ligabue si immedesima riproducendone le movenze e i suoni per riuscire a catturarne l'essenza, gli animali domestici in cui possiamo riconoscere il suo sguardo, la vita silenziosa dei campi, le carrozze, le troike, i postiglioni, le antiche iconografie derivate da stampe popolari che decoravano le case dei contadini, e infine gli autoritratti, estremo tentativo di allontanare la sua condizione di emarginato instaurando un dialogo intenso con gli spettatori. Ne emerge il ritratto di un artista unico nel suo genere, dallo stile è del tutto originale e inimitabile; Ligabue non dipingeva la realtà che molti si aspettavano, non conosceva le malizie tecniche dei chiaroscuri e della prospettiva, ha sempre dipinto con l'istinto. Narrava la tragica realtà di una vita sempre in agguato, non mediata attraverso il pensiero costruito dei maestri, ma sentita nel profondo della sua mente e col corpo. Pubblicato in occasione della grande antologica pugliese, Antonio Ligabue presenta sessanta opere - comprendenti dipinti, opere su carta e sculture - e i contributi di Francesca Villanti (Dipingere per esistere) e Sergio Negri (Per Antonio Ligabue).
A postcard for Floyd. A blind sight story
Giangiacomo Rocco di Torrepadula
Libro: Libro in brossura
editore: Skira
anno edizione: 2023
pagine: 356
Un progetto di mail art partecipativo che parte da una riflessione sulle neuroscienze comportamentali per combattere il pregiudizio, in primis razziale, e attiva attraverso l'arte e il processo creativo i canali del ragionamento. George Floyd è un afro-americano morto soffocato durante l'arresto il 25 maggio 2020, dopo che un poliziotto l'aveva immobilizzato tenendogli per 9 minuti un ginocchio sul collo. "I can't breathe..." Vedendo quelle immagini, Giangiacomo Rocco di Torrepadula istintivamente ha scattato una sequenza di una candela privata della sua fiamma, 9 fotografie per ciascuno di quei drammatici 9 minuti. Con lo scopo di generare una riflessione corale sul problema, l'autore ha spedito una cartolina con uno di questi scatti chiedendo una frase, un'immagine, qualunque idea le emozioni potessero suggerire. La reazione è stata sorprendente con il contributo di personaggi noti della cultura, artisti e creativi, ma anche gente comune: 382 cartoline, piene di emozioni, pensieri, riflessioni intime, disegni, fotografie, persino composizioni musicali e video, tutte pubblicate in questo volume. Tra i tanti che hanno partecipato i fotografi Oliviero Toscani, Maurizio Galimberti, Mario Cresci, Francesco Cito; gli attori Cristiana Capotondi, Giuseppe Cederna; i musicisti Max Casacci (Subsonica), Andy (Bluvertigo); i giornalisti Gad Lerner, Carlo Verdelli, Michele Buono; i curatori Denis Curti, Fortunato D'Amico, Roberto Mutti; lo scrittore Maurizio De Giovanni; gli artisti Ercole Pignatelli, Max Marra e la fondazione di Michelangelo Pistoletto; il rapper Amir Issa e il writer Flycat; gli architetti Giulio Cappellini, Italo e Margherita Rota, Ilaria Marelli; il direttore d'orchestra Riccardo Chailly; gli illustratori Emilio Giannelli, Beppe Giacobbe, Sandro Fabbri. Non mancano testi di approfondimento con i contributi di alcuni esponenti di punta della comunità nera, Adama Sanneh, Angelica Pesarini, Luisa Wizzy Casagrande, Rahma Nur. Il progetto ha l'ambizione di andare oltre il libro, promuovendo un movimento di consapevolezza e di azioni positive in ambito culturale, artistico e sociale sul tema del pregiudizio.
De Nora. Racconti da un secolo di vita
Libro: Libro rilegato
editore: Skira
anno edizione: 2023
pagine: 184
Il libro celebrativo dei 100 anni dalla fondazione della storica multinazionale italiana Nei primi anni venti, Oronzio De Nora era un giovane ricercatore del Politecnico di Milano nel campo dell'elettrochimica. Stava sperimentando una nuova cella elettrolitica e si era tagliato un dito; aveva immerso la ferita nella soluzione ossigenata ed elettrizzata dell'impianto e aveva inventato l'Amuchina. Un pizzico di fortuna, un tocco di genio. Nel corso del Novecento, l'azienda De Nora è diventata leader mondiale nella produzione di cloro e soda; ha sviluppato centinaia di brevetti e si è affermata come uno dei motori fondamentali per lo sviluppo industriale. Dopo un secolo di storia e tre generazioni De Nora, l'azienda è oggi un gruppo multinazionale quotato in Borsa che guarda al futuro sostenibile del pianeta, alla riconversione energetica e alla decarbonizzazione. C'è sempre una cella elettrolitica alla base delle più avanzate produzioni di idrogeno verde e dei trattamenti per la purificazione delle acque. De Nora. Racconti da un secolo di vita narra questa entusiasmante corsa verso il futuro. Luca Masia l'ha scritto in forma di racconti, con un taglio narrativo che cattura fin dalle prime pagine. Luca Campigotto - uno dei fotografi italiani più apprezzati della scena internazionale - ha documentato con visione d'artista la complessa realtà De Nora: laboratori di ricerca, grandi produzioni e tecnici specializzati. Parole e immagini di un cammino fatto di ingegno e dedizione, scoperte scientifiche e innovazioni tecnologiche. Le persone sempre al centro dell'impresa.
JR Déplacé
Arturo Galansino
Libro: Libro rilegato
editore: Skira
anno edizione: 2023
pagine: 160
I bambini migranti di Mauritania, Lesbo e Libia nelle opere di Jean René, in arte JR, artista, fotografo, street-artist conosciuto come il Banksy parigino. JR (1983) è un artista francese classificato come uno dei più importanti street artist degli ultimi vent'anni. L'artista è riuscito a creare un perfetto connubio tra la fotografia e il concetto di arte urbana, riproducendo immagini di grandi dimensioni e inserendole all'interno del contesto urbano in modi sempre più complessi, ma riuscendo sempre a creare una forte empatia con il pubblico. Conosciuto da molti come il Banksy parigino, JR ama definirsi "photograffeur", cioè un misto tra fotografo e artista dei graffiti. JR espone le sue immagini nella galleria d'arte più grande del pianeta; il suo lavoro è presentato liberamente per le strade del mondo, attirando l'attenzione di persone che non sono i visitatori dei musei. Opere originalissime e inconfondibili che mescolano arte e azione e che parlano di impegno, di libertà e identità. JR utilizza il collage fotografico come tecnica caratteristica del suo stile, esploso nella dimensione dell'arte pubblica nelle città di tutto il mondo. Come afferma lo stesso artista: "Ho la più grande galleria d'arte immaginabile: i muri del mondo intero". La sua ricerca unisce originalità e appropriazione, sempre distinguendosi per una forte connotazione pubblica e di partecipazione che lo ha portato a creare opere di grande impatto visivo e coinvolgimento in luoghi e contesti sempre diversi, dalle favelas di Rio de Janeiro alla grande piazza della Piramide del Louvre, da Ellis Island a New York alla prigione di massima sicurezza di Tehachapi in California, fino allo storico Palazzo Strozzi a Firenze. Arturo Galansino, storico e critico d'arte italiano, è curatore di mostre di livello internazionale e autore di saggi e articoli. Da marzo 2015 è Direttore della Fondazione Palazzo Strozzi di Firenze.
Michelangelo Pistoletto. La pace preventiva
Libro: Libro in brossura
editore: Skira
anno edizione: 2023
pagine: 320
Lo sguardo visionario di uno dei massimi esponenti dell'arte povera di fronte all'orrore della guerra Oggi nel mondo sono in atto oltre cento conflitti, molti dei quali trascurati dai media ed esclusi dalla comunicazione ufficiale, ma di gravità elevata estrema. Conflitti che hanno portato in Europa e nella nostra nazione molti esuli, ormai diventati nostri concittadini, di cui nessuno parla. Le opere di Michelangelo Pistoletto sono una luce di speranza nella notte dell'umanità imposta dai conflitti bellici. "Oggi l'umanità è calata in un immenso labirinto edificato su scala globale, sconfiggere l'ancestrale emblema del male dall'istinto guerrafondaio non è certo cosa facile; l'esito non è scontato e il successo non è garantito. Nel labirinto si entra e si esce solo avendo cura di redigere un meticoloso progetto di idee, pianificando ogni dettaglio per raggiungere gli intenti prefissati. È solo attraverso la pratica della Pace Preventiva che potremo annientare il mostro e abbandonare definitivamente il labirinto dei conflitti", spiega il curatore Fortunato D'amico. Protagonista dell'arte italiana dalla seconda metà del Novecento, Michelangelo Pistoletto (1933) ancora oggi sviluppa temi nuovi e si pone come guida per le nuove generazioni di artisti. Principale esponente dell'arte povera, dagli anni sessanta ha sviluppato ideato originali soluzioni artistiche, sperimentando materiali e tecniche con l'intento di coinvolgere attivamente lo spettatore all'interno della sua opera, come nei suoi famosissimi quadri specchianti. Il Terzo Paradiso, simbolo che rappresenta l'eterno conflitto presente in ogni ambito della vita e che trova la sua sintesi nella creazione di una nuova armoniosa realtà, è, invece, il centro della fase più recente del suo lavoro. In Michelangelo Pistoletto. La Pace Preventiva, il labirinto, simbolo di viaggio e trasformazione personale, ma anche della dualità mostro e virtù che si cela in ognuno di noi, ci guida alla scoperta delle opere più emblematiche che il Pistoletto ha realizzato nel corso della suo lungo e proficuo percorso artistico. Un labirinto abitato da opere che ormai sono diventate iconiche, patrimonio cognitivo di tutti: dagli specchi alla Venere degli Stracci, da Love Difference alla Mela reintegrata, al Terzo Paradiso, fino alla Colomba della Pace, limpido richiamo alla Guernica di Pablo Picasso.
Luce della montagna. Vittorio Sella, Martín Chambi, Ansel Adams, Axel Hütte
Filippo Maggia
Libro: Libro rilegato
editore: Skira
anno edizione: 2023
pagine: 240
Il volume esplora l'universo iconografico della montagna attraverso le opere di quattro grandi maestri della fotografia: Vittorio Sella, Martin Chambi, Ansel Adams, Axel Hütte. Il racconto della montagna presenta il fotografo americano e ambientalista convinto Ansel Adams, con le sue celebri fotografie in bianco e nero di paesaggi dei parchi nazionali americani, veri e propri totem del Novecento; il peruviano Martin Chambi, uno dei primi importanti fotografi indigeni del Sudamerica, con le Ande specchio di documentazione etnografica e storica; Vittorio Sella, uno dei più straordinari fotografi della montagna, attivo tra gli ultimi decenni dell'Ottocento e i primi del secolo scorso nelle Alpi, in Asia, Africa e America del Nord. E infine, un portfolio originale sulle Alpi bresciane, commissionato da Fondazione Brescia Musei e realizzato da Axel Hütte, tra i più importanti rappresentanti della fotografia tedesca contemporanea. Le fotografie riunite in "Luce della Montagna" colpiscono per la bellezza delle vedute, oltre che per la tecnica unita alla sensibilità del fotografo che determina la riuscita non solo documentaristica, ma anche estetica delle immagini.
Immaginario Ceruti. Le stampe nel laboratorio del pittore
Libro: Libro in brossura
editore: Skira
anno edizione: 2023
pagine: 144
Nell'anno in cui Brescia è, con Bergamo, Capitale italiana della cultura, un approfondimento sul rapporto dell'artista milanese con il mondo della grafica Sono trascorsi quarant'anni da quando Mina Gregori, la più nota studiosa di Giacomo Ceruti, ha rilevato per la prima volta che in alcuni dipinti dell'artista, in particolare nelle scene di vita popolare, si celano diverse desunzioni dalle stampe, operate con minuzia e disinvoltura dal celebre pittore dei "pitocchi". Nonostante la sua precoce e più volte ripresa segnalazione, questo affascinante quanto singolare capitolo della pittura pauperistica non è mai stato affrontato in modo sistematico prima di questa pubblicazione. Come molti artisti dell'epoca infatti, Giacomo Ceruti studiava le incisioni e le stampe dei maestri antichi e dei suoi contemporanei per comporre i propri geniali dipinti, specie per quanto riguarda sfondi, paesaggi e figure animali. Attingendo a un vasto repertorio grafico, che comprendeva opere di artisti francesi, olandesi e italiani, il celebre pittore degli umili perfezionò la sua arte, inserendosi in un clima culturale di respiro internazionale. Definire il ruolo rivestito dalle stampe nel laboratorio creativo di Ceruti risulta dunque determinante per comprendere fino a che punto si spinse, nell'opera dell'artista, l'inscindibile rapporto tra realtà e tradizione. Immaginario Ceruti ha seguito nel dettaglio il metodo di lavoro del pittore, illustrando le ragioni che lo spinsero ad attingere di frequente a un vasto repertorio calcografico che spazia dal Cinquecento al Settecento, da Jacques Callot agli acquafortisti olandesi passando per Pietro Testa e per i più moderni francesi. Scovando nelle opere di Ceruti le citazioni e i rimandi alle stampe più diffuse nelle botteghe del Settecento europeo, siamo oggi in grado di ricostruire una parte fondamentale del suo processo creativo.
Firenze Novecento
Libro: Libro rilegato
editore: Skira
anno edizione: 2023
pagine: 368
Immolata alla magnificente tradizione rinascimentale, schiacciata su una devozione al passato diffidente verso ogni contemporaneità, Firenze ha poco conosciuto e riconosciuto gli artisti - spesso brillanti - che ne hanno attraversato il territorio nel XX secolo. In occasione dell'ordinamento delle collezioni del Novecento appartenenti al Comune di Firenze, in vista della fondazione del Museo Novecento, Valentina Gensini costituì un nutrito gruppo di esperti per ricostruire le vicende della storia artistica fiorentina attraverso studi inediti di fondi e archivi pubblici e privati. L'attenzione che questo volume rivolge alle singole discipline intreccia molte storie capaci di restituire la complessità della vita culturale del Novecento a Firenze, richiamando episodi poco noti anche agli addetti ai lavori. Ne emerge un appassionato ritratto di quelle esperienze che nell'approccio multidisciplinare, dalle arti visive alla danza, dall'architettura al teatro fino alla fotografia, al cinema e al panorama musicale, hanno saputo rinnovare il linguaggio artistico della città, contribuendo alla nascita di un vivace clima di sperimentazione artistica dai risvolti internazionali.
Maurizio Galimberti. La promessa. Marcinelle: 8 agosto 1956. Ediz. italiana e inglese
Gabriele Romagnoli, Denis Curti
Libro: Libro rilegato
editore: Skira
anno edizione: 2023
pagine: 80
Maurizio Galimberti prosegue la sua riflessione sul senso della storia e del tempo con un nuovo lavoro sulla tragedia di Marcinelle Una mattina d'agosto Maurizio Galimberti ha rivolto l'obiettivo della sua macchina fotografica verso l'alto e per alcune ore ha ripreso lo stesso soggetto, che tuttavia è cambiato per ognuno dei 262 scatti. 262 come le vittime della catastrofe avvenuta la mattina dell'8 agosto 1956 nella località mineraria belga di Marcinelle e che provocò la morte di 262 minatori. Fotografo e artista di fama internazionale, Maurizio Galimberti è celebre per lavorare quasi esclusivamente con la Polaroid, con la quale ha sviluppato una personalissima tecnica di manipolazione con cui scompone e ricompone l'immagine. In questo nuovo libro, Galimberti si confronta con la grande tragedia di Marcinelle, 66 anni dopo: il suo "riutilizzo" delle immagini è esplicativo. Scava dentro il già fotografato per trovarvi un senso rimasto laterale, un'anima dentro il corpo meccanico. Contestualizza. Storicizza. E così scorrono le immagini: una donna che rimase orfana da bambina, il volto di un'altra dietro le sbarre che la separano da una tremenda verità, le bare allineate, il manifesto per il reclutamento degli operai nelle miniere, le baracche dei minatori, il tremendo ascensore per inabissarsi nel profondo della terra. E, infine, il ritratto di Urbano Ciacci, l'ultimo sopravvissuto alla tragedia. Maurizio Galimberti (Como, 1956) è attivo sulla scena artistica internazionale da più di trent'anni, conosciuto in tutto il mondo, oltre per la caratteristica poetica dei suoi progetti, anche per i ritratti di star come Lady Gaga, Robert De Niro, Johnny Depp e Umberto Eco, e per aver realizzato pubblicazioni e mostre site specific su New York, Parigi, Milano, Roma e Venezia. È stato testimonial mondiale di Polaroid International e oggi è considerato dalla critica un instant artist più che esclusivamente un fotografo.
Utamaro, Hokusai, Hiroshige. Geishe, samurai e la civiltà del piacere
Libro: Libro rilegato
editore: Skira
anno edizione: 2023
pagine: 368
I maestri dell'ukiyo-e riuniti in un volume che racconta il "mondo fluttuante" del Giappone tra il XVII e il XIX secolo Durante il cosiddetto periodo Edo (1603-1868), il Giappone visse una stagione storica e artistica particolarmente feconda; la sua influenza varcò le frontiere dell'arcipelago per giungere fino in Occidente, dove diede vita a una vera e propria passione per l'estetica e la cultura giapponese. Il termine ukiyo-e, che significa "immagini del mondo fluttuante", si riferisce alle stampe xilografiche a colori nate nel periodo Edo dall'incontro fra il talento di pittori quali Utamaro, Hokusai e Hiroshige e l'assoluta maestria di incisori di matrici e stampatori. Queste stampe sono l'espressione estetica più alta di quella che potrebbe essere definita una civiltà del piacere: non un piacere edonistico, bensì il frutto della consapevolezza che i piaceri della vita, in quanto effimeri, devono essere pienamente vissuti. Utamaro, Hokusai, Hiroshige. Geishe, samurai e la civiltà del piacere permette di scoprire il mondo delle stampe giapponesi dell'ukiyo-e attraverso centinaia di opere e i temi che le caratterizzano: dalle eleganti bellezze femminili, ai delicati fiori e uccelli, dai celebri attori del kabuki ai valorosi samurai fino alle stampe erotiche, con la loro spensierata celebrazione dell'amore. Il percorso è articolato in nove sezioni tematiche che riuniscono una trentina di disegni preparatori, una ventina di paesaggi e altrettante scene di fiori e uccelli, circa quaranta ritratti di attori del kabuki, oltre a una quarantina di stampe di "belle donne", circa cinquanta stampe e libri erotici e una ventina di stampe di guerrieri ed eroi.

