Rosenberg & Sellier
Ardeth. Volume Vol. 6
Libro: Libro in brossura
editore: Rosenberg & Sellier
anno edizione: 2020
pagine: 272
Le Nouveau Festin de Pierre, ou l'Athée Foudroyé
Claude Rose Rosimond
Libro: Libro in brossura
editore: Rosenberg & Sellier
anno edizione: 2020
pagine: 168
L'illusione di osservare. Riflessioni psicoanalitiche sull'incidenza del soggetto nel processo conoscitivo
Franco Borgogno
Libro
editore: Rosenberg & Sellier
anno edizione: 2020
pagine: 168
«La concezione del mondo nei Greci, nel Rinascimento e nella fisica classica fino ai tempi più recenti è dunque quella di una natura statica e costante... siffatta concezione del mondo subisce un radicale mutamento con Freud e Einstein. Col concetto di "inconscio" e quello di "relatività" la realtà diviene fondamentalmente mutevole e soggetta a trasformazione, sì che non la si può cogliere mai interamente e completamente. L'oggetto di conoscenza, di converso, non è più considerato come indipendente dal soggetto che lo conosce, bensì come il prodotto di un'intima relazione tra lo scienziato è il fatto osservato...»
Imprenditorialità, territori e innovazione
Libro
editore: Rosenberg & Sellier
anno edizione: 2020
pagine: 288
Il volume raccoglie i contributi più significativi della decima edizione della Scuola estiva nazionale di Sviluppo Locale "Sebastiano Brusco", che si è svolta nel luglio 2015 a Seneghe, nel cuore della Sardegna, e ne riprende il titolo e il focus tematico, "Imprenditorialità, territori e innovazione". La riflessione collettiva sviluppata lungo i diciassette saggi che lo compongono si inscrive nel dibattito in corso intorno ai fattori all'origine di una nuova centralità economica e culturale del lavoro e dell'impresa, specificamente nel settore della produzione agro-alimentare neo-contadina, al fine di metterne in rilievo alcuni meccanismi virtuosi nell'organizzazione socio-spaziale dei processi economici. L'accento è posto sulle molteplici valenze del territorio, quale contesto all'interno e in ragione del quale si generano molti fenomeni di rilievo analitico e pratico: la costruzione di una specifica accezione di qualità dei prodotti agro-alimentari; la creazione di legami convincenti tra i paradigmi concettuali della Tradizione e dell'Innovazione; la strutturazione di reti di impresa; la configurazione di filiere territoriali competitive, da quelle di prossimità a quelle globali parzialmente de-materializzate lungo i canali telematici; la generazione di processi imprenditoriali multifunzionali innovativi; la declinazione di esperienze multiformi di innovazione sociale; la ricerca di un equilibrio tra la competizione su un mercato profondamente volubile e la strutturazione sedimentata della piccola impresa, dove restano centrali i meccanismi di genere e generazionali, a base familiare; la trasmissione di saperi e competenze, innescata dal dialogo costante tra innovazione e formazione.
Rivista di estetica. Volume Vol. 61
Libro
editore: Rosenberg & Sellier
anno edizione: 2020
pagine: 176
A partire dagli anni Ottanta del secolo scorso assistiamo a una radicale trasformazione della produzione artistica e della riflessione teorica. Le arti, la critica, l'estetica, così come i diversi ambiti di ricerca, non possono non registrare i mutamenti politici, economici e sociali che hanno segnato la cultura occidentale. L'esito di questa trasformazione, tuttora in corso, è un'eterogeneità che fatica a trovare un nuovo quadro di riferimento e che richiede la messa a punto di strumenti di indagine adeguati alle sfide della contemporaneità. I saggi raccolti in questo volume provano a ripensare l'orizzonte teorico e artistico degli ultimi trent'anni, rivolgendo una particolare attenzione ad alcuni momenti dell'arte, dell'architettura e della musica.
Rivista di estetica. Volume Vol. 62
Libro
editore: Rosenberg & Sellier
anno edizione: 2020
pagine: 144
Il numero mira a comprendere la polarità omologia/analogia, e a esplorarne gli usi nei diversi ambiti in cui essa ricorre nel dibattito contemporaneo in filosofia, nelle scienze della vita e nelle arti. La storia di questa coppia concettuale mostra la capacità pervasiva di costruire relazioni tra i diversi oggetti della conoscenza e, cosa ancor più interessante, la possibilità di raggiungere una sintesi concettuale fra approcci metodologici differenti. Il concetto di analogia stabilisce una relazione di somiglianza tra differenti caratteri in base a una considerazione funzionale degli organismi, mentre il concetto di omologia vede piuttosto l’identità sistemica fra i caratteri: l’omologia indica il significato (la Bedeutung, come dice Richard Owen) del carattere condiviso sotto qualsiasi modificazione di forma e funzione, consentendo così di ripensare il ruolo della teleologia e della morfologia nel pensiero contemporaneo. Anche se ampiamente impiegata, questa coppia categoriale è lungi dal trovare una definizione e un impiego unanimemente condivisi, offrendo dunque ampio campo a questioni ancora aperte. La questione della somiglianza, la distinzione fra le diverse accezioni di funzione e l’attuale ridefinizione dei concetti biologici di organismo e di atto biologico, nel quadro di un significativo ripensamento del pensiero morfologico, favoriscono la prospettiva di una sintesi concettuale – oggi più che mai urgente – fra le scienze filosofiche, le arti, le scienze della vita.
Rivista di estetica. Volume Vol. 63
Libro
editore: Rosenberg & Sellier
anno edizione: 2020
pagine: 224
Rivista di estetica. Volume Vol. 64
Libro
editore: Rosenberg & Sellier
anno edizione: 2020
pagine: 224
Rivista di estetica. Volume Vol. 65
Libro
editore: Rosenberg & Sellier
anno edizione: 2020
pagine: 208
Siamo immersi nel tempo dei pluralismi giuridici, culturali, religiosi, e politici: giudicare costituisce certamente un nodo problematico, spesso impossibile. Con l’obiettivo di ritornare sulle relazioni complesse tra giudizio e sistema normativo, questo fascicolo di “Rivista di estetica” si apre con due testi di Jean-François Lyotard e Jean-Luc Nancy che analizzano come gli organi di giustizia si trovino continuamente a trattare casi individuali senza disporre di categorie generali cui ricondurli per contestualizzarli e interpretarli. Restituendo il tema del giudizio al suo terreno filosofico, tutti i testi contenuti in questo numero dimostrano come le leggi non implichino un giudizio morale: non statuiscano, cioè, che chi le rispetta sia virtuoso e integrato nella società e chi le trasgredisce non lo sia. La normatività giuridica si deve invece basare sul presupposto che le leggi non possano costituire sempre dei principi unificatori validi per tutti preservando, in tal modo, il dissidio e il carattere eminentemente politico del giudizio.

