Progedit
Alberi si muovono
Michele Didonna
Libro
editore: Progedit
anno edizione: 2008
pagine: 136
"Quando?" è il territorio comune che attraversa le vicende narrate da "Alberi si muovono". Le storie, differenti per i protagonisti, per le circostanze spazio temporali e sentimentali, si ritrovano sulla questione cruciale della ricerca. Nessuna vi risponde, ma ciascuna tenta di definire quanto più la domanda. Quasi tutti i personaggi delle storie cercano qualcosa. La loro vita è semplice, normale. Alcuni troveranno le loro risposte, altri no, perché in fondo il fine è la ricerca stessa. Sono motivi attuali emergenti dalla società d'oggi. I riferimenti topografici sono per la maggior parte relativi all'Italia meridionale, ma alcuni personaggi, a parte attori americani, arrivano in Giappone, passando per Londra e Milano. In forma di opera musicale, composta da dodici canzoni, la soluzione, del tutto provvisoria (e provocatoria), la offrono alberi di alto fusto che, in modo inatteso, iniziano a camminare.
L'altra vita delle stelle. Algol ed Elisa
Giandonato Distefano
Libro
editore: Progedit
anno edizione: 2008
pagine: 174
Le immagini al potere. Cinema e sessantotto
Raffaele Cavalluzzi
Libro
editore: Progedit
anno edizione: 2008
pagine: 84
Il Petruzzelli. Storia di una città
Antonio Rossano
Libro
editore: Progedit
anno edizione: 2008
pagine: 112
Il libretto dell'opera più importante messa in scena in un secolo di vita e morte del Petruzzelli: una piccola storia di questo mitico teatro e della città che l'ha generato. Un teatro non è solo quinte, luci, platea, musica. È la memoria di una città. E l'uso della memoria può diventare uno strumento formidabile di coscienza civile. Con un racconto agile, che attraversa origini, evoluzione, splendori, fatale incendio e ricostruzione, Antonio Rossano rilegge allo stesso tempo le vicende di un luogo artistico, della città e della sua classe dirigente e l'intreccio di imprenditoria, cultura e politica. Il viaggio del cronista, che ha vissuto in prima persona parte delle vicende narrate, non è un percorso lineare bensì a balzi, con qualche sosta e molti sussulti in corrispondenza di tappe e momenti significativi. Fra successi e inciampi, è la storia stessa di una istituzione mentre passavano regimi, mode, protagonisti e tic culturali. Oltre cento anni sono passati al setaccio, rivissuti in controluce.
Famiglia e personalità borderline. Prospettive dell'intervento terapeutico
Pasquale Chianura, Angela Balzotti
Libro
editore: Progedit
anno edizione: 2007
pagine: 72
La metafora e l'iperbole. Studi su Vittorini
Ettore Catalano
Libro
editore: Progedit
anno edizione: 2007
pagine: 200
La più aggiornata analisi sull'intera produzione letteraria di Elio Vittorini, all'approssimarsi del centenario della nascita (1908), attraverso lo sguardo attento di uno dei suoi maggiori studiosi. L'opera rivisita la formazione e l'attività di scrittura: dagli esordi di Piccola borghesia (racconti nei quali Vittorini verifica il suo bisogno di riappropriarsi originalmente, nei modi di una personale coniugazione rondesco-solariana, della tradizione culturale e narrativa) e Viaggio in Sardegna (libro nel quale Vittorini inventa una forma narrativa di tipo diaristico capace di catturare e nominare essa stessa il reale depauperato e deprivato descritto nel rassicurante spleen dei racconti dell'esordio), fino al tormentato exemplum del Garofano rosso (analizzato nelle differenti versioni in rivista e in volume) ed all'interruzione di Erica e i suoi fratelli per l'irrompere, nella coscienza del Vittorini militante fascista e "corporativo", della guerra di Spagna e del màs ombre. Questa ricostruzione diventa necessaria per comprendere, nel percorso postbellico e democratico-repubblicano, la ricchezza e la contraddittorietà di una figura intellettuale in cui la creatività si coniuga con la capacità "manageriale" di organizzatore di cultura democratica, ancor oggi modello suggestivo contro le chiusure "ombelicali" della letteratura stessa e il suo eccessivo ossequio allo strapotere dei media.
L'estraneo e il comune. Profili filosofici del Novecento. Da Dewey a Ricoeur
Libro
editore: Progedit
anno edizione: 2007
pagine: 192
È possibile pensare il problema dell'identità, senza ridurlo a quello dell'appropriazione (negazione della differenza)? E' possibile pensare a una consegna all'estraneo, senza per questo rinunciare alle istanze del proprio? Come ridefinire e ricalibrare i margini della proprietà e dell'estraneità? Che cos'è ciò che accomuna e ciò che differenzia l'io dal tu? In quest'ottica, il testo analizza, nell'area tedesca, la posizione di Husserl, nel suo tentativo di andare oltre il semplice nominare la coapparenenza originaria, in direzione di una descrizione di come essa si dà e opera nei diversi fenomeni di esperienza dell'estraneo in quanto estraneo, che appare esclusivamente nella sfera della proprietà. Altro autore tedesco considerato è Gadamer per la sua curvatura ontologico-ermeneutica della fenomenologia. Se "l'essere che può essere compreso è linguaggio", il linguaggio è lo 'stesso' che accomuna o il proprio che differenzia? In area francese, la riflessione si concentra su A. Camus e P. Ricoeur, il primo per la provocatoria tematizzazione dell'estraneità e dell'assurdo; il secondo per il tentativo di conciliazione tra sé e altro. E' l'altro ad essere misura del sé (come sembra sostenere Lévinas) o è il sé ad essere luogo dell'alterità (come sembra sostenere Ricoeur)? In area americana, si esamina la posizione del giovane Dewey, per il quale la relazione fra 'comune' ed 'estraneo' si caratterizza come rapporto tra l'Io Individuale e la Società.
Vescovi, marchesi e patrioti. Storia della famiglia Nicolai
Libro
editore: Progedit
anno edizione: 2007
pagine: 192
Apprendere per problemi
Libro
editore: Progedit
anno edizione: 2007
pagine: 224
L'apprendimento per problemi (o PBL - come si dice con un acronimo), introdotto alla fine degli anni Sessanta in Canada, è una metodologia che ha spinto il corpo docente a passare da una didattica per trasmissione a una didattica attiva basata per l'appunto su forme di apprendimento in cui lo studente è chiamato a risolvere piccoli problemi in gruppi condotti da tutor sin dal primo mese di corso di laurea. Il docente cambia funzioni e diventa un pianificatore, un facilitatore, un tutor metacognitivo, un esercitatore e un valutatore. Gli studenti sono suddivisi in piccoli gruppi e, condotti dal tutor, imparano per scoperta discutendo problemi presi dalla vita reale, individuando essi stessi gli argomenti di studio emersi dalla discussione e studiando in modo auto-diretto e indipendente. Attraverso la voce dei docenti e degli studenti, questo libro, nella prima parte, illustra la storia e le caratteristiche di questo metodo. La seconda parte riporta, invece, una sperimentazione didattica realizzata presso il Corso di laurea in Scienze della Formazione continua dell'Università di Foggia, diventata per un mese un laboratorio sull'innovazione didattica universitaria. La sperimentazione ha visto l'introduzione di nuove metodologie formative che dimostrano innegabili vantaggi: interdisciplinarietà, ridotta dispersione scolastica, studenti protagonisti, docenti facilitatori, esami integrati, didattica attraente e stimolante.
In cera. Anatomia e medicina nel XVIII secolo
Laura Musajo Somma
Libro
editore: Progedit
anno edizione: 2007
pagine: 128
La medicina, un secolo prima della diffusione del metodo sperimentale di Claude Bernard, ricorre a modelli anatomici tridimensionali in cera assumendoli dalla tradizione votiva popolare e dalla esperienza artistica più ampia. L'interpretazione unidirezionale delle cere anatomiche come manufatto artistico viene ampliata in questo saggio in una dimensione più coinvolgente per il medico, l'anatomista, il ricercatore, l'artista, lo storico, il filosofo, l'epistemologo, ma anche per ogni lettore curioso. L'accurata ricerca di fonti e l'indagine sull'Italia del XVIII secolo con centri all'avanguardia nella ricerca scientifica, come Firenze e Bologna, svelano la valenza ceroplastica per la ricerca dei segreti del corpo umano.
Raccontare l'arte. Immagini e creatività
Libro
editore: Progedit
anno edizione: 2007
pagine: 128
Contro il rischio di impoverimento sensoriale provocato dal caos visivo che la civiltà delle immagini impone, il testo suggerisce un percorso di valorizzazione del processo creativo messo in atto attraverso itinerari di autoregolazione dello sviluppo percettivo e sensoriale. Agli interrogativi posti in Premessa da Franca Pinto Minerva sulla strutturazione e l'articolazione del pensiero visivo, sui rapporti tra immagine e immaginazione e sulle possibilità di educabilità della creatività, gli autori rispondono con alcune proposte di itinerari innovativi per l'utilizzo ludico dei materiali, degli alfabeti, dei linguaggi dell'arte nei laboratori dell'arteterapia e della creatività. Inoltre, il testo suggerisce un articolato percorso di educazione visiva destinato a bambini e ragazzi che evidenzia, con ricchezza di riferimenti, le valenze educative dell'arte. Nei saggi dedicati a "Giocare con le immagini", "Pinocchio: immaginario e immagini di un burattino", "Le immagini che curano", "Le immagini parlanti: cinema e audiovisivi" gli autori focalizzano l'attenzione su specifiche e differenti problematiche formative legate allo sviluppo di precise competenze di percezione, di comprensione, di comunicazione e di creazione estetica.

