Pungitopo
Diario imperfetto. Un decennio su Facebook
Giuseppe Loteta
Libro: Libro in brossura
editore: Pungitopo
anno edizione: 2022
pagine: 232
Qualcuno ha bussato alla porta
Ezio D'Errico
Libro: Libro in brossura
editore: Pungitopo
anno edizione: 2022
pagine: 224
La Divina Commedia in siciliano
Dante Alighieri
Libro: Libro rilegato
editore: Pungitopo
anno edizione: 2022
pagine: 560
La ragione della traduzione, la sua storia, i criteri con cui essa è stata condotta e le note filologiche sono dell’introduzione, che per tale motivo viene ripubblicata per intero. Il convincimento che l’opera costituisce di per sé un commento al divino poema ed è prova eccellente della validità del nostro dialetto pur nel cimento aulico ed illustre, mi ha fatto suo tenace sostenitore. Pertanto mi auguro che quest’altro saggio della mia fatica, spesa a tenere sveglio il ricordo del poeta peloritano, possa almeno cogliere l’accettazione di quanti come me hanno desiderato a lungo ed invano di avere una copia della sua traduzione in siciliano del divino poema. Agli studiosi ed al popolo di Sicilia ho voluto riproporre un lavoro pregevole scarsamente conservato, perché non sia disperso: questo solo, se non altro, è già motivo di mia soddisfazione. (Nino Falcone)
Un racconto lungo 25 anni
Libro: Libro in brossura
editore: Pungitopo
anno edizione: 2022
pagine: 344
«Suono di chiesa, suono di chiostro, / suono di casa, suono di culla, / suono di mamma, suono del nostro / dolce e passato pianger di nulla». Così Giovanni Pascoli, in una poesia del 1903, raccontava la musica delle “ciaramelle”, la loro armonia atavica e spiccatamente decembrina. Un Natale di molti anni fa, quando ero bambina, suonarono alla porta e andando ad aprire mi trovai davanti un ciarameddaru: era lui, in carne e ossa, il mio regalo, lui e la melodia ipnotica che la mia famiglia aveva pensato per me, affinché dello spirito natalizio mi restasse qualcosa di davvero legato all’isola. Alle ciaramedde (zampogne “a paro”), antichissimo strumento della tradizione popolare e testimonianza del sapere pastorale, oltre a tutti gli altri strumenti della musica popolare siciliana e ad altre emblematiche testimonianze agropastorali, è dedicato il Museo di cultura e musica popolare dei Peloritani, nato nel 1996 a Gesso, villaggio a sedici chilometri da Messina sul versante tirrenico, di cui nel 2020 si è parlato molto, perché i bisnonni di Jill Jacobs, moglie del nuovo presidente americano Joe Biden, sono partiti da Gesso per cercare fortuna in America, ad Hamonton nel New Jersey, intorno agli anni Settanta dell’Ottocento, assieme a tanti altri compaesani per costruire un futuro di vita migliore. (Nadia Terranova)
Delos. Un viaggio nel mito e nel tempo
Primo Lorenzi
Libro: Libro in brossura
editore: Pungitopo
anno edizione: 2022
pagine: 104
Capire il presente implica sempre un viaggio nel passato. Vale per la nostra vita individuale dove dobbiamo sentirci sempre figli del bambino che siamo stati. Vale per la nostra vita culturale e sociale, connessa con le sue radici nel mondo antico. Del resto la tendenza a vivere solo di presente (presentismo), potenziata dalla globalizzazione e dalla delocalizzazione informatica, si può considerare uno dei rischi della modernità e può essere contrastata con una maggiore attenzione al passato. La via seguita è quella del confronto col lascito e con la miniera inesauribile di immagini, di suggestioni, di possibili risposte che ci giungono dal mito antico che vive ancora, in forma esplicita o allusiva, in molte espressioni della modernità. Si propone un viaggio nell'isola di Delos volto a definire le tappe che l'hanno resa uno dei santuari più importanti dell'antichità. Con una continua attenzione ai passaggi che hanno plasmato la vocazione sacra dell'isola. Lungo un percorso che si fa risalire fino all'epoca cicladica e che, col proseguo del tempo, ne fa la culla del dio che porta alla pienezza alcuni assunti della religione olimpica, come l'aspirazione all'astrazione, alla luce e all'ascensionalità. Le tracce di questa evoluzione religiosa vengono cercate ed indicate in loco in un continuo pèndant con le vicende storiche. Il tipo di viaggio proposto mira a aggiungere la dimensione temporale ad ogni aspetto dei luoghi visitati così da far sì che possano essere guardati in un'ottica quadridimensionale. Una attenzione particolare viene riservata al periodo di massimo fulgore economico ed edilizio che fece dell'isola un crogiolo di commerci e di incontri, capace di anticipare molte evoluzioni culturali del mondo antico. Non una guida turistica dunque, ma semmai una guida storica volta a comprendere il senso antropologico di un santuario così importante, in uno stretto rimando alle testimonianze sul campo.
Z (come fosse)
Leonardo Gatta
Libro: Libro in brossura
editore: Pungitopo
anno edizione: 2022
pagine: 120
Ciuri d’amuri. Fiori siciliani
Libro: Libro in brossura
editore: Pungitopo
anno edizione: 2022
pagine: 72
«Dal punto di vista della struttura i canti popolari si manifestano in svariate forme che assumono le denominazioni di Canzuni, Ciuri, Arii, Diesilli, Orazioni, Storii, Ninni, Nnimini. [...] Il canto a ciuri è uno stornello a due o tre versi; anche in questo caso, per lo più, il tema del componimento è l'amore, ma spesso il canto a ciuri viene utilizzato in canti carnascialeschi. [...] Ogni strofa è solitamente composta da tre versi: il primo verso è un quinario, e generalmente contiene l’invocazione ad un fiore; gli altri due sono endecasillabi, di cui il primo è in consonanza ed il secondo in rima col verso d’apertura. In genere questo tipo di componimento viene accompagnato da musica o cantato. [...] Le cotogne rappresentano amarezze, disinganni [...] dispiaceri amarissimi. Cutugnu, mela cotogna, figuratamente amarezza, interno od occulto rammarico, dispiacere. Nell’antica Grecia la mela cotogna era invece simbolo di fecondità e la si dava da mangiare alla promessa sposa prima di venir chiusa insieme al marito». (Raffaele Messina, Musica, canto e poesia popolare in Sicilia)
Idilli di Milano
Andrea Genovese
Libro: Libro in brossura
editore: Pungitopo
anno edizione: 2022
pagine: 128
Il poeta latino Ennio diceva di sé che possedeva tria corda (il latino, il greco e il dialetto osco): era cioè il prodotto di tre civiltà. Andrea Genovese, è scrittore in italiano, francese e siciliano. Nato a Messina nel 1937, terminati gli studi classici, si è trasferito a Milano, dove ha vissuto fino al 1980 svolgendovi un'intensa attività politica e sindacale e dirigendo un periodico aziendale, "Dimensione Uomo", il cui inserto letterario resta a testimoniare un grande coraggio intellettuale. Ha collaborato a varie riviste e giornali, tra cui "Il Ponte", "Vie Nuove", "Uomini e Libri", "La Nuova Rivista Europea", "Sintesi", "Centonove", "La Gazzetta di Mantova". Numerose le riviste in Italia e all'estero, che hanno pubblicato suoi testi poetici. Prima del trasferimento in Francia, dove risiede dal 1981, ha pubblicato diverse raccolte di poesie (tra cui "Bestidiario" e "Mitosi" da Scheiwiller e "Nugae" da Pungitopo), due raccolte in dialetto messinese ("Ristrittizzi", Premio Vann'Antò, e "Tinnirizzi", Premio Città di Marineo) e due romanzi da Pungitopo, tra cui "Mezzaluna con falcone e martello", tradotto e pubblicato anche in Francia. Tra il 2006 e il 2010 l'editore Intilla ha pubblicato tre suoi romanzi autobiografici: "Falce marina", "L'anfiteatro di Nettuno" e "Lo specchio di Morgana". In Francia ha fondato "Belvedere", una piccola rivista anticonformista d'attualità politica e culturale, e pubblicato quattro raccolte di poesie scritte in francese. Scritti in francese sono pure i suoi quindici lavori teatrali, quasi tutti messi in scena. Una commedia è anche stata radiodiffusa da France Culture. Nel 2018 presso Maurice Nadeau è uscito "Dans l'utérus du volcan", il suo primo romanzo direttamente scritto in francese. Per una decina d'anni è stato corrispondente della pagina Arte del "Corriere della Sera". È critico teatrale e letterario scomodo e intransigente.

