Poiesis (Alberobello)
Ogni giorno. Esiste un libro da aprire al momento giusto
Federica Morrone
Libro: Libro in brossura
editore: Poiesis (Alberobello)
anno edizione: 2024
pagine: 332
"Ogni giorno" è un romanzo sul valore salvifico dei libri, sulla gioia di leggere, sulla conquista della consapevolezza, sulle nuove occasioni. Nell'excursus storico che inizia negli anni Settanta, il romanzo segue la protagonista nelle esplorazioni sentimentali, nei ricordi, nelle amicizie sui generis, percorre l'esperienza professionale, fino alla decisione di seguire il consiglio del suo amico Patch: «Metti a disposizione degli altri tutti i libri che hai letto». Così Flora realizza il desiderio di aprire una libreria piena di libri che fanno bene, che accarezzano il cervello e lo stimolano; e dove, in una saletta attigua, si impara a respirare e a meditare. Il romanzo gioca tra reale e contemplazione di un tempo e uno spazio che non sono distinti, bensì contemporanei, in grado di interagire. Flora percepisce il contatto con le energie sottili, è un'ostinata sognatrice, animata da grandi utopie e afflati rivoluzionari, convinta che si possa cambiare il mondo con l'amore, con la solidarietà, con la determinazione. È certa che l'armonia e il trascendente abitino qui e non fuori dal mondo; non sono monopolio di nessuna religione, ma connaturati nella capacità di comportarsi da esseri umani. Ogni giorno è un romanzo di ringraziamento ai librai, che resistono offrendo una casa alla letteratura di tutti i tempi: «Quello che sapevo con certezza è che la lettura è una portentosa forma di resistenza all'alienazione».
Harraga bruciare per l'Europa. Indagine e psicanalisi dei migranti nel Mediterraneo. Per un pensiero decolonizzato delle frontiere
Wael Garnaoui
Libro: Libro in brossura
editore: Poiesis (Alberobello)
anno edizione: 2024
pagine: 279
Harraga, "bruciare" le frontiere del mare, cercare un "altrove", l'Italia, l'Europa, vuol dire per i migranti tunisini, realizzare un atto di insubordinazione che ha l'aspetto di una messa a rischio totale del proprio essere: è questo il destino degli harrag. Gettandosi nel mare madre, realizzano inconsapevolmente un imperativo categorico: quello di un "desiderio di Occidente", che è allo stesso tempo una scelta forzata e feroce. Gli harraga, divisi fra la speranza di un "salto epico" che possa salvarli e la sofferenza dell'abbandono, tra schegge e scricchiolii, nell'attraversata cercano il luogo impossibile della fiducia in sé stessi. È a partire da questo che il giovane e brillante psicanalista tunisino Wael Garnaoui ci conduce nelle storie di chi parte, di chi è costretto a bruciare, quali le motivazioni profonde di tale scelta e, nella sua indagine diretta, mostra anche il ruolo centrale delle madri nella pulsione migratoria dei figli, sottolineandone la funzione dei dispositivi frontalieri e l'impatto della chiusura delle frontiere sul divenire dei migranti. Come egli stesso precisa: "Decolonizzare il pensiero che pensa le frontiere significa smascherare le resistenze politiche, oggettive e simboliche che si profilano attorno alle frontiere: un meccanismo destinato a gestire popolazioni, a trasformare desideri, a perpetrare la logica stessa della colonizzazione". Questo libro rivela la psicopatologia dell'emigrazione, vista attraverso gli occhi di uno psicanalista mediterraneo, e al tempo stesso oppure uno strumento prezioso per interpretare il malessere della gioventù tunisina, impossibilitata a realizzarsi e spesso pronta a morire nel tentavo di lasciare la propria terra.
Lasciateli marcire. La parallasse di Antigone. Necessità e contingenza del desiderio
Alenka Zupancic
Libro: Libro in brossura
editore: Poiesis (Alberobello)
anno edizione: 2024
pagine: 84
A guidare l'autrice è la domanda: "Cosa c'è nella figura di Antigone che continua ad ossessionarci?". In particolare, sono tre le "ossessioni" che percorrono l'intero testo che vi proponiamo. Prima di tutto è tratteggiata qui la violenza dei principi, della soggettività stessa di Antigone, fino all'incandescenza del desiderio, puro, isolato e assoluto, capace di spingerla fino al limite estremo dell'esistenza. In secondo luogo, la questione dei riti funebri e del ruolo che questi hanno nel placare la simbolica "non morte" che sembra essere l'altra faccia della vita umana, una sorta di irriducibile corrente sotterranea che il trapasso da solo non può né quietare né arrestare. Resta l'atto irremovibile, intransigente di Antigone di dare sepoltura a suo fratello Polinice, per esso disobbedire all'ordine precostituito, dare degna sepoltura al corpo del fratello secondo la legge naturale non scritta degli umani legami di sangue. Da questo l'autrice tratteggia l'interrogativo di una certa dimensione "incestuosa" del linguaggio e della possibilità di una rilevanza universale di un violento desiderio soggettivo. La Parallasse di Antigone, necessità e contingenza del desiderio vuole essere un testo al tempo stesso originale e provocatorio nella sua interpretazione quanto un "intervento" filosofico mirato in una questione tormentata, antica, complesso della psiche umana.
Cadere nutre la terra. Poesie 1976-2022
Giuseppe Goffredo
Libro: Libro in brossura
editore: Poiesis (Alberobello)
anno edizione: 2024
pagine: 607
Questa antologia poetica testimonia dello spazio conquistato negli anni dalla poesia di Giuseppe Goffredo. Essa raccoglie testi che vanno dal 1976 al 2022. Così ricompone intere parti - anche se non tutte - di un percorso che ci accoglie come vecchi amici da Poesie di Provincia fino a Cadere nutre la terra, un percorso che si dipana andando avanti nel tempo lungo quarant'anni di poesia che non ci si stanca di leggerla tanto è vita. Questo va ricordato. Qui c'è una caparbia, integra e generosa ricerca di presenza al mondo. Giorgio Manacorda usa, per questo aspetto della poesia di Giuseppe Goffredo, la parola 'engagement'. Termine quasi troppo aggraziato per designare lo scompiglio che la abita, la brace che la scotta, l'inquietudine interiore che la arrovella. Eppure termine corretto. L'impegno civile di Goffredo è DNA fattosi inchiostro. Non è dichiarazione o formula intellettuale. È moto viscerale e lucida, pensata determinazione. Tutto questo scorre nei versi di Giuseppe Goffredo. Una poesia, osserva Alfonso Berardinelli, "che riesce a dire come fosse la prima volta". Nella poesia di Giuseppe Goffredo tutto è detto col candido denudamento di una parola vergine. Come se egli fosse condannato ad essere il primo e l'ultimo testimone dell'esistenza. Giuseppe Goffredo l'esprime con un 'tono' e un ritmo tutti suoi. Non che non vi sia parentela letteraria con altri poeti. Vari autori hanno citato spesso, a questo proposito, Rocco Scotellaro o Andrea Zanzotto. Ce ne sarebbero altri ancora da citare tra quelli - del mondo mediterraneo e orientale si pensi a Mahmoud Darwish - che Giuseppe Goffredo sente profondamente affini. Tuttavia, qualcosa nella sua poesia è restia a collocamenti e raffronti. Ma di altro. Questa non la rende più 'speciale' di altre, ma la rende 'libera'. Un poesia 'mirabile', scriveva Dario Bellezza. Una voce dal Sud che oltrepassa periferie e frontiere.
Minima mediterranea. Cento pensieri tra le rive delle arti islamiche
Giovanni Curatola
Libro: Libro in brossura
editore: Poiesis (Alberobello)
anno edizione: 2024
pagine: 175
Un puzzle. Uno di quelli da bambini, con sole cento tessere da mettere in ordine. Apparentemente molto facile e semplice: solo che manca lo schema di riferimento, ovvero non è fornita alcuna istruzione, e ognuno può ordinare e attaccare le forme a suo piacimento. Passando dagli oggetti (alcuni abbastanza bizzarri), agli arabeschi di parole, ai ricordi, ai precetti dell'Islam e alla cucina, con sapide ricette. Oltre a qualche personaggio da ri-scoprire, monumenti, sogni, invenzioni e qualche poesia. Troppo ? No, se si consuma con discrezione. Il quadro così composto - di liberissima interpretazione - consegna al lettore una visione del mondo islamico (ma non solo di quello perché c'è dentro, sempre e imprescindibile, tanto Mediterraneo) che è anche un caleidoscopio. Un gioco, ma serio, e senza troppe regole imposte, anzi: nessuna. Ognuno dei cento pensieri si lega, naturalmente, ad altri, in una altalena di emozioni: quelle di un viaggiatore, appassionato e mai stanco, che ha attraversato mari, deserti, città e villaggi e anche la storia e, da buon archeologo, ne ha raccolto i cocci che, appunto ricomposti un po' a casaccio, adesso cerca di condividere.
L'onnipotenza magica del gioco. Manuale per la formazione dello psicomotricista secondo la Pratica Psicomotoria Aucouturier PPA
Bernard Aucouturier
Libro: Libro in brossura
editore: Poiesis (Alberobello)
anno edizione: 2023
pagine: 148
Perché un bambino gioca? Per conoscere e conoscersi, per confrontarsi con la complessità del mondo, imparando a trattare la realtà in forma soggettiva. Il gioco spontaneo è anche lo strumento che il bambino ha per rassicurarsi, per fronteggiare le angosce primordiali; giocare è vivere il piacere dell'azione proiettando la propria interiorità psichica inconscia nelle relazioni che stabilisce con il mondo esterno. È da queste considerazioni che Bernard Aucouturier, specialista della psicomotricità del bambino, sviluppa la sua Pratica Psicomotoria, una metodologia pedagogica, educativa e terapeutica che pone il corpo, il gioco e il piacere al centro dell'attenzione. Da qui l'importanza della formazione, intesa non solo come apprendimento di contenuti ma come un processo di sperimentazione in cui la persona dello psicomotricista può attraversare le manifestazioni corporee originate da scenari psichici inconsci e dell'immaginario d'azione, così da riuscire a leggerlo poi nella pratica col bambino. Una strategia pedagogica del tutto simile a quella vissuta dai bambini nel gioco spontaneo, che conduce dall'esperienza alla conoscenza. In questo suo ultimo lavoro, Aucouturier descrive numerose situazioni di gioco e pratiche proposte dal formatore: situazioni che vanno dall'individuale al gruppo, dall'arcaico al simbolico, dalla scarica pulsionale alla socializzazione, dal movimento emozionale alla presa di distanza tramite una pausa, uno scritto, uno scambio verbale, dalla fatica alla distensione, dal non verbale al verbale. L'autore precisa come le situazioni proposte possano facilitare un processo di cambiamento a livello corporeo e psicologico duraturo e di quanto esse siano la chiave di volta della formazione dello psicomotricista specializzato nella sua Pratica. È a partire da una tale formazione che il professionista potrà scoprire il senso profondo dell'aiuto e comprendere i concetti fondamentali di questa pratica.
Darti acqua come un amuleto. Quando l'acqua si esaurisce, anche le storie si dissolvono
Najat Abd al-Samad
Libro: Libro in brossura
editore: Poiesis (Alberobello)
anno edizione: 2023
pagine: 240
Hayat è cresciuta a Suweida, nel sud della Siria, con i genitori e i fratelli, nell'era del potere degli Assad. Il suo mondo è quello dei riti, della spiritualità e della ricerca affannosa dell'acqua diffuse nella comunità drusa. La siccità che affligge la città, dove per tradizione si lavora il basalto, si è trasformata da tempo in aridità e oppressione politica dettata dal partito unico. Hayat, innamorata da sempre di Nasser è condannata a sposarsi un uomo che non ama, avere dei figli e vivere un matrimonio senza amore con il marito Khalil. Dopo vent'anni Nasser ritornerà reduce da un lungo esilio a Bucarest, per la sua militanza nell'Olp, il loro amore avrà una breve fiammata, ma Hayat si renderà conto che è troppo tardi per amare e sfuggire alla vita vissuta. La ricerca dell'acqua e la sete di vivere di Hayat sono il filo conduttore di questo romanzo corale e intenso di Najat ֫Abd al-Samad. Attraverso le vicende della protagonista potremo ripercorrere le dure condizioni ambientali, la soggezione imposta alle donne, le lotte politiche degli ultimi cinquant'anni in Siria.
Le zattere di Ulisse. Dieci psicoanalisti interpretano le donne, i luoghi, i miti dell'Odissea
Anthony Molino
Libro: Libro in brossura
editore: Poiesis (Alberobello)
anno edizione: 2023
pagine: 203
Ogni vita umana è un'odissea: è questo che ci evoca la figura di Ulisse. L'eroe greco percorre i paradossi dell'esistenza umana stessa, in un viaggio nel quale - come Sisifo - è guidato dall'esigenza della curiosità, intesa come ricerca della conoscenza e della verità. Un cammino in cui si può naufragare ma al quale non ci si può sottrarre, che spinge oltre i limiti e rende più vicino il "folle volo". Un viaggio guidato dal desiderio di sapere ma che rappresenta allo stesso tempo lo smarrimento, la perdita di sé e dei propri confini, in cui si accetta di riconoscere la propria fallibilità. Dieci psicoanalisti di differente visione si confrontano, in questo libro, con la figura di Odisseo, il suo viaggio, le donne, gli amori, provando a mettere in luce la sua complessità di "eroe moderno" anzi antico. Le figure femminili di Penelope, Circe, Nausica, le distanze con Itaca e per Itaca. Ulisse nella sua dimensione di uomo, padre, marito, amante, alla ricerca del proprio simbolico alfabeto per orientarsi tra la "terra ferma" e "l'alto mare aperto", le partenze, le separazioni e i ritorni. Narrare sapendo che la condizione necessaria per conoscersi è la solitudine della navigazione e l'ampiezza della sua onda: da qui la psicanalisi che aiuta alla ricerca di una possibile soglia di interpretazione nel fluttuare della zattera psichica.
La vita e altri imprevisti
Gianfranco Angelucci
Libro: Libro in brossura
editore: Poiesis (Alberobello)
anno edizione: 2023
pagine: 133
Le coincidenze che con immancabile sorpresa ci si presentano nel corso della vita, forse non sono frutto di pura casualità, come tanti sostengono, bensì anticipazioni di un disegno ben più ampio non ancora svelato nella sua interezza. In questi dieci racconti l'autore riferisce fatti che gli sono realmente accaduti, inanellandoli in un'unica narrazione spruzzata di magia in cui si danno convegno uomini e animali, donne irresistibili e cavalle innamorate, poeti lascivi, formiche metafisiche, il cappello di Fellini, marinaretti, scambisti, posteggiatori clandestini, la bella Iside, Justine, e cervi reali. Un armamentario di stupore vissuto in prima persona e affidato alla parola che, fin dalle sue origini più remote, è capace di abbigliare persino l'indicibile. «Chi non si aspetta l'inaspettato non scoprirà mai la verità» sosteneva Mario Soldati, scrittore tra i più amati dall'autore.
La vita e altri imprevisti
Gianfranco Angelucci
Libro: Libro in brossura
editore: Poiesis (Alberobello)
anno edizione: 2023
pagine: 103
Le coincidenze che con immancabile sorpresa ci si presentano nel corso della vita, forse non sono frutto di pura casualità, come tanti sostengono, bensì anticipazioni di un disegno ben più ampio non ancora svelato nella sua interezza. In questi dieci racconti l'autore riferisce fatti che gli sono realmente accaduti, inanellandoli in un'unica narrazione spruzzata di magia in cui si danno convegno uomini e animali, donne irresistibili e cavalle innamorate, poeti lascivi, formiche metafisiche, il cappello di Fellini, marinaretti, scambisti, posteggiatori clandestini, la bella Iside, Justine, e cervi reali. Un armamentario di stupore vissuto in prima persona e affidato alla parola che, fin dalle sue origini più remote, è capace di abbigliare persino l'indicibile. «Chi non si aspetta l'inaspettato non scoprirà mai la verità» sosteneva Mario Soldati, scrittore tra i più amati dall'autore.
Il sogno del cosmonauta
Eugénie Lemoine Luccioni
Libro: Libro in brossura
editore: Poiesis (Alberobello)
anno edizione: 2023
pagine: 165
Lacan ha scritto che “i nostri angeli sono i cosmonauti”, li abbiamo visti in televisione sfondare il soffitto, attraversare le pareti, mettere piede sulla Luna e realizzare così il sogno di uscire da questo mondo ed entrare in un altro, senza gravità e nel vuoto. Gennie Lemoine, riprendendo le parole che un amico rivolse a Freud, afferma invece che “l’uomo non può uscire da questo mondo”, gli uomini hanno infatti desiderio di un altro spazio, ma ricostruiscono, una volta che lo toccano, il vecchio spazio. Fin dalla nascita infatti, da questo primo passaggio nel vuoto, il bambino è precipitato in un punto di rottura in cui nasce anche il grido che fa sì che l’altro lo afferri, che non cada; il grido dona il segno di presenza dell’Altro, che pone fine all’angoscia e che costituisce lo spazio del linguaggio e dello scambio, portando il soggetto a entrare nel simbolico. È lo stesso grido che si ripeterà in altri punti di rottura, come il godimento e la morte, in cui viene a lacerarsi lo spazio immaginario e l’organizzazione simbolica, e in cui si annuncia la vicinanza di quello che Bataille definiva il sacro e Lacan reale impossibile. Gennie Lemoine coniuga in questo testo le sue diverse anime, in particolare quella di femme de lettre e di psicoanalista, in un intreccio di riferimenti letterari, poetici e filosofici che si strutturano coerentemente a casi clinici reali, portando alla luce la vivacità e l’attualità di una donna che affascina e che conduce con franchezza nei tragici dilemmi umani. Un’abilità di cui anche in questo libro ci dà testimonianza.
Animal amour
Hélène Cixous
Libro: Libro in brossura
editore: Poiesis (Alberobello)
anno edizione: 2023
pagine: 56
Fips, Aletheia e Philia: sono loro che hanno insegnato a Hélène Cixous come amare. Fips, il cane di quand'era bambina; Aletheia e Philia, le sue amate gatte con i loro nomi che significano "Rivelazione" e "Amore". Come tracciassero una storia, questi nomi riassumono una parabola di vita vissuta sempre accanto agli animali, e come essi possano e debbano influenzare la crescita di noi uomini sin dall'infanzia. Hélène Cixous sente di essere nata in un mondo di «ingiustizie e odio cieco», in cui avrebbe voluto spiegare al suo cane Fips, da bambina, che la libertà da lui sempre cercata non può sopravvivere. Attraverso un racconto amaro, ma anche estremamente dolce, trova come soluzione per i bambini proprio gli animali, col fine di «non ritrovarsi senza pelo, nudi, spogliati di fratelli e sorelle».

