Pontificio Istituto Biblico
La intersubjectividad en Xavier Zubiri
Josè Antunez Cid
Libro
editore: Pontificio Istituto Biblico
anno edizione: 2006
pagine: 700
Judaism and the jews in the Gospel of John
Johannes Beutler
Libro
editore: Pontificio Istituto Biblico
anno edizione: 2006
pagine: 176
Si è detto che il Vangelo di Giovanni sia nello stesso tempo il vangelo più ebraico e più anti-ebraico di tutti i vangeli. Questo doppio aspetto si riflette anche nel presente libro. Il volume prende avvio dall'osservazione che l'anno liturgico ebraico ha un ruolo determinante per la struttura del quarto vangelo. Gesù si reca in pellegrinaggio a Gerusalemme per le grandi feste e si incontra in questa città con i rappresentanti del suo popolo. I tempi sacri (le feste e il Sabato) e i luoghi sacri (il Tempio e la Sinagoga) hanno un posto importante in questo Vangelo. Lo stesso vale per la Sacra Scrittura di Israele, con le sue parti: Torah, Profeti e Scritti Sacri. I grandi personaggi della storia di Israele si riflettono nel quarto vangelo: Abramo, i Patriarchi e Mosè. La cristologia di Giovanni si sviluppa facendo ricorso alle figure del Servo di Dio, del Figlio dell'Uomo e del Messia. La salvezza portata da Gesù è prefigurata nel Pane dal Cielo. Altri temi come quelli del Popolo di Dio, il Pastore, lo Spirito, la testimonianza o l'Ora escatologica sono assunti nel vangelo di Giovanni dall'eredità ebraica. Forse è proprio a causa della vicinanza tra il cristianesimo giovanneo e l'ebraismo del suo tempo, che si trova riflesso nel quarto vangelo un conflitto tra la comunità cristiana, prefigurata da Gesù, e la Sinagoga con i suoi capi. Il presente studio cerca di indicarne le cause e di mostrare vie per superare un antigiudaismo che potrebbe basarsi sul quarto Vangelo.
Hezekiah and the assyrian spies
Peter Dubovsky
Libro
editore: Pontificio Istituto Biblico
anno edizione: 2006
pagine: 328
La direzione spirituale oggi. Lo sviluppo della sua dottrina dal Vaticano II a «Vita consecrata» (1962-1996)
Ivan Platovnjak
Libro
editore: Pontificio Istituto Biblico
anno edizione: 2006
pagine: 512
L'obiettivo centrale di quest'opera è mettere in luce lo sviluppo della dottrina conciliare sulla direzione spirituale nel periodo postconciliare. Punto di partenza sono stati i documenti del Concilio Vaticano II, proseguendo con quelli magisteriali per approdare alle ultime tre esortazioni apostoliche post-sinodali: Christfideles laici, Pastores dabo vobis e Vita Consecrata. Dai documenti emerge che la Chiesa si preoccupa della direzione spirituale in connessione con i temi della cura delle vocazioni, della formazione iniziale e permanente, della preparazione specifica dei direttori spirituali.
La tipologia adamitica nella lettera agli Efesini
Aldo Martin
Libro
editore: Pontificio Istituto Biblico
anno edizione: 2005
pagine: 412
I testi del libro di Ester. Il caso dell'introitus TM 1,1-22-LXX A1-17; 1,1-22-Ta A1-18; 1,1-21
Dionisio Candido, Carlo Maria Martini
Libro
editore: Pontificio Istituto Biblico
anno edizione: 2005
pagine: 488
La poca fede nel Vangelo di Matteo. Uno studio esegetico-teologico
Marco Cairoli
Libro
editore: Pontificio Istituto Biblico
anno edizione: 2005
pagine: 304
Nel vangelo di Matteo, in cinque occorrenze (6,30; 8,26; 14,31; 16,8; 17,20) compare l' espressione "poca o piccola fede". È una particolarità di questo vangelo che si applica, di fatto, ai discepoli: in una sequenza del discorso della montagna (6,25-34), durante la tempesta (8,23-27), nel cammino di Pietro sulle acque (14,22-23), durante la discussione dei lieviti (16,5-12) e, infine nel caso della mancata guarigione del ragazzo epilettico (17,14-20). Il presente studio si propone di analizzare i cinque brani con un'attenzione particolare allo sviluppo del tema della "poca fede" nello svolgimento del vangelo; a questi testi, inoltre, sarà accostato anche l'episodio conclusivo dell'opera di Matteo (28,16-20) che ci consegna l'ultima azione dei discepoli (28,17) in bilico tra adorazione dubbio-esperienza, questa, che richiama implicitamente la "poca fede". una veloce sintesi finale raccoglierà i dati più significati emersi dal commento. La ricerca si presenta, dunque, come una sorta di "affondo" sia nella più vasta e articolata tematica del discepolato che nella tematica della fede tout-court. I cinque testi sulla "poca fede", come luminosi punti prospettici, uniti all'accenno del finale (28,17), sono in grado di offrirci un suggestive ritratto - per un verso da completare con altri dati sparsi nel vangelo, e per un altro verso sufficientemente compatto - di colui che liberamente e chiamato ad accogliere il dio-con-noi nella persona di Gesù (1,23, 28,20).

