Moretti & Vitali
Trascendere l'io. Prospettive junghiane sui gruppi
Giulio Gasca, Angela Sordano
Libro: Libro in brossura
editore: Moretti & Vitali
anno edizione: 2023
pagine: 316
Secondo gli autori Giulio Gasca e Angela Sordano, Jung ha anticipato di quasi mezzo secolo tutta la letteratura psicodinamica relazionale e intersoggettiva. Nella prospettiva junghiana, il Sé è fuori dalla personalità: è un campo dinamico complesso che va oltre i confini dell'esperienza del singolo individuo. L'ipotesi proposta nel testo sottolinea come l'integrazione tra l'epistemologia junghiana, l'attivazione corporea permessa dallo psicodramma e la visione gruppoanalitica fornisca un modello teorico e di intervento capace di spiegare i diversi livelli di interconnessione tra i membri di un gruppo terapeutico e il processo trasformativo. Se il gioco di ruolo favorisce la reintegrazione delle parti dissociate, o l'attivazione degli aspetti potenziali del sé personale, la sequenza di scene e il discorso simbolico condiviso consentono l'elaborazione degli aspetti transpersonali e delle dimensioni d'ombra proiettate sul collettivo. Il tema del "trascendere l'Io" intende mettere in risalto la possibilità di un cambiamento oltre che di un'immediata presa di coscienza individuale. Introduzione di Angelo Malinconico.
Lacrimae rerum. La cognizione del dolore
Francesco Roat
Libro: Libro in brossura
editore: Moretti & Vitali
anno edizione: 2023
pagine: 160
"Lacrimae rerum" è un'espressione di Virgilio che allude al pianto per ogni cosa transeunte, giacché tutto quanto attiene alla mortalità ferisce l'animo umano. Ed è giusto la consapevolezza della nostra finitudine, dell'esser noi sempre esposti alla perdita — specie quella definitiva della vita biologica — a costituire per molti un motivo di forte disagio esistenziale o smarrimento. Tuttavia gli antichi filosofi greci consideravano somma arte del vivere giusto quella del saper morire; una sapienza cruciale che trova il suo fondamento nell'accoglienza delle cose più drammatiche e dolorose: non per esorcizzarle a buon mercato, ma per saperle accettare e superare. I Vangeli ci dicono che l'essere umano deve rinascere spiritualmente morendo a se stesso, nell'auspicio di poter divenire ex-sistente, cioè di situarsi — tramite un giusto distacco — fuori dal mondo pur rimanendo in esso. Occorre dunque evadere dalla prigione egocentrica per aprirsi agli altri tramite un amore (agape) che non è possessività né altruismo ma forza espansiva/oblativa che si effonde senza limiti.
Tamen
Giancarlo Sissa
Libro: Libro in brossura
editore: Moretti & Vitali
anno edizione: 2023
pagine: 176
“Tamen” è un libro plurale, una storia intessuta di storie, il diario di un lungo pellegrinaggio che la prosa lirica di un poeta registra nel corso di vent’anni a testimonianza di un itinerario sociale e esistenziale che va da Mantova a Parigi, da Bologna ai tablao flamenchi d’Andalusia, da Saint-Malo alle taverne di Atene e ai pub di Edimburgo, dalle speranze di un bambino ai giardini luminosi della sconfitta di una generazione, l’ultima forse a giocarsi romanticamente nei rischi della parola esposta e del dubbio vissuto, il grande assente della contemporaneità.
La parola in luce. Tracce orfiche nella letteratura contemporanea
Alessandra Cenni
Libro: Libro in brossura
editore: Moretti & Vitali
anno edizione: 2023
pagine: 272
Orfeo è il fondatore di un pensiero filosofico universale che, come un fiume sotterraneo, ha percorso tutte le epoche storiche. È il primo poeta di cui si abbia notizia, ma anche l’essere umano che viaggia oltre la morte; è uno sciamano, che conosce i misteri della natura, e l’amante eterno che perde il suo amore per uno sguardo sul cui significato si è interrogata l’ermeneutica di ogni tempo ed è molto altro ancora. Un’analisi “circolare”, come il tempo ciclico del mito, che anticipa i concetti della fisica quantistica, congiunge in questo saggio agile ed esaustivo alcune delle interpretazioni letterarie più affascinanti del mito di Orfeo e indaga sulla sua permanenza nell’estetica moderna. “La parola in luce”, è l’atto di nascita della parola, secondo la linea solare mediterranea piuttosto che notturna e mitteleuropea, componente più nota e indagata. Ci fa riflettere su una nuova responsabilità rispetto alle emergenze del nostro tempo, per una speranza di uscita dalla crisi che investe l’Europa e il mondo: dovuta a cause non solo economico-sociali ma allo sradicamento dai principi vitali delle tradizioni culturali comuni.
Rinascimenti femminili. Emilia Brembati Solza, Ginevra Salviati Baglioni, Lucina Cattaneo Tasso, donne tra XVI e XVII secolo
Antonia Abbattista Finocchiaro
Libro: Libro in brossura
editore: Moretti & Vitali
anno edizione: 2023
pagine: 164
Perché raccontare dopo cinquecento anni le vite di Emilia, Ginevra e Lucina? Perché ci mostrano come l’istruzione e la conoscenza abbiano consentito loro di ribellarsi al conformismo e di non rassegnarsi alle imposizioni dei tempi e degli uomini. Erano destinate a percorrere un rituale biografico consolidato tra XVI e XVII secolo: sottomissione al padre, nozze programmate, obbedienza al marito, messa al mondo di figli, cura dell’andamento domestico. A un certo punto, di fronte alle difficoltà dell’esistenza, sono uscite da questo stereotipo e hanno lottato per difendere la propria dignità di esseri umani, oltre che di donne. Hanno fallito, ma hanno tentato, e la loro voce è risuonata tanto forte da giungere fino a noi. Le vite di tre donne forti e coraggiose, vissute tra Cinque e Seicento, capaci di rompere le convenzioni loro imposte dai tempi e dalla società e di lottare per difendere la propria dignità e le proprie idee. La narrazione di fatti lontani e attualissimi, in uno stile scorrevole e accattivante.
Un giorno dopo l'altro
Paolo Lanaro
Libro: Libro in brossura
editore: Moretti & Vitali
anno edizione: 2023
pagine: 184
Sensi migranti. Le identità del contemporaneo. Atti del Convegno «Ibridazioni e contaminazioni» (Circolo della Stampa, Torino)
Libro: Libro in brossura
editore: Moretti & Vitali
anno edizione: 2023
pagine: 320
Susan Sontag con Note su “Camp”, Gender Trouble di Judith Butler, la Teoria Queer con le sue sfide all’identità di genere, il lavoro decostruzionista di Derrida, poststrutturalista di Foucault e soprattutto quello semioanalitico di Kristeva sono stati gli assi culturali portanti in cui si sono inscritte le giornate di studio. Si è cercato di porre in comunicazione la metapsicologia junghiana, ancorata principalmente a dialettiche identitarie antinomiche e giochi di polarità con la “fluidità” e le diverse ibridazioni (di genere, in estetica, tra uomo e dispositivi non umani) proposte dalla contemporaneità, senza dimenticare come Jung stesso sia ricorso al vaso alchemico e alla sua valenza simbolica di contenitore psichico e miscelatore di elementi plurali. Nello sviluppo delle giornate di studio, oltre alle tradizionali relazioni ex-cathedra e/o a gruppi di lavoro, ha avuto luogo anche una parte performativa coerente con il tema. L’obiettivo delle giornate di studio/performance è stato quello di sensibilizzare e aumentare la conoscenza/competenza dei partecipanti relativamente ai fenomeni di indebolimento identitario, nel senso che dà Vattimo al termine, fenomeni sempre più riscontrabili nella clinica analitica oltreché nella contemporaneità. Testi di Adriano Cacciola; Stefano Candellieri; Felice Cardone; Stefano Carpani; Stefano Cavalitto; Livia Di Stefano; Davide Favero; Michela Fiore; Valentino Franchitti; Maria Teresa Marina Giaveri; Fabio Giudice; Rita Ingrassia; Francesco La Rosa; Chiara La Torre; Teresa Legato; Chiara Lombardi; Gianfranco Marrone; Vivienne Meli; Laura Molinar Roet; Carola Palazzi Trivelli; Roberto Patanè; Sara Peters; Francesco Remotti; Silvia Romano; Maria Laura Trifilò; Nicla Vassallo; Francesca Vecchioni; Caterina Vezzoli; Gloria Vona.
E poiché io sono oscuro... Di Merlino, del Graal e di Carl Gustav Jung
Alessandro Defilippi
Libro: Libro in brossura
editore: Moretti & Vitali
anno edizione: 2023
pagine: 200
Come scrisse Carl Gustav Jung, la storia di Merlino non è compiuta ancora oggi ed egli va ancora vagando tra di noi. “E poiché io sono oscuro” si muove tra riflessione psicologica e narrazione, ripercorrendo i nodi fondamentali della vicenda del grande Incantatore e cercando di leggerli nella loro luce mitica ed esistenziale. Dal bambino saggio figlio del Diavolo fino al vecchio mago, che per amore – e per stanchezza – accetta di essere imprigionato da una giovane donna e di deporre così il suo potere, Merlino attraversa la storia dell’Occidente con la forza di un simbolo mai del tutto compreso, mai morto, ma sempre presente nelle nostre vite. Ci parla di magia, di inganni, di potere e di avventure. Ci interroga sul senso di vivere. Ci interroga sul significato dell’amore. Libro di storie, di miti e di meditazione sulla psicologia junghiana, “E poiché io sono oscuro” si conclude nel segno di una speranza. Perché, come dice Gandalf, che di Merlino è certo fratello: «Uno stregone non è mai in ritardo. Né in anticipo. Arriva precisamente quando intende farlo».
Orizzonti immaginativi possibili. La psicologia analitica dell'età evolutiva nel terzo millennio
Libro: Libro in brossura
editore: Moretti & Vitali
anno edizione: 2023
pagine: 272
L’attualità del disagio psichico racconta una crescente fatica del rispecchiamento dell’energia vitale all’interno dello spazio dinamico intersoggettivo. Chiamati sempre più ad affrontare con i pazienti la normalità del vivere diventata patologia, come psicoterapeuti riteniamo fondamentale chiederci se e come gli strumenti che offriamo siano utili innanzitutto a continuare a immaginare il futuro. Dalla mitologia alle neuroscienze, attraverso i contributi di autori del passato e del presente, non solo di formazione psicodinamica, in questo libro tre generazioni di analisti dell’età evolutiva, coadiuvati da colleghi provenienti anche da altre formazioni, ripercorrono le tappe fondamentali del trattamento terapeutico in età evolutiva. Un patrimonio di conoscenze teorico-cliniche, storie di trasformazioni ed evoluzioni nella metodologia, offerte alle nuove generazioni di terapeuti affinché le competenze del passato e quelle del presente continuino a informarsi e contaminarsi. Con testi di: Stefania Baldassari, Maria Claudia Loreti, Francesco Montecchi, Pier Claudio De Vescovi, Anna Michelini Tocci, Stefano Marinucci, Paola Rocco, Barbara Fionda, Chiara Rogora, Elena Catino, Eleonora Manduca, Wanda Grosso, Guido Berdini, Daniela Tortolani, Cosima Sabrina Alò, Federica Pricci, Carlotta Passi, Gianni Nagliero, Francesco Demaria, Mariagiovanna Mazzone, Anna Michelini Tocci, Letizia Oddo.
Verità e esperienza. Saggi sulla genealogia della ragione moderna
Italo Valent
Libro: Libro in brossura
editore: Moretti & Vitali
anno edizione: 2023
pagine: 512
“Appena trentenne, Italo Valent saluta il suo ingresso sulla scena filosofica italiana mandando in stampa una monografia dedicata al pensiero di David Hume. L’opera è raccolta nel volume insieme con altri saggi rivolti a insigni filosofi dell’età moderna. Cimentandosi con la ricca produzione humiana (e non solo), Valent restituisce intatto nelle mani dei lettori il dilemma che ha scosso la modernità: l’impossibilità di anelare a qualche certezza quanto all’umano, neppure accettando il dubbio metodologico e procedendo da esso, neppure ricercando le strutture elementari ed empiriche del nostro conoscere. Se la nuova scienza galileiana mostrava una via sperimentale e matematica, di epocale portata per la conoscenza della natura, la scienza dell’uomo restava oscura, contraddittoria, lacerata dalla tentazione di rifugiarsi in una ragione tanto formale quanto sterile, o di prendere per dimostrazioni associazioni di idee dalla incerta tenuta argomentativa. Al contrario, secondo Valent, in Hume la critica sferzante al razionalismo dogmatico si combina con il tentativo di salvare la ragione, scavandone la connessione profonda con l’esperienza. Ecco profilarsi, in nuce, quel percorso che anni dopo condurrà l’autore ai margini impensati e trascurati della filosofia di Emanuele Severino, il grande maestro con il quale mai verrà meno il confronto. Nel vortice dell’esperire non si trovano solo le differenze dei sensi, della temporalità, delle strutture relazionali dei fenomeni, ma si è toccati dallo scarto dell’alterità, dalla negazione come disconoscimento, esclusione e annientamento. È così che il giovane Valent getta le basi per i suoi lavori maturi, lasciando interagire Hume con Hegel e Severino, e mostrando una “modernità” nient’affatto superata ma ancora tutta da realizzare.” (Romano Màdera) Postfazione di Antonio Catalano. Con testi di Andrea Tagliapietra.
I volti di Hermes. Magie, inganni, sortilegi, rivelazioni
Paolo Lagazzi
Libro: Libro in brossura
editore: Moretti & Vitali
anno edizione: 2023
pagine: 208
“Che figura polimorfica, Paolo Lagazzi, questo latitante con la lanterna, sapiente che non inveisce ma inventa. Un giorno bisognerà scriverne una biografia immaginaria, sul gusto di Marcel Schwob, sulle elitre di una duna, a cavallo del drago: Lagazzi è un rocker e un illusionista, ha unito lo scibile emiliano ai sortilegi dell’haiku, la fiaba ai velami del Tao, Attilio Bertolucci e Lao-Tse, il trucco e il mito. Per mettere un po’ di salnitro a questo libro, che è, come sempre, un diorama sulla china del Centauro, pagine che vegliano sul labirinto, concime per il mostro, immagino al fianco di Hermes, “il dio dei viandanti e del messaggio” – secondo la mitologia per enigmi di Rainer Maria Rilke –, Dioniso che “contemplando la propria immagine” nello specchio forgiatogli da Efesto “si slanciò alla fabbricazione di tutta la pluralità” (Proclo) e Orfeo che “con la sua voce condusse ogni cosa nella gioia” (Eschilo). Lo specchio, la voce: figure di illustre illusione, ricami verbali tra le ombre. A queste figure sommo – per devianza – quella di Davide, il re ragazzo che svolge la cetra in fionda, e viceversa: poesia che sa sedurre e che uccide. Giocando – perché il creato accade per gioco, con intrepida naturalezza e trepidante ingenuità – Lagazzi si è dato il compito di togliere le usurate vestigia alla letteratura. Ne ha conservato il prestigio, il bagliore dietro l’inganno, lo stupore oltre l’illusione. Norman O. Brown, fautore di “un cristianesimo dionisiaco”, diceva che i libri esistono in virtù del loro “elemento magico” e che “amare è trasformare; essere un poeta”. Dopo il prestigio, l’oggetto scomparso non torna esattamente quale era prima: chi lo osserva non è ciò che era quando è sparito. La metamorfosi è ovunque – oppure, se preferite, la conversione.” (Davide Brullo)
Gli spostamenti del desiderio
Raffaela Fazio
Libro: Libro in brossura
editore: Moretti & Vitali
anno edizione: 2023
pagine: 168
Con “Gli spostamenti del desiderio” Raffaela Fazio affina ulteriormente la riflessione sul senso dell’esistere, costante pungolo della sua scrittura, partendo questa volta da una prospettiva inedita: il desiderio come forza che ricalibra il reale modificando di continuo la visione e orientando il passo. L’instancabile messa a fuoco operata dall’autrice avviene sia grazie all’immersione nella propria coscienza, sia tramite il confronto con il mondo, con la storia, con l’arte (qui, in particolare, con il cinema e con la letteratura). Un simile dialogo era avvenuto anche in libri precedenti: Midbar era ispirato a figure e narrazioni dell’Antico Testamento; Ti slegherai le trecce riprendeva archetipi femminili della mitologia greco-latina; Meccanica dei solidi faceva rivivere personaggi anonimi della storia recente, capaci all’improvviso di un eroismo grandioso. Sotto questo aspetto, ogni silloge di Raffaela Fazio, oltre ad essere uno scandaglio interiore, ha la consistenza di un quaderno morale. Non è un caso che “Gli spostamenti del desiderio”, che si aprono con un lutto irrimediabile e si nutrono di una materia profondamente autobiografica, febbrile e lucida al contempo, si concludano con alcune poesie ispirate al diario di Etty Hillesum, morta ad Auschwitz nel 1943, e alla sua testimonianza luminosa. Qualcosa, anche nel buio della storia, personale e collettiva, continua a bruciare in quel misterioso anfratto della coscienza in cui le forze del desiderio e dell’immaginazione, della lingua e della memoria non si arrendono alla crudezza dei fatti. Tra lo sguardo e la parola, tra ciò che si perde e ciò che risorge, è l’enorme materia del vivere con la sua energia rigenerante: «Tanto nero. / Ma solo / raggiunto il fondo / senti / che non ha materia. / È un foro. / Non dissimile / dal cielo». Giancarlo Pontiggia.

