Petite Plaisance
Concedetemi di diventare bello dentro. Viaggio alato nel «Fedro» di Platone
Arianna Fermani
Libro: Libro in brossura
editore: Petite Plaisance
anno edizione: 2024
pagine: 176
Ci sono libri che ci accompagnano per una vita, quasi segnando le svolte della nostra esistenza e le trasformazioni che in essa si compiono. Uno di questi è il Fedro di Platone, dialogo che parla della bellezza in tutte le sue forme (da quella dei corpi a quella dei discorsi, scritti e orali, da quella della natura a quella dell’anima) e che è, a sua volta, di una bellezza abbagliante, nella forma e nei contenuti e, come un dono prezioso e fragile, va scoperto con delicata lentezza. Il "Fedro" è un vero proprio inno alla vita, alle sue trame sottili, visibili e invisibili, e alla sua infinita e insostenibile “luce”, e un invito a goderne, con saggezza, misura e intelligenza, sì, ma a pieno e senza sprechi. In questo dialogo, multifocale come pochi altri, Platone insegna che dobbiamo imparare a “vedere sempre le cose diversamente e con altri occhi”, a volare alto senza mai rinnegare la nostra umanità, che abbiamo bisogno di nutrire ogni componente della nostra esistenza, anche quelle più basse, che non tutto può essere dimostrato o spiegato ma che, a volte, bisogna limitarsi a credere e, ancora di più, a sentire.
Un tempo, un luogo e altre prose pittoriche
Sergio Rinaldelli
Libro: Libro in brossura
editore: Petite Plaisance
anno edizione: 2024
pagine: 112
Pittore per vocazione fin dalla prima età, quando segni e colori erano il mio contributo al farsi del mondo, ricreandolo secondo le linee del desiderio, ho più tardi sentito, in un momento a lungo cullato nel tempo, che questo mondo immaginale chiedeva anche di esser detto, non solo raffigurato, e come ricreato dalla magia della parola, quasi a segretamente assaporarne il fascino. Parola che ha affiancato l’immagine dipinta, tentandone una trasposizione in un percorso parallelo che tendesse a fondere le due cose in una circolarità di esperienza nella quale riconoscersi. Ne sono nate le piccole prose racchiuse in questo libro, tutte unite dall’amorevole ammirazione per il visibile e, ancor di più, per le sue risonanze interiori. Le ho trovate sotto coltri d’erba, all’ombra di pietre muschiate, nella quiete di giardini solitari, e raccolte come si raccolgono i fiori a ogni primavera, cioè, sapendo attendere. Di qui, forse, una certa loro varietà stilistica. Le offro a quanti conoscono la mia pittura e ai quali mi lega sincera gratitudine. Leggendole potranno forse ritrovarla.
Elogio della filosofia. Fondamento, verità e sistema nella conoscenza e nella pratica filosofica dai Greci alla situazione contemporanea
Costanzo Preve
Libro: Libro in brossura
editore: Petite Plaisance
anno edizione: 2024
pagine: 128
«Elogio della Filosofia» di Costanzo Preve ci pone dinanzi a una verità che la cultura del politicamente corretto occulta: la Filosofia è prassi veritativa al servizio dell’umanità. I filosofi non sono organici ai poteri o alle istituzioni, ma sono “cercatori di verità”. La Filosofia è relazione donativa che infrange l’ossificato atteggiamento crematistico del nostro tempo storico. La pratica filosofica consente il passaggio dall’ideologia all’universale concreto; si è sempre situati in una prospettiva, ma la Filosofia accompagna gradualmente verso la verità/universale, ricostruisce scissioni e insegna a riconoscere le manipolazioni ideologiche. Tale processualità dialettica è prassi che educa al pensiero partecipato e supera con la forza plastica del concetto miti e pregiudizi reificanti. La Filosofia è processo che dona il senso oggettivo con il quale contiene e respinge la minaccia del dissolvimento delle comunità a causa della crematistica. «Elogio della Filosofia» di Costanzo Preve risponde alle urgenze del nostro tempo e ci invita a pensare «l’epoca della compiuta peccaminosità» per riorientarci verso nuove prospettive storiche di senso.
La pedagogia naturalistica e i suoi problemi
Paolo Di Remigio
Libro: Libro in brossura
editore: Petite Plaisance
anno edizione: 2024
pagine: 64
La crisi della scuola italiana e occidentale si spiega con la scelta di assimilarla alla scuola statunitense distrutta dall’adesione al naturalismo pedagogico moderno. Iniziato da Rousseau, esso si stacca dalla tradizione ellenica e cristiana, e concepisce la mente del bambino come una parte del suo corpo, animata da uno sviluppo autonomo che la porterebbe a conseguire, senza insegnamento esplicito, le abilità cognitive più importanti, dal pensiero critico alla soluzione dei problemi. Per la sua fiducia cieca nell’autonoma capacità di orientarsi della vitalità infantile, la pedagogia naturalistica è puerocentrica. Essa ha come corollari didattici la svalutazione dell’insegnante, che da guida colta degli alunni e giudice del loro lavoro si riduce ad assistente delle loro attività spontanee, la trasformazione della scuola in un ambiente di esperienze pratiche e l’emarginazione del linguaggio, della scrittura, dell’universalità culturale e scientifica. La scuola potrà uscire dalla crisi solo se si libererà dai dogmi del naturalismo puerocentrico e riporterà al suo centro l’amore dell’insegnante tanto per la crescita degli alunni quanto per le materie disciplinari.
Vygotskij e la pedagogia dell’istruzione
Paolo Di Remigio
Libro: Libro in brossura
editore: Petite Plaisance
anno edizione: 2024
pagine: 56
La crisi della scuola occidentale è effetto del dominio della pedagogia naturalistica. Iniziata da Rousseau ed esasperata dai suoi ammiratori romantici, essa crede che la mente del bambino si sviluppi secondo un ritmo naturale autonomo, che l’adulto non deve turbare con interventi portati dal suo mondo artificiale e corrotto. La scuola rifondata secondo il principio naturalistico rifiuta la scrittura e la teoria. Non potendo più mediare tra l’alunno e l’eredità culturale e scientifica, essa si riduce prima a un ambiente fisico per esperienze manipolative, poi a un ambiente virtuale per esperienze immersive. Attuata dapprima negli Stati Uniti, la pedagogia naturalistica ne ha rovinato la scuola e ne ha esasperato i divari sociali. Ma già negli anni Venti i rivoluzionari russi avevano accolto da Dewey il verbo naturalistico e lo avevano messo in pratica. Dalla riflessione sul fallimento di quell’esperienza nasce negli anni Trenta l’originale pedagogia di Vygotskij, per cui la scuola non deve seguire lo sviluppo della mente dell’alunno, ma deve promuovere il suo progresso dalla spontaneità alla consapevolezza mediante il disvelamento del contenuto logico della parola.
Contraddizione oggettiva e analisi della società: Kant, Hegel, Marx
Domenico Losurdo
Libro: Libro in brossura
editore: Petite Plaisance
anno edizione: 2024
pagine: 96
Domenico Losurdo è stato un interprete, solitario e autorevole, del carattere "impolitico" del panorama civile italiano ed europeo. La sua voce ha mirato a reintrodurre nella realtà sociale la vera dimensione del politico come falsariga di lettura ed elaborazione del presente, mitigando un certo tipo di soggettivismo, solipsistico e distruttivo, che nel tempo ha soltanto adombrato la realtà storica sotto un pervasivo economicismo. La sua voce ripropone al centro del dibattito politico nuovi parametri per leggere il sociale, con l'obiettivo di ritrovare il sentiero smarrito della buona politica. Infatti, ricostruire la storia della categoria di contraddizione, cogliendone l'evoluzione, significa riuscire di nuovo a leggere il tempo attuale e le dimensioni storiche che l'hanno prodotto. E con l'abbandono dell’ipocondria dell’impolitico, grazie alla valenza onto-assiologica della categoria di contraddizione, il passato non resta materiale inerte, ma processo vivo che permette di proiettarsi in un futuro riappropriato.
Storia del materialismo
Costanzo Preve
Libro: Libro in brossura
editore: Petite Plaisance
anno edizione: 2024
pagine: 224
Questo volume è il terzo di una trilogia tematica unitaria (insieme a “Storia della dialettica” e “Storia dell’etica”). Presupposto della trilogia è che impossibile elaborare un metodo ed un contenuto filosoficamente adeguati ai nostri tempi storici senza una ricostruzione radicalmente innovativa sul passato remoto e prossimo della tradizione occidentale. L’introduzione è dedicata ai vari significati storici e teorici del materialismo. Nel primo capitolo si analizza storicamente e teoricamente il significato di materialismo come critica alla religione. Nel secondo si indaga invece il significato vero e proprio del materialismo filosofico, che non è in alcun modo una semplice metafisica monistica dell’unicità della materia o una semplice sistematizzazione coerente dei risultati di volta in volta raggiunti dalle scienze naturali moderne post-galileiane, ma è invece la problematizzazione critica della deduzione storica delle categorie filosofiche ed ideologiche a partire dal loro contesto storico, sociale e genetico. Nel terzo si ha un ritorno sulla storia del marxismo da Marx ad oggi, alla luce della deduzione genetica delle stesse categorie “marxiste” dal contesto storico e sociale.
Figure dell’identità greca. L’io, l'anima, il corpo, il soggetto
Mario Vegetti
Libro: Libro in brossura
editore: Petite Plaisance
anno edizione: 2024
pagine: 400
Il volume ripropone vari saggi pubblicati da Mario Vegetti tra il 1981 e il 2013 finalizzati a indagare come viene concepita e descritta la percezione che l’uomo greco ha di sé. Da questi studi, che spaziano dal pensiero arcaico, a Platone, ad Aristotele, agli Stoici, a Galeno, emerge la specificità dell’esperienza greca, che non è leggibile alla luce della riflessione moderna sulla soggettività. Alcuni contributi analizzano i differenti approcci alla dimensione psichica, da cui scaturiscono molteplici immagini dell’anima, non identificabile, se non parzialmente in Platone, con il “vero io”, e indagano il complesso rapporto tra le funzioni psichiche e la struttura corporea. Altri saggi sono dedicati al tema della soggettivazione nell’ambito politico e sociale. Vegetti mette in luce la presenza, all’interno della città, di dinamiche conflittuali, tese all’autoaffermazione, ma sottolinea anche la centralità di strategie finalizzate a conseguire la coesione della comunità, come la partecipazione collettiva all’attività bellica, con cui si costruisce l’identità del cittadino-soldato.
Dramata. Volume Vol. 3
Diego Lanza
Libro: Libro in brossura
editore: Petite Plaisance
anno edizione: 2023
pagine: 256
Alla fine degli anni Ottanta del Novecento, nella piena maturità, Lanza ha avviato e proseguito sistematicamente l’esplorazione dei testi comici antichi con particolare e più frequente attenzione per Aristofane preferito a Menandro. I saggi qui raccolti e ordinati cronologicamente consente di cogliere le linee portanti e i punti salienti di un lavoro critico penetrante, sempre molto documentato e, al contempo, sempre molto personale nel metodo e nell’individuazione dei problemi interpretativi. Come negli studi sulla tragedia, Lanza si accosta alla commedia incrociando le competenze linguistiche e testuali del filologo con il punto di vista dello spettatore appassionato e intenditore dei meccanismi dello spettacolo. Così, il doppio piano e la doppia chiave di analisi fanno affiorare dalle drammaturgie conservate ipotesi di possibili messe in scena e fanno intravedere lo spettacolo attraverso la scrittura. Il fil rouge delle analisi di Lanza va così intrecciando due intuizioni feconde, l’individuazione dello straordinario ruolo del primo attore nella commedia e la riconduzione del buffone antico alla figura antropologica dello sciocco ripresa dalla Commedia dell'Arte italiana.
La filosofia del libro. Le parole hanno un’anima
Paul Claudel
Libro: Libro in brossura
editore: Petite Plaisance
anno edizione: 2023
pagine: 96
I due brevi saggi raccolti in questa plaquette, «La filosofia del libro» (1925) e «Le parole hanno un’anima» (1946) mettono in luce l’inesausto interrogarsi di Claudel sul senso del libro e della scrittura e sulla loro indissolubile connessione. Appassionato lettore, nutrì nell’arco di tutta la sua vita una visione nobile, mai strumentale del libro, che riplasmerà, grazie ai lunghi soggiorni in Cina e Giappone, in una vera e propria “religion scripturale” e in un culto della parola (parlata e scritta) che sarà una delle più importanti idee della poetica claudeliana. Testo francese a fronte. Postfazione di Ilaria Rabatti: «Lo scrigno di carta: voce, parola, scrittura».
Morte (e vita). Viaggio dal concetto all'incantesimo, ovvero dai presocratici a Platone
Giovanni Casertano
Libro: Libro in brossura
editore: Petite Plaisance
anno edizione: 2023
pagine: 160
Nel V secolo a.C., da circa cento anni sapienti, filosofi e poeti si interrogavano e riflettevano su morte e vita. Se c’è una caratteristica comune a tutti loro, è che tutti inserivano le vicende umane in un quadro di vicende cosmiche delle quali quella umana era soltanto un singolo episodio. In effetti, dai Presocratici a Platone, troviamo tutta la trama delle riflessioni, ma anche lo scavo dei sentimenti, che hanno sempre accompagnato quell’atto alla fine sempre coraggioso con il quale l’uomo guarda non soltanto alla morte, ma anche alla propria morte: la considerazione razionale come quella mitologica, quella drammatica come quella rasserenante, quella di un’etica “eroica” come quella di un’etica comune, “quotidiana”. Questo saggio ripercorre e ricostruisce non tappe di una riflessione che si svolgerebbe ordinatamente e diacronicamente, ma le complesse e sfaccettate sfumature del concetto di “morte” quale fu pensato, all’interno di prospettive diverse e con accentuazioni diverse, dai primi filosofi greci, da Talete a Platone.
Il bene e la linea. Prima divenni un noto pianista, e poi cominciai ad imparare la musica
Giovanni Casertano
Libro: Libro in brossura
editore: Petite Plaisance
anno edizione: 2023
pagine: 72
Il massimo apprendimento è l’idea del bene, ciò che trasforma e dà verità alle conoscenze, che le immette nella concretezza della nostra esistenza, senza essere esso stesso riducibile all’esistenza, proprio in quanto al di là dell’esistenza: è l’orizzonte aperto del dover essere. Il bene, come il fine, è ciò che solo dà valore alla nostra azione. Se c’è gradualità, un rapporto di minore a maggiore, questo non riguarda affatto il livello ontologico, bensì quello gnoseologico: ogni segmento, inteso come ogni facoltà, possiede una capacità maggiore, rispetto a quello e a quelli che lo precedono, di raggiungere verità e chiarezza. Ogni segmento, inteso come l’oggetto della facoltà, cioè ciò a cui la facoltà si applica, possiede non una realtà maggiore, rispetto a quello e a quelli che lo precedono, bensì una possibilità maggiore di essere oggetto di conoscenza vera e chiara. In appendice l’Autopresentazione di G. Casertano: «Prima divenni un noto pianista, e poi cominciai ad imparare la musica».

